Liceo classico “C. Cavour” – Torino
Anno
scolastico 2009 - 2010
Prof. David
Sorani
Storia, Filosofia, Cultura musicale –
classi I C, II C, IIIC
Piano di
lavoro
Programmazione
educativa e didattica
(orario di
ricevimento: venerdì – ore 11-12)
2.
Obiettivi
A livello di consiglio di classe di I C, II C e III C sono stati individuati obiettivi formativi di carattere generale che costituiscono una base e un indirizzo comune nell’ambito delle varie discipline:
l’acquisizione del sapere, intesa come incremento di conoscenza;
la sua organizzazione e la sua sistematizzazione;
la rielaborazione critica delle conoscenze;
la capacità di rapportare le conoscenze all’analisi del presente.
Funzionali a questi obiettivi di fondo, si presentano altre mete comuni di carattere strumentale, relative al processo di apprendimento:
a. l’acquisizione di una sicura disciplina di lavoro e di studio;
b. il conseguimento dell’abitudine all’analisi e alla sintesi;
c il conseguente raggiungimento di adeguate capacità di apprendimento autonomo;
d il conseguimento
dell’abitudine alla valutazione critica
dei dati.
Tali obiettivi - che acquistano senso e appaiono raggiungibili nel quadro dell’autonomia e della libertà intellettuali, della coscienza e della partecipazione civili poste a fondamento dell’attività scolastica – sono strettamente connessi a due criteri operativi:
1. la necessità di consolidare una specifica formazione realizzata nei precedenti gradi o cicli di istruzione;
2. la necessità di sollecitare la curiosità intellettuale ed il gusto della ricerca.
Nell’ambito del dipartimento dei docenti di storia e filosofia del Liceo “Cavour” sono stati individuati i seguenti obiettivi specifici.
Aspetti formativi. L’insegnamento della filosofia appare efficace per l’acquisizione di un atteggiamento critico e problematico, pronto al confronto e volto a mettere in relazione saperi diversi. Attraverso la conoscenza dei principali percorsi del pensiero occidentale e la riflessione intorno alle fondamentali questioni legate alla dimensione umana, all’essere e all’esistenza, all’etica, alla religione, alla società, alla storia, al diritto, alla politica, all’estetica, lo studio della filosofia può dare ai giovani strumenti culturali e introspettivi fondamentali per l’acquisizione di un’ampia e aperta visione del mondo e per la maturazione di una coscienza critica consapevole e autonoma nei confronti della realtà.
L’insegnamento della storia è volto a sviluppare negli allievi il “senso storico” e la capacità di “pensare storicamente”; è cioè indirizzato a favorire l’acquisizione da un lato della capacità di percepire uno spessore della nostra realtà che va al di là del presente, dall’altro della capacità di pensare la complessità, le molteplici relazioni che costituiscono i sistemi sociali. Potrà quindi essere raggiunta una visione consapevole e non appiattita del mondo contemporaneo, colto come complesso sviluppo di situazioni precedenti, frutto di elementi economici, sociali, politici, culturali in dinamica, spesso drammatica evoluzione.
Aspetti cognitivi e competenze specifiche. Nell’ambito delle scelte di contenuto evidenziate dai programmi, si indicano gli obiettivi “interni” di ciascuna disciplina.
Storia:
a. conoscenza/uso del lessico e delle categorie particolari della disciplina: storia e storiografia;
b. conoscenza essenziale dei contenuti, nei loro aspetti generali e nei tratti specifici di portata
significativa;
c. comprensione delle linee di tendenza del processo storico;
d. capacità di analisi e di sintesi critica di eventi e situazioni;
e. capacità di collegamento tra fasi storiche, eventi e situazioni;
f. capacità di giudizio critico autonomo e consapevole dal punto di vista storiografico.
Filosofia:
a. conoscenza/uso del lessico e delle categorie particolari della disciplina;
b. conoscenza essenziale e comprensione dei contenuti, nei loro aspetti generali, nel loro sviluppo specifico, nel loro significato di fondo;
c. capacità di inquadramento storico-culturale delle filosofie studiate;
d. capacità di analisi e di sintesi critica degli aspetti rilevanti delle filosofie esaminate;
e. capacità di analisi critica consapevole di pagine di autori già lette e commentate in classe;
f. capacità di confronto critico autonomo tra autori, tendenze, movimenti, pagine o opere lette.
Gli obiettivi valgono per le classi I, II e III e se ne prevede il raggiungimento progressivo nell’arco del triennio.
Obiettivi trasversali per
Per
· Capacità di esporre con chiarezza i concetti acquisiti;
· Capacità di collocare correttamente le informazioni nel tempo e nello spazio;
· Progressiva acquisizione della terminologia specifica;
· Capacità di comprensione di un testo dal punto di vista sia lessicale sia del significato;
· Capacità di applicare nella pratica le nozioni acquisite teoricamente;
· Capacità di risolvere situazioni problematiche nel modo più razionale;
· Allargamento degli orizzonti culturali;
· Consolidamento della capacità di organizzare autonomamente lo studio nel rispetto delle scadenze;
· Capacità di stabilire rapporti in modo responsabile e corretto con adulti e coetanei nel rispetto delle regole.
Storia della musica
Il “Progetto Musica”, attivato nel corso C a partire dall’a. s. 2005-2006 e quindi parte del percorso formativo dell’attuale classe I C, vuole essere una struttura unitaria trandisciplinare con una particolare attenzione alla dimensione musicale, in senso storico-critico e analitico. Rispetto al biennio ginnasiale, nel triennio di liceo il progetto intende sviluppare il suo percorso non più tramite indirizzi tematici calati nel contesto delle singole discipline al di fuori di un itinerario propriamente cronologico, ma attraverso un approfondito approccio storico e un consapevole confronto critico, capaci di esaminare in senso diacronico una serie di soggetti e di nodi problematici significativi dall’età medioevale ai giorni nostri.
Cogliere il rapporto letteratura/musica, arte/musica, filosofia/musica e in genere l’intreccio complessivo fra queste diverse dimensioni creative aiuterà a comprendere in modo il più possibile unitario e vario la complessità – i legami – i significati univoci o intrinsecamente contrastanti di alcuni periodi emblematici della vicenda culturale dell’Occidente, e a seguirne l’evoluzione. Inoltre, la conoscenza stessa della musica – pur saldamente ancorata alla consapevolezza del suo linguaggio specifico e tecnico – potrà acquisire profondità e dimensione, individuando aspetti interiori che nascono dal globale contesto storico – filosofico – artistico.
N.B. Si fa presente
che, per consentire l’attuazione del programma di Cultura musicale nell’ambito
del “Progetto Musica”, l’orario settimanale di Storia ed educazione civica
nelle classi I C e II C è di due ore anziché tre.
Trimestre:
1. Aspetti essenziali dell’età medievale: l’età carolingia, il feudalesimo, il ruolo della Chiesa, la rivoluzione agricola, i poteri universali: lotte tra Chiesa e Impero, le città e lo sviluppo dei comuni, guelfi e ghibellini, la ripresa e la crescita dei mercati, il Trecento: sviluppo e crisi – la peste nera e le sue conseguenze, la “stagnazione”.
2. L’Europa delle monarchie nazionali. L’Italia degli stati regionali.
3. Alle soglie dell’età moderna. Il rinnovamento della cultura nel XV secolo.
4. Alle soglie dell’età moderna. Vecchi e nuovi mondi: viaggi, “scoperte” e colonizzazioni. Le civiltà precolombiane. Gli europei e la “scoperta dei selvaggi”.
5. Il Cinquecento: l’Europa del secolo d’oro.
Pentamestre:
6. Le monarchie nazionali e l’Impero di Carlo V: l’Europa in guerra.
7. Rivoluzione religiosa/culturale e cesura europea: la Riforma.
8. La Controriforma e “l’età della Controriforma”.
9. L’Europa e il Mediterraneo nell’età di Filippo II
10. Il Seicento: crisi e sviluppo.
11. Guerre e rivoluzioni: la guerra dei trenta anni, la Francia laboratorio dell’assolutismo, l’Inghilterra laboratorio del parlamentarismo: la prima rivoluzione.
Testo adottato: GIARDINA – SABBATUCCI – VIDOTTO, Nuovi profili storici – 1. Dal 1350 al 1650, Laterza, Roma – B
Trimestre:
1. Dalla Terra al Cielo
2. Chaos e Cosmo
3. Mito e Logos
4. Dòxa ed Epistéme
5. Unità e totalità
6.Il contesto storico: società, cultura, religione. Il significato dell'approccio filosofico
Seconda unità: I presocratici
1. Il problema della natura nei primi
filosofi:
a) Gli ionici: Talete - Anassimandro - Anassimene
b) Le scuole pitagoriche
c) Eraclito
2. Il problema della verità nella filosofia
eleatica:
a) Parmenide
b) Zenone di Elea
c) Melisso di Samo
3. Le filosofie pluralistiche:
a) Empedocle
b) Anassagora
c) Democrito
Terza unità: La sofistica e
Socrate
1. Atene nel V e IV secolo
2. Caratteri della sofistica. Il relativismo e l'utilitarismo del sapere. Dialettica e retorica
3. Protagora
4. Gorgia
5. Natura, legge e linguaggio. Sofisti "minori"
6. Socrate: la ricerca - il metodo - l'universale - scienza, virtù, felicità - la polemica coi sofisti
Quarta unità: Platone
1. Vita, figura, scritti. Il problema della ricostruzione del pensiero platonico
2. Socrate nei primi dialoghi
3. Le idee e
5. Psicologia ed etica. La reincarnazione
6. Politica: la Repubblica
8. Autocritica di Platone: Parmenide, Teeteto, Sofista: l'essere del non-essere
9. Nuovi problemi politici ed
etici: Politico e Filebo
11. Le Leggi
Pentamestre:
Quinta unità:
Aristotele
1. Vita, figura, scritti. Ricostruzione dell'opera e interpretazioni critiche
2. Il distacco critico da Platone
3. La logica
4. La fisica
5. La dottrina dell'anima. Il conoscere
6. La metafisica o filosofia prima
8. La politica
9. La poetica
Sesta unità:
La filosofia nell'età ellenistico-romana
1. Caratteri dell'ellenismo. Il ruolo della filosofia
2. Epicuro e l'epicureismo: caratteri centrali - canonica - fisica - etica
3. Lo stoicismo: il Logos - la logica - la fisica - l'etica
4. Lo scetticismo: aspetti storici e metastorici: ricerca e relativismo - Pirrone e Timone - Media e Nuova Accademia: il probabilismo - il ritorno a Pirrone: Enesidemo, Agrippa e Sesto Empirico
5. Ebraismo e Cristianesimo nel mondo ellenistico: fonti di sviluppo del pensiero occidentale
6. Tra ebraismo e neoplatonismo: Filone alessandrino
7. Il neoplatonismo: Plotino: l'Uno - l'emanazione - le ipostasi - via all'ingiù e via all'insù
1. Il dubbio e l’illuminazione
2. Il tempo e la creazione
3. La metafisica – L’essere e il male
4. La polemica contro i manichei
5. La polemica contro Pelagio: la libertà, la grazia, la predestinazione
6.
La Provvidenza, la civiltà,
Ottava unità: aspetti centrali della Scolastica
1. Cos’è la Scolastica
2. Anselmo d’Aosta e l’argomento ontologico
3. Abelardo
4. Il pensiero arabo ed ebraico: Averroè – Maimonide
Tommaso d’Aquino
6. Il tramonto della Scolastica: Guglielmo di Ockham
Testo adottato: CIOFFI – LUPPI – VIGORELLI – ZANETTE – BIANCHI – O’BRIEN, Agorà. Manuale di filosofia – 1. L’età antica e medioevale, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori, Milano 2007
Storia della musica
Unità didattiche interdisciplinari
Lo svolgimento delle unità didattiche ha un carattere modulare e si svolge in stretto collegamento con l’insegnamento di Storia. Si indicano qui solamente gli specifici percorsi modulari di storia della musica trattati dal sottoscritto. Gli altri moduli elementi di teoria musicale, alla nascita dell’Oratorio) sono realizzati a cura dei colleghi Bruera e Cena, e sono quindi riportati nei loro individuali piani di lavoro. L’orario dei moduli di storia della musica (denominata nel Progetto“Cultura musicale”) è di 2 ore settimanali. Oltre ai moduli interdisciplinari sono previsti, nell’ambito delle ore annuali di Cultura musicale, alcuni moduli di approfondimento tematico su temi particolarmente rilevanti della storia della musica, che verranno svolti anche al di fuori di un rigoroso percorso cronologico, in modo da anticipare o riprendere contenuti che si considerano nodali e degni di specifica attenzione.
La musica barocca (6 unità didattiche dal 14/10/10 al
18/11/10), e in particolare:
a) aspetti generali della musica strumentale nel Seicento e nel Settecento
b) in
Italia: da Corelli a Vivaldi
c) in
Germania: Bach e Haendel
Trimestre:
Prima unità: L'Europa al
bivio
Situazioni ed evoluzioni politiche nel Seicento:
1. La Guerra dei Trent’Anni tra l’esaurirsi dei conflitti di religione e l’affacciarsi di nuove realtà
politiche
2. La Francia, laboratorio dell'assolutismo (Enrico IV, Richelieu, Mazzarino) - L'Europa di Luigi XIV
3. L'Inghilterra, laboratorio del parlamentarismo (I e II rivoluzione)
4. La decadenza dell'Italia
Seconda unità: Il mondo senza frontiere
1. Antichi imperi e nuovo colonialismo
L'Europa dell'equilibrio. Guerre ed egemonia nell'Europa del Settecento
Gli uomini e lo spazio nel Settecento europeo. Caratteri della società "ancien régime"
Illuminismo e riforme. Il dispotismo illuminato
Pentamestre:
Terza unità: Il tempo delle
rivoluzioni
1. La rivoluzione industriale
2. L'origine degli Stati Uniti d'America
3. La rivoluzione francese
4. La Francia e l’Impero. L’età napoleonica
Quarta unità:
Restaurazione, nazione, industrializzazione
1. Caratteri, principi, società della Restaurazione
2. L’idea di nazione e le ideologie politiche risorgimentali. Movimenti e insurrezioni. Il 1848
3. Industrializzazione, sviluppo dell’economia e problemi sociali
Quinta unità:
Dall’età del libero scambio all’età dell’imperialismo
Libero scambio, crescita produttiva e sviluppo della borghesia
2. L’Europa dello stato-nazione e dei conflitti limitati:
Inghilterra, Francia, Germania
3. L’Italia unita e il suo difficile debutto: la Destra storica
4. La seconda rivoluzione industriale. Crisi e ristrutturazione
5. L’imperialismo: il sistema degli stati europei, il colonialismo e la politica internazionale
6. L’Italia della Sinistra storica e di Crispi. La crisi di fine secolo
Testo adottato: GIARDINA – SABBATUCCI – VIDOTTO, Nuovi profili storici – 2. Dal 1650 al 1900, Laterza, Roma – Bari 2007
Trimestre:
Prima unità (recupero):
Il pensiero ellenistico:
Epicuro – lo stoicismo – lo scetticismo
Il neoplatonismo:
Plotino
Seconda unità:
Il pensiero politico
nell'età moderna:
1. Machiavelli e la nascita della dimensione politica moderna
2. Botero e la “ragion di Stato”
3. Bodin e la “sovranità”
4. Il giusnauralismo-contrattualismo: Grozio e Pufendorf
5. Hobbes: dal “bellum omnium contra omnes” alla “lex naturalis” e al “patto politico”
6. Spinoza: dallo Stato di natura allo Stato assoluto aperto e tollerante
7. Locke: dallo Stato di natura allo Stato parlamentare liberale
8. Rousseau: l'ideale dello Stato di natura, la civiltà corruttrice e il “Contratto sociale”
1. Medioevo e Rinascimento: un problema storico-critico
2. Caratteri dell'Umanesimo. Platonici e aristotelici. Stoicismo ed epicureismo:
3. Il platonismo e l'Accademia fiorentina: Marsilio Ficino e Pico della Mirandola
4. Il pensiero utopistico: Moro, Campanella, F. Bacone
5. Aristotelismo, scetticismo, magia e scienza nel Cinquecento: Pomponazzi – Montaigne
- magia, astrologia, alchimia – cenni allo sviluppo scientifico
6. La conclusione del naturalismo rinascimentale: Bernardino Telesio - Giordano Bruno -
Tommaso
Campanella
Quarta unità: Il Seicento,
gli inizi della filosofia moderna
1. Elementi di una nuova mentalità: razionalità, scienza, etica, laicità, tolleranza, il
problema politico
2. La nascita della scienza moderna e il problema del metodo:
Francesco Bacone - Galileo Galilei
Pentamestre:
3. Il vero inizio della filosofia moderna: René Descartes: la conquista dell’io pensante
4. L'età cartesiana in Francia: Gassendi - i libertini - l'occasionalismo di Geulincx e
Malebranche - il giansenismo - Blaise Pascal - razionalismo ed empirismo
5. Baruch Spinoza: monismo, immanentismo, determinismo
6 . La nascita dell'empirismo moderno: John Locke
7. Gottfried Leibniz: matematica, monadi e armonia prestabilita
1. David Hume: empirismo radicale e scetticismo probabilistico
2. Aspetti e temi centrali dell'illuminismo. Sua connotazione storico-sociale
3. Aspetti e autori dell'illuminismo francese: Bayle – Montesquieu – Diderot e l’Enciclopedia –
Voltaire - Rousseau - il materialismo
Sesta unità: Immanuel Kant
1. Ascendenze culturali e filosofiche. Kant e l’Illuminismo. La fase pre-critica
2. Il
pensiero critico: Critica della Ragion
pura, Critica della Ragion pratica, Critica del Giudizio
3. Il pensiero religioso e politico
Testo adottato: CIOFFI – LUPPI – VIGORELLI – ZANETTE – BIANCHI – O’BRIEN, Agorà. Manuale di filosofia – 2. L’età moderna, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori, Milano 2007
Storia della Musica
Trimestre:
La musica strumentale di Mozart (4 unità
didattiche dal 15/10/10 al 5/11/10)
Beethoven
(5 unità didattiche dal 12/11/10 al 10/12/10)
Trimestre:
I. L’Italia
dalla crisi di fine secolo all’età giolittiana:
1. La “questione sociale” e il movimento operaio
2. Il movimento cattolico tra opposizione e controllo sociale
3. La crisi di fine secolo e il fallito “colpo di Stato” della borghesia
4. L’età giolittiana: la svolta riformista
5. L’età giolittiana: democrazia industriale e malgoverno
6. La guerra di Libia e la fine dell’età giolittiana
II. L’Europa verso la guerra:
1. La crisi del sistema di equilibrio bismarckiano
2. Le crisi marocchine e la questione balcanica
3. La disgregazione dell’Impero ottomano e le guerre balcaniche
III. Le origini della prima guerra mondiale:
1. Lo scoppio della guerra
2. Le cause del conflitto e le forze politiche europee
3. Il primo anno di guerra
4. L’Italia dalla neutralità all’intervento
IV. Gli anni del massacro: 1916-1918:
1. Le grandi offensive del 1916
2. La guerra sui mari
3. Dal crollo del fronte orientale alla vittoria dell’Intesa
4. La “mobilitazione totale”
V. La rivoluzione russa:
1. La crisi finale del regime zarista
2. Da marzo a ottobre
3. La rivoluzione d’ottobre
4. Il consolidamento del potere sovietico, 1918-1922
5. Economia e conflitto sociale, 1918-1922. La guerra civile. Dal “comunismo di guerra” alla NEP
VI. Il “biennio rosso” europeo:
1. La difficile pace
2. La crisi del modello politico europeo
3. Le origini della repubblica democratica tedesca
4. La sconfitta della rivoluzione in Germania
5. Il “biennio rosso” in Italia
6. La sovversione nazionalista: la questione adriatica e l’occupazione di Fiume
VII. Le origini del fascismo in Italia:
1. La crisi dello Stato liberale
2. Il fascismo al potere
3. Dal “governo autoritario” al regime
4.
La politica economica fascista: dal liberalismo
alla “quota
VIII. Vincitori
e vinti negli anni Venti:
1. La repubblica di Weimar tra reazione e stabilizzazione
2. L’Inghilterra tra innovazione e conservazione
3. La debolezza della forze di centro in Francia
4. I nuovi Stati dell’Europa centrorientale
5. L’Unione Sovietica: il socialismo in un solo paese (1922-1927)
6. Gli Stati Uniti da Coolidge a Hoover. Il trionfo dell’ “ameriacan way of life”. Innovazione e conservatorismo
IX. La “grande crisi” e i suoi insegnamenti
economici:
1. 1929: il crollo di Wall Street
2. Gli squilibri dell’economia statunitense
3. Le cause della recessione internazionale
4. Le risposte di breve periodo
5. Le conseguenze di lungo periodo
X
Il New Deal rooseveltiano:
1. Il nuovo corso del capitalismo americano
2. Da Hoover a Roosevelt: il varo del New Deal
3. I primi effetti del New Deal e la seconda presidenza Roosevelt
XI. I regimi totalitari del XX secolo:
XI.I. Il nazionalsocialismo:
1. La fine della repubblica di Weimar
2. Il nazionalsocialismo al potere
3. Il Terzo Reich
4. L’antisemitismo
XI.II. L’Italia
fascista:
1. Il regime nel 1929
2. La politica economica del fascismo
3. La politica estera fascista
4. La guerra d’Etiopia e le sue conseguenze politiche
5. Le leggi razziali
XI.III. Il
regime staliniano nell’Unione Sovietica:
1. La collettivizzazione forzata nelle campagne
2. L’industrializzazione dell’URSS e i piani quinquennali
3. Stalinismo e repressione di massa
4. Le “purghe” staliniane
XII. Dalla guerra di Spagna al conflitto mondiale:
1. La guerra civile spagnola e gli schieramenti internazionali
2. Verso una nuova guerra mondiale. Appeasement e patto di Monaco. Il patto Molotov-Ribbentrop
XIII. Le
seconda guerra mondiale:
1. Le vittorie naziste e l’espansione del Terzo Reich. L’attacco all’URSS
2. Dalla guerra europea al conflitto mondiale
3. 1943: l’anno della svolta
4. L’Italia in guerra (1940-1943)
5. La Resistenza nell’Italia divisa. La Resistenza europea
6. Le vittorie alleate. Lo sbarco in Normandia
7. La conclusione del conflitto
XIV. Un mondo
bipolare:
1. Le difficili eredità della guerra mondiale. La divisione in due blocchi
2. L’egemonia sovietica nell’Europa orientale
3. Il sistema di alleanze americane
4. Aree di aperto conflitto durante la guerra fredda
XV. L’Italia
repubblicana:
1. Dalla Resistenza alla restaurazione moderata
2. Ricostruzione e sviluppo economico
3. Dal centrismo al centrosinistra
4. Il boom economico
5. Strategia della tensione e anni di piombo: l’Italia repubblicana e il terrorismo
6. Anni Ottanta e Anni Novanta: crisi della “prima repubblica” e fine del bipolarismo
XVI. La fine
del sistema bipolare:
1. La crisi dell’URSS e la fine del blocco sovietico. La “fine della storia”?
2. Dalla caduta del Muro di Berlino all’emergere dei nuovi nazionalismi
3. La nuova crisi balcanica. La fine della Yugoslavia
4. La crisi mediorientale dopo la fine del bipolarismo
5. Terrorismo, minacce mondiali e nuovi squilibri
Un mondo fuori controllo?
Testo adottato: GIARDINA – SABBATUCCI – VIDOTTO, Nuovi profili storici – 3. Dal 1900 ai nostri giorni , Laterza, Roma – Bari 2007
Lettura, analisi, commento della
Costituzione della Repubblica Italiana: i principi fondamentali – l’ordinamento
dello Stato (parte II).
Trimestre:
1. Immanuel Kant
Ascendenze culturali e filosofiche. Kant e l’Illuminismo.
Il pensiero critico: Critica
della Ragion pura, Critica della Ragion pratica, Critica del Giudizio
Idealismo e Romanticismo
Idealismo e storia
2.1. Aspetti centrali del pensiero di Johann Gottlieb Fichte
La Dottrina della scienza: idealismo e dogmatismo. I tre princìpi generatori dell'idealismo
L'idealismo etico
Diritto e politica - I Discorsi
alla nazione tedesca
La missione dell'uomo in sé e dell'uomo nella società
La missione del dotto
2.2. Aspetti centrali del pensiero di Friedrich Wilhelm Joseph
Schelling
La fase fichtiana
La filosofia della natura
La filosofia trascendentale. L'arte
L'idealismo assoluto o filosofia dell'identità
2.3. Georg Wilhelm Friedrich
Hegel
Dagli interessi religiosi agli interessi filosofici
La ragione e la dialettica
La Fenomenologia dello spirito: coscienza - autocoscienza – ragione
Il sistema:
- la logica: essere - essenza - concetto
- la filosofia della natura
- la filosofia dello spirito:
. filosofia dello spirito soggettivo
. filosofia dello spirito oggettivo: diritto - moralità - eticità: famiglia, società civile,
stato, storia
. filosofia dello spirito assoluto: arte - religione - filosofia
3. La critica all'idealismo
3.1. Arthur Schopenhauer
Il mondo come volontà e rappresentazione:
- il mondo come rappresentazione. Il velo di Maya
- il mondo come volontà. Caratteri della Volontà. La condizione umana: dolore e noia
- la liberazione dalla volontà
3.2. Soren Aabye Kierkegaard
Critica dell'idealismo e categoria dell'esistenza
Aut-aut: la vita estetica e la vita etica. Dall'indifferenza alla scelta
Il concetto dell'angoscia e La malattia mortale: l'angoscia, la disperazione interiore, il nulla
La fede come “scandalo”, come rischio e come scelta
incondizionata. Timore e tremore
4. Dalla scissione della scuola hegeliana al marxismo
4.1. La Sinistra hegeliana
La polemica religiosa, filosofica, politica tra Destra e Sinistra hegeliana. Due interpretazioni della dialettica a confronto
La Sinistra: la critica all'hegelismo e la dimensione culturale umana
I protagonisti della Sinistra: Bauer e la "critica critica"; Ruge e il "dover essere" rivoluzionario; Stirner e "l'Unico"; Strauss e il "mito" religioso
Ludwig Andreas Feuerbach: antihegelismo, antropologia e critica alla religione
4.2. Karl Marx
La fase giovanile: confronto con Hegel, critica alla sua dottrina dello Stato; rapporti con la Sinistra hegeliana
Dai Manoscritti economico-filosofici del 1844 all'Ideologia tedesca. Il concetto di “alienazione”. Il "materialismo storico"
Il Manifesto del
partito comunista
Il "materialismo dialettico"
Il Capitale: il valore della merce - il denaro come mezzo di scambio, la produzione mercantile - la produzione capitalistica - dal valore della forza-lavoro alla genesi del plusvalore e del capitale - l'accumulazione capitalistica e le sue contraddizioni. La caduta tendenziale del saggio di profitto
La crisi del sistema capitalistico. La società comunista
5. Il positivismo
Caratteri generali nel quadro della società europea dell'Ottocento
Ragione "positiva", scienza, progresso. I tre stadi storici secondo Comte
5.1. Aspetti del pensiero di John Stuart Mill
Logica dell'induzione e uniformità della natura
La riflessione sulla libertà
6. Friedrich Nietzsche
La fase estetica. L'arte e la vita: La nascita della tragedia: apollineo e dionisiaco
Socrate, la morte della tragedia e la nascita della scienza
Il prospettivismo nietzscheano: Su verità e menzogna in senso extramorale
Critica della cultura ed elogio del Genio. Le
“Considerazioni inattuali”: Sull'utilità
e il danno della storia per la vita
Il tramonto dei miti giovanili e la fase “illuministica”: Umano, troppo umano. Aurora. La gaia scienza. La “filosofia del mattino”
-L’annuncio della morte di Dio, il superuomo, l’eterno
ritorno dell’uguale, la volontà di potenza:
Così parlò Zarathustra
La “filosofia del martello”. La distruzione della tradizione
occidentale: Genealogia della morale.
Al di là del bene e del male. Anticristo.
7. Sigmund Freud
Dai primi studi alla psicoanalisi
L’interpretazione dei sogni. La teoria della sessualità. La sessualità infantile
Le pulsioni. La libido
La struttura della personalità: Es – Ego – Super-Ego
Le nevrosi. La terapia psicoanalitica. Il “transfert”
8. Henri Bergson
Tempo esteriore e tempo della coscienza
Materia e memoria
La metafisica
Slancio vitale ed evoluzione creatrice
Religione e società
9. Edmund Husserl e la fenomenologia
Dalla critica allo psicologismo alla fenomenologia
La crisi delle scienze e il primato dell’interiorità
10. Dalla fenomenologia all’ontologia. Martin Heidegger
L’esistenza e il mondo
Esistenza inautentica ed esistenza autentica. Il vivere per le morte
Temporalità e storicità
La svolta del pensiero di Heidegger: il ritorno all’ontologia
11.1. L’esistenzialismo: aspetti generali di una filosofia della crisi
Heidegger e l’esistenzialismo
11.2. Karl Jaspers
La trascendenza
11.3. Jean-Paul Sartre
L’essere e il nulla
La filosofia della scienza: il falsificazionismo
13. La sociologia
Testo adottato: CIOFFI – LUPPI – VIGORELLI – ZANETTE – BIANCHI – O’BRIEN, Agorà. Manuale di filosofia – 3. L’età contemporanea, Edizioni Scolastiche Bruno Mondatori, Milano 2007
Dieci studenti della classe, non seguendo i corsi opzionali di matematica o scienze del cosiddetto “liceo dell’orientamento” previsti dal POF del nostro Liceo (a cui si rimanda), alla seconda ora dei venerdì del trimestre svolgono un corso monografico aggiuntivo di filosofia dedicato alla lettura e all’analisi di L'esistenzialismo è un umanismo di Jean-Paul Sartre.
4. Metodologie didattiche
Modalità di
svolgimento della lezione
La mia lezione si presenta
sostanzialmente, nella sua struttura, come “lezione frontale”. Nell’ambito di
questo approccio didattico, perseguo l’obiettivo duplice dell’approfondimento
volto a “scavare” nelle tematiche analizzate e della chiarezza espositiva
diretta a costruire – anche attraverso il ricorso a esempi e casi particolari –
un’immagine il più possibile stabile e sicura dell’argomento sviluppato. La
lezione frontale, nella versione che cerco di attuare, è naturalmente aperta,
anzi tenta di spingere all’intervento interrogativo-critico degli studenti,
nell’ovvia considerazione che è fondamentale mantenere in ogni momento il
“contatto intellettuale” con gli alunni, utile a sviluppare quella disposizione
all’indipendenza di giudizio e al dibattito che mi propongo negli obiettivi.
Tento, proponendo modelli intepretativi e sollecitando le considerazioni degli
studenti, di evitare il rischio della “passività” insito nell’insegnamento ex cathedra.
Per ampliare il livello di documentazione e consentire una più appropriata valutazione critica, faccio ricorso quando è possibile, a pagine tratte da opere filosofiche e storiografiche. Durante le ore di storia, in Seconda e in Terza (classi in cui si può fare ricorso a una documentazione fotografica o filmata dei periodi trattati) integro con una certa sistematicità il rapporto “frontale” della spiegazione con la proiezione di video, che usati con accortezza critica servono a incrementare e a rendere più circostanziate e più globalmente consapevoli le conoscenze, oltre che a coinvolgere e a “dimensionare” la partecipazione degli studenti in un rapporto più vivo con il tardo Ottocento e con il Novecento. Le lezioni-incontro con studiosi o esperti, la visita a mostre significative, la partecipazione a convegni di carattere storico o filosofico con cui quando è possibile si cerca di arricchire l’esperienza formativa ampliano gli orizzonti di riferimento degli alunni e forniscono utili modelli di intepretazione.
Per quanto riguarda storia, si cercherà di fornire un panorama il più possibile completo dello sviluppo del mondo occidentale seguendo la nuova scansione dei programmi ministeriali, ma cercando anche di evitare vuoti nel percorso che rendono difficili il collegamento e la comprensione e che ostacolano il formarsi del senso della continuità storica. Le scelte riguardano piuttosto i settori privilegiati nella trattazione e nella valutazione. Si darà maggiore spazio agli elementi strutturali (economico-sociali) e politici di fondo, facendo adeguati riferimenti agli aspetti culturali. Gli eventi principali saranno riportati in maniera sintetica e funzionale al discorso strutturale-critico d’assieme; si farà comunque riferimento a cronologie essenziali. La documentazione su quanto evidenziato nel corso delle lezioni è reperibile sui libri di testo e su letture storiografiche (talvolta fornite in fotocopia). Anche per l’ultimo anno e per la storia del Novecento si segue il medesimo criterio, e gli indirizzi didattici di natura strutturale-politica e non strettamente “evenemenziale” emergono dal programma stesso.
Per quanto concerne filosofia, la scelta degli aspetti e degli autori da trattare è stata fatta – nelle sue linee fondamentali – collegialmente dagli insegnanti della disciplina e risponde alla rilevanza dei contributi forniti alla storia del pensiero a partire dalla Grecia classica fino a tutto l’Ottocento. Nell’ambito della filosofia del Novecento, ciascun insegnante ha autonomamente individuato un proprio itinerario. Personalmente ho privilegiato la psicoanalisi freudiana, lo spiritualismo bergsoniano, l’ontologia di Heidegger e l’esistenzialismo, aspetti del pensiero sociologico e della critica culturale (Max Weber, la Scuola di Francoforte), tematiche che mi paiono particolarmente legate a nodi storici e letterari affrontati dagli studenti nell’ultimo anno di corso.
Storia: una conoscenza lineare degli elementi strutturali dei periodi studiati nei tre anni; una conoscenza concreta degli eventi principali; una basilare capacità di sintesi e inquadramento delle situazioni, di analisi, di interpretazione critica.
Filosofia: classe I: caratteri e ruolo della filosofia – aspetti essenziali della filosofia dei presocratici – il relativismo dei sofisti – il metodo socratico e la comparsa del concetto – la filosofia platonica e la dimensione metafisica – le scienze aristoteliche: caratteri essenziali – aspetti principali delle scuole ellenistiche – elementi della filosofia cristiana, i cardini del pensiero di Agostino – caratteri della Scolastica; classe II: il rapporto fede/ragione nel Medioevo – la nascita e l’affermazione della modernità e la centralità del soggetto (scienza, gnoseologia, etica, politica); classe III: dalla centralità alla crisi del soggetto: dall’affermazione del soggetto assoluto hegeliano alla sua dissoluzione nietzscheana. Il Novecento: crisi del soggetto e interiorità nell’analisi psicoanalitica di Freud. Aspetti centrali dell’esistenzialismo. Elementi dell’approccio sociologico e della critica della cultura: Weber. La Scuola di Francoforte
7.
Metodi e strumenti di
verifica
Le verifiche saranno
principalmente individuali, orali e scritte. Le verifiche orali si svolgeranno
nella forma dell’interrogazione approfondita su parti concordate di programma,
volta a cogliere le reali conoscenze e le capacità critiche e interpretative
degli studenti; saranno integrate da ricorrenti domande dal posto tese a
cogliere la continuità nella preparazione delle classi. Le verifiche scritte
consisteranno in questionari a risposta aperta secondo
Interventi di approfondimento su tematiche comunque connesse a parti dei programmi o legate alla dimensione storico-filosofica sono previsti nelle tre classi, e precisamente:
·
Per
·
Per
·
Per
· Partecipazione di due allievi di II C agli incontri del Laboratorio di Storia del Novecento del Liceo Classico “C. Cavour”, dedicato quest’anno alla nascita del regime nazista in Germania
9. Modalità di recupero e
sostegno – I.D.E.I
Le modalità di recupero e sostegno seguono le direttive emerse in sede di Collego Docenti volte a confermare il già sperimentato piano di recupero di Istituto, adeguandosi inoltre a quanto emerso in sede di Consigli di Dipartimento e di Consigli di Classe.
Relativamente alle norme generali, si rimanda quindi ai rispettivi verbali. Quanto alla specifica attuazione, nell'ambito del trimestre si effettuerà un'azione di recupero e sostegno in itinere, come previsto dalla “fase A” del piano generale; a gennaio, all'inizio del pentamestre, si attuerà la sospensione di una settimana nello svolgimento del programma prevista per la “fase B” del recupero. Successivamente si continuerà l'azione di recupero e sostegno secondo le modalità “in itinere” previste dal piano d'Istituto per le materie cosiddette “di studio”.
Il s Il sottoscritto aderisce al blocco dei viaggi di istruzione e di altre attività di supporto indetto quest'anno da Collegio docenti del Liceo quale manifestazione di protesta per le attuali condizioni della scuola italiana e per i provvedimenti restrittivi attuati dal governo in carica rispetto alle condizioni e ai diritti degli insegnanti.
Proposte per
l’aggiornamento
Credo che a livello di aggiornamento di istituto, più che le conferenze tenute da illustri docenti universitari (forzatamente episodiche e spesso quasi deserte) possano essere realizzabili e proficue iniziative di auto-aggiornamento d’équipe, di tipo disciplinare e interdisciplinare, sulla base di letture – schedature di saggi e testi di didattica preventivamente concordati intorno a un argomento – problema davvero significativo e legato alla nostra esperienza quotidiana di insegnanti. Tali letture, affrontate integralmente da tutti i partecipanti all’auto–aggiornamento, potranno offrire lo spunto a utili scambi di idee, anche sulla base di brevi relazioni che alcuni tra i docenti potranno preparare. Affermo questo fondandomi su un’esperienza personale di ormai diversi anni nel quadro del “Laboratorio di didattica della filosofia” della Sezione torinese della Fnism (Federazione Nazionale Insegnanti). Discutere con i colleghi, sulla base delle proprie letture e del proprio studio, intorno a questioni “vissute” in classe penso possa essere più produttivo che raccogliere passivamente vaghe proposte didattiche attraverso l’ascolto di lezioni e la redazione di chilometri di appunti. Personalmente, comunque disponibile a partecipare ad iniziative di questo genere indette dal nostro Liceo, continuerò a frequentare il Laboratorio Fnism di cui sopra, dedicato quest’anno alla lettura – discussione di alcuni saggi filosofici pubblicati recentemente.
Torino, 30 ottobre 2010
L’insegnante
Prof. David Sorani