LICEO CLASSICO “CAVOUR” -
TORINO
ANNO SCOLASTICO 2010 - 2011
PIANO DI LAVORO
PROF.SSA CLAUDIA
VARETTO
Classe V C
GRECO
2. OBIETTIVI EDUCATIVO - COGNITIVI
GENERALI
Penso che il più alto obiettivo della didattica sia quello di
«educare a pensare» e di «educare a fare» nel contesto di una stabile relazione
di chi insegna con chi apprende. L'efficacia della didattica è anzitutto
contrassegnata dall'impegno, dalla continuità e dall'intensità con cui lo
studente lavora. Ruolo dell'insegnante non è tanto quello di impartire nozioni
e regole, ma piuttosto quello di far lavorare «volentieri» i discenti, al fine
di sviluppare la loro autonomia culturale.
È difficile calare tale concetto nella quotidiana pratica
didattica, ma credo che tutti i miei sforzi debbano essere tesi ad aiutare i
ragazzi, a me affidati in questo biennio, a crescere, grazie anche allo studio
di materie lontane, quali possono essere le lingue classiche, come uomini e
come cittadini.
In particolare, mi propongo di:
1.favorire negli alunni l'acquisizione di
consapevolezza nello studio. È chiaro che l'affrontare materie indubbiamente
ostiche è di notevole difficoltà per i giovani. Nelle grandi trasformazioni del
mondo del lavoro, è sempre più evidente la necessità di avere una fondata
capacità di studio, per la quale le basi si pongono appunto nei primi anni
della Scuola Secondaria Superiore;
2.educarli alla curiosità intellettuale,
critica, attenta, riflessiva. Propria di una cultura fornita dal Liceo Classico
è la capacità di "interpretare" e "leggere" in profondità i
vari messaggi, che intessono sempre più profondamente il vivere sociale;
3.educarli ai rapporti, in modo che
sperimentino in una piccola comunità le tecniche e le attenzioni del vivere
comune.
3. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
Nell'insegnamento del greco, intendo lavorare affinché i ragazzi
possano raggiungere i seguenti obiettivi:
1.apprendimento della lingua, in modo che
abbiano il completo e solido possesso della morfologia del nome e del verbo e
conoscano le strutture sintattiche principali;
2.individuazione delle strutture di un testo
e comprensione del significato, fino a produrre una traduzione che tenga conto
del testo stesso;
3.formazione di capacità di analisi di un
testo greco come strumento di accesso al mondo di un autore e ad un mondo
passato per noi indagabile soprattutto attraverso testimonianze scritte.
4. SCANSIONE DEL PROGRAMMA
Trimestre
·Morfologia del verbo: le classi verbali;
l'aoristo I, Il e III attivo e medio;
·Pronomi e loro uso;
·Preposizioni e congiunzioni più frequenti
e loro uso;
·Sintassi elementare: proposizione
dichiarativa con ως e οτι; proposIzione infinitiva, finale, consecutiva e
genitivo assoluto; participio sostantivato, attributivo, congiunto e
predicativo.
Pentamestre
·Morfologia del verbo: il futuro attivo,
medio e passivo; l'aoristo passivo; verbi notevoli (cfr. repertorio sul
manuale); il perfetto attivo e medio-passivo.
·Sintassi elementare: consolidamento dei
costrutti sopra segnalati;
·Autori: Senofonte o altro storico o altro
prosatore attico (almeno 20 paragrafi).
5. METODI E STRUMENTI DIDATTICI
Testi in uso:
CAMPANINI - SCAGLIETTI, Greco. Grammatica descrittiva ed Esercizi. Voll.1 e 2, SANSONI
CAMPANINI - SCAGLIETTI, Versioni greche,SANSONI
Lo studio si svolgerà secondo un'impostazione prevalentemente
descrittiva (descrizione delle strutture greche storicamente accertate e
indicazioni per la loro resa in lingua italiana). La traduzione dall'italiano
sarà limitata a brevi frasi e avrà unicamente lo scopo di verificare l'assimilazione
delle strutture sia morfologiche sia sintattiche con cui i ragazzi
vengono a contatto, secondo una pratica didattica che tende a non
separare mai i due piani, bensì mira ad integrarli in un unico discorso sin
dall'inizio dello studio.
Gli allievi saranno invitati a cimentarsi nella traduzione di
frasi o testi d'autore, naturalmente scelti e misurati in base alle competenze
via via acquisite.
Presterò molta attenzione al passaggio dal momento della
decodificazione del testo a quello della ricodificazione. Tale operazione avviene
in modo efficace se affidata in larghissima misura all'applicazione delle
regole apprese e al corretto uso del dizionario, cui l'alunno si rivolge
all'atto della scelta lessicale, consapevole di trovare indicazioni utili per
la traduzione, ma non "la" traduzione, che deve essere il risultato
di un'operazione di confronto tra due codici linguistici diversi, ma anche
molto simili, in cui entrano in gioco competenze e capacità critiche, che, con
il trascorrere del tempo devono essere affinate. Naturalmente farò il possibile
affinché il testo su cui i ragazzi si eserciteranno sia un testo, cioè
decodificabile senza dover ricorrere a riferimenti extratestuali.
Richiederò inoltre uno studio ragionato del lessico, in modo che i
ragazzi prestino sempre maggiore attenzione a parentele lessicali tra italiano,
latino e greco. Infine insisterò molto sulla questione dell'aspetto verbale
(azione durativa, compiuta, puntuale), caratteristica che non si riscontra né
in latino né in italiano.
6. METODI E STRUMENTI DI VERIFICA
In accordo con quanto stabilito insieme ai colleghi nella riunione
di dipartimento, le prove scritte di carattere ufficiale saranno tre nel
trimestre e non meno di quattro nel pentamestre.
Altre forme di verifica, utilizzate in media una volta al mese,
saranno essenzialmente test, contenenti forme verbali da analizzare e tradurre,
frasi da trasformare (singolare-plurale e viceversa; attivo-passivo e
viceversa) o da completare, che verranno valutate come prove orali. Esse
permettono all'allievo di autovalutare i limiti della sua preparazione e al
docente di avere una visione globale della situazione della classe, favorendo
così la verifica e l'eventuale reimpostazione del lavoro didattico.
Nel caso di esito negativo, verrà pur sempre offerta agli studenti
la possibilità di rimediare con le interrogazioni, che saranno comunque, per
tutti, una al trimestre e almeno due al pentamestre.
7. CRITERI DI VALUTAZIONE
Per quanto concerne la valutazione dei test o delle verifiche di
forme verbali, concorderò prova per prova con la classe, a seconda del livello
di difficoltà, il punteggio minimo per l'acquisizione della sufficienza.
Nella valutazione delle versioni dal greco dal greco, ritengo che
lo studente abbia superato la prova se dimostra di aver compreso globalmente il
testo nei suoi nodi fondamentali e di essere in grado di tradurlo evidenziando
sufficienti conoscenze morfosintattiche e adeguate capacità di selezione del
lessico.
8. MODALITA' DI RECUPERO E SOSTEGNO
Le notevoli difficoltà dimostrate già nello scorso anno
scolastico, e confermate quest'anno da un certo numero di allievi, rendono
inevitabili interventi di recupero che saranno attuati sia in orario
curricolare sia extracurricolare. La prima settimana di gennaio, al rientro
dalle vacanze natalizie, sarà dedicata interamente al recupero e al sostegno. Dopo
gli scrutini per gli studenti insufficienti sarà tenuto un corso di recupero,
cui seguirà una verifica, che verterà sul programma del Trimestre ed il cui esito
costituirà uno dei voti che concorreranno a determinare la media finale.
Inoltre, ai ragazzi che evidenziano carenze in alcune parti del programma,
assegnerò costantemente esercizi supplementari da svolgere a casa, che
correggerò con puntualità, in modo che essi stessi possano verificare i limiti
delle loro conoscenze e rivedere parti di argomenti non ben assimilati. In tal
modo spero di riuscire a colmare le lacune più vistose, evitando, se possibile,
il verificarsi di abbandoni.
9. USCITE E VIAGGI D'ISTRUZIONE
Data la peculiarità del corso, il Consiglio di
Classe ha ritenuto opportuna la partecipazione della classe al progetto
"All'opera, ragazzi!", proposto dal Teatro Regio. Quest’anno la
classe non parteciperà a viaggi d’istruzione di uno o più giorni, in base alla
delibera votata nel Collegio Docenti del 21/09/10, in cui i docenti, in segno
di protesta contro l’attuazione della Riforma Gelmini, non hanno dichiarato la
loro disponibilità come accompagnatori.
Torino, 30 ottobre 2010
L'insegnante
Claudia
VARETTO