Riguardo la concezione dell'Universo presso gli antichi Greci, è già
stato detto in parte precedentemente. Ma non sono stati nominati gli elementi
che, secondo i filosofi greci, e per primo Empedocle, costituivano il mondo.
Essi erano, in ordine di peso, TERRA, ACQUA, ARIA, FUOCO, e secondo Aristotele
doveva esserci anche, non a caso, il 5° elemento: l'ETERE. Per capire com'è
nata l'idea di quest'ultimo, dobbiamo innanzitutto distinguere tra il mondo
celeste e il mondo sublunare. Mentre il primo rimaneva immutato nel tempo, poiché
le costellazioni si presentavano sempre nello stesso modo, il mondo sublunare
subiva dei cambiamenti; i pianeti, il Sole e la Luna, girando attorno alla Terra,
cambiavano posizione, ma, come osservava il Aristotele, ciò non comportava
alcuna forma di corruzione. Aristotele riprese l'idea di Platone del movimento
circolare come immagine mobile dell'eternità e formulò la teoria
del quinto elemento, che permetteva agli astri di girare. L'ETERE, appunto,
doveva essere privo di peso, incomposto, ingenerato, eterno, inalterabile ed
invisibile. Esisteva nelle sue forme più pure nelle regioni celesti,
ma si decomponeva nelle regioni al di qua della Luna.
Aristotele, inoltre, sosteneva l'esistenza di tre moti: il moto orizzontale
della terra e dell'acqua, il moto verticale dell'aria e del fuoco e il moto
circolare dell'etere. Egli asseriva ancora che tutto ciò che si muove
deve essere messo in moto da qualcos'altro, e quindi, per sfuggire ad un regresso
all'infinito, propose un primo motore.
Nella descrizione del globo terrestre il 5 è presente praticamente quasi
ovunque, tanto sulla crosta, tanto sull'atmosfera, tanto sulla struttura interna.
La Terra è dotata di un'atmosfera(78%ossigeno, 21%azoto, 1%altro), che
arriva ai 600 km dalla superficie e permette la presenza di vita sul pianeta,
poiché oltre a procurare ossigeno protegge dalle radiazioni solari. Si
divide in ben 5 strati:
1. la troposfera, dal greco trepo (io volgo), dove
avvengono i fenomeni atmosferici
2. la stratosfera, sopra i 15 km, detta anche ozonosfera perché contiene
l'ozono (O3), gas che distrugge i raggi ultravioletti del sole
3. la mesosfera, che si trova a metà
4. la termosfera, che va oltre i 560 km ed è caratterizzata dalla presenza
di ioni
5. ultima è l'esosfera, che poi sfuma oltre i 600 km fino a scomparire
nel vuoto cosmico
Scendendo, giungiamo sulla crosta. Viene quindi spontaneo parlare di 5 continenti, sebbene esista anche il continente antartico e sebbene geograficamente Europa e Asia formino l'Eurasia.
Quindi bisogna parlare di "continenti popolati" e delle loro vicende storiche distinte, tornando così al numero 5:
1. Europa 
2. Africa
3. America
4. Asia
5. Oceania
Il collegamento ai 5 continenti è ripreso diverse volte in loghi di vario
tipo:
· Il simbolo del Giubileo del 2000 con le 5 colombe
· I famosi 5 anelli delle Olimpiadi.


La Terra, formata da vari strati, è suddivisa in 5 parti:
1. la crosta o litosfera(da 50 a 5 km),solida, costituita di rocce e minerali
-in greco ????? (pietra)- , dove troviamo i continenti e gli oceani
2. il mantello superiore, (50-900 km) fluido, diviso dalla crosta dalla discontinuità
di Mohorovicic
3. il mantello inferiore, (900-2900 km) solido
4. il nucleo esterno, (2900-5100 km) fluido, diviso dal mantello dalla discontinuità
di Gutenberg
5. il nucleo interno, (5100-6370 km) solido
Ma non è finita qui, infatti parlando di zone climatiche, si ritrova
il numero 5:
1. zona climatica fredda, compresa tra il polo nord e il circolo polare artico
2. zona climatica temperata, compresa tra il circolo polare artico e il tropico
del Cancro
3. zona climatica calda compresa tra i due tropici e comprendente l'equatore
4. altra zona climatica temperata, compresa tra il tropico del Capricorno e
il circolo polare antartico
5. altra zona climatica fredda, compresa tra il circolo polare antartico e il
polo sud.
Infine,
il 5, oltre a dominare in geografia, domina anche in amore
e le "5
Terre", nome dato a cinque paesini sulla riviera ligure (Monterosso, Vernazza,
Corniglia, Manarola e Riomaggiore) sono la meta di poeti e romantici. Arrampicati
sulle montagne che scendono a picco sul mare, le 5 Terre costituiscono un parco
naturale. La vista sull'aspra costa rocciosa e sulle colline terrazzate coltivate
a vigneto è incantevole. Monterosso con le sue antiche torri che dominano
il paese e la sua splendida spiaggia è una nota meta per i turisti. Vernazza
si affaccia su una delle insenature più spettacolari della costa. Da
Riomaggiore parte la splendida "Via dell'Amore" che, scavata nella
parete rocciosa, arriva fino a Manarola, antico borgo marinaro. Così
vengono sinteticamente descritte le Cinque Terre dall'UNESCO, che nel 1997 ne
ha riconosciuto universalmente il valore, insieme a Portovenere e alla isole,
fregiandole del titolo di Patrimonio Mondiale dell'Umanità, il prestigioso
riconoscimento attribuito a solo 582 siti in tutto il mondo. "La regione
costiera ligure nella zona delle 5 Terre costituisce un patrimonio di alto valore
paesaggistico e culturale. La disposizione e la conformazione dei piccoli paesi
e dei terrazzamenti sulle colline che li circondano, costruiti sormontando le
difficoltà di ripidi e scoscesi terreni, racchiude chiaramente in se
la storia e la cultura degli insediamenti di questa regione nel corso di un
millennio".
Le 5 grandi religioni nel mondo sono:
1. Ebraismo
2. Cristianesimo
3. Islamismo
4. Buddhismo
5. Induismo
La grande varietà di credenze nel mondo è da intendersi come il
culto dello stesso Dio. È nel nome dell'unico Dio che oggi verifichiamo
quanto di comune abbiamo e quanto ancora un giorno potremo avere.
Sri Ramakrishna, diceva:
"Un lago ha diverse rive. Ad una gli indù con vasi attingono acqua
e la chiamano jal, ad un'altra i mussulmani l'attingono con otri e la chiamano
pani, ad una terza i cristiani la chiamano acqua. La sostanza è una con
nomi differenti e perciò ognuno va ricercando la stessa sostanza, solo
il clima, l'indole ed il colore creano differenze
Lasciate che ogni uomo
segua la sua via".
Nella Bibbia 5 è il numero dei libri della prima parte, che è in comune ad Ebrei e Cristiani ed è chiamato Torah (leggi) dai primi e Pentateuco(Greco, penta, "cinque"; teuch, "rotolo, libro"). I 5 libri sono:
1. la Genesi, che narra dalla Creazione fino a Mosè
2. l'Esodo, che parla appunto della fuga dall'Egitto
3. i Numeri
4. il Levitico che raccolgono tutte le norme dell'Alleanza
5. il Deuteronomio
Il termine Pentateuco fu utilizzato dal teologo cristiano Origene per indicare
ciò che gli ebrei del suo tempo chiamavano i "Cinque quinti della
Torah" (insegnamento): la Torah è il più venerato dei testi
sacri ebraici. L'espressione "I cinque libri di Mosè" per indicare
il Pentateuco fu usata la prima volta nella Chiesa occidentale da san Gerolamo
e dal teologo cristiano Tirannio Rufino. La paternità mosaica dell'opera
non viene esplicitamente dichiarata nei libri, ma fu tacitamente accettata dall'ortodossia
cristiana. Il Pentateuco comprende vari strati testuali, in particolare quello
jahvista ( J che indica Dio come Jahve, il moderno Geova) e quella elohista
(E che indica Dio come Elohim). Il sacerdote e riformatore ebreo Esdra, il cui
lavoro è associato a un altro componente testuale del Pentateuco noto
come "strato sacerdotale" (P), incentivò l'osservanza delle
regole del Pentateuco.
Il 5 assume più importanza in una delle religioni più diffuse:
l'Islam. Le cosiddette"5 colonne o pilastri dell'islam" sono infatti,
le regole che ogni mussulmano ha il dovere di rispettare e mettere in pratica.
1. Confessare che c'è un solo Dio (Allah).
2. Pregare 5 volte al giorno in direzione di La Mecca
3. Osservare il Ramadan (un digiuno di 30 giorni)
4. Praticare l'elemosina per i poveri e per i bisognosi
5. Recarsi in pellegrinaggio, alla Mecca, almeno una volta nella vita.
Naturalmente vi sono diverse altre regole che il credente mussulmano deve osservare.
Egli deve fare tutto ciò per trovare il favore di Allah.
Il
monumento più tipico dell'arte buddista è lo stupa che certamente
deriva dalle tombe a tumulo che si costruivano sopra i defunti in epoca prebuddhista.
Gli
stupa iniziali erano di forma molto semplice e quasi privi di decorazioni. In
seguito, la loro costruzione assunse forti caratteri simbolici espressi nelle
diverse parti che compongono uno stupa e che sono riferite a 5 elementi fondamentali.
La base, quadrata, rappresenta la terra; la parte centrale a forma di cupola
è l'acqua; la parte piramidale indica il fuoco; la parte a forma di luna
crescente è l'aria ed infine la parte terminale a forma di sole rappresenta
lo spazio. Tuttavia con il passare del tempo e la diffusione del buddhismo in
molti paesi asiatici, la forma dell'edificio cominciò a subire varie
modifiche e soprattutto la parte piramidale si affusolò come in Birmania
dove assunse la forma di una punta lunga. Anche la struttura stessa dell'edificio
subì mutamenti che sono espressi in maniera significativa dal chedhj
thailandese e dalla pagoda cinese. In origine si erigevano gli stupa per conservare
reliquie del Buddha che godevano di una venerazione particolare, ma già
dal tempo di Ashoka divenne abitudine costruire degli stupa votivi per la fondazione
di un monastero, o per ricordare un luogo santo. L'edificio perse così
parte della sua sacralità, riconquistata poi a Ceylon dove lo stupa fu
riportato al centro del culto buddhista.
Nella
religione induista, il Karma è una forza invisibile che influenza l'anima
e la obbliga ad una nascita nuova in una condizione umana o animale, determinata
dalla qualità delle azioni passate.
L'uomo che riesce a contemplare l'identità tra Brahman e Atman raggiunge
la liberazione, la moska, la salvezza dal ciclo di reincarnazioni cui l'anima
è costretta, dal Samsara. La teoria della migrazione delle anime è
compresa all'interno della più complessa dottrina dei 5 fuochi, secondo
la quale gli dei creano l'anima di ciascuno con 5 fuochi sacrificali. Quando
l'individuo muore il suo cadavere viene bruciato, le sue ceneri sparse e attraverso
il fuoco l'Atman passa attraverso altri 5 fuochi sacrificali per reincarnarsi
nuovamente in un altro essere umano. Attraverso le varie reincarnazioni l'Atman
si purifica al fine di poter tornare a far parte di quel principio divino da
cui ha avuto origine e del quale dentro di sé ha il desiderio. Alla morte
i defunti vanno nella luna, dove viene giudicato tutto ciò che hanno
fatto in parole, azioni e pensieri durante la loro vita. E' dovere di ogni uomo
accettare la vita presente, perché attraverso questa accettazione paga
il suo debito e tende alla liberazione.
Nella religione Maya il mondo terreno era concepito con 5 punti cardinali, a
cui erano associati dei colori, riferiti al tipo di mais, pianta sacra ai Maya,
che cresceva in quel settore della terra: il nord era di colore bianco, il sud
era giallo, l'est era rosso, perché legato al sangue e alla nascita del
sole, l'ovest era nero, perché legato alla morte del sole e all'arrivo
della notte. La 5ª direzione era il centro, di colore verde, perché,
tenendo insieme ed in equilibrio le altre quattro direzioni, dava fertilità.
Inoltre, in ogni settore cresceva un albero sacro detto Ceiba, sul quale sedeva
un'uccello divino.