Tempio ionico
L'ordine ionico dell'architettura greca nasce in Eolia, sulla costa a nord-ovest dell'Anatolia, e si diffonde in tutte le isole dell'Egeo.
La
pianta del tempio ionico ha la forma di un rettangolo più o meno allungato.
Sulle fondamenta in pietra poggia un basamento anch'esso in pietra di un gradino,
lo stilobate. Sul piano dello stilobate nella parte centrale è la cella,
i cui muri esterni presentano nella parte bassa uno zoccolo su cui poggiano
file di blocchi di pietra ben squadrati. Sullo stesso piano della cella, intorno
ad essa, c'è un porticato di colonne. Le colonne slanciate hanno una
base arricchita da una modanatura a doppio toro, l'astragalo. Il fusto delle
colonne è realizzato in rocchi di pietra tenuti insieme da un cilindro
verticale in ferro e possiede in media ventiquattro scanalature. Sulle colonne
poggia il capitello costituito da un abaco molto sottile e da una modanatura
che si piega in due volute laterali. Sui capitelli poggia la trabeazione costituita
da tre elementi: l'architrave, il fregio e il frontone. L'architrave è
costituito da due o tre bande degradanti verso il basso. Il fregio è
una fascia decorata a bassorilievo che corre lungo i quattro lati del tempio.
Su una cornice a gocciolatoio, al disopra del fregio, si trova il frontone e
su questo il tetto a due spioventi. Compreso tra la cornice e gli spioventi
del tetto è uno spazio triangolare, il timpano, decorato in altorilievo
con scene che si riferiscono alle leggende o al mito del dio cui il tempio è
dedicato. Il tempio ha una copertura a tetto, con falde poco inclinate. La struttura
è costituita dalle travi maestre, grosse travi disposte secondo l'asse
longitudinale del tempio, che poggiano sui muri della cella e, quando ve ne
sono, anche sulle colonne interne della stessa. Al disopra delle travi maestre,
ortogonalmente ad esse, corrono i travicelli, di sezione minore a quella delle
travi, e su questi poggiano direttamente le tegole d'argilla. Nel ionico greco
la base è composta da due tori separati da una scozia molto profonda.
Il plinto può essere anche omesso o il primo toro può essere scannellato
in senso orizzontale. La colonna ionica è slanciata.