Oblò - Operazione Iraq


Nella nostra scuola gran parte degli studenti ha partecipato all'assemblea d'Istituto, tema: dobbiamo essere favorevoli o no all'imminente guerra tra U.S.A. e Iraq?
I pareri sono stati tanti: da chi giudica la pace come la più grande utopia, a chi dice che, al contrario, la si può raggiungere con l'impegno e la forza di volontà.
Tutti e tre gli ospiti, due volontarie del Sermig e un esponente della L.O.C. (Lega Obiettori di Coscienza), ci hanno impresso nella mente un'idea importante: la Pace non è solamente un concetto astratto che solo i capi di Stato possono far diventare realtà, o un sogno, ma una cosa reale, fattibile, raggiungibile anche dai giovani che non vogliono la violenza.
Ci hanno anche messo davanti a dati di fatto: secondo sondaggi più o meno recenti una percentuale elevatissima di persone non esprime una posizione decisa a proposito della domanda "La guerra deve o meno essere combattuta?" Pochi sono quelli che riescono a prendere una decisione e a sostenerla, a fondarla su basi solide. Il nostro "No" o il nostro "Si" deve avere dietro motivi validi, in cui crediamo.
Una delle proposte che sono venute fuori da ore di assemblea e dibattito da parte di studenti e adulti (obbiettore e volontari) è quella di legare allo zaino, alla borsa, uno "straccio di pace", aderendo all'iniziativa lanciata da Emergency. Prendere un grande lenzuolo e strapparne tanti piccoli stracci di pace donandone uno a tutti coloro che sono d'accordo per il "NO" alla guerra: più il lenzuolo si rimpicciolirà più saranno le persone che hanno dato il loro appoggio alla Pace. Se per Torino e dintorni e in altre città, ad ogni angolo, in ogni gruppo di giovani, legato ad ogni borsa ci sarà questa speranza non potremmo non essere presi in considerazione. Moltissimi stracci di pace sono stati distribuiti durante la fiaccolata del 10 dicembre, organizzata da Emergency e Libera, a cui hanno partecipato, oltre a moltissime associazioni, dalle Acli al Social Forum, e circa 7000 persone, tra cui-udite udite- ben 20 cavourrini...
Una delle domande che ci siamo posti è "Una guerra è giusta o sbagliata a seconda di chi la vuole e la scatena?". Indipendentemente da chi la provoca, la guerra si riflette, pesa inevitabilmente sulla popolazione civile che paga senza colpa, mentre chi l'ha voluta raramente ne viene toccato.
Ogni uomo, di razza o religione anche diverse dalla nostra, anche di un altro Paese, caduto sul campo di battaglia è una vita persa, una persona che non tornerà, un vuoto che nel cuore dei suoi cari non potrà mai essere colmato. Le guerre si sono sempre combattute, da che mondo è mondo, ma forse la popolazione non aveva la possibilità di scegliere, di esprimere il proprio parere, di poter riflettere su cosa sia meglio fare. Ora tutti abbiamo la possibilità di esprimere le nostre idee, ed dire il nostro no a massacri, omicidi, pulizie etniche, guerre è un nostro dovere.
In qualsiasi Paese la guerra si scateni non è giusta perché in quella terra ci saranno vittime innocenti, e dunque non è importante se viene chiamata friede, paix, peace, paz, pax, salàam, irìni o in un'altra lingua, ma è la pace la cosa più importante per chiunque, più o meno coinvolto che sia.
Jovanotti canta "...la storia ci insegna che non c'è fine all'orrore, la vita ci insegna che vale solo l'amore..." ; possiamo aggiungere: "e la PACE".

Alessandra Viano

E da una canzone all'altra, anche gli Ska -P, gruppo dichiaratamente antimilitarista ed antiamericano, avevano già detto la loro sulla contesa tra USA e Iraq, senza mezzi termini come sempre:
TÍO SAM (Ska-P)

Tío Sam, muñeco de homicidio
Tío Sam, jugamos a matar
Tío Sam, comienza el exterminio
Tío Sam, operación Irak
Suenan los pepinos en Bagdag
inician la ofensiva militar
la sangre ha comenzado ya a brotar
cuidado no te vaya a salpicar
Tío Sam, muñeco ultrasádico
Tío Sam, todo por su interés
Tío Sam, misiles diplomáticos
Tío Sam, te van a convencer
Y nos venden sus mentiras por televisión
engañando al personal yendo de salvador
no hay acuerdo, procedamos a la destrucción
mataremos sin piedad
Mil muertos más, qué más da, es mi guerra
voy a lanzar mi arsenal a la tierra
los muertos los ponen los demás, la miseria
yo tengo licencia pa matar, a la mierda!!
Siempre en la vanguardia militar
son los aliados de la OTAN
máquinas perfectas de matar
asesinan en el nombre de la paz
Aliados asesinos, a la mierda!
Asesinos del Tratado Atlántico: os saludan los muertos de Irak...
Los muertos los pone el Pueblo...

ZIO SAM (Ska-P)

Zio Sam, bambolotto d'omicidio
Zio Sam, giochiamo ad ammazzare
Zio Sam, ha inizio lo sterminio
Zio Sam, operazione Irak.
Suonano le bombe a Bagdad
cominciano l'offensiva militare
il sangue ha già cominciato a sgorgare
attento a non farti schizzare.
Zio Sam, bambolotto ultrasadico
Zio Sam, tutto per i propri interessi
Zio Sam, missili diplomatici
Zio Sam, ti convinceranno.
E ci vendono le loro menzogne in televisione
ingannando le persone spacciandosi per il salvatore
non c'è accordo, procediamo alla distruzione
uccideremo senza pietà.
Mille morti in più, cosa importa, è la mia guerra
lancerò il mio arsenale sulla terra
i morti li mettono gli altri, la miseria
io ho la licenza per uccidere, al diavolo!
Sempre all'avanguardia militare
sono gli alleati della NATO
macchine perfette per uccidere
ammazzano nel nome della pace.
Alleati assassini, al diavolo!
Assassini del Trattato Atlantico:
vi salutano i morti dell'Irak...
I morti ce li mette il Popolo...