
Il Palastampa, che ha ospitato molti dei nostri concerti, appare un po' diverso
e agghindato per l'occasione : al posto del pavimento e della zona pogo ci
sono tappeti e poltroncine
Tutto questo per " Notre-Dame de Paris
" , il musical di Riccardo Cocciante che ha riscosso un notevole successo.
La trama è quella, famosissima, del romanzo di Victor Hugo : nel XV
secolo Quasimodo, il campanaro Gobbo, si innamora della zingara Esmeralda,
che vede ballare dall'alto della torre in cui è segregato, ma la bella
zingara è innamorata del capitano della guardie Febo, che è
attratto da lei nonostante sia fidanzato con la ricca Fiordaliso .Anche l'arcidiacono
Frollo, è invaghito di Esmeralda e, spiandola durante una notte d'amore
con Febo, preso da un raptus di gelosia e desiderio, pugnala il rivale alle
spalle, senza però ucciderlo. Esmeralda, arrestata per il tentato omicidio,
rifiuta di concedere a Frollo il suo corpo in cambio della libertà
. Nemmeno la rivolta provocata dall'amico Clopin riesce a liberarla : gli
uomini di Febo sedano la sollevazione e uccidono Clopin . Interviene però
Quasimodo, che la libera e la consegna a Febo, credendolo innamorato di lei
: in realtà Fiordaliso, gelosa, per sposare il fidanzato vuole la morte
della zingara ed Esmeralda viene impiccata. Quasimodo comprende l'inganno
e, folle di rabbia, getta Frollo giù dalla torre; poi, distrutto dal
dolore, si lascia morire accanto al corpo dell'amata .
La storia del gobbo, e del suo amore tragico e condannato all'insuccesso dall'ipocrisia
e dall'ingiustizia, è ancora in grado di catturare la fantasia del
pubblico, come dimostra l'enorme successo di questo spettacolo .
Notre-Dame de Paris può essere definito " un'opera popolare moderna
", prendendo in prestito le parole di Cocciante. Moderne sono le scene,
semplici ed essenziali, che lasciano solo intuire la figura della cattedrale,
protagonista e allo stesso tempo sfondo della vicenda . Moderna è anche
l'ambientazione e la chiave in cui viene letto un Quattrocento la cui atmosfera,
fra immigrati clandestini, ladri e signorine di dubbia virtù, profuma
- o puzza, a seconda delle interpretazioni - di modernità .
Catturano l'attenzione i giochi di luce, i bruschi passaggi di scena, le musiche
e l'eccezionale corpo di ballo, che accompagna le scene come un simbolo o
un commento, dotato di straordinarie capacità di movimento .
Venerdì 20 settembre il corpo di ballo ha dato un'ulteriore prova della
propria bravura: a causa di un inconveniente tecnico, durante il brano "Le
campane" non è stato possibile calare sulla scena le tre campane
su cui i ballerini avrebbero compiuto le loro evoluzioni. Nessuno si è
però accorto di nulla fino alla fine, quando il brano è stato
riproposto e attori e ballerini hanno riscosso un caloroso e lungo, lunghissimo
applauso.
Alice Londero III B