GRECO (2010 – 2011) – classe IV H

 

Obiettivi formativi generali

Si identificano quali obiettivi formativi generali il senso di responsabilità e la cura di tutti gli aspetti, anche formali, nei rapporti di relazione e di comunicazione, la partecipazione all’attività scolastica e al dialogo educativo, l’acquisizione di un intelligente metodo di studio, un apprendimento non puramente mnemonico e meccanico, ma caratterizzato da graduale elaborazione critica, l’uso di lessico appropriato e la riflessione personale su quanto appreso.

È richiesta maturazione di senso di responsabilità, che si configura, per esempio, nella puntualità, nella diligenza nello studio, nel rispetto per le persone, gli ambienti della scuola, le scadenze prefissate e per le norme contemplate nel Regolamento d’Istituto.

Obiettivo importante da raggiungere è la graduale acquisizione di senso civico e dunque rispetto per la persona, per le relazioni e per la società, ivi compresa la volontà di migliorarla con l’impegno personale.

 

Obiettivi specifici della disciplina

 

Conoscenze

·       Conoscere e saper definire ed individuare i contenuti della grammatica normativa inclusi nel programma

·       Conoscere una metodologia di traduzione adeguata ai testi

Capacità

·       Capacità di tradurre testi coerenti col livello di studio applicando le conoscenze di grammatica normativa e di analisi testuale

·       Capacità di esprimersi con terminologia appropriata all’oggetto di studio

·       Capacità di leggere in modo espressivo un testo e di coglierne, attraverso la lettura, il ritmo e l’articolazione sintattica

·       Capacità di collocare le nuove conoscenze in un quadro articolato e coerente

·       Capacità di cogliere tracce del greco nella lingua italiana e di servirsene, in sinergia con il latino, per un uso più cosciente e meditato della lingua

·       Capacità di riflettere sulla lingua e sul linguaggio (in sinergia con lo studio del latino e dell’italiano)

Atteggiamenti

·       Interesse ed atteggiamento euristico

·       Volontà di imparare

 

Scansione del programma

Si prevede, fatta salva la necessaria flessibilità, la seguente scansione del programma:

 

 

 

Trimestre

·       Fonologia: scrittura e pronuncia ed apprendimento di leggi e fenomeni relativi alla parte di programma svolta (per esempio: proclitiche ed enclitiche, fenomeni della contrazione e dell’apofonia funzionali alla morfologia del nome e del verbo)

·       Morfologia e sintassi: radice, tema, desinenza, terminazione; nozioni generali sul verbo; il sistema del presente: presente indicativo, imperativo, infinito, congiuntivo ed ottativo (loro funzioni), cenni sul participio presente. Il verbo εἰμί. Nozioni preliminari sulla flessione nominale, l’articolo, la prima declinazione, la seconda declinazione; le concordanze, apposizione, attributo; gli aggettivi della prima classe, l’aggettivo sostantivato; la contrazione; i nomi contatti della prima e della seconda declinazione, gli aggettivi contratti della prima classe; i verbi contratti; la declinazione attica; i complementi di modo o maniera, di mezzo o strumento, i complementi di luogo, il complemento d’agente e di causa efficiente, il complemento di causa, di compagnia e unione, i complementi di tempo, il complemento predicativo del soggetto e dell’oggetto; la proposizione dichiarativa, la proposizione infinitiva, la proposizione finale. La terza declinazione (in parte).

 

Pentamestre

·       Fonologia: apprendimento di leggi e fenomeni relativi alla parte di programma svolta

·       Morfologia e sintassi: la terza declinazione; l’accusativo di relazione; il dativo di possesso; gli aggettivi della seconda classe; usi e funzioni del participio presente (ivi compreso il genitivo assoluto); il grado comparativo e il grado superlativo, il secondo termine di paragone, il complemento partitivo; l’imperfetto; i pronomi e i pronomi-aggettivi; la proposizione consecutiva ed ulteriori precisazioni sulle proposizioni già studiate. Studio di complementi e proposizioni incontrate nei testi. Se possibile distinzione tra tema del presente e tema verbale e applicazioni relative al verbo.

Se possibile sarà proposto, nel corso dell’anno, lo studio dei verbi in -μι in parallelo con quello dei verbi in omega.

Entro il quadro delineato è prevedibile una diluizione nel corso dell’anno dello studio dei pronomi e dei pronomi-aggettivi, al fine di permettere ai discenti una migliore assimilazione dell’argomento. I numerali saranno tendenzialmente assegnati come tema di studio estivo; se il tempo a disposizione e il ritmo di apprendimento permetteranno un ulteriore studio del verbo, tale studio sarà intrapreso anche nell’intento di rendere meglio assimilabile l’articolato programma della quinta ginnasiale.

 

Metodi e strumenti didattici

Il metodo varia in relazione allo specifico tema di studio, alla vissuta esperienza delle persone e alle conoscenze e capacità cui si mira.

La lezione può essere costituita dall’esposizione dell’insegnante o richiedere una più attiva partecipazione degli studenti. Nell’apprendimento  e nello studio della grammatica normativa il momento teorico, per il quale si farà riferimento a procedimenti deduttivi ed induttivi, sarà costantemente accompagnato, in classe, da momenti di verifica guidata dell’apprendimento anche attraverso esercizi di traduzione dal greco ed in greco (tale esercizio risulta utile per una memorizzazione che superi il livello di riconoscimento-rievocazione e consenta un’effettiva valutazione dell’apprendimento).

La sequenza metodologica prevede quindi lo studio personale e l’elaborazione da parte dello studente e momenti di verifica.

Si presterà attenzione a curare la codifica e l’eventuale ricodifica del messaggio didattico trasmesso, la distribuzione dell’esercizio (privilegiata decisamente rispetto all’esercizio massivo), a suggerire e a far praticare il metodo de sovraapprendimento e dell’apprendimento ripetuto, facendo anche ricorso nell’esercizio linguistico al metodo delle forme parallele.

La traduzione di brani sarà oggetto di un attento lavoro linguistico, che si proporrà quale palestra della pratica del tradurre. Verranno proposti, richiedendo l’attiva partecipazione degli allievi in classe, specimina di traduzione aventi la precipua funzione di abituare lo studente ad una disciplina mentale che preveda l’importanza decisiva della lettura per la percezione del ritmo e della sintassi del testo, l’analisi e la costruzione del testo secondo la sua articolazione logica e sintattica, la formulazione e la verifica di ipotesi sensate di comprensione e di decodifica del testo, la scelta lessicale accurata.

Verrà sottolineata l’importanza dell’acquisizione di un pur ridotto patrimonio lessicale facilitata dai campi semantici e da confronti appropriati con l’italiano e il latino.

Si dedicherà infine il giusto tempo ad orientare gli alunni ad un uso corretto e proficui del dizionario.

Oltre all’uso consapevole dei libri di testo si prevede il ricorso a schemi elaborati dal docente e, in generale, a qualsiasi sussidio didattico utile per l’apprendimento.

 

Metodi e strumenti di verifica

Il momento di verifica, della quale sono esplicitati obiettivi e contenuti, assume oltre al valore istituzionale, un valore diagnostico e prognostico tale da consentire una migliore individuazione della personalità, delle attitudini dell’allievo, delle capacità maturate. Risulta altresì metodologicamente rilevante il complesso di elementi forniti allo studente per aumentare la capacità di autovalutazione e il senso critico.

Le verifiche possono comprendere:

·       Verifiche basate essenzialmente sullo svolgimento dei compiti assegnati e la comprensione del perché di una data scelta di traduzione, sull’assimilazione della grammatica normativa e la traduzione di brevi passi o frasi proposti dall’insegnante (tali verifiche avranno forma, normalmente, di interrogazione orale, non si esclude però il ricorso a brevi interrogazioni scritte aventi forma, per esempio, di compiti di analisi di forme verbali, esercizi di trasformazione o di completamento, traduzione di sintagmi o di brevi frasi, questionari a risposta aperta o chiusa)

·       Verifiche brevi o lunghe, con modalità conformi a quelle sopraindicate, riguardanti ampi o particolari settori della disciplina

·       Verifiche in forma di prove strutturate o semistrutturate

·       Verifiche implicanti precise capacità di sintesi ed analisi

·       Prove scritte, ossia temi di versione dal greco, che potranno anche eventualmente essere accompagnate da domande riguardanti la grammatica normativa, l’interpretazione del testo e da commento del passo. Sull’esito di tali prove, almeno sette nel corso dell’anno (tre nel trimestre e quattro nel pentamestre), si basa l’assegnazione di un punteggio di scritto

·       Domande dal posto

Si prevede, come indicato, la possibilità di saggiare la preparazione grammaticale anche attraverso interrogazioni scritte valide per il punteggio di orale. Sono garantite almeno due interrogazioni orali per ciascuna parte dell’anno.

 

Criteri di valutazione

La valutazione considera:

·       L’atteggiamento dello studente (preparazione attenta e responsabile alle lezioni, serietà e continuità d’impegno, partecipazione al dialogo educativo, puntualità nell’assolvimento dei doveri connessi col diritto allo studio a testimonianza di uno stile di rispetto di sé stessi, dei compagni, dell’insegnante e dell’Istituzione scolastica e di maturazione personale)

·       Il livello di conoscenze, capacità, competenze con l’acquisizione di un metodo pertinente al fine

·       Il progresso compiuto

Per quanto attiene alle verifiche, momento importante dell’iter di valutazione e di autovalutazione, per l’assegnazione di un punteggio saranno prese in considerazione la lettura, la conoscenza della grammatica normativa, sia teorica che pratica, la scelta appropriata del lessico, la pertinenza delle risposte alle domande poste dall’insegnante, l’esposizione corretta ed ordinata dei temi di studio. In particolare, per quanto riguarda la traduzione e lo scritto, si valuteranno la comprensione del testo, la capacità di riconoscere e rendere in modo adeguato le principali strutture morfosintattiche, la resa lessicale appropriata e corretta del testo proposto, l’uso di uno stile italiano consono al testo e l’ortografia, eventualmente le implicazioni culturali e la capacitò di situare il passo in adeguato contesto.

Nella valutazione degli scritti e degli orali verrò usata tutta la gamma dei voti a disposizione.

Indicativamente, nella correzione delle versioni, i docenti delle classi ginnasiali hanno concordato di considerare

·      errore gravissimo l’omissione di un’intera proposizione o l’errore di sintassi conseguente al fraintendimento di un costrutto

·      errore meno grave un’inadeguata scelta lessicale che comprometta la comprensione del testo o l’errore relativo a forme isolate

·      errore lieve le scelte lessicali o omissioni che non compromettano la comprensione del testo e alcuni errori relativi alla forma italiana

In particolare, per quanto attiene a prove che prevedano la traduzione di un testo sufficientemente ampio ed articolato, si applica la seguente scala qui presentata in termini sinteticamente enunciativi:

1.   nullo

2.   gravissime lacune morfosintattiche

3.   scarsa e lacunosa conoscenza della grammatica normativa

4.   conoscenza lacunosa e poco strutturata della grammatica normativa

5.   permanenza di lacune di rilievo pur entro capacità di strutturazione del testo

6.   comprensione del testo garantita da nozioni basilari di grammatica

7.   comprensione del testo garantita da conoscenze morfosintattiche sufficientemente chiare

8.   interpretazione pienamente corretta del testo con adeguate scelte lessicali

9.   interpretazione del testo attenta ai particolari, elegante nella resa, pur con possibilità di miglioramento nelle scelte lessicali ed espressive

10.   interpretazione del testo attenta ai particolari e caratterizzata da eleganza nella resa

I punteggi più alti (8,9,10) possono altresì presupporre la corretta traduzione di parti del testo la cui resa è proposta come facoltativa.

Per quanto attiene ad altre tipologie di prove è possibile l’applicazione della seguente scala qui presentata in termini sinteticamente enunciativi (si allega inoltre copia della tabella di corrispondenza tra prestazione e valutazione nelle prove orali del Dipartimento di Lettere del Ginnasio, che qualifica più dettagliatamente il quadro sotto esposto):

1.   nullo

2.   poco più che nullo

3.   minime capacità di orientamento

4.   qualche capacità di orientamento

5.   uso di conoscenze acquisite non sempre appropriato

6.   conoscenza essenziale dei temi di studio

7.   conoscenza appropriata ed ordinata dei temi di studio

8.   conoscenza indicante capacità di muoversi agevolmente nei vari ambiti della disciplina

9.   conoscenza approfondita

10.   conoscenza tale da dimostrare un’ampia padronanza della disciplina

Questa seconda scala di punteggio può essere variata in occasione di prove limitate ad un ambito ristretto di studio, nelle quali è ancora applicata l’intera scala numerica, ma il cui valore, all’interno di una media ponderata non è uguale a quello di verifiche includenti parti più ampie del programma o implicanti maggiori capacità da parte del discente.

 

Modalità di recupero e sostegno

Il recupero ed il sostegno possono includere attività concernenti la grammatica normativa e la traduzione di testi, il metodo di studio, attività didattica centrata su temi limitati.

L’attività di recupero e sostegno ha luogo in itinere nell’orario curricolare con momenti di ripasso e riorientamento metodologico, che possono comportare l’assegnazione di compiti a casa anche per la singola persona da presentare all’insegnante.

Nelle attività di recupero e sostegno rientrano anche i momenti di ripasso e di correzione di compiti, con particolare riguardo agli elaborati scritti.

Saranno possibili e/o previsti altri momenti di recupero e sostegno, in armonia con quanto deciso nel consiglio di classe ed in ottemperanza alla legge ed al POF (il Dipartimento di Lettere del Ginnasio ha proposto di dedicare alle attività in questione la settimana successiva al termine del trimestre).

Per brevi chiarimenti, spiegazioni e suggerimenti sullo studio l’insegnante sarà disponibile al colloquio con gli studenti prima dell’inizio delle lezioni e nei momenti lasciati liberi dall’attività didattica durante la mattinata.

 

Iniziative culturali e viaggi di istruzione

Gli alunni saranno portati a conoscenza di iniziative culturali coerenti col progetto delineato e sarà decisa la partecipazione ad alcune di esse, ove emergano proposte interessanti per la crescita personale e culturale degli allievi e nei limiti stabiliti dal Collegio dei Docenti. Le iniziative potranno altresì nascere all’interno della comunità educante. In ragione della posizione assunta, a maggioranza, dal Collegio dei Docenti non è prevista alcuna forma di viaggio di istruzione.

 

 

 

 

 

Torino, 25 ottobre 2010

 

 

 

 

 

L’insegnante

 

Prof. Giovanni Piras

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

GRECO (2010 – 2011) – classe V G

 

Obiettivi formativi generali

Si identificano quali obiettivi formativi generali il senso di responsabilità e la cura di tutti gli aspetti, anche formali, nei rapporti di relazione e di comunicazione, la partecipazione all’attività scolastica e al dialogo educativo, l’acquisizione di un intelligente metodo di studio, un apprendimento non puramente mnemonico e meccanico, ma caratterizzato da graduale elaborazione critica, l’uso di lessico appropriato e la riflessione personale su quanto appreso.

È richiesta maturazione di senso di responsabilità, che si configura, per esempio, nella puntualità, nella diligenza nello studio, nel rispetto per le persone, gli ambienti della scuola, le scadenze prefissate e per le norme contemplate nel Regolamento d’Istituto.

Obiettivo importante da raggiungere è la graduale acquisizione di senso civico e dunque rispetto per la persona, per le relazioni e per la società, ivi compresa la volontà di migliorarla con l’impegno personale.

 

Obiettivi specifici della disciplina

 

Conoscenze

·       Conoscere e saper definire ed individuare i contenuti della grammatica normativa inclusi nel programma

·       Conoscere una metodologia di traduzione adeguata ai testi

Capacità

·       Capacità di tradurre testi coerenti col livello di studio applicando le conoscenze di grammatica normativa e di analisi testuale

·       Capacità di esprimersi con terminologia appropriata all’oggetto di studio

·       Capacità di leggere in modo espressivo un testo e di coglierne, attraverso la lettura, il ritmo e l’articolazione sintattica

·       Capacità di collocare le nuove conoscenze in un quadro articolato e coerente

·       Capacità di cogliere tracce del greco nella lingua italiana e di servirsene, in sinergia con il latino, per un uso più cosciente e meditato della lingua

·       Capacità di riflettere sulla lingua e sul linguaggio (in sinergia con lo studio del latino e dell’italiano)

Atteggiamenti

·       Interesse ed atteggiamento euristico

·       Volontà di imparare

 

Scansione del programma

Si prevede, pur con una certa flessibilità inerente alle concrete esigenze dell’insegnamento ed alle eventuali e motivate difficoltà incontrate dalla classe, la seguente scansione del programma:

Trimestre:

·       Ripasso dei numerali e dei pronomi

·       Il tema verbale ed il tema del presente (analisi ed approfondimento dell’argomento)

·       Sistema del futuro

·       Sistema del presente dei verbi in -μι

·       Aoristo I

·       Aoristo II

Pentamestre:

·       Aoristo III ed aoristo cappatico

·       Il sistema dell’aoristo e del futuro passivi

·       Il sistema del perfetto

·       Gli aggettivi verbali

A tale scansione si accompagneranno, anche in consonanza con i testi adottati per gli esercizi, l’approfondimento e lo studio della sintassi: proposizioni implicanti giudizio, proposizioni implicanti azione, proposizioni implicanti percezione, preposizioni interrogative dirette ed indirette, proposizioni relative, proposizioni temporali, proposizioni causali, proposizioni consecutive, proposizioni finali, verbi ed espressioni implicanti timore, preoccupazione, precauzione, vigilanza, verbi implicanti sforzo verso uno scopo; proposizioni comparative, proposizioni condizionali; enunciati ipotetici.

Verrà prestata la dovuta attenzione alla nozione di aspetto, all’uso del participio e al ripasso della funzione dei modi; verrà inoltre ripassato il programma svolto nel precedente anno scolastico.

Verranno tradotti e commentati brani d’autore e quale esercizio linguistico e quale complemento del programma e propedeutica alle classi successive (la scelta dei testi dipenderà da considerazioni di carattere linguistico, estetico e culturale: vi saranno rappresentati Platone ed il Nuovo Testamento).

 

Metodi e strumenti didattici

Il metodo varia in relazione allo specifico tema di studio, alla vissuta esperienza delle persone e alle conoscenze e capacità cui si mira.

La lezione può essere costituita dall’esposizione dell’insegnante o richiedere una più attiva partecipazione degli studenti. Nell’apprendimento  e nello studio della grammatica normativa il momento teorico, per il quale si farà riferimento a procedimenti deduttivi ed induttivi, sarà costantemente accompagnato, in classe, da momenti di verifica guidata dell’apprendimento anche attraverso esercizi di traduzione dal greco ed in greco (tale esercizio risulta utile per una memorizzazione che superi il livello di riconoscimento-rievocazione e consenta un’effettiva valutazione dell’apprendimento).

La sequenza metodologica prevede quindi lo studio personale e l’elaborazione da parte dello studente e momenti di verifica.

Si presterà attenzione a curare la codifica e l’eventuale ricodifica del messaggio didattico trasmesso, la distribuzione dell’esercizio (privilegiata decisamente rispetto all’esercizio massivo), a suggerire e a far praticare il metodo de sovraapprendimento e dell’apprendimento ripetuto, facendo anche ricorso nell’esercizio linguistico al metodo delle forme parallele.

La traduzione di brani sarà oggetto di un attento lavoro linguistico, che si proporrà quale palestra della pratica del tradurre. Verranno proposti, richiedendo l’attiva partecipazione degli allievi in classe, specimina di traduzione aventi la precipua funzione di abituare lo studente ad una disciplina mentale che preveda l’importanza decisiva della lettura per la percezione del ritmo e della sintassi del testo, l’analisi e la costruzione del testo secondo la sua articolazione logica e sintattica, la formulazione e la verifica di ipotesi sensate di comprensione e di decodifica del testo, la scelta lessicale accurata.

Verrà sottolineata l’importanza dell’acquisizione di un pur ridotto patrimonio lessicale facilitata dai campi semantici e da confronti appropriati con l’italiano e il latino.

Si dedicherà infine il giusto tempo ad orientare gli alunni ad un uso corretto e proficui del dizionario.

Oltre all’uso consapevole dei libri di testo si prevede il ricorso a schemi elaborati dal docente e, in generale, a qualsiasi sussidio didattico utile per l’apprendimento.

 

Metodi e strumenti di verifica

Il momento di verifica, della quale sono esplicitati obiettivi e contenuti, assume oltre al valore istituzionale, un valore diagnostico e prognostico tale da consentire una migliore individuazione della personalità, delle attitudini dell’allievo, delle capacità maturate. Risulta altresì metodologicamente rilevante il complesso di elementi forniti allo studente per aumentare la capacità di autovalutazione e il senso critico.

Le verifiche possono comprendere:

·       Verifiche basate essenzialmente sullo svolgimento dei compiti assegnati e la comprensione del perché di una data scelta di traduzione, sull’assimilazione della grammatica normativa e la traduzione di brevi passi o frasi proposti dall’insegnante (tali verifiche avranno forma, normalmente, di interrogazione orale, non si esclude però il ricorso a brevi interrogazioni scritte aventi forma, per esempio, di compiti di analisi di forme verbali, esercizi di trasformazione o di completamento, traduzione di sintagmi o di brevi frasi, questionari a risposta aperta o chiusa)

·       Verifiche brevi o lunghe, con modalità conformi a quelle sopraindicate, riguardanti ampi o particolari settori della disciplina

·       Verifiche in forma di prove strutturate o semistrutturate

·       Verifiche implicanti precise capacità di sintesi ed analisi

·       Prove scritte, ossia temi di versione dal greco, che potranno anche eventualmente essere accompagnate da domande riguardanti la grammatica normativa, l’interpretazione del testo e da commento del passo. Sull’esito di tali prove, almeno sette nel corso dell’anno (tre nel trimestre e quattro nel pentamestre), si basa l’assegnazione di un punteggio di scritto

·       Domande dal posto

Si prevede, come indicato, la possibilità di saggiare la preparazione grammaticale anche attraverso interrogazioni scritte valide per il punteggio di orale. Sono garantite almeno due interrogazioni orali per ciascuna parte dell’anno.

 

Criteri di valutazione

La valutazione considera:

·       L’atteggiamento dello studente (preparazione attenta e responsabile alle lezioni, serietà e continuità d’impegno, partecipazione al dialogo educativo, puntualità nell’assolvimento dei doveri connessi col diritto allo studio a testimonianza di uno stile di rispetto di sé stessi, dei compagni, dell’insegnante e dell’Istituzione scolastica e di maturazione personale)

·       Il livello di conoscenze, capacità, competenze con l’acquisizione di un metodo pertinente al fine

·       Il progresso compiuto

Per quanto attiene alle verifiche, momento importante dell’iter di valutazione e di autovalutazione, per l’assegnazione di un punteggio saranno prese in considerazione la lettura, la conoscenza della grammatica normativa, sia teorica che pratica, la scelta appropriata del lessico, la pertinenza delle risposte alle domande poste dall’insegnante, l’esposizione corretta ed ordinata dei temi di studio. In particolare, per quanto riguarda la traduzione e lo scritto, si valuteranno la comprensione del testo, la capacità di riconoscere e rendere in modo adeguato le principali strutture morfosintattiche, la resa lessicale appropriata e corretta del testo proposto, l’uso di uno stile italiano consono al testo e l’ortografia, eventualmente le implicazioni culturali e la capacitò di situare il passo in adeguato contesto.

Nella valutazione degli scritti e degli orali verrò usata tutta la gamma dei voti a disposizione.

Indicativamente, nella correzione delle versioni, i docenti delle classi ginnasiali hanno concordato di considerare

·      errore gravissimo l’omissione di un’intera proposizione o l’errore di sintassi conseguente al fraintendimento di un costrutto

·      errore meno grave un’inadeguata scelta lessicale che comprometta la comprensione del testo o l’errore relativo a forme isolate

·      errore lieve le scelte lessicali o omissioni che non compromettano la comprensione del testo e alcuni errori relativi alla forma italiana

In particolare, per quanto attiene a prove che prevedano la traduzione di un testo sufficientemente ampio ed articolato, si applica la seguente scala qui presentata in termini sinteticamente enunciativi:

1.   nullo

2.   gravissime lacune morfosintattiche

3.   scarsa e lacunosa conoscenza della grammatica normativa

4.   conoscenza lacunosa e poco strutturata della grammatica normativa

5.   permanenza di lacune di rilievo pur entro capacità di strutturazione del testo

6.   comprensione del testo garantita da nozioni basilari di grammatica

7.   comprensione del testo garantita da conoscenze morfosintattiche sufficientemente chiare

8.   interpretazione pienamente corretta del testo con adeguate scelte lessicali

9.   interpretazione del testo attenta ai particolari, elegante nella resa, pur con possibilità di miglioramento nelle scelte lessicali ed espressive

10.   interpretazione del testo attenta ai particolari e caratterizzata da eleganza nella resa

I punteggi più alti (8,9,10) possono altresì presupporre la corretta traduzione di parti del testo la cui resa è proposta come facoltativa.

Per quanto attiene ad altre tipologie di prove è possibile l’applicazione della seguente scala qui presentata in termini sinteticamente enunciativi (si allega inoltre copia della tabella di corrispondenza tra prestazione e valutazione nelle prove orali del Dipartimento di Lettere del Ginnasio, che qualifica più dettagliatamente il quadro sotto esposto):

1.   nullo

2.   poco più che nullo

3.   minime capacità di orientamento

4.   qualche capacità di orientamento

5.   uso di conoscenze acquisite non sempre appropriato

6.   conoscenza essenziale dei temi di studio

7.   conoscenza appropriata ed ordinata dei temi di studio

8.   conoscenza indicante capacità di muoversi agevolmente nei vari ambiti della disciplina

9.   conoscenza approfondita

10.   conoscenza tale da dimostrare un’ampia padronanza della disciplina

Questa seconda scala di punteggio può essere variata in occasione di prove limitate ad un ambito ristretto di studio, nelle quali è ancora applicata l’intera scala numerica, ma il cui valore, all’interno di una media ponderata non è uguale a quello di verifiche includenti parti più ampie del programma o implicanti maggiori capacità da parte del discente.

 

Modalità di recupero e sostegno

Il recupero ed il sostegno possono includere attività concernenti la grammatica normativa e la traduzione di testi, il metodo di studio, attività didattica centrata su temi limitati.

L’attività di recupero e sostegno ha luogo in itinere nell’orario curricolare con momenti di ripasso e riorientamento metodologico, che possono comportare l’assegnazione di compiti a casa anche per la singola persona da presentare all’insegnante.

Nelle attività di recupero e sostegno rientrano anche i momenti di ripasso e di correzione di compiti, con particolare riguardo agli elaborati scritti.

Saranno possibili e/o previsti altri momenti di recupero e sostegno, in armonia con quanto deciso nel consiglio di classe ed in ottemperanza alla legge ed al POF (il Dipartimento di Lettere del Ginnasio ha proposto di dedicare alle attività in questione la settimana successiva al termine del trimestre).

Per brevi chiarimenti, spiegazioni e suggerimenti sullo studio l’insegnante sarà disponibile al colloquio con gli studenti prima dell’inizio delle lezioni e nei momenti lasciati liberi dall’attività didattica durante la mattinata.

 

Iniziative culturali e viaggi di istruzione

Gli alunni saranno portati a conoscenza di iniziative culturali coerenti col progetto delineato e sarà decisa la partecipazione ad alcune di esse, ove emergano proposte interessanti per la crescita personale e culturale degli allievi e nei limiti stabiliti dal Collegio dei Docenti. Le iniziative potranno altresì nascere all’interno della comunità educante. In ragione della posizione assunta, a maggioranza, dal Collegio dei Docenti non è prevista alcuna forma di viaggio di istruzione.

 

 

 

 

 

Torino, 25 ottobre 2010

 

 

 

 

 

L’insegnante

 

Prof. Giovanni Piras

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

LATINO (2010 – 2011) – classe IV G

 

.Obiettivi formativi generali

Si identificano quali obiettivi formativi generali il senso di responsabilità e la cura di tutti gli aspetti, anche formali, nei rapporti di relazione e di comunicazione, la partecipazione all’attività scolastica e al dialogo educativo, l’acquisizione di un intelligente metodo di studio, un apprendimento non puramente mnemonico e meccanico, ma caratterizzato da graduale elaborazione critica, l’uso di lessico appropriato e la riflessione personale su quanto appreso.

È richiesta maturazione di senso di responsabilità, che si configura, per esempio, nella puntualità, nella diligenza nello studio, nel rispetto per le persone, gli ambienti della scuola, le scadenze prefissate e per le norme contemplate nel Regolamento d’Istituto.

Obiettivo importante da raggiungere è la graduale acquisizione di senso civico e dunque rispetto per la persona, per le relazioni e per la società, ivi compresa la volontà di migliorarla con l’impegno personale.

 

Obiettivi specifici della disciplina

 

Conoscenze

·       Conoscere e saper definire ed individuare i contenuti della grammatica normativa inclusi nel programma

·       Conoscere una metodologia di traduzione adeguata ai testi

Capacità

·       Capacità di tradurre testi coerenti col livello di studio applicando le conoscenze di grammatica normativa e di analisi testuale

·       Capacità di esprimersi con terminologia appropriata all’oggetto di studio

·       Capacità di leggere in modo espressivo un testo e di coglierne, attraverso la lettura, il ritmo e l’articolazione sintattica

·       Capacità di collocare le nuove conoscenze in un quadro articolato e coerente

·       Capacità di cogliere tracce del latino nella lingua italiana e di servirsene, in sinergia con il greco, per un uso più cosciente e meditato della lingua

·       Capacità di riflettere sulla lingua e sul linguaggio (in sinergia con lo studio del greco e dell’italiano)

Atteggiamenti

·       Interesse ed atteggiamento euristico

·       Volontà di imparare

 

Scansione del programma

Si prevede, pur con una certa flessibilità inerente alle concrete esigenze dell’insegnamento ed alle eventuali e motivate difficoltà incontrate dalla classe, la seguente scansione del programma orientata anche dal libro degli esercizi:

1.     Pronuncia, accento; I declinazione; presente, imperfetto e futuro indicativo, imperativo ed infinito presente; dativo di possesso; i complementi di mezzo, causa, agente e causa efficiente, compagnia ed unione, modo, stato in luogo; la concordanza dei nomi pluralia tantum

2.     La seconda declinazione; l’indicativo perfetto, piuccheperfetto e futuro anteriore;l’infinito perfetto e futuro; i pronomi personali, il pronome di terza persona ed il pronome riflessivo; i complementi di moto a luogo, da luogo, per luogo, di tempo determinato e continuato; la proposizione temporale, cenni agli avverbi di tempo

3.     Gli aggettivi della prima classe, funzione attributiva dell’aggettivo e del sostantivo, l’aggettivo sostantivato; pronomi ed aggettivi possessivi, gli aggettivi pronominali; i complementi di argomento, materia, qualità, limitazione; la proposizione causale

4.     Il congiuntivo e la sua funzione. Cum e il congiuntivo, la proposizione finale. La proposizione infinitiva. Il supino attivo e passivo

5.     La terza declinazione; la funzione predicativa del sostantivo e dell’aggettivo; note sulle preposizioni; la proposizione subordinata concessiva

6.     Gli aggettivi della seconda classe; il pronome relativo e la concordanza del relativo, costruzioni particolari del pronome relativo; l’indicativo dei composti di sum e possum; il participio presente (le funzioni e gli usi)

7.     La quarta declinazione; il participio perfetto (le funzioni e gli usi)

8.     La quinta declinazione; i pronomi e gli aggettivi dimostrativi, il participio futuro (le funzioni e gli usi); la proposizione subordinata completiva volitiva; il complemento di fine; particolarità del sostantivo e dell’aggettivo

9.     Il comparativo, il superlativo, i gradi dell’avverbio; i pronomi ed aggettivi determinativi; nozioni sul periodo ipotetico

10. Revisione ed approfondimento delle proposizioni studiate

11. Gli interrogativi, la proposizione interrogativa diretta ed indiretta; i pronomi e gli aggettivi indefiniti, i pronomi e gli aggettivi relativi indefiniti; la proposizione subordinata consecutiva

Tendenzialmente le unità 1-5 (in parte) saranno svolte nel trimestre, le unità 6-11 nel pentamestre. In relazione ad esigenze didattiche e/o al percorso di apprendimento della classe potranno essere affrontati, motivatamente, altri temi di studio (usi del gerundio e del gerundivo, ablativo assoluto, per esempio, o impostazione dei caratteri del verbo atematico). Alcune nozioni di sintassi potranno essere anticipate in sinergia con lo studio della lingua italiana.

Lo studio della coniugazione attiva, passiva e deponente sarà, in linea di massima proposto in parallelo o quantomeno non in modo nettamente disgiunto.

Se possibile verrà proposta la lettura di brevi passi d’autore.

 

Metodi e strumenti didattici

Il metodo varia in relazione allo specifico tema di studio, alla vissuta esperienza delle persone e alle conoscenze e capacità cui si mira.

La lezione può essere costituita dall’esposizione dell’insegnante o richiedere una più attiva partecipazione degli studenti. Nell’apprendimento  e nello studio della grammatica normativa il momento teorico, per il quale si farà riferimento a procedimenti deduttivi ed induttivi, sarà costantemente accompagnato, in classe, da momenti di verifica guidata dell’apprendimento anche attraverso esercizi di traduzione dal latino ed in latino (tale esercizio risulta utile per una memorizzazione che superi il livello di riconoscimento-rievocazione e consenta un’effettiva valutazione dell’apprendimento).

La sequenza metodologica prevede quindi lo studio personale e l’elaborazione da parte dello studente e momenti di verifica.

Si presterà attenzione a curare la codifica e l’eventuale ricodifica del messaggio didattico trasmesso, la distribuzione dell’esercizio (privilegiata decisamente rispetto all’esercizio massivo), a suggerire e a far praticare il metodo de sovraapprendimento e dell’apprendimento ripetuto, facendo anche ricorso nell’esercizio linguistico al metodo delle forme parallele.

La traduzione di brani sarà oggetto di un attento lavoro linguistico, che si proporrà quale palestra della pratica del tradurre. Verranno proposti, richiedendo l’attiva partecipazione degli allievi in classe, specimina di traduzione aventi la precipua funzione di abituare lo studente ad una disciplina mentale che preveda l’importanza decisiva della lettura per la percezione del ritmo e della sintassi del testo, l’analisi e la costruzione del testo secondo la sua articolazione logica e sintattica, la formulazione e la verifica di ipotesi sensate di comprensione e di decodifica del testo, la scelta lessicale accurata.

Verrà sottolineata l’importanza dell’acquisizione di un pur ridotto patrimonio lessicale facilitata dai campi semantici e da confronti appropriati con l’italiano e il latino.

Si dedicherà infine il giusto tempo ad orientare gli alunni ad un uso corretto e proficui del dizionario.

Oltre all’uso consapevole dei libri di testo si prevede il ricorso a schemi elaborati dal docente e, in generale, a qualsiasi sussidio didattico utile per l’apprendimento.

 

Metodi e strumenti di verifica

Il momento di verifica, della quale sono esplicitati obiettivi e contenuti, assume oltre al valore istituzionale, un valore diagnostico e prognostico tale da consentire una migliore individuazione della personalità, delle attitudini dell’allievo, delle capacità maturate. Risulta altresì metodologicamente rilevante il complesso di elementi forniti allo studente per aumentare la capacità di autovalutazione e il senso critico.

Le verifiche possono comprendere:

·       Verifiche basate essenzialmente sullo svolgimento dei compiti assegnati e la comprensione del perché di una data scelta di traduzione, sull’assimilazione della grammatica normativa e la traduzione di brevi passi o frasi proposti dall’insegnante (tali verifiche avranno forma, normalmente, di interrogazione orale, non si esclude però il ricorso a brevi interrogazioni scritte aventi forma, per esempio, di compiti di analisi di forme verbali, esercizi di trasformazione o di completamento, traduzione di sintagmi o di brevi frasi, questionari a risposta aperta o chiusa)

·       Verifiche brevi o lunghe, con modalità conformi a quelle sopraindicate, riguardanti ampi o particolari settori della disciplina

·       Verifiche in forma di prove strutturate o semistrutturate

·       Verifiche implicanti precise capacità di sintesi ed analisi

·       Prove scritte, ossia temi di versione dal greco, che potranno anche eventualmente essere accompagnate da domande riguardanti la grammatica normativa, l’interpretazione del testo e da commento del passo. Sull’esito di tali prove, almeno sette nel corso dell’anno (tre nel trimestre e quattro nel pentamestre), si basa l’assegnazione di un punteggio di scritto

·       Domande dal posto

Si prevede, come indicato, la possibilità di saggiare la preparazione grammaticale anche attraverso interrogazioni scritte valide per il punteggio di orale. Sono garantite almeno due interrogazioni orali per ciascuna parte dell’anno.

 

Criteri di valutazione

La valutazione considera:

·       L’atteggiamento dello studente (preparazione attenta e responsabile alle lezioni, serietà e continuità d’impegno, partecipazione al dialogo educativo, puntualità nell’assolvimento dei doveri connessi col diritto allo studio a testimonianza di uno stile di rispetto di sé stessi, dei compagni, dell’insegnante e dell’Istituzione scolastica e di maturazione personale)

·       Il livello di conoscenze, capacità, competenze con l’acquisizione di un metodo pertinente al fine

·       Il progresso compiuto

Per quanto attiene alle verifiche, momento importante dell’iter di valutazione e di autovalutazione, per l’assegnazione di un punteggio saranno prese in considerazione la lettura, la conoscenza della grammatica normativa, sia teorica che pratica, la scelta appropriata del lessico, la pertinenza delle risposte alle domande poste dall’insegnante, l’esposizione corretta ed ordinata dei temi di studio. In particolare, per quanto riguarda la traduzione e lo scritto, si valuteranno la comprensione del testo, la capacità di riconoscere e rendere in modo adeguato le principali strutture morfosintattiche, la resa lessicale appropriata e corretta del testo proposto, l’uso di uno stile italiano consono al testo e l’ortografia, eventualmente le implicazioni culturali e la capacitò di situare il passo in adeguato contesto.

Nella valutazione degli scritti e degli orali verrò usata tutta la gamma dei voti a disposizione.

Indicativamente, nella correzione delle versioni, i docenti delle classi ginnasiali hanno concordato di considerare

·      errore gravissimo l’omissione di un’intera proposizione o l’errore di sintassi conseguente al fraintendimento di un costrutto

·      errore meno grave un’inadeguata scelta lessicale che comprometta la comprensione del testo o l’errore relativo a forme isolate

·      errore lieve le scelte lessicali o omissioni che non compromettano la comprensione del testo e alcuni errori relativi alla forma italiana

In particolare, per quanto attiene a prove che prevedano la traduzione di un testo sufficientemente ampio ed articolato, si applica la seguente scala qui presentata in termini sinteticamente enunciativi:

1.   nullo

2.   gravissime lacune morfosintattiche

3.   scarsa e lacunosa conoscenza della grammatica normativa

4.   conoscenza lacunosa e poco strutturata della grammatica normativa

5.   permanenza di lacune di rilievo pur entro capacità di strutturazione del testo

6.   comprensione del testo garantita da nozioni basilari di grammatica

7.   comprensione del testo garantita da conoscenze morfosintattiche sufficientemente chiare

8.   interpretazione pienamente corretta del testo con adeguate scelte lessicali

9.   interpretazione del testo attenta ai particolari, elegante nella resa, pur con possibilità di miglioramento nelle scelte lessicali ed espressive

10.   interpretazione del testo attenta ai particolari e caratterizzata da eleganza nella resa

I punteggi più alti (8,9,10) possono altresì presupporre la corretta traduzione di parti del testo la cui resa è proposta come facoltativa.

Per quanto attiene ad altre tipologie di prove è possibile l’applicazione della seguente scala qui presentata in termini sinteticamente enunciativi (si allega inoltre copia della tabella di corrispondenza tra prestazione e valutazione nelle prove orali del Dipartimento di Lettere del Ginnasio, che qualifica più dettagliatamente il quadro sotto esposto):

1.   nullo

2.   poco più che nullo

3.   minime capacità di orientamento

4.   qualche capacità di orientamento

5.   uso di conoscenze acquisite non sempre appropriato

6.   conoscenza essenziale dei temi di studio

7.   conoscenza appropriata ed ordinata dei temi di studio

8.   conoscenza indicante capacità di muoversi agevolmente nei vari ambiti della disciplina

9.   conoscenza approfondita

10.   conoscenza tale da dimostrare un’ampia padronanza della disciplina

Questa seconda scala di punteggio può essere variata in occasione di prove limitate ad un ambito ristretto di studio, nelle quali è ancora applicata l’intera scala numerica, ma il cui valore, all’interno di una media ponderata non è uguale a quello di verifiche includenti parti più ampie del programma o implicanti maggiori capacità da parte del discente.

 

Modalità di recupero e sostegno

Il recupero ed il sostegno possono includere attività concernenti la grammatica normativa e la traduzione di testi, il metodo di studio, attività didattica centrata su temi limitati.

L’attività di recupero e sostegno ha luogo in itinere nell’orario curricolare con momenti di ripasso e riorientamento metodologico, che possono comportare l’assegnazione di compiti a casa anche per la singola persona da presentare all’insegnante.

Nelle attività di recupero e sostegno rientrano anche i momenti di ripasso e di correzione di compiti, con particolare riguardo agli elaborati scritti.

Saranno possibili e/o previsti altri momenti di recupero e sostegno, in armonia con quanto deciso nel consiglio di classe ed in ottemperanza alla legge ed al POF (il Dipartimento di Lettere del Ginnasio ha proposto di dedicare alle attività in questione la settimana successiva al termine del trimestre).

Per brevi chiarimenti, spiegazioni e suggerimenti sullo studio l’insegnante sarà disponibile al colloquio con gli studenti prima dell’inizio delle lezioni e nei momenti lasciati liberi dall’attività didattica durante la mattinata.

 

Iniziative culturali e viaggi di istruzione

Gli alunni saranno portati a conoscenza di iniziative culturali coerenti col progetto delineato e sarà decisa la partecipazione ad alcune di esse, ove emergano proposte interessanti per la crescita personale e culturale degli allievi e nei limiti stabiliti dal Collegio dei Docenti. Le iniziative potranno altresì nascere all’interno della comunità educante. In ragione della posizione assunta, a maggioranza, dal Collegio dei Docenti non è prevista alcuna forma di viaggio di istruzione.

 

 

 

 

 

Torino, 25 ottobre 2010

 

 

 

 

 

L’insegnante

 

Prof. Giovanni Piras

 

 


 

ITALIANO (2010 – 2011) – classe IV G

 

 

Obiettivi formativi generali

Si identificano quali obiettivi formativi generali il senso di responsabilità e la cura di tutti gli aspetti, anche formali, nei rapporti di relazione e di comunicazione, la partecipazione all’attività scolastica e al dialogo educativo, l’acquisizione di un intelligente metodo di studio, un apprendimento non puramente mnemonico e meccanico, ma caratterizzato da graduale elaborazione critica, l’uso di lessico appropriato e la riflessione personale su quanto appreso.

È richiesta maturazione di senso di responsabilità, che si configura, per esempio, nella puntualità, nella diligenza nello studio, nel rispetto per le persone, gli ambienti della scuola, le scadenze prefissate e per le norme contemplate nel Regolamento d’Istituto.

Obiettivo importante da raggiungere è la graduale acquisizione di senso civico e dunque rispetto per la persona, per le relazioni e per la società, ivi compresa la volontà di migliorarla con l’impegno personale.

 

Obiettivi specifici della disciplina

 

Conoscenze

·         Conoscenza della grammatica normativa e delle funzioni della lingua quale base per riflettere con atteggiamento critico sulla lingua e sul linguaggio (anche in una prospettiva diacronica e di confronto con altri sistemi linguistici)

·         Conoscenza esplicita dei processi comunicativi e del funzionamento del sistema linguistico che ne consenta un uso consapevole e guidi alla deduzione di elementi di logica applicabili ad altri campi del sapere

·         Conoscenza di un adeguata metodologia di analisi di processi comunicativi scritti ed orali

·         Conoscenza della dimensione testuale nella pratica delle abilità linguistiche

·         Conoscenza di nozioni che consentano di collocare in un quadro concettuale coerente autori, opere e testi studiati

·         Conoscenza dell’analisi narratologica e di altre prospettive di lettura dei testi proposte

·         Conoscenza di schemi concettuali idonei alla composizione ed alla comprensione delle tipologie di testo studiate

·         Conoscenza dei testi dei quali è stata proposta la lettura integrale o parziale

·         Conoscenza delle figure retoriche studiate

Capacità

·         Capacità di leggere e decodificare un testo applicando conoscenze grammaticali e connettendole con i criteri di analisi e commento

·         Capacità di riflettere sul testo, con differenti gradi di autonomia, e di approfondirne il significato ed il messaggio

·         Capacità di cogliere, almeno in parte, i cambiamenti della lingua in chiave diacronica e sincronica

·         Capacità di esprimersi correttamente oralmente e per iscritto,sia dal punto di vista formale che da quello logico, facendo ricorso ad un lessico appropriato al referente, alle finalità e alla situazione comunicative

·         Capacità di elaborare modalità di organizzazione di un discorso coerente e di ricorrere ad un metodo appropriato al tema ed all’oggetto di studio

Atteggiamenti

·         Interesse ed atteggiamento euristico fondati sull’acquisizione della coscienza della lingua come componente insostituibile della cultura e della tradizione e sulla formazione di un gusto estetico che non prescinda da doti creative, di immaginazione e di intuito

·         Abitudine alla lettura meditata ed attenta

·         Volontà di imparare

 

Scansione del programma

 

Grammatica

Pur con i limiti inerenti al tempo disponibile e con la flessibilità inerente alle esigenze didattiche, è previsto un ripasso della grammatica normativa includente:

·       Fonologia ed ortografia (con particolare riguardo all’uso della punteggiatura)

·       Morfologia (il sostantivo, l’articolo, l’aggettivo, il pronome, il verbo, l’avverbio, la preposizione, la congiunzione, l’interiezione)

·       Sintassi (la struttura della frase: analisi logica; il periodo: il periodo semplice, composto, complesso, la frase indipendente, la frase incidentale, coordinazione e subordinazione, discorso diretto ed indiretto)

Tale ripasso, volto a mettere in luce taluni aspetti della fonologia, dell’ortografia, della morfologia e della sintassi, sarà almeno in parte legato allo svolgimento del programma di latino. Nella prima parte dell’anno (trimestre) saranno in particolar modo oggetto di studio la punteggiatura, il verbo, l’analisi logica ed alcuni elementi di analisi del periodo. Il lavoro di analisi del periodo procederà nel pentamestre, nell’ultimo mese del quale saranno, se possibile, proposti alcuni cenni di storia della lingua italiana.

 

Antologia

Pur ammettendosi una certa flessibilità legata alle concrete esigenze ed ai tempi dell’insegnamento e dell’apprendimento, si prospetta la seguente scansione:

1.   Concetto di genere letterario

2.   Definizione di testo narrativo

3.   Elementi di narratologia

4.   Mito e fiaba

5.   La novella ed il racconto

6.   Il romanzo

I punti 1, 2, 3 (in parte), 4, 5 (in parte) saranno svolti nel trimestre, i punti 5 (in parte) e 6 saranno svolti nel pentamestre.

La lettura di passi antologici sarà accompagnata nel corso dell’anno dalla lettura integrale o parziale, sarà il caso di Arcipelago GULag, di libri proposti agli studenti.

 

Epica

1.   Introduzione all’epica

2.   Introduzione all’Iliade e all’Odissea (ivi compresa la questione omerica)

3.   Lettura di testi omerici e trattazione di passi ad essi legati

4.   Introduzione a Virgilio e all’Eneide

5.   Lettura di passi scelti dall’Eneide includente, ove opportuno, il confronto con l’epica omerica ed apolloniana

I punti 1, 2, 3 (in parte) sono relativi al trimestre, i punti 3 (in parte), 4, 5 sono relativi al pentamestre. Si avrà cura di segnalare il valore dell’epica omerica e virgiliana anche quale codice, insieme con la Bibbia, della tradizione letteraria e culturale dell’Occidente.

Educazione alla scrittura ed all’esposizione orale

L’attività didattica si sposerà con il ripasso-studio di nozioni di morfologia e sintassi, sfruttando anche sinergie con il latino, e si concentrerà su alcuni temi:

1.   Testi sintetici (appunti, schemi, riassunto)

2.   Testi di carattere descrittivo

3.   Testi di carattere argomentativo

I punti 1 (in parte) e 2 sono relativi al trimestre, i punti 1(in parte) e 3 al pentamestre, nel quale, ove sia opportuno, sarà possibile lo studio della comunicazione giornalistica, corredato da osservazioni sulla comunicazione massmediale, e/o un primo esercizio di analisi e commento puntuale di testi letterari. In connessione col programma di antologia non si ometteranno, nel corso dell’anno, gli opportuni riferimenti a forme di scrittura espressiva ed eventualmente creativa.

La scansione delineata può essere soggetta a variazioni dipendenti dalle concrete esigenze dell’insegnamento e dai tempi di apprendimento.

 

Metodi e strumenti didattici

Il metodo varia in relazione allo specifico tema di studio, alla vissuta esperienza delle persone e alle conoscenze e capacità cui si mira.

La lezione può essere costituita dall’esposizione dell’insegnante o richiedere una più attiva partecipazione degli studenti.

Per quanto riguarda la dimensione dell’espressione orale e l’acquisizione in essa di adeguate competenze, si ritiene fondamentale lo sviluppo della capacità di ascolto, che può essere incrementata notevolmente richiedendo agli allievi di prendere appunti sugli argomenti delle lezioni e fornendo loro indicazioni utili allo scopo. In questo modo vengono conciliati ascolto e scrittura e possono essere più facilmente fissati concetti e dati essenziali per le riflessioni personali e per la rielaborazione critica.

Oltre alle interrogazioni istituzionali saranno proposti momenti in cui gli allievi possano maturare, in un clima di reciproco ascolto, le loro capacità espressive.

Lo svolgimento del programma di grammatica prevede un momento teorico e un momento pratico, nel quale l’alunno è chiamato a mettere in atto le conoscenze apprese ed eventualmente a divenire cosciente di pregi e difetti del proprio apprendimento.

Per quanto attiene alle letture antologiche verrà proposta la conoscenza dei vari autori attraverso un breve inquadramento storico-letterario, verranno quindi curate la comprensione globale e l’analisi del testo, nella quale l’analisi narratologica sarà accompagnata, o sostituita, da altre prospettive di lettura. Verranno infine suggeriti l’approfondimento e la riflessione tentando di indirizzare gradualmente al massimo grado di autonomia attingibile da ciascuno. In questo senso l’insegnante dovrebbe lasciare, col passare del tempo,  maggiore spazio all’elaborazione personale del discente.

Si intende anche sottolineare l’importanza, specie in taluni casi, della lettura ad alta voce sia in ordine allo sviluppo della capacità di ascolto sia in ordine alla fascinazione esercitata dalla parola esperita nella sua fisicità sonora.

Per il programma di epica valgono, in linea di massima, le indicazioni espresse per il programma di antologia ed acquista un particolare rilievo la spiegazione dell’insegnante, volta ad appianare difficoltà e chiarire aspetti della dizione epica e del codice epico attraverso un’attività di commento ed interpretazione di passi che consenta agli allievi una lettura sempre più approfondita ed autonoma dei testi. Saranno curati sia gli aspetti contenutistici che quelli formali.

Nell’educazione alla scrittura e all’esposizione orale il momento teorico sarà accompagnato da quello pratico-applicativo.

Per tutti gli ambiti ricordati è previsto un ampio spazio di lavoro in classe, che richiede come essenziale completamento della sequenza metodologica lo studio e l’elaborazione personale, anche per individuare eventuali dubbi o difficoltà di comprensione. Si presterà attenzione a curare la codifica e l’eventuale ricodifica dell’informazione, la distribuzione dell’esercizio, privilegiata decisamente rispetto all’esercizio massivo, a suggerire e a far praticare il metodo del sovra apprendimento e dell’apprendimento ripetuto, ricorrendo anche al metodo delle forme parallele.

Accanto all’uso consapevole dei libri di testo, parte importante dell’iter di apprendimento sono le lezioni dell’insegnante e l’uso di materiale didattico fornito agli allievi quale sussidio per la schematizzazione e l’ordinata organizzazione di quanto appreso (in questo senso può essere incoraggiata e promossa l’elaborazione di materiale consimile da parte dei discenti). Verrà vagliata con attenzione la validità di qualsiasi sussidio didattico utile per l’apprendimento.

In relazione a concreti interessi e nel rispetto della personalità del discente potranno essere proposti e seguiti dall’insegnante percorsi di lettura o di ricerca di singoli allievi o piccoli gruppi di lavoro.

 

Metodi e strumenti di verifica

La verifica è intesa come momento di un percorso formativo del quale sono esplicitati gli obiettivi ed assume un valore diagnostico e prognostico che meglio consente di individuare la personalità, le attitudini e le competenze dell’allievo. In tale quadro risulta metodologicamente rilevante il supporto fornito allo studente, attraverso la comprensione dei contenuti essenziali e dei nodi problematici della materia, affinché possa acquisire capacità di autovalutazione.

Le verifiche potranno comprendere:

·       Brevi interrogazioni e domande dal posto

·       Verifiche basate sul controllo dei compiti assegnati

·       Verifiche brevi riguardanti un numero limitato di lezioni

·       Verifiche concernenti ampie unità di insegnamento (se scritte si tratta per lo più di prove semistrutturate)

·       Verifiche concernenti moduli (se scritte si tratta per lo più di prove semistrutturate o dello svolgimento di un tema che presupponga conoscenze ampie ed organicamente connesse)

·       Verifiche che richiedano ben definite capacità di sintesi ed analisi (se scritte si tratta per lo più di prove semistrutturate o dello svolgimento di un tema che presupponga conoscenze ampie ed organicamente connesse)

·       Prove scritte che coinvolgano varie tipologie di scrittura secondo quanto già indicato nel programma (unicamente esse concorrono all’assegnazione di un punteggio di scritto)

 

Criteri di valutazione

La valutazione considera:

·       L’atteggiamento dello studente (preparazione attenta e responsabile alle lezioni, serietà e continuità d’impegno, partecipazione al dialogo educativo, puntualità nell’assolvimento dei doveri connessi col diritto allo studio a testimonianza di uno stile di rispetto di sé stessi, dei compagni, dell’insegnante e dell’Istituzione scolastica e di maturazione personale)

·       Il livello di conoscenze, capacità, competenze con l’acquisizione di un metodo pertinente al fine

·       Il progresso compiuto

Per quanto attiene alle verifiche, momento importante dell’iter di valutazione e di autovalutazione, per l’assegnazione di un punteggio di orale si terrà conto, in vario modo e a seconda del tipo di interrogazione, delle conoscenze sia teoriche che pratiche, della competenza lessicale, delle capacità logiche maturate, della formazione culturale raggiunta, della pertinenza delle risposte alle domande formulate dall’insignante, dell’esposizione corretta ed ordinata degli argomenti e dei temi di studio ed eventualmente della maturazione di capacità critiche e di interpretazione.

Per quanto concerne lo scritto, si assegneranno agli studenti almeno sei prove, distribuite nel corso dell’intero anno scolastico, e ai fini dell’assegnazione di un punteggio si considereranno i seguenti parametri:

·       Aderenza alla traccia proposta

·       Coerenza delle argomentazioni e struttura del discorso

·       Ricchezza di informazione

·       Ricchezza e proprietà lessicale

·       Correttezza ortografica e morfosintattica

·       Uso appropriato della punteggiatura

·       Capacità critiche e di interpretazione

·       Capacità di sintesi ed analisi

·       Originali apporti personali

Ovviamente alcune delle voci segnalate sono inerenti a particolari tipologie di scrittura, sicché, ferma restando l’imprescindibilità di alcuni parametri, l’importanza di altri è legata all’esercizio di scrittura proposto.

 

Modalità di recupero e sostegno

L’attività di recupero e sostegno può riguardare l’espressione orale e/o scritta, il riassetto metodologico dello studio o essere concentrata su temi di studio limitati. Si reputa momento importante di tale attività anche la correzione articolata e precisa degli elaborati scritti, non disgiunta, ove necessario o richiesto, anche dalla discussione degli errori.

L’attività di recupero e sostegno ha luogo in itinere nell’orario curricolare con momenti di ripasso e riorientamento metodologico, che possono comportare l’assegnazione di compiti a casa anche per la singola persona da presentare all’insegnante.

Nelle attività di recupero e sostegno rientrano anche i momenti di ripasso e di correzione di compiti, con particolare riguardo agli elaborati scritti.

Saranno possibili e/o previsti altri momenti di recupero e sostegno, in armonia con quanto deciso nel consiglio di classe ed in ottemperanza alla legge ed al POF (il Dipartimento di Lettere del Ginnasio ha proposto di dedicare alle attività in questione la settimana successiva al termine del trimestre).

Si ricorda che gli alunni il cui test d’ingresso è risultato insufficiente sono già stati invitati a frequentare un corso di recupero in questa parte iniziale dell’anno, del quale è stata data comunicazione alle famiglie.

Per brevi chiarimenti, spiegazioni e suggerimenti sullo studio l’insegnante sarà disponibile al colloquio con gli studenti prima dell’inizio delle lezioni e nei momenti lasciati liberi dall’attività didattica durante la mattinata.

 

Iniziative culturali e viaggi di istruzione

Gli alunni saranno portati a conoscenza di iniziative culturali coerenti col progetto delineato e sarà decisa la partecipazione ad alcune di esse, ove emergano proposte interessanti per la crescita personale e culturale degli allievi e nei limiti stabiliti dal Collegio dei Docenti. Le iniziative potranno altresì nascere all’interno della comunità educante. In ragione della posizione assunta, a maggioranza, dal Collegio dei Docenti non è prevista alcuna forma di viaggio di istruzione.

 

 

 

Torino, 25 ottobre 2010

 

 

 

L’insegnante

 

 Prof. Giovanni Piras

 

 

 

Corrispondenza tra prestazione e valutazione nelle prove orali

Dipartimento di Lettere del Ginnasio

 

Voto 3

·      Rifiuto di verifica orale

·      Non risponde o non possiede le conoscenze relative all’argomento

Voto 4

·      Gravi lacune informative e fraintendimento dei contenuti

·      Non comprende la domanda e accenna la risposta in modo frammentario e incompleto

·      Difficoltà ad organizzare i dati e a condurre un ragionamento logico

·      Povertà e grave difficoltà lessicale

Voto 5

·      Abilità e competenza incerta

·      Preparazione parziale e lacunosa

·      Difficoltà di coordinamento e di esposizione dei dati

·      Uso improprio del lessico

Voto 6

·      Conoscenza corretta delle informazioni essenziali

·      Espone i concetti senza inquadrarli in un contesto più ampio

·      Capacità di ragionamento guidato

·      Conoscenza del lessico tecnico fondamentale

Voto 7

·      Conoscenza precisa e dettagliata

·      Inquadra gli argomenti in un contesto più ampio

·      Capacità di applicare conoscenze e procedure anche in maniera autonoma

·      Capacità di coordinamento sufficiente

·      Lessico appropriato

Voto 8

·      Preparazione organica e approfondita

·      Esposizione precisa e puntuale sul piano dei contenuti

·      Risponde alla domanda inquadrandola in contesto più ampio con collegamenti appropriati

·      Autonome e valide possibilità logico-intellettive

·      Lessico ricco e pertinente

Voto 9/10

·      Conoscenza completa e approfondita

·      Autonomia di giudizio

·      Capacità di approfondimento e di rielaborazione critica e personale delle informazioni

·      Capacità di creare in maniera autonoma collegamenti disciplinari e interdisciplinari

·      Esposizione sicura e uso disinvolto del lessico