LICEO CLASSICO STATALE “ C. CAVOUR”  - TORINO

                          PIANO DI LAVORO ANNO SCOLASTICO 2010-2011

 

ITALIANO E LATINO                                        CLASSE  IV  SEZ. C

 

 

Per quanto riguarda gli obiettivi generali, la mia attività con gli studenti si proporrà soprattutto di operare un processo di crescita culturale e civile degli allievi, nel pieno rispetto della dignità e della libertà di pensiero di ciascuno , di svilupparne lo spirito critico , l’attitudine allo studio e al ragionamento  e di fornire un metodo di lavoro rigoroso , ma nel contempo essenziale per affrontare qualsiasi tipo di attività.

In particolare poi gli allievi, soprattutto alla fine del ciclo ginnasiale, dovrebbero acquisire  una sicura disciplina di studio, un’abitudine all’analisi e alla sintesi  e adeguate capacità di apprendimento autonomo.

 

Passando alla scansione dei programmi,  per l’italiano va segnalato che ,nell’ambito del PROGETTO di ACCOGLIENZA destinato agli alunni delle IV ginnasio, è stato somministrato un Test d’ingresso sulle competenze morfosintattiche d’italiano. Sulla base dei risultati, la scuola ha avviato alcune ore di recupero per gli allievi  con esito considerato insufficiente.

A sostegno degli allievi  ginnasiali con difficoltà in più materie, la scuola offrirà il tutoraggio da parte di studenti del triennio.

Per quanto riguarda in particolare il programma di GRAMMATICA ITALIANA, dedicherò molte lezioni a tale disciplina. Ho sempre ritenuto che non si possa fare assolutamente a meno dello studio della grammatica nell’istruzione scolastica e , in proposito, mi riferisco anche all’interessante contenuto della Lettera sul “ ritorno alla grammatica” del prof. FRANCESCO SABATINI ( settembre 2004) in cui si sottolineava appunto l’esigenza, sentita ormai da tempo,  di un ” ritorno alla grammatica “nell’insegnamento dell’italiano. Cito anche i tre motivi di fondo , che condivido pienamente e che ho più volte illustrato agli alunni nel corso  dei miei  anni di insegnamento, anche con l’intento di  giustificare l’importanza dello  studio della grammatica e di renderlo meno ostico:  non è possibile usare in modo consapevole e appropriato la lingua , specialmente nello scrivere, senza conoscere analiticamente il suo  funzionamento; questa conoscenza aiuta certamente anche nell’apprendere le altre lingue;  inoltre l’analisi  della lingua è indagine sui nostri

 processi mentali, sui nostri rapporti sociali e sulla nostra storia culturale.

Dedicherò dunque il primo trimestre alla ripresa dell’analisi grammaticale e logica, che concluderò nel pentamestre , iniziando anche la trattazione dell’analisi del periodo.

Per quanto riguarda l’EPICA , è gia stata affrontata la trattazione dell’epica greca e la questione omerica. Si stanno leggendo e analizzando brani tratti dall’Iliade , la cui conclusione è prevista per il trimestre. Nel pentamestre si commenterà l’Odissea, con l’analisi degli episodi più significativi;  verrà introdotta anche l’Eneide.

Per quanto riguarda l’ANTOLOGIA,  è stata avviata , anche in collegamento con l’epica, la trattazione del mito; si passerà poi alla fiaba ( prevista anche nei moduli  del Progetto Musica come fiaba musicale ) e ,sempre nel trimestre ,  verrà affrontato, attraverso l’analisi dei brani proposti dall’antologia,  il genere novella e racconto, il cui studio proseguirà nel pentamestre . Si concluderà con l’introduzione del genere romanzo, a cui verrà dato ampio spazio in V ginnasio.

In relazione alle opere narrative da leggersi in ginnasio, intenderei ridurre al minimo in IV il numero delle letture integrali di romanzi, in quanto il 1° trimestre è dedicato prevalentemente a guidare gli allievi verso un metodo di lavoro, favorendo l’acquisizione di consapevolezza nello studio, e ad avviarli verso una sia pur minima capacità di organizzazione autonoma dello studio; quindi assegnerò la lettura di due romanzi nel trimestre e tre nel pentamestre .

Relativamente ai metodi e  agli strumenti didattici, utilizzerò prevalentemente la lezione frontale .Per verificare la comprensione e l’acquisizione dei contenuti saranno utili le correzioni degli esercizi in classe e a casa, anche attraverso gli interventi degli studenti. Lo studio dei testi antologici ed epici, insieme con le letture dei romanzi,  costituisce, oltre all’opportunità di riflessione linguistica e di comprensione dei contenuti, anche occasione d’analisi( parafrasi, riassunto, commento) . In proposito , la produzione scritta verificherà la capacità di saper riscrivere un testo ( riassunto), per arrivare al testo descrittivo e narrativo e a quello argomentativo.

Inoltre, ovunque sia possibile, sottolineerò i collegamenti etimologici tra le lingue classiche e l’italiano, che è comunque materia centrale a cui si collegano tutte le altre discipline.  Invito anche gli allievi a consultare costantemente   il vocabolario della lingua italiana, strumento utile ed indispensabile per arricchire la conoscenza lessicale.

Per le verifiche e i criteri di valutazione mi atterrò a quanto stabilito nelle riunioni per dipartimento: si prevedono tre prove di varia tipologia per lo scritto nel trimestre e quattro nel pentamestre,  per l’orale, alcune interrogazioni ed ,eventualmente, qualche test di verifica.

 

  Passando al programma di LATINO, nel trimestre si studieranno la fonologia, le prime  tre declinazioni e i principali complementi, la morfologia del verbo ( indicativo  attivo delle quattro coniugazioni ) e il verbo sum, nel pentamestre si concluderà la morfologia del nome ( declinazione, gradi di comparazione e pronomi). Si studierà inoltre la forma passiva e , se possibile, deponente del verbo e si introdurranno le principali proposizioni subordinate.

Riguardo ai metodi e agli strumenti didattici, privilegerò la lezione frontale per la spiegazione delle regole. Si verificheranno la comprensione e l’acquisizione dei contenuti anche attraverso gli interventi degli studenti, le verifiche e gli esercizi in classe e a  casa, con l’ausilio dei testi.

Per quanto riguarda l’attività di recupero , nel 1° trimestre effettuerò il recupero in orario curricolare, nel pentamestre con la sospensione dell’attività didattica nella settimana dal 10 al 15 gennaio 2011,come concordato in dipartimento.

Sui metodi e gli strumenti di verifica e i criteri di valutazione, mi atterrò anche per il latino a quanto stabilito nelle riunioni di dipartimento. Pertanto le prove scritte saranno tre nel trimestre, quattro nel pentamestre. Per l’orale , oltre alle interrogazioni, si utilizzeranno anche test di verifica della teoria.

 Per ogni prova chiarisco sempre agli allievi il criterio di valutazione.

Negli orali la scala prevista va dal quattro all’otto ( tre in caso di impreparazione totale, nove per l’eccellenza) , negli scritti la scala  va dal due al dieci.

Per quanto concerne la valutazione dei test scritti di verifica, che valgono comunque come orali,  concordo prova per prova con la classe , a seconda del livello di difficoltà, il criterio di valutazione e il punteggio minimo per la sufficienza.

Agli allievi viene sempre comunicato l’esito delle verifiche sia scritte che orali e , prima di ogni prova scritta, la tipologia e i contenuti di essa. La correzione dei  compiti a casa e delle verifiche in classe viene utilizzata come momento di ripasso o ulteriore spiegazione e fase di recupero.

 

Ho svolto le prime lezioni in IV C molto gradualmente, sottolineando agli allievi contenuti ed eventuali modalità di studio per favorire l’apprendimento ed il corretto approfondimento delle materie.

Per dare inoltre agli studenti la possibilità di affrontare le nuove interrogazioni con maggiore consapevolezza e serenità, ho utilizzato la prima volta un’interrogazione di

 prova con le modalità consuete, rendendo noto l’esito dell’orale  ma senza registrare

il voto.

 

Per quanto riguarda infine le iniziative culturali  , la classe IV C ha seguito tutte quelle che rientrano nel Piano di Accoglienza. Inoltre , legato al Progetto Musica, gli allievi seguiranno un’iniziativa proposta dal Teatro Regio, assistendo anche alla visita del Regio e alla messa in scena di un’opera.

 

 

 

 

 

                                                                   L’insegnante

                                                   ANNA MARIA   ROSSO

 

 

 

 

TORINO, 27 OTTOBRE 2010