Aquileia e Concordia Sagittaria: le mura

 

Le mura sono delle fortificazioni che si estendono intorno ad un centro abitato. Bisogna distinguere due tipi di mura: quelle erette prima dell’introduzione delle artiglierie e quelle che, costruite per difendersi dalle nuove armi, seguono i principi della fortificazione alla moderna; quelle romane fanno parte del primo gruppo e avevano funzione sia di difesa della città, sia di celebrazione della sua potenza e del suo prestigio. In epoca romana le mura venivano costruite con l’utilizzo di materiali come il mattone cotto nei forni, non conosciuto dai Greci, che veniva mescolato con il cemento e che consentiva la costruzione di alte masse murarie in grado di sopportare ingenti pesi. 

 

Mura di Aquileia

Aquileia fu fondata nel 181 a. C. come colonia con ius latinum dai triumviri romani Manlio Acidino, Scipione Nasica e Gaio Flaminio al fine di fermare l’avanzata dei barbari che minacciavano i confini orientali dell’Italia. Le mura della città si svilupparono in tre periodi.

Il primitivo impianto era probabilmente piuttosto ristretto e di forma rettangolare, in modo analogo alle altre colonie sue contemporanee. Negli anni ’30 furono scoperti numerosi resti della parte orientale e il torrione quadrato sud-orientale; la struttura è interamente costituita da mattoni, con lo spessore di 2,40 metri (il doppio presso gli angoli e le porte).

La parte antica deve essere stata ampliata ancora in corso d’opera, intorno all’arrivo del secondo contingente di coloni (169 a. C.); l’ampliamento triplicò l’area della precedente pianificazione e la estese verso nord. La struttura delle nuove mura è di mattoni sul fianco orientale e di pietra e spiccato in mattoni su quello occidentale, con torri poligonali.

Nel III e IV secolo le mura di fortificazione furono spostate al di là del porto e ne determinarono le modificazioni. Probabilmente già nel 238 d. C. la cinta muraria fu nuovamente ampliata, in modo affrettato, verso sud e verso ovest, per comprendere una maggiore estensione di abitato.

Nuovi interventi furono eseguiti durante l’età di Teodosio, con l’apporto di nuove torri. Una nuova muraglia di fortificazione fu costruita davanti al porto e nel lato meridionale si edificò una seconda cinta, più esterna.

La cinta di mura più recente è stata portata del tutto alla luce dagli scavi archeologici; essa attraversa la città fino al porto e poi si riaggancia alle fortificazioni di Teodosio, cingendo un’area praticamente dimezzata rispetto alla precedente. La struttura è in mattoni tardo-antichi con un nucleo interno in conglomerato. Non si è stabilita ancora una data di costruzione per quest’ultima cinta, ma molto probabilmente risale a dopo l’invasione di Attila, in seguito alla quale Aquileia fu quasi totalmente distrutta e successivamente ricostruita da Anastasio.

 

Mura di Concordia Sagittaria

muraCasella di testo: Alcuni resti della cinta muraria di Concordia Sagittaria.

La data di deduzione di Concordia Sagittaria, anticamente Iulia Concordia, non è nota di preciso; è probabile che risalga al periodo tra il 42 a. C. e il 40 a. C. La trasformazione dell’insediamento preesistente fu straordinaria: mura larghe fino a due metri furono innalzate lungo tutto il perimetro dell’antico dosso, munite di monumentali porte urbiche ai quattro punti cardinali che consentivano il transito di ampie viae lastricate con basoli in trachite (una roccia di tipo vulcanico). La cinta muraria aveva forma di un esagono irregolare, aperto all’esterno grazie a diverse porte e postierle, architettonicamente diverse a seconda della loro importanza.

 

Marta Bertea e Francesca Trevisan