Liceo classico “C. Cavour” – Torino

Anno scolastico 2009 - 2010

Prof. David Sorani

          Storia, Filosofia, Cultura musicale – classi I C, II C, IIIC

Piano di lavoro

Programmazione educativa e didattica

(orario di ricevimento: venerdì – ore 11-12)

 

 

 

 

 

 

  

2. Obiettivi

 

Obiettivi formativi generali

   A livello di consiglio di classe di I C, II C e III C sono stati individuati obiettivi formativi di carattere generale che costituiscono una base e un indirizzo comune nell’ambito delle varie discipline:

l’acquisizione del sapere, intesa come incremento di conoscenza;

la sua organizzazione e la sua sistematizzazione;

la rielaborazione critica delle conoscenze;

la capacità di rapportare le conoscenze all’analisi del presente.

 

   Funzionali a questi obiettivi di fondo, si presentano altre mete comuni di carattere strumentale, relative al processo di apprendimento:

a.       l’acquisizione di una sicura disciplina di lavoro e di studio;

b.      il conseguimento dell’abitudine all’analisi e alla sintesi;

c    il conseguente raggiungimento di adeguate capacità di apprendimento autonomo;

d    il conseguimento dell’abitudine alla valutazione critica dei dati.

 

   Tali obiettivi - che acquistano senso e appaiono raggiungibili nel quadro dell’autonomia e della libertà intellettuali, della coscienza e della partecipazione civili poste a fondamento dell’attività scolastica – sono strettamente connessi a due criteri operativi:

 

1.      la necessità di consolidare una specifica formazione realizzata nei precedenti gradi o cicli di istruzione;

2.      la necessità di sollecitare la curiosità intellettuale ed il gusto della ricerca.

 

 

Obiettivi specifici dell’area storico-filosofica

Nell’ambito del dipartimento dei docenti di storia e filosofia del Liceo “Cavour” sono stati individuati i seguenti obiettivi specifici.

Aspetti formativi. L’insegnamento della filosofia appare efficace per l’acquisizione di un atteggiamento critico e problematico, pronto al confronto e volto a mettere in relazione saperi diversi. Attraverso la conoscenza dei principali percorsi del pensiero occidentale e la riflessione intorno alle fondamentali questioni legate alla dimensione umana, all’essere e all’esistenza, all’etica, alla religione, alla società, alla storia, al diritto, alla politica, all’estetica, lo studio della filosofia può dare ai giovani strumenti culturali e introspettivi fondamentali per l’acquisizione di un’ampia e aperta visione del mondo e per la maturazione di una coscienza critica consapevole e autonoma nei confronti della realtà.

   L’insegnamento della storia è volto a sviluppare negli allievi il “senso storico” e la capacità di “pensare storicamente”; è cioè indirizzato a favorire l’acquisizione da un lato della capacità di percepire uno spessore della nostra realtà che va al di là del presente, dall’altro della capacità di pensare la complessità, le molteplici relazioni che costituiscono i sistemi sociali. Potrà quindi essere raggiunta una visione consapevole e non appiattita del mondo contemporaneo, colto come complesso sviluppo di situazioni precedenti, frutto di elementi economici, sociali, politici, culturali in dinamica, spesso drammatica evoluzione.

 

 

  Aspetti cognitivi e competenze specifiche. Nell’ambito delle scelte di contenuto evidenziate dai programmi, si indicano gli obiettivi “interni” di ciascuna disciplina.

 

Storia:

a.       conoscenza/uso del lessico e delle categorie particolari della disciplina: storia e storiografia;

b.      conoscenza essenziale dei contenuti, nei loro aspetti generali e nei tratti specifici di portata

      significativa;

c.       comprensione delle linee di tendenza del processo storico;

d.      capacità di analisi e di sintesi critica di eventi e situazioni;

e.       capacità di collegamento tra fasi storiche, eventi e situazioni;

f.        capacità di giudizio critico autonomo e consapevole dal punto di vista storiografico.

 

 

Filosofia:

a.       conoscenza/uso del lessico e delle categorie particolari della disciplina;

b.      conoscenza essenziale e comprensione dei contenuti, nei loro aspetti generali, nel loro sviluppo specifico, nel loro significato di fondo;

c.       capacità di inquadramento storico-culturale delle filosofie studiate;

d.      capacità di analisi e di sintesi critica degli aspetti rilevanti delle filosofie esaminate;

e.       capacità di analisi critica consapevole di pagine di autori già lette e commentate in classe;

f.        capacità di confronto critico autonomo tra autori, tendenze, movimenti, pagine o opere lette.

 

Gli obiettivi valgono per le classi I, II e III e se ne prevede il raggiungimento progressivo nell’arco del triennio.

 

Obiettivi trasversali per la classe I C

Per la classe I C il Consiglio di Classe ha deliberato, per consentire una maggiore specificità e una effettiva gradualità nel conseguimento delle mete educative, di adottare i seguenti obiettivi trasversali, che si considerano specificazione di quelli generali indicati precedentemente:

 

·        Capacità di esporre con chiarezza i concetti acquisiti;

·        Capacità di collocare correttamente le informazioni nel tempo e nello spazio;

·        Progressiva acquisizione della terminologia specifica;

·        Capacità di comprensione di un testo dal punto di vista sia lessicale sia del significato;

·        Capacità di applicare nella pratica le nozioni acquisite teoricamente;

·        Capacità di risolvere situazioni problematiche nel modo più razionale;

·        Allargamento degli orizzonti culturali;

·        Consolidamento della capacità di organizzare autonomamente lo studio nel rispetto delle scadenze;

·        Capacità di stabilire rapporti in modo responsabile e corretto con adulti e coetanei nel rispetto delle regole.

 

 

 

Obiettivi specifici del “Progetto musica”

 

 Storia della musica

Il “Progetto Musica”, attivato nel corso C a partire dall’a. s. 2005-2006 e quindi parte del percorso formativo dell’attuale classe I C, vuole essere una struttura unitaria trandisciplinare con una particolare attenzione alla dimensione musicale, in senso storico-critico e analitico. Rispetto al biennio ginnasiale, nel triennio di liceo il progetto intende sviluppare il suo percorso non più tramite indirizzi tematici calati nel contesto delle singole discipline al di fuori di un itinerario propriamente cronologico, ma attraverso un approfondito approccio storico e un consapevole confronto critico, capaci di esaminare in senso diacronico una serie di soggetti e di nodi problematici significativi dall’età medioevale ai giorni nostri.

Cogliere il rapporto letteratura/musica, arte/musica, filosofia/musica e in genere l’intreccio complessivo fra queste diverse dimensioni creative aiuterà a comprendere in modo il più possibile unitario e vario la complessità – i legami – i significati univoci o intrinsecamente contrastanti di alcuni periodi emblematici della vicenda culturale dell’Occidente, e a seguirne l’evoluzione. Inoltre, la conoscenza stessa della musica – pur saldamente ancorata alla consapevolezza del suo linguaggio specifico e tecnico – potrà acquisire profondità e dimensione, individuando aspetti interiori che nascono dal globale contesto storico – filosofico – artistico.

 

Programmi

 

Classe I C

 

 

Storia

N.B. Si fa presente che, per consentire l’attuazione del programma di Cultura musicale nell’ambito del “Progetto Musica”, l’orario settimanale di Storia ed educazione civica nelle classi I C e II C è di due ore anziché tre.

 

Trimestre:

1.      Aspetti essenziali dell’età medievale: l’età carolingia, il feudalesimo, il ruolo della Chiesa, la rivoluzione agricola, i poteri universali: lotte tra Chiesa e Impero, le città e lo sviluppo dei comuni, guelfi e ghibellini, la ripresa e la crescita dei mercati, il Trecento: sviluppo e crisi – la peste nera e le sue conseguenze, la “stagnazione”.

2.      L’Europa delle monarchie nazionali. L’Italia degli stati regionali.

3.      Alle soglie dell’età moderna. Il rinnovamento della cultura nel XV secolo.

4.      Alle soglie dell’età moderna. Vecchi e nuovi mondi: viaggi, “scoperte” e colonizzazioni. Le civiltà precolombiane. Gli europei e la “scoperta dei selvaggi”.

5.      Il Cinquecento: l’Europa del secolo d’oro.

 

Pentamestre:

6.      Le monarchie nazionali e l’Impero di Carlo V: l’Europa in guerra.

7.      Rivoluzione religiosa/culturale e cesura europea: la Riforma.

8.      La Controriforma e “l’età della Controriforma”.

9.      L’Europa e il Mediterraneo nell’età di Filippo II

10.  Il Seicento: crisi e sviluppo.

11.  Guerre e rivoluzioni: la guerra dei trenta anni, la Francia laboratorio dell’assolutismo, l’Inghilterra laboratorio del parlamentarismo: la prima rivoluzione. 

                                                          

Testo adottato: GIARDINA – SABBATUCCI – VIDOTTO, Nuovi profili storici – 1. Dal 1350 al 1650, Laterza, Roma – B

                                                     

                                                              

 

 

 

 

                                                                         Filosofia

Trimestre:         

Prima unità: Le origini del pensiero filosofico greco

1. Dalla Terra al Cielo

2. Chaos e Cosmo

3. Mito e Logos

4. Dòxa ed Epistéme

5. Unità e totalità

6.Il contesto storico: società, cultura, religione. Il significato dell'approccio filosofico

 

Seconda unità: I  presocratici

 1. Il problema della natura nei primi filosofi:

    a) Gli ionici: Talete - Anassimandro - Anassimene

    b) Le scuole pitagoriche

    c) Eraclito

 2. Il problema della verità nella filosofia eleatica:

     a) Parmenide

     b) Zenone di Elea

     c) Melisso di Samo

 

3. Le filosofie pluralistiche:

     a) Empedocle

     b) Anassagora

     c) Democrito

 

Terza unità: La sofistica e Socrate

1. Atene nel V e IV secolo

2. Caratteri della sofistica. Il relativismo e l'utilitarismo del sapere. Dialettica e retorica

3. Protagora

4. Gorgia

5. Natura, legge e linguaggio. Sofisti "minori"

6. Socrate: la ricerca - il metodo - l'universale - scienza, virtù, felicità - la polemica coi sofisti

 

Quarta unità: Platone

1. Vita, figura, scritti. Il problema della ricostruzione del pensiero platonico

2. Socrate nei primi dialoghi

3. Le idee e la conoscenza. La dialettica e il bene

5. Psicologia ed etica. La reincarnazione

6. Politica: la Repubblica

7. L'arte

8. Autocritica di Platone: Parmenide, Teeteto, Sofista: l'essere del non-essere

9. Nuovi problemi politici ed etici: Politico e Filebo

10. L'esigenza sistematica: il Timeo e il mito del demiurgo

11. Le Leggi

 

 

Pentamestre:

Quinta unità: Aristotele

1. Vita, figura, scritti. Ricostruzione dell'opera e interpretazioni critiche

2. Il distacco critico da Platone

3. La logica

4. La fisica

5. La dottrina dell'anima. Il conoscere

6. La metafisica o filosofia prima

7. L'etica

8. La politica

9. La poetica

 

Sesta unità: La filosofia nell'età ellenistico-romana

1. Caratteri dell'ellenismo. Il ruolo della filosofia

2. Epicuro e l'epicureismo: caratteri centrali - canonica - fisica - etica

3. Lo stoicismo: il Logos - la logica - la fisica - l'etica

4. Lo scetticismo: aspetti storici e metastorici: ricerca e relativismo - Pirrone e Timone - Media e                 Nuova Accademia: il probabilismo - il ritorno a Pirrone: Enesidemo, Agrippa e Sesto Empirico

5. Ebraismo e Cristianesimo nel mondo ellenistico: fonti di sviluppo del pensiero occidentale

6. Tra ebraismo e neoplatonismo: Filone alessandrino

7. Il neoplatonismo: Plotino: l'Uno - l'emanazione - le ipostasi - via all'ingiù e via all'insù

 

Settima unità: Agostino

Cenni introduttivi alla Patristica

Vita, figura, opera, centralità di Agostino di Ippona

1.      Il dubbio e l’illuminazione

2.      Il tempo e la creazione

3.      La metafisica – L’essere e il male

4.      La polemica contro i manichei

5.      La polemica contro Pelagio: la libertà, la grazia, la predestinazione

6.      La Provvidenza, la civiltà, la storia. Città terrena e Città di Dio

 

Ottava unità: aspetti centrali della Scolastica

1.      Cos’è la Scolastica

2.      Anselmo d’Aosta e l’argomento ontologico

3.      Abelardo

4.   Il pensiero arabo ed ebraico: Averroè – Maimonide

      Tommaso d’Aquino

6.      Il tramonto della Scolastica: Guglielmo di Ockham

 

 

 

Testo adottato: CIOFFI – LUPPI – VIGORELLI – ZANETTE – BIANCHI – O’BRIEN, Agorà. Manuale di filosofia – 1. L’età antica e medioevale, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori, Milano 2007

                                                                  

 

 

 

 

 

Storia della musica

 Unità didattiche interdisciplinari

Lo svolgimento delle unità didattiche ha un carattere modulare e si svolge in stretto collegamento con l’insegnamento di Storia. Si indicano qui solamente gli specifici percorsi modulari di storia della musica trattati dal sottoscritto. Gli altri moduli elementi di teoria musicale, alla nascita dell’Oratorio) sono realizzati a cura dei colleghi Bruera e Cena, e sono quindi riportati nei loro individuali piani di lavoro.  L’orario dei moduli di storia della musica (denominata nel Progetto“Cultura musicale”) è di 2 ore settimanali. Oltre ai moduli interdisciplinari sono previsti, nell’ambito delle ore annuali di Cultura musicale, alcuni moduli di approfondimento tematico su temi particolarmente rilevanti della storia della musica, che verranno svolti anche al di fuori di un rigoroso percorso cronologico, in modo da anticipare o riprendere contenuti che si considerano nodali e degni di specifica attenzione.

 

 

    Trimestre:

La musica barocca  (6 unità didattiche dal 14/10/10 al 18/11/10), e in particolare:

a)   aspetti generali della musica strumentale nel Seicento e nel Settecento

b)   in Italia: da Corelli a Vivaldi

c)   in Germania: Bach e Haendel

 

     

 

 

 

Classe II C

Storia

Trimestre:

Prima unità: L'Europa al bivio

 Situazioni ed evoluzioni politiche nel Seicento:

1.      La Guerra dei Trent’Anni tra l’esaurirsi dei conflitti di religione e l’affacciarsi di nuove realtà

      politiche

2.      La Francia, laboratorio dell'assolutismo (Enrico IV, Richelieu, Mazzarino) - L'Europa di Luigi    XIV

3.       L'Inghilterra, laboratorio del parlamentarismo (I e II rivoluzione)

4.       La decadenza dell'Italia

 

 

Seconda unità: Il mondo senza frontiere

1.   Antichi imperi e nuovo colonialismo

L'Europa dell'equilibrio. Guerre ed egemonia nell'Europa del Settecento

Gli uomini e lo spazio nel Settecento europeo. Caratteri della società "ancien régime"

Illuminismo e riforme. Il dispotismo illuminato

 

 

 

 

Pentamestre:

Terza unità: Il tempo delle rivoluzioni

1.      La rivoluzione industriale

2.      L'origine degli Stati Uniti d'America

3.      La rivoluzione francese

4.      La Francia e l’Impero. L’età napoleonica

 

Quarta unità: Restaurazione, nazione, industrializzazione

1.      Caratteri, principi, società della Restaurazione

2.   L’idea di nazione e le ideologie politiche risorgimentali. Movimenti e insurrezioni. Il 1848

3.   Industrializzazione, sviluppo dell’economia e problemi sociali

 

Quinta unità: Dall’età del libero scambio all’età dell’imperialismo  

Libero scambio, crescita produttiva e sviluppo della borghesia

2.    L’Europa dello stato-nazione e dei conflitti limitati:

       Inghilterra, Francia, Germania

3.    L’Italia unita e il suo difficile debutto: la Destra storica

4.    La seconda rivoluzione industriale. Crisi e ristrutturazione

5.       L’imperialismo: il sistema degli stati europei, il colonialismo e la politica internazionale

6.       L’Italia della Sinistra storica e di Crispi. La crisi di fine secolo

 

 

 

Testo adottato:   GIARDINA – SABBATUCCI – VIDOTTO, Nuovi profili storici – 2. Dal 1650 al 1900, Laterza, Roma – Bari 2007

 

 

 

 

 

Filosofia

 

Trimestre:

Prima unità (recupero):

 

Il pensiero ellenistico:

Epicuro – lo stoicismo – lo scetticismo

 

Il neoplatonismo:

 Plotino

 

Seconda unità:

Il pensiero politico nell'età moderna:

1.      Machiavelli e la nascita della dimensione politica moderna

2.      Botero e la “ragion di Stato”

3.      Bodin e la “sovranità”

4.      Il giusnauralismo-contrattualismo: Grozio e Pufendorf

5.      Hobbes: dal “bellum omnium contra omnes” alla “lex naturalis” e al “patto politico”

6.      Spinoza: dallo Stato di natura allo Stato assoluto aperto e tollerante

7.      Locke: dallo Stato di natura allo Stato parlamentare liberale

8.      Rousseau: l'ideale dello Stato di natura, la civiltà corruttrice e il “Contratto sociale”

 

 

 

 

Terza  unità: Il pensiero umanistico e rinascimentale

1.    Medioevo e Rinascimento: un problema storico-critico

2.    Caratteri dell'Umanesimo. Platonici e aristotelici. Stoicismo ed epicureismo:

3.      Il platonismo e l'Accademia fiorentina: Marsilio Ficino e Pico della Mirandola

      4.   Il pensiero utopistico: Moro, Campanella, F. Bacone

      5.    Aristotelismo, scetticismo, magia e scienza nel Cinquecento: Pomponazzi – Montaigne

       - magia, astrologia, alchimia – cenni allo sviluppo scientifico    

       6.    La conclusione del naturalismo rinascimentale: Bernardino Telesio - Giordano Bruno -     

       Tommaso Campanella

   

Quarta unità: Il Seicento, gli inizi della filosofia moderna

1.       Elementi di una nuova mentalità: razionalità, scienza, etica, laicità, tolleranza, il

       problema politico

2.    La nascita della scienza moderna e il problema del metodo:

       Francesco Bacone  -  Galileo Galilei

 

 

 

Pentamestre:

 

3.    Il vero inizio della filosofia moderna: René Descartes: la conquista dell’io pensante

 

4.    L'età cartesiana in Francia: Gassendi - i libertini - l'occasionalismo di Geulincx e

       Malebranche - il giansenismo - Blaise Pascal - razionalismo ed empirismo

5.    Baruch Spinoza: monismo, immanentismo, determinismo

6 .   La nascita dell'empirismo moderno: John Locke

7.    Gottfried Leibniz: matematica, monadi e armonia prestabilita

 

 

Quinta unità: Sviluppi dell'empirismo e aspetti dell'illuminismo

1.   David Hume: empirismo radicale e scetticismo probabilistico

2.   Aspetti e temi centrali dell'illuminismo. Sua connotazione storico-sociale

3.   Aspetti e autori dell'illuminismo francese: Bayle – Montesquieu –  Diderot e l’Enciclopedia

      Voltaire - Rousseau - il materialismo

 

 

Sesta unità: Immanuel Kant

1.      Ascendenze culturali e filosofiche. Kant e l’Illuminismo. La fase pre-critica

2.      Il pensiero critico: Critica della Ragion pura, Critica della Ragion pratica, Critica del Giudizio

3.      Il pensiero religioso e politico

 

 

 

 

Testo adottato: CIOFFI – LUPPI – VIGORELLI – ZANETTE – BIANCHI – O’BRIEN, Agorà. Manuale di filosofia – 2. L’età moderna, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori, Milano 2007 

 

 

 

 

 

Storia della Musica

                                                                    

Lo svolgimento delle unità didattiche ha un carattere modulare e si svolge in stretto collegamento

con l’insegnamento di Storia. Si indicano qui solamente gli specifici percorsi modulari di storia

della musica trattati dal sottoscritto. Gli altri moduli (relativi al Romanticismo, all’Ottocento

operistico italiano, alla musica del secondo Ottocento) sono realizzati a cura del collega Bruera  e

sono quindi riportati nel suo si è aggiunto piani di lavoro individuale.  L’orario dei moduli di storia

della musica (denominata nel Progetto “Cultura musicale”) è di 2 ore settimanali. Oltre ai moduli

interdisciplinari sono previsti, nell’ambito delle ore annuali di Cultura musicale, alcuni moduli di

approfondimento tematico su temi particolarmente rilevanti della storia della musica, che verranno

svolti anche al di fuori di un rigoroso percorso cronologico, in modo da anticipare o riprendere

contenuti che si considerano nodali e degni di specifica attenzione.

 

Trimestre:

 

La musica strumentale di Mozart (4 unità didattiche dal 15/10/10 al 5/11/10)

 

Beethoven  (5 unità didattiche dal 12/11/10 al 10/12/10)

                                                                                                                                                                                                                    

 

 

Classe III C

Storia

 

Trimestre:

I.        L’Italia dalla crisi di fine secolo all’età giolittiana:

1.      La “questione sociale” e il movimento operaio

2.      Il movimento cattolico tra opposizione e controllo sociale

3.      La crisi di fine secolo e il fallito “colpo di Stato” della borghesia

4.      L’età giolittiana: la svolta riformista

5.      L’età giolittiana: democrazia industriale e malgoverno

6.      La guerra di Libia e la fine dell’età giolittiana

 

II.     L’Europa verso la guerra:

1.      La crisi del sistema di equilibrio bismarckiano

2.      Le crisi marocchine e la questione balcanica

3.      La disgregazione dell’Impero ottomano e le guerre balcaniche

 

III.    Le origini della prima guerra mondiale:

1.      Lo scoppio della guerra

2.      Le cause del conflitto e le forze politiche europee

3.      Il primo anno di guerra

4.      L’Italia dalla neutralità all’intervento

 

IV.   Gli anni del massacro: 1916-1918:

1.      Le grandi offensive del 1916

2.      La guerra sui mari

3.      Dal crollo del fronte orientale alla vittoria dell’Intesa

4.      La “mobilitazione totale”

 

 

V.    La rivoluzione russa:

1.      La crisi finale del regime zarista

2.      Da marzo a ottobre

3.      La rivoluzione d’ottobre

4.      Il consolidamento del potere sovietico, 1918-1922

5.      Economia e conflitto sociale, 1918-1922. La guerra civile. Dal “comunismo di guerra” alla NEP

 

VI.   Il “biennio rosso” europeo:

1.      La difficile pace

2.      La crisi del modello politico europeo

3.      Le origini della repubblica democratica tedesca

4.      La sconfitta della rivoluzione in Germania

5.      Il “biennio rosso” in Italia

6.      La sovversione nazionalista: la questione adriatica e l’occupazione di Fiume

 

VII.  Le origini del fascismo in Italia:

1.      La crisi dello Stato liberale

2.      Il fascismo al potere

3.      Dal “governo autoritario” al regime

4.      La politica economica fascista: dal liberalismo alla “quota 90”

 

Pentamestre

 

VIII. Vincitori e vinti negli anni Venti:

1.      La repubblica di Weimar tra reazione e stabilizzazione

2.      L’Inghilterra tra innovazione e conservazione

3.      La debolezza della forze di centro in Francia

4.      I nuovi Stati dell’Europa centrorientale

5.      L’Unione Sovietica: il socialismo in un solo paese (1922-1927)

6.      Gli Stati Uniti da Coolidge a Hoover. Il trionfo dell’ “ameriacan way of life”. Innovazione e conservatorismo

 

 

IX.   La “grande crisi” e i suoi insegnamenti economici:

1.      1929: il crollo di Wall Street

2.      Gli squilibri dell’economia statunitense

3.      Le cause della recessione internazionale

4.      Le risposte di breve periodo

5.      Le conseguenze di lungo periodo

 

X     Il New Deal rooseveltiano:

1.      Il nuovo corso del capitalismo americano

2.      Da Hoover a Roosevelt: il varo del New Deal

3.      I primi effetti del New Deal e la seconda presidenza Roosevelt

 

 

XI.  I regimi totalitari del XX secolo:

Caratteri di fondo del totalitarismo

 

XI.I.   Il nazionalsocialismo:

1.      La fine della repubblica di Weimar

2.      Il nazionalsocialismo al potere

3.      Il Terzo Reich

4.      L’antisemitismo

 

XI.II. L’Italia fascista:

1.      Il regime nel 1929

2.      La politica economica del fascismo

3.      La politica estera fascista

4.      La guerra d’Etiopia e le sue conseguenze politiche

5.      Le leggi razziali

 

XI.III. Il regime staliniano nell’Unione Sovietica:

1.      La collettivizzazione forzata nelle campagne

2.      L’industrializzazione dell’URSS e i piani quinquennali

3.      Stalinismo e repressione di massa

4.      Le “purghe” staliniane

 

XII.  Dalla guerra di Spagna al conflitto mondiale:

1.      La guerra civile spagnola e gli schieramenti internazionali

2.      Verso una nuova guerra mondiale. Appeasement e patto di Monaco. Il patto Molotov-Ribbentrop

 

XIII. Le seconda guerra mondiale:

1.      Le vittorie naziste e l’espansione del Terzo Reich. L’attacco all’URSS

2.      Dalla guerra europea al conflitto mondiale

3.      1943: l’anno della svolta

4.      L’Italia in guerra (1940-1943)

5.      La Resistenza nell’Italia divisa. La Resistenza europea

6.      Le vittorie alleate. Lo sbarco in Normandia

7.      La conclusione del conflitto

 

XIV. Un mondo bipolare:

1.      Le difficili eredità della guerra mondiale. La divisione in due blocchi

2.      L’egemonia sovietica nell’Europa orientale

3.      Il sistema di alleanze americane

4.      Aree di aperto conflitto durante la guerra fredda

 

XV. L’Italia repubblicana:

1.      Dalla Resistenza alla restaurazione moderata

2.      Ricostruzione e sviluppo economico

3.      Dal centrismo al centrosinistra

4.      Il boom economico

5.      Strategia della tensione e anni di piombo: l’Italia repubblicana e il terrorismo

6.      Anni Ottanta e Anni Novanta: crisi della “prima repubblica” e fine del bipolarismo

 

XVI. La fine del sistema bipolare:

1.      La crisi dell’URSS e la fine del blocco sovietico. La “fine della storia”?

2.      Dalla caduta del Muro di Berlino all’emergere dei nuovi nazionalismi

3.      La nuova crisi balcanica. La fine della Yugoslavia

4.      La crisi mediorientale dopo la fine del bipolarismo

5.      Terrorismo, minacce mondiali e nuovi squilibri

     Un mondo fuori controllo?  

 

 

Testo adottato:   GIARDINA – SABBATUCCI – VIDOTTO, Nuovi profili storici – 3. Dal 1900 ai nostri giorni , Laterza, Roma – Bari 2007

 

 

Educazione civica

 

Lettura, analisi, commento della Costituzione della Repubblica Italiana: i principi fondamentali – l’ordinamento dello Stato (parte II).

 

Filosofia

Trimestre:

1. Immanuel Kant

Ascendenze culturali e filosofiche. Kant e l’Illuminismo.

Il pensiero critico: Critica della Ragion pura, Critica della Ragion pratica, Critica del Giudizio

 

2. L'idealismo tedesco. Caratteri generali

Idealismo e Romanticismo

Idealismo e storia

 

2.1. Aspetti centrali del pensiero di Johann Gottlieb Fichte

La Dottrina della scienza: idealismo e dogmatismo. I tre princìpi generatori dell'idealismo

L'idealismo etico

Diritto e politica - I Discorsi alla nazione tedesca

La missione dell'uomo in sé e dell'uomo nella società

La missione del dotto

 

2.2. Aspetti centrali del pensiero di Friedrich Wilhelm Joseph Schelling

La fase fichtiana

La filosofia della natura

La filosofia trascendentale. L'arte

L'idealismo assoluto o filosofia dell'identità

 

 

 

2.3. Georg Wilhelm Friedrich Hegel

Dagli interessi religiosi agli interessi filosofici

La ragione e la dialettica

La Fenomenologia dello spirito: coscienza - autocoscienza – ragione

 

Il sistema:

- la logica: essere - essenza - concetto

- la filosofia della natura

- la filosofia dello spirito:

   . filosofia dello spirito soggettivo

   . filosofia dello spirito oggettivo: diritto - moralità - eticità: famiglia, società civile,

     stato, storia                          

   . filosofia dello spirito assoluto: arte  -  religione  -  filosofia

 

 

 

3. La critica all'idealismo

3.1. Arthur Schopenhauer

Il mondo come volontà e rappresentazione:

- il mondo come rappresentazione. Il velo di Maya

- il mondo come volontà. Caratteri della Volontà. La condizione umana: dolore e noia

- la liberazione dalla volontà

 

3.2. Soren Aabye Kierkegaard

Critica dell'idealismo e categoria dell'esistenza

Aut-aut: la vita estetica e la vita etica. Dall'indifferenza alla scelta

Il concetto dell'angoscia e La malattia mortale: l'angoscia, la disperazione interiore, il nulla

La fede come “scandalo”, come rischio e come scelta incondizionata. Timore e tremore

 

 

 

Pentamestre

4. Dalla scissione della scuola hegeliana al marxismo

4.1. La Sinistra hegeliana

La polemica religiosa, filosofica, politica tra Destra e Sinistra hegeliana. Due interpretazioni della dialettica a confronto

La Sinistra: la critica all'hegelismo e la dimensione culturale umana

I protagonisti della Sinistra: Bauer e la "critica critica"; Ruge e il "dover essere" rivoluzionario; Stirner e "l'Unico"; Strauss e il "mito" religioso

Ludwig Andreas Feuerbach: antihegelismo, antropologia e critica alla religione 

 

4.2. Karl Marx

La fase giovanile: confronto con Hegel, critica alla sua dottrina dello Stato; rapporti con la Sinistra hegeliana

Dai Manoscritti economico-filosofici del 1844 all'Ideologia tedesca. Il concetto di “alienazione”. Il "materialismo storico"

Il Manifesto del partito comunista

Il "materialismo dialettico"

Il Capitale: il valore della merce - il denaro come mezzo di scambio, la produzione mercantile - la produzione capitalistica - dal valore della forza-lavoro alla genesi del plusvalore e del capitale - l'accumulazione capitalistica e le sue contraddizioni. La caduta tendenziale del saggio di profitto

La crisi del sistema capitalistico. La società comunista

 

5. Il positivismo

Caratteri generali nel quadro della società europea dell'Ottocento

Ragione "positiva", scienza, progresso. I tre stadi storici secondo Comte

 

5.1. Aspetti del pensiero di John Stuart Mill

La logica. Deduzione e induzione

Logica dell'induzione e uniformità della natura

La riflessione sulla libertà

 

 

6. Friedrich Nietzsche

La fase estetica. L'arte e la vita: La nascita della tragedia: apollineo e dionisiaco

Socrate, la morte della tragedia e la nascita della scienza

Il prospettivismo nietzscheano: Su verità e menzogna in senso extramorale

Critica della cultura ed elogio del Genio. Le “Considerazioni inattuali”: Sull'utilità e il danno della storia per la vita

Il tramonto dei miti giovanili e la fase “illuministica”: Umano, troppo umano. Aurora. La gaia scienza. La “filosofia del mattino”

-L’annuncio della morte di Dio, il superuomo, l’eterno ritorno dell’uguale, la volontà di potenza: Così parlò Zarathustra

La “filosofia del martello”. La distruzione della tradizione occidentale: Genealogia della morale. Al di là del bene e del male. Anticristo.

 

 

 

7. Sigmund Freud

Dai primi studi alla psicoanalisi

L’interpretazione dei sogni. La teoria della sessualità. La sessualità infantile

Le pulsioni. La libido

La struttura della personalità: Es – Ego – Super-Ego

Le nevrosi. La terapia psicoanalitica. Il “transfert”

Eros e Thànatos. L’interpretazione della civiltà

 

 

8. Henri Bergson

Tempo esteriore e tempo della coscienza

Materia e memoria

La metafisica

Slancio vitale ed evoluzione creatrice

Religione e società

 

 

9. Edmund Husserl e la fenomenologia

Dalla critica allo psicologismo alla fenomenologia

L’epoché e l’intenzionalità della coscienza

La crisi delle scienze e il primato dell’interiorità

 

 

10. Dalla fenomenologia all’ontologia. Martin Heidegger

La fondazione dell’ontologia

L’esistenza e il mondo

Esistenza inautentica ed esistenza autentica. Il vivere per le morte

Temporalità e storicità

La svolta del pensiero di Heidegger: il ritorno all’ontologia

 

 

11.1. L’esistenzialismo: aspetti generali di una filosofia della crisi

Genesi e significato dell’esistenzialismo

Heidegger e l’esistenzialismo

 

11.2. Karl Jaspers

L’orientamento nel mondo. L’esistenza

La trascendenza

 

 

11.3. Jean-Paul Sartre

L’essere e il nulla

Dalla soggettività all’intersoggettività

Sartre e il marxismo

 

12.Karl Popper

La democrazia liberale

La filosofia della scienza: il falsificazionismo

 

13. La sociologia

Aspetti generali e principali orientamenti

 

13.1. Max Weber

La scienza e i giudizi di valore

I “tipi ideali”

L’etica protestante e lo spirito del capitalismo

Il significato del potere

 

13.2. La Scuola di Francoforte

Max Horkheimer. La società autoritaria, la famiglia. L’eclissi della ragione

Theodor Wiesengrund Adorno. La dialettica negativa. La dialettica dell’illuminismo

Herbert Marcuse. La polemica contro la società repressiva. La società nuova

 

Testo adottato: CIOFFI – LUPPI – VIGORELLI – ZANETTE – BIANCHI – O’BRIEN, Agorà. Manuale di filosofia – 3. L’età contemporanea, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori, Milano 2007 

 

 

 

 

 

Dieci studenti della classe, non seguendo i corsi opzionali di matematica o scienze del cosiddetto “liceo dell’orientamento” previsti dal POF del nostro Liceo (a cui si rimanda), alla seconda ora dei venerdì del trimestre svolgono un corso monografico aggiuntivo di filosofia dedicato alla lettura e all’analisi di L'esistenzialismo è un umanismo di Jean-Paul Sartre.

 

 

 

4. Metodologie didattiche

Modalità di svolgimento della lezione

La mia lezione si presenta sostanzialmente, nella sua struttura, come “lezione frontale”. Nell’ambito di questo approccio didattico, perseguo l’obiettivo duplice dell’approfondimento volto a “scavare” nelle tematiche analizzate e della chiarezza espositiva diretta a costruire – anche attraverso il ricorso a esempi e casi particolari – un’immagine il più possibile stabile e sicura dell’argomento sviluppato. La lezione frontale, nella versione che cerco di attuare, è naturalmente aperta, anzi tenta di spingere all’intervento interrogativo-critico degli studenti, nell’ovvia considerazione che è fondamentale mantenere in ogni momento il “contatto intellettuale” con gli alunni, utile a sviluppare quella disposizione all’indipendenza di giudizio e al dibattito che mi propongo negli obiettivi. Tento, proponendo modelli intepretativi e sollecitando le considerazioni degli studenti, di evitare il rischio della “passività” insito nell’insegnamento ex cathedra.

Strumenti ed ambiti di lavoro

Per ampliare il livello di documentazione e consentire una più appropriata valutazione critica, faccio ricorso quando è possibile, a pagine tratte da opere filosofiche e storiografiche. Durante le ore di storia, in Seconda e in Terza (classi in cui si può fare ricorso a una documentazione fotografica o filmata dei periodi trattati) integro con una certa sistematicità il rapporto “frontale” della spiegazione con la proiezione di video, che usati con accortezza critica servono a incrementare e a rendere più circostanziate e più globalmente consapevoli le conoscenze, oltre che a coinvolgere e a “dimensionare” la partecipazione degli studenti in un rapporto più vivo con il tardo Ottocento e con il Novecento. Le lezioni-incontro con studiosi o esperti, la visita a mostre significative, la partecipazione a convegni di carattere storico o filosofico con cui quando è possibile si cerca di arricchire l’esperienza formativa ampliano gli orizzonti di riferimento degli alunni e forniscono utili modelli di intepretazione.

 

5. Motivazioni delle scelte

Per quanto riguarda storia, si cercherà di fornire un panorama il più possibile completo dello sviluppo del mondo occidentale seguendo la nuova scansione dei programmi ministeriali, ma cercando anche di evitare vuoti nel percorso che rendono difficili il collegamento e la comprensione e che ostacolano il formarsi del senso della continuità storica. Le scelte riguardano piuttosto i settori privilegiati nella trattazione e nella valutazione. Si darà maggiore spazio agli elementi strutturali (economico-sociali) e politici di fondo, facendo adeguati riferimenti agli aspetti culturali. Gli eventi principali saranno riportati in maniera sintetica e funzionale al discorso strutturale-critico d’assieme; si farà comunque riferimento a cronologie essenziali. La documentazione su quanto evidenziato nel corso delle lezioni è reperibile sui libri di testo e su letture storiografiche (talvolta fornite in fotocopia). Anche per l’ultimo anno e per la storia del Novecento si segue il medesimo criterio, e gli indirizzi didattici di natura strutturale-politica e non strettamente “evenemenziale” emergono dal programma stesso.

Per quanto concerne filosofia, la scelta degli aspetti e degli autori da trattare è stata fatta – nelle sue linee fondamentali – collegialmente dagli insegnanti della disciplina e risponde alla rilevanza dei contributi forniti alla storia del pensiero a partire dalla Grecia classica fino a tutto l’Ottocento. Nell’ambito della filosofia del Novecento, ciascun insegnante ha autonomamente individuato un proprio itinerario. Personalmente ho privilegiato la psicoanalisi freudiana, lo spiritualismo bergsoniano, l’ontologia di Heidegger e l’esistenzialismo, aspetti del pensiero sociologico e della critica culturale (Max Weber, la Scuola di Francoforte), tematiche che mi paiono particolarmente legate a nodi storici e letterari affrontati dagli studenti nell’ultimo anno di corso.

 

6. Contenuti minimi e competenze essenziali

Storia: una conoscenza lineare degli elementi strutturali dei periodi studiati nei tre anni; una conoscenza concreta degli eventi principali; una basilare capacità di sintesi e inquadramento delle situazioni, di analisi, di interpretazione critica.

Filosofia: classe I: caratteri e ruolo della filosofia – aspetti essenziali della filosofia dei presocratici – il relativismo dei sofisti – il metodo socratico e la comparsa del concetto – la filosofia platonica e la dimensione metafisica – le scienze aristoteliche: caratteri essenziali – aspetti principali delle scuole ellenistiche – elementi della filosofia cristiana, i cardini del pensiero di Agostino – caratteri della Scolastica; classe II: il rapporto fede/ragione nel Medioevo – la nascita e l’affermazione della modernità e la centralità del soggetto (scienza, gnoseologia, etica, politica); classe III: dalla centralità alla crisi del soggetto: dall’affermazione del soggetto assoluto hegeliano alla sua dissoluzione nietzscheana. Il Novecento: crisi del soggetto e interiorità nell’analisi psicoanalitica di Freud. Aspetti centrali dell’esistenzialismo. Elementi dell’approccio sociologico e della critica della cultura: Weber. La Scuola di Francoforte

 

7.     Metodi e strumenti di verifica

Le verifiche saranno principalmente individuali, orali e scritte. Le verifiche orali si svolgeranno nella forma dell’interrogazione approfondita su parti concordate di programma, volta a cogliere le reali conoscenze e le capacità critiche e interpretative degli studenti; saranno integrate da ricorrenti domande dal posto tese a cogliere la continuità nella preparazione delle classi. Le verifiche scritte consisteranno in questionari a risposta aperta secondo la tipologia B della terza prova dell’esame di Stato. Saranno possibili anche verifiche sulla base di attività di gruppo (ricerche, approfondimenti, relazioni): in ogni caso la valutazione sarà individualizzata in relazione al contributo di ciascuno al lavoro di gruppo. La valutazione terrà conto sia delle specifiche conoscenze e competenze, sia delle capacità di approfondimento e di valutazione critica dimostrate.

 

8. Approfondimenti

Interventi di approfondimento su tematiche comunque connesse a parti dei programmi o legate alla dimensione storico-filosofica sono previsti nelle tre classi, e precisamente:

·        Per la classe I C:  visita all'Archivio di Stato o all'Archivio Comunale di Torino; nel quadro del ricordo della Liberazione, partecipazione dell'intera classe a spettacolo teatrale presso il Sacrario del Martinetto

·        Per la classe II C: nel quadro del ricordo della Liberazione, visita al rifugio antiaereo di Piazza Risorgimento o alla mostra permanente Torino 1938-1948, allestita presso il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e delle Libertà

·        Per la classe III C: adesione al ciclo di  tre film presso il Cinema Centrale a cura del Consiglio Regionale del Piemonte (Comitato Resistenza e Costituzione) su tematiche storico-civili; visita alla mostra permanente Torino 1938-1948, allestita presso il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e delle Libertà

·        Partecipazione di due allievi di II C agli incontri del Laboratorio di Storia del Novecento del Liceo Classico “C. Cavour”, dedicato quest’anno alla nascita del regime nazista in Germania

 

9. Modalità di recupero e sostegno –  I.D.E.I

Le modalità di recupero e sostegno seguono le direttive emerse in sede di Collego Docenti volte a confermare il già sperimentato piano di recupero di Istituto, adeguandosi inoltre a quanto emerso in sede di Consigli di Dipartimento e di Consigli di Classe.

Relativamente alle norme generali, si rimanda quindi ai rispettivi verbali. Quanto alla specifica attuazione, nell'ambito del trimestre si effettuerà un'azione di recupero e sostegno in itinere, come previsto dalla “fase A” del piano generale; a gennaio, all'inizio del pentamestre, si attuerà la sospensione di una settimana nello svolgimento del programma prevista per la “fase B” del recupero. Successivamente si continuerà l'azione di recupero e sostegno secondo le modalità “in itinere” previste dal piano d'Istituto per le materie cosiddette “di studio”.

10. Iniziative culturali e viaggi di istruzione

 

Il s               Il sottoscritto aderisce al blocco dei viaggi di istruzione e di altre attività di supporto indetto quest'anno da Collegio docenti del Liceo quale manifestazione di protesta per le attuali condizioni della scuola italiana e per i provvedimenti restrittivi attuati dal governo in carica rispetto alle condizioni e ai diritti degli insegnanti.

 

Proposte per l’aggiornamento

Credo che a livello di aggiornamento di istituto, più che le conferenze tenute da illustri docenti universitari (forzatamente episodiche e spesso quasi deserte) possano essere realizzabili e proficue iniziative di auto-aggiornamento d’équipe, di tipo disciplinare e interdisciplinare, sulla base di letture – schedature di saggi e testi di didattica preventivamente concordati intorno a un argomento – problema davvero significativo e legato alla nostra esperienza quotidiana di insegnanti. Tali letture, affrontate integralmente da tutti i partecipanti all’auto–aggiornamento, potranno offrire lo spunto a utili scambi di idee, anche sulla base di brevi relazioni che alcuni tra i docenti potranno preparare. Affermo questo fondandomi su un’esperienza personale di ormai diversi anni nel quadro del “Laboratorio di didattica della filosofia” della Sezione torinese della Fnism (Federazione Nazionale Insegnanti). Discutere con i colleghi, sulla base delle proprie letture e del proprio studio, intorno a questioni “vissute” in classe penso possa essere più produttivo che raccogliere passivamente vaghe proposte didattiche attraverso l’ascolto di lezioni e la redazione di chilometri di appunti. Personalmente, comunque disponibile a partecipare ad iniziative di questo genere indette dal nostro Liceo, continuerò a frequentare il Laboratorio Fnism di cui sopra, dedicato quest’anno alla lettura – discussione di alcuni saggi filosofici pubblicati recentemente.

 

Torino, 30 ottobre 2010 

 

     

                                                                                                              L’insegnante

                                                                                                          Prof. David Sorani