Liceo Classico Statale «Cavour» - Torino
Materia di insegnamento: Scienze (Chimica e Biologia)
Classe:
Iª
C
Insegnante:
Prof.ssa Melloni Alessandra
Nelle classi dell’intero corso di
studi, il programma di Scienze sarà svolto in linea di massima secondo quanto
prevedono le disposizioni ministeriali, salvo particolari eccezioni che
comunque sono state concordate in sede di riunione per materie da tutti i
docenti di dipartimento del Liceo Cavour.
Per
1. OBIETTIVI FORMATIVI
L’insegnamento delle Scienze, come
ogni altro intervento educativo - didattico, è un’attività finalizzata
all’acquisizione, da parte dell’alunno, di valori e conoscenze e allo sviluppo
delle capacità concettuali di ragionamento e operative. La finalità ultima,
poi, di questo corso di studi, è quella di formare positivamente la personalità
del singolo studente in modo da raggiungere la necessaria maturità e pertanto,
come tutte le discipline, anche questa materia ha per obiettivo quello di
essere non solo utile ma anche efficace per la formazione globale dell’allievo.
Gli obiettivi formativi sono
coerenti con quelli indicati nel
Regolamento interno d’Istituto, nel P.
E. I. 1996-1997 e nel P. O F. pubblicato in questi anni
scolastici.
• Creare
persone autonome ed intellettualmente libere
• Creare
una matura coscienza civile
• Operare
un processo di crescita culturale degli studenti, nel pieno rispetto della
dignità e della libertà di ciascuno
•
Sviluppare lo spirito critico
•
Sollecitare la curiosità intellettuale e il gusto per la ricerca
•
Sviluppare l’attitudine allo studio, al ragionamento, all’analisi e alla
sintesi
• Fornire
un metodo di lavoro non immediatamente spendibile in una precisa attività
tecnico-profes-
sionale, ma essenziale per affrontare
qualsiasi attività di lavoro
• Creare
persone intellettualmente flessibili e duttili, i grado di affrontare le
diversificate richieste di
una società in rapida trasformazione
• Aiutare
i giovani a meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro
genesi storica.
2. OBIETTIVI COMUNI E TRASVERSALI PER I PROGETTI
INTERDISCIPLINARI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’ESAME DI STATO
I docenti facenti parte del
Consiglio di classe non ritengono opportuno sviluppare veri e propri progetti o percorsi trasversali
interdisciplinari: : ogni docente potrà privilegiare lo svolgimento del
proprio programma, sia in considerazione della natura pluridisciplinare della
verifica condotta in sede del colloquio orale dell’esame di stato sia per
evitare che gli studenti escano dal Liceo senza aver acquisito le conoscenze
basilari che un normale percorso liceale classico prevede.
Si possono, comunque, a prescindere
da specifici progetti interdisciplinari,
individuare i seguenti obiettivi comuni (e quindi trasversali alle diverse discipline):
OBIETTIVI
DISCIPLINE
COINVOLTE
•
Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per le diverse discipline
Tutte
•
Valutare criticamente un argomento delineando il quadro storico e la
prospettiva
ideologica a cui si riferisce
Tutte
•
Valutare criticamente un’interpretazione, delineando il punto di vista che
•
Analizzare un testo a diversi livelli
Tutte
•
Confrontare due o più testi, individuandone punti di contatto o di
differenziazione Tutte
•
Sintetizzare un argomento
Tutte
• Approfondire
un tema trovando i collegamenti interdisciplinari
Tutte
•
Contestualizzare le differenti manifestazioni di un fenomeno
storico-culturale I L G S F
In SArte
•
Ricostruire il pensiero di un autore a partire dai testi
I L S G F In
•
Collocare un testo (o un’opera artistica) nella sua specificità all’interno
della
produzione di un autore
I L G S F In SArte
•
Collocare un testo (o un’opera artistica) nella sua specificità all’interno di
una
prospettiva diacronica
(tradizione/innovazione, imitazione/emulazione,
evoluzione dei generi letterari)
I L G In S Arte
•
Comprendere e applicare leggi scientifiche
L G M Fs Sc
3.
OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
Gli obiettivi specifici dell’insegnamento della Chimica e
della Biologia consistono nello sviluppare:
1. l’acquisizione di un linguaggio appropriato e rigoroso
2. l’approfondimento della conoscenza e la capacità di
utilizzarla correttamente per la
soluzione di
problemi ed esercizi
3. la conoscenza e la comprensione dei fenomeni chimici
4. la conoscenza e la comprensione dei livelli di
organizzazione biologica
5. SCANSIONE QUADRIMESTRALE DEI PROGRAMMI
Il programma del primo
trimestre risente della riduzione oraria prevista dal Liceo Musicale. Non ci
saranno tuttavia modifiche nello svolgimento del programma di chimica, mentre è possibile che
,per la Biologia, slitti al secondo pentamestre la trattazione della cellula.
Primo trimestre: CHIMICA
1. Cenni di storia della chimica
2. La misura
3. La struttura della materia
4. La struttura dell’atomo
5. Periodicità delle proprietà degli elementi
6. Legami chimici
Secondo pentamestre: CHIMICA
7. Composti e reazioni chimiche
8. Stati fisici della materia (gas, liquidi,
cenni sui solidi)
9. Soluzioni ( cenni)
Tutto il programma sarà
integralmente svolto sul libro di testo
Primo trimestre: BIOLOGIA
1. Livelli di organizzazione biologica
2. I precursori della vita: atomi, molecole,
molecole organiche
Secondo pentamestre: BIOLOGIA
3. La cellula:struttura e funzioni
4. Ciclo cellulare e ciclo vitale
5. Genetica mendeliana
6. Sintesi proteica
Anche il programma di
biologia sarà integralmente svolto sul libro di testo .
6. METODI E STRUMENTI DIDATTICI
Le lezioni di tipo frontale prevedono:
a) un momento di
ripasso e di riflessione sugli argomenti svolti
b) l’uso di grafici e
di schede riassuntive (alla lavagna luminosa) allo scopo di agevolare la
comprensione di ogni singolo argomento
c) esercizi in classe
per l’applicazione degli argomenti trattati
d) alcune semplici
esperienze di laboratorio (misure, legge di Lavoisier, saggi alla fiamma,
reazioni
varie, uso del microscopio)
Nel corso del primo anno, date le difficoltà incontrate
dagli allievi nell’affrontare due discipline nuove e data la vastità del
programma, non sono previsti approfondimenti se non su argomenti molto limitati
che abbiano suscitato particolare interesse da parte degli allievi.
L’insegnante si propone tuttavia di avviare gli studenti alla lettura di
semplici articoli di giornale di argomento scientifico.
7. METODI E STRUMENTI DI VERIFICA
Gli strumenti di verifica consisteranno in:
• colloqui orali
• test, articolati in quesiti a risposta
breve o a scelta multipla
• verifiche scritte con esercizi e problemi
La loro distribuzione nel tempo verrà pianificata in
funzione delle valutazioni intermedie e finali. Saranno altresì tenuti nel
debito conto (ove possibile) gli impegni degli alunni nei riguardi di altre materie
al fine di evitare carichi di lavoro eccessivi. Ogni verifica, sia scritta che
orale, verrà concordata con gli studenti, con preavviso di almeno una
settimana.
8. CRITERI DI VALUTAZIONE
In accordo con gli altri docenti della materia dell’Istituto,
sono stati individuati i seguenti parametri generali a cui ispirare le
valutazioni:
• Sufficiente (6)
conoscenza dei saperi
minimi, cioè capacità di orientarsi collocando ogni argomento nel contesto
disciplinare. Si è comunque ritenuto di non considerare sufficiente la semplice
ripetizione del testo in mancanza di comprensione e priva di qualsiasi
rielaborazione critica
• Discreto (7)
informazione sicura ed
esposizione chiara
• Buono (8)
informazione completa,
esposisizione sintetica e chiara
• Ottimo (9)
informazione completa,
esposizione personalizzata, capacità di valutazione critica autonoma
• Eccellente (10)
approfondimenti e
letture individuali finalizzati all’elaborazione di un percorso intellettuale
personale
• Insufficiente (5)
conoscenza frammentaria
e superficiale, con uso di terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo
impegno
• Gravemente
insufficiente (4)
conoscenza fortemente
lacunosa, con uso di terminologia del tutto inadeguata
• Totalmente
insufficiente (3)
nessuna conoscenza o
rifiuto della verifica
9. MODALITA’ DI RECUPERO E DI SOSTEGNO
Il recupero sarà svolto in itinere per un numero di ore
stabilito dal Collegio Docenti (5 ore quadrimestrali). Se necessario, saranno
attuati ulteriori interventi.
L’insegnante prevede inoltre di dedicare al sostegno
l’ora di lezione che precede ogniverifica scritta.
10. INIZIATIVE CULTURALI
Nell’ambito delle iniziative di prevenzione ed educazione
alla salute, verrà data particolare attenzione al problema della prevenzione di
malattie sessualmente trasmissibili.
L’insegnante , nel corso dello
svolgimento del programma, si propone di dare una certa rilevanza al problema
dell’alcoolismo giovanile.
Alessandra
Melloni
Liceo
Classico Statale «Cavour» - Torino
Programmazione
educativa e didattica per l’anno scolastico 2010/11
Materia
di insegnamento: Scienze (Chimica e Biologia)
Classe:
IIª
C
Insegnante: Prof.ssa Melloni Alessandra
Il programma di Scienze, nelle classi dell’intero corso
di studi, in linea di massima, sarà svolto secondo quanto prevedono le
disposizioni ministeriali, salvo particolari eccezioni che comunque sono state
concordate in sede di riunione per materie da tutti i docenti di dipartimento
del Liceo Cavour.
1.
OBIETTIVI FORMATIVI
L’insegnamento delle Scienze, come ogni altro intervento
educativo - didattico, è un’attività finalizzata all’acquisizione, da parte
dell’alunno, di valori e conoscenze e allo sviluppo delle capacità concettuali
di ragionamento e operative. La finalità ultima, poi, di questo corso di studi,
è quella di formare positivamente la personalità del singolo studente in modo
da raggiungere la necessaria maturità e pertanto, come tutte le discipline,
anche questa materia ha per obiettivo quello di essere non solo utile ma anche
efficace per la formazione globale dell’allievo.
Gli obiettivi
formativi sono coerenti con quelli
indicati nel Regolamento interno
d’Istituto, nel P. E. I. 1996-1997 e nel P.
O F. pubblicato in questi anni scolastici.
• Creare persone
autonome ed intellettualmente libere
• Creare una matura
coscienza civile
• Operare un processo
di crescita culturale degli studenti, nel pieno rispetto della dignità e della
libertà di ciascuno
• Sviluppare lo spirito
critico
• Sollecitare la
curiosità intellettuale e il gusto per la ricerca
• Sviluppare
l’attitudine allo studio, al ragionamento, all’analisi e alla sintesi
• Fornire un metodo di
lavoro non immediatamente spendibile in una precisa attività tecnico-professionale,
ma essenziale per affrontare qualsiasi attività di lavoro
• Creare persone
intellettualmente flessibili e duttili, i grado di affrontare le diversificate
richieste di una società in rapida trasformazione
• Aiutare i giovani a
meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica
2.
OBIETTIVI COMUNI E TRASVERSALI PER I PROGETTI INTERDISCIPLINARI CON
PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’ESAME DI STATO
I docenti facenti parte del Consiglio di classe non
ritengono opportuno sviluppare veri e propri progetti o percorsi trasversali interdisciplinari: : ogni docente
potrà privilegiare lo svolgimento del proprio programma, sia in considerazione
della natura pluridisciplinare della verifica condotta in sede del colloquio
orale dell’esame di stato sia per evitare che gli studenti escano dal Liceo
senza aver acquisito le conoscenze basilari che un normale percorso liceale
classico prevede.
Si possono, comunque, a prescindere da specifici progetti interdisciplinari, individuare
i seguenti obiettivi comuni (e quindi trasversali alle diverse discipline):
OBIETTIVI
DISCIPLINE
COINVOLTE
• Utilizzare un
linguaggio appropriato e specifico per le diverse discipline
Tutte
• Valutare criticamente
un argomento delineando il quadro storico e la prospettiva
ideologica a cui si riferisce
Tutte
• Valutare criticamente
un’interpretazione, delineando il punto di vista che
• Analizzare un testo a
diversi livelli
Tutte
• Confrontare due o più
testi, individuandone punti di contatto o di differenziazione Tutte
• Sintetizzare un
argomento
Tutte
• Approfondire un tema
trovando i collegamenti interdisciplinari
Tutte
• Contestualizzare le
differenti manifestazioni di un fenomeno storico-culturale I L G S F In SArte
• Ricostruire il
pensiero di un autore a partire dai testi
I
L G S F In
• Collocare un testo (o
un’opera artistica) nella sua specificità all’interno della
produzione di un autore
I L G S F In SArte
• Collocare un testo (o
un’opera artistica) nella sua specificità all’interno di una
prospettiva diacronica
(tradizione/innovazione, imitazione/emulazione,
evoluzione dei generi letterari)
I L G In SArte
• Comprendere e
applicare leggi scientifiche
L G M Fs Sc
3.
OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
Gli obiettivi specifici dell’insegnamento della Chimica e
della Biologia consistono nello sviluppare:
1. l’acquisizione di un linguaggio appropriato e rigoroso
2. l’approfondimento della conoscenza e la capacità di
utilizzarla correttamente per la
soluzione di
problemi ed esercizi
3. la conoscenza e la comprensione dei fenomeni chimici
4. la conoscenza e la comprensione della fisiologia umana
5.
SCANSIONE QUADRIMESTRALE DEI PROGRAMMI
Primo
trimestre: CHIMICA
1. Ripasso del programma della Iª
classe(almeno cinque ore di lezione )
2. Le soluzioni
3. Reazioni di ossido-riduzione
4. Elettrochimica
Secondo
pentamestre: CHIMICA
5. Termochimica
6. Cinetica ed equilibri chimici
7. Gli equilibri in soluzione acquosa
8. Cenni di
chimica del carbonio
* La chimica organica e biologica sono
oggetto di studio
del
Liceo dell’orientamento (per le 3ª Liceo)
Primo
trimestre: BIOLOGIA
*Ripasso
mitosi, meiosi, acidi nucleici.
1. Sintesi proteica e biotecnologie
2. Fotosintesi e respirazione (non affrontati
in 1ª liceo)
3. Riproduzione e sviluppo negli animali
Secondo pentamestre: BIOLOGIA
4.. Fisiologia umana: apparato digerente
5. Id.: apparato respiratorio
6. Id.: apparato circolatorio
7. Id.: sistema immunitario e cenni sul
sistema nervoso
8. Se possibile, approfondimenti individuali
6.
METODI E STRUMENTI DIDATTICI
Le lezioni di tipo frontale prevedono:
a) un momento di
ripasso e di riflessione sugli argomenti svolti
b) l’uso di grafici e
di schede riassuntive (alla lavagna luminosa) allo scopo di agevolare la
comprensione di ogni singolo argomento
c) esercizi in classe
per l’applicazione degli argomenti trattati
d) alcune semplici
esperienze di laboratorio (elettrochimica, ossidoriduzioni,, uso del
microscopio)
Se lo svolgimento del programma sarà regolare,
l’insegnante non esclude approfondimenti individuali su argomenti proposti
dagli allievi stessi. Soprattutto la fisiologia umana consente di affrontare
gli argomenti a diversi livelli di studio..
Nel caso dell’insegnamento della Biologia, tuttavia, la
vastità del programma consiglia di operare delle scelte, una volta individuati
i punti principali del corso, onde evitare di impartire agli studenti nozioni
superficiali e prive di valore formativo. Verrano dunque dati soltanto alcuni
cenni della fisiologia vegetale e della classificazione degli esseri viventi,
mentre verrà maggiormente approfondita la fisiologia umana.
7.
METODI E STRUMENTI DI VERIFICA
Gli strumenti di verifica consisteranno in:
• colloqui orali
• test, articolati in quesiti a risposta
breve o a scelta multipla
• esercizi e problemi
La loro distribuzione nel tempo verrà pianificata in
funzione delle valutazioni quadrimestrali intermedie e finali. Saranno altresì
tenuti nel debito conto (ove possibile) gli impegni degli alunni nei riguardi
di altre materie al fine di evitare carichi di lavoro eccessivi. Ogni verifica,
sia scritta che orale, verrà concordata con gli studenti, con preavviso di
almeno una settimana.
8.
CRITERI DI VALUTAZIONE
In accordo con gli altri docenti della materia
dell’Istituto, sono stati individuati i seguenti parametri generali a cui
ispirare le valutazioni:
• Sufficiente (6)
conoscenza dei saperi
minimi, cioè capacità di orientarsi collocando ogni argomento nel contesto
disciplinare. Si è comunque ritenuto di non considerare sufficiente la semplice
ripetizione del testo in mancanza di comprensione e priva di qualsiasi
rielaborazione critica
• Discreto (7)
informazione sicura ed
esposizione chiara
• Buono (8)
informazione completa,
esposisizione sintetica e chiara
• Ottimo (9)
informazione completa,
esposizione personalizzata, capacità di valutazione critica autonoma
• Eccellente (10)
approfondimenti e
letture individuali finalizzati all’elaborazione di un percorso intellettuale
personale
• Insufficiente (5)
conoscenza frammentaria
e superficiale, con uso di terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo
impegno
• Gravemente
insufficiente (4)
conoscenza fortemente
lacunosa, con uso di terminologia del tutto inadeguata
• Totalmente
insufficiente (3)
nessuna conoscenza o
rifiuto della verifica
9.
MODALITA’ DI RECUPERO E DI SOSTEGNO
Il recupero sarà svolto in itinere per un numero di ore
stabilito dal Collegio Docenti (5 ore quadrimestrali). L’insegnante dedicherà
al sostegno l’ora precedente le verifiche scritte.
10.
INIZIATIVE CULTURALI
Nell’ambito delle iniziative di prevenzione ed educazione
alla salute, è ancora incerto l’incontro sul tema dei trapianti organizzato
dalla Cattedra di Nefrologia dell’Università di Torino, mentre ci sarà
sicuramente un incontro con i medici dell’AVIS sul tema delle donazioni di
sangue e di midollo.
É prevista la
partecipazione di alcuni alunni alle Olimpiadi della Chimica.
Alessandra
Melloni
Liceo
Classico Statale «Cavour» - Torino
Programmazione
educativa e didattica per l’anno scolastico 2010/11
Materia
di insegnamento: Scienze
Classe:
IIIª
C
Insegnante: Prof.ssa Melloni Alessandra
Il programma di Scienze, nelle classi dell’intero corso
di studi, in linea di massima, sarà svolto secondo quanto prevedono le
disposizioni ministeriali, salvo particolari eccezioni che comunque sono state
concordate in sede di riunione per materie da tutti i docenti di dipartimento
del Liceo Cavour.
1.
OBIETTIVI FORMATIVI
L’insegnamento delle Scienze, come ogni altro intervento
educativo - didattico, è un’attività finalizzata all’acquisizione, da parte
dell’alunno, di valori e conoscenze e allo sviluppo delle capacità concettuali
di ragionamento e operative. La finalità ultima, poi, di questo corso di studi,
è quella di formare positivamente la personalità del singolo studente in modo
da raggiungere la necessaria maturità e pertanto, come tutte le discipline,
anche questa materia ha per obiettivo quello di essere non solo utile ma anche
efficace per la formazione globale dell’allievo.
Gli obiettivi
formativi sono coerenti con quelli
indicati nel Regolamento interno
d’Istituto, nel P. E. I. 1996-1997 e nel P.
O F. pubblicato in questi anni scolastici.
• Creare persone
autonome ed intellettualmente libere
• Creare una matura
coscienza civile
• Operare un processo
di crescita culturale degli studenti, nel pieno rispetto della dignità e della
libertà di ciascuno
• Sviluppare lo spirito
critico
• Sollecitare la
curiosità intellettuale e il gusto per la ricerca
• Sviluppare
l’attitudine allo studio, al ragionamento, all’analisi e alla sintesi
• Fornire un metodo di
lavoro non immediatamente spendibile in una precisa attività
tecnico-professionale, ma essenziale per affrontare qualsiasi attività di
lavoro
• Creare persone
intellettualmente flessibili e duttili, i grado di affrontare le diversificate
richieste di una società in rapida trasformazione
• Aiutare i giovani a
meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica
2.
OBIETTIVI COMUNI E TRASVERSALI PER I PROGETTI INTERDISCIPLINARI
CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALL’ESAME DI STATO
I docenti facenti parte del Consiglio di classe non
ritengono opportuno sviluppare veri e propri progetti o percorsi trasversali interdisciplinari: : ogni docente
potrà privilegiare lo svolgimento del proprio programma, sia in considerazione
della natura pluridisciplinare della verifica condotta in sede del colloquio
orale dell’esame di stato sia per evitare che gli studenti escano dal Liceo
senza aver acquisito le conoscenze basilari che un normale percorso liceale
classico prevede.
Si possono, comunque, a prescindere da specifici progetti interdisciplinari, individuare
i seguenti obiettivi comuni (e quindi trasversali alle diverse discipline):
DISCIPLINE
OBIETTIVI
COINVOLTE
• Utilizzare un
linguaggio appropriato e specifico per le diverse discipline
Tutte
• Valutare criticamente
un argomento delineando il quadro storico e la prospettiva
ideologica a cui si riferisce
Tutte
• Valutare criticamente
un’interpretazione, delineando il punto di vista che
• Analizzare un testo a
diversi livelli
Tutte
• Confrontare due o più
testi, individuandone punti di contatto o di differenziazione Tutte
• Sintetizzare un
argomento
Tutte
• Approfondire un tema
trovando i collegamenti interdisciplinari
Tutte
• Contestualizzare le
differenti manifestazioni di un fenomeno storico-culturale I L G S F In SArte
• Ricostruire il
pensiero di un autore a partire dai testi
I L G S F In
• Collocare un testo (o
un’opera artistica) nella sua specificità all’interno della
produzione di un autore
I L G S F In SArte
• Collocare un testo (o
un’opera artistica) nella sua specificità all’interno di una
prospettiva diacronica
(tradizione/innovazione, imitazione/emulazione,
evoluzione dei generi letterari)
I L G In SArte
• Comprendere e
applicare leggi scientifiche
L G M Fs Sc
3.
OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
Gli obiettivi diadittici specifici della disciplina
consistono nello sviluppare:
1. il corretto uso della terminologia
scientifica
2. la capacità di collegamento tra i vari
argomenti della disciplina
3. la capacità di individuazione delle cause
dei principali fenomeni naturali
4. la capacità di interpretare grafici,
diagrammi, carte tematiche
5.
SCANSIONE QUADRIMESTRALE DEI PROGRAMMI
L’insegnamento della Geografia nelle classi III Liceo è
stato oggetto di una lunga discussione da parte dei docenti di Scienze che si
sono succeduti al Liceo Cavour. Nel corso del tempo è maturata la
consapevolezza che, in ragione della vastità del programma e del fatto che la
disciplina viene insegnata nell’ultimo anno del corso, era opportuno
privilegiare, nella misura del possibile, gli approcci interdisciplinari e i
temi a più forte valenza culturale.
Gli insegnanti di Scienze del Liceo hanno delineato un
percorso comune che porta, nel corso del triennio, dallo studio
dell’infinitamente piccolo allo studio dell’infinitamente lontano, e che si
propone di far riflettere sull’interdipendenza tra la Chimica nucleare, la
Fisica delle particelle e l’Astrofisica.
Questa breve premessa è necessaria per spiegare le
ragioni che hanno consigliato di dedicare l’intero primo trimestre e il mese di
gennaio all’Astronomia, allo studio
delle stelle, all’origine degli elementi chimici, alle problematiche relative
alle origini dell’Universo, in altre parole, alla Cosmologia. Gli studenti del
Liceo, inoltre, possono meglio connettere gli interessi dell’Uomo contemporaneo
alle grandi domande che si sono poste l’Antichità classica e il pensiero
dell’Età moderna
La restante parte del secondo pentamestre è dedicata allo
studio della Terra, con particolare riguardo all’analisi delle rocce (che
consente richiami alle conoscenze di Chimica) e ai concetti di dinamicità e di
ciclicità (ciclo delle rocce e tettonica delle placche) i quali illustrano come
anche i sistemi non viventi siano in continua trasformazione, seppure in tempi
geologici.
Infine, per meglio comprendere il senso del programma,
qui sotto esposto analiticamente, va ricordato che in molte classi del Ginnasio
i colleghi che insegnano Geografia hanno inserito nel loro programma lo studio
del paesaggio.
Primo trimestre: ASTRONOMIA
1. Cenni su particelle
e forze. Radioattività spontanea ed artificiale. Fissione e fusione
nucleare.Cap. 19 del testo di Chimica;
schede proposte dall’insegnante. Catena
protone-protone.
2. La sfera celeste.
Posizione dei corpi celesti. Coordinate (equatoriali ed orizzontali) e
confronto
con le coordinate terrestri (geografiche e
polari). Elementi di geodesia. Distanza
di un corpo cele-
ste: parallasse e parsec Unità di misura in Astronomia.
3. Gli strumenti
dell’Astronomia. Astronomia ottica e radioastronomia. Spettroscopia.
4. Le stelle.
Caratteristiche (dimensioni, luminosità, magnitudine, colore e temperatura).
Classi
stellari.Diagramma H-R. Stelle particolari.
Evoluzione delle stelle. Nascita e morte delle stelle.
Buchi neri e stelle a neutroni. Schede
dell’insegnante.
5. Le Galassie e
l’Universo. Universo in espansione ed Universo stazionario. Audiovisivi:
«Dal Big Bang ai Buchi neri» (filmato sulla
vita e il lavoro di S. Hawking).
6. Sole, comete,
meteoroidi. Origini del sistema solare. Formazione del Sole e dei pianeti.
Struttura del Sole. Superficie ed atmosfera
del Sole. meteoriti.
Audiovisivi:
«
7. I pianeti del
Sistema Solare. Sono state evidenziate le principali caratteristiche dei
pianeti
solari e terrestri.
8. Leggi di Keplero e
di Newton.
9. Moto di rotazione
terrestre. Apparente rivoluzione diurna del Sole e della Sfera Celeste.
Altre prove della rotazione terrestre. Forza
centrifuga. Forza di Coriolis. Esperienza di Guglielmini.
Esperienza di Foucault. Variazione della
velocità di rotazione della Terra.
10. Moto di rivoluzione
terrestre. Caratteristiche. Rivoluzione annua apparente della sfera
celeste. Costellazioni. Moto del Sole
attraverso lo zodiaco. Prove della rivoluzione terrestre: cenni
sulla aberrazione. Effetto Doppler.
Parallasse.
11. Conseguenze dei
moti della Terra. Dì e notte. Equinozi e solstizi. Moto apparente del Sole
Cenni sui crepuscoli. Stagioni e zone
astronomiche.
12. Moti millenari
della Terra. Precessione luni-solare, moto della linea degli apsidi, variazione
dell’eccentricità dell’orbita e
dell’inclinazione dell’asse terrestre. Glaciazioni.
Secondo pentamestre
13. La misura del
tempo. Giorno sidereo e giorno solare. Fusi orari. Linea del cambiamento
della data. Equazione del tempo. Analemma.
Mezzogiorno vero. Anno sidereo e anno solare.
Calendari.
14. Il pianeta Luna.
Caratteri fisici. Un sistema biplanetario. Cenni sui caratteri geomorfologici.
Origine ed evoluzione della Luna.
15. I moti della Luna.
Moto di rivoluzione, moto di rotazione, moto di regressione della linea dei
nodi. Fasi lunari. Mese sidereo e mese
sinodico. Congiunzione ed opposizione. Librazioni. Eclissi.
(Non è trattato il fenomeno delle maree).
SCIENZE DELLA TERRA
1. I materiali della
Terra solida. Elementi e composti. Minerali. Struttura cristallina. Fattori che
influenzano la struttura cristallina. Raggi X (cenni). Proprietà fisiche
dei minerali. Polimorfismo.
Isomorfismo.
2. Classificazione dei
minerali. Criteri di classificazione. Silicati (a tetraedi isolati e doppi, ad
anelli, a catena, a piani, a struttura
spaziale). Minerali mafici e felsici. Minerali non silicati.
3. Ciclo litogenico e
rocce magmatiche. Processi di formazione delle rocce. Rocce magmati-
che, sedimentarie, metamorfiche. Ciclo
litogenetico. Classificazione, composizione e struttura delle
rocce magmatiche. Rocce felsiche e
mafiche.
4. Origine dei magmi e
dei plutoni. Pressione litostatica. Temperatura, viscosità e compo-
sizione dei magmi. Cristallizzazione
frazionata e fusione parziale. Plutoni, anatessi, corpi ipo-
abissali (cenni ). Origine dei magmi (scheda
riassuntiva ).
5. I vulcani. Eruzioni
vulcaniche e meccanismo eruttivo. Attività vulcanica esplosiva. Caduta
gravitativa, colata piroclastica, ondata
basale (cenni). Attività vulcanica effusiva, eruzioni centrali e
lineari. Manifestazioni gassose.
Distribuzione dei vulcani sulla Terra.
6. Rocce sedimentarie.
Classificazione, struttura, composizione mineralogica.
7. Rocce metamorfiche.
Processi metamorfici e facies metamorfiche. Tipi di metamorfismo.
Strutture. Minerali indice (cenni). I minerali nelle rocce. Osservazione di campioni di rocce .
8. I terremoti.
Sismologia. Comportamento plastico ed elastico delle rocce. Ciclicità dei
fenomeni
sismici. Onde sismiche. Sismografi.
Determinazione della posizione dell’epicentro. Energia ed
intensità di un terremoto. Distribuzione dei
terremoti sulla Terra.
9. L’interno della
Terra. Onde sismiche. Discontinuità sismiche. Crosta, mantello, nucleo.
Litosfera ed astenosfera. Isostasia.
10. Calore interno e
magnetismo. Gradiente e grado geotermico. Flusso di calore. Origine del
calore interno della Terra. Trasferimento di
calore. Correnti convettive del mantello. Energia geo-
termica. Campo magnetico terrestre.
11. Deriva dei
continenti. Teoria di Wegener: prove a favore. Punti deboli.
12. Espansione dei
fondali oceanici. Dorsali medio-oceaniche. Zone di frattura. Flusso di
calore. Espansione dei fondali oceanici.
Paleomagnetismo. Inversione di polarità. Anomalie
magnetiche.
Faglie trasformi. Sedimenti oceanici (cenni).
13. La tettonica delle
placche. Litosfera oceanica e continentale. Le placche e il loro movi-
mento. Margini convergenti e orogenesi
(Ande, sistema Alpino-Himalayano). Margini divergenti.
Margini conservativi. Punti caldi.
14.Cenni
sull’orogenesi. Gli oceani perduti. Orogenesi per accrescimento crostale
(Montagne Rocciose).
Struttura dei continenti. Cratoni e
orogeni.
Tutto il materiale didattico utilizzato è
a disposizione degli studenti.
6.
METODI E STRUMENTI DIDATTICI
Le lezioni di tipo frontale prevedono:
a) un momento di ripasso e di riflessione
sugli argomenti svolti
b) l’uso di grafici e di schede riassuntive
(alla lavagna luminosa) allo scopo di
agevolare la comprensione di ogni singolo argomento
c) l’esame al computer di alcuni programmi
riassuntivi di Astronomia
d) audiovisivi («Dal Big Bang ai buchi neri»,
«
pianeti», «Terremoti»).
e) uscita didattica all’anfiteatro morenico
di Ivrea (quest’anno sospesa per protesta dei docenti)
Sono previsti approfondimenti individuali
sugli argomenti di particolare interesse dei singoli allievi.
7.
METODI E STRUMENTI DI VERIFICA
Come strumenti di verifica, anche in vista di un’eventuale
terza prova dell’esame di Stato, saranno proposte alla classe prove scritte
(tipologie B) con scadenza mensile o
bimestrale.Tutti i quesiti sui quali si saranno cimentati gli allievi, relativi
all’intero percorso didattico dell’ultimo anno di corso, saranno allegati al
programma svolto nel documento del Consiglio di classe. Sono inoltre previste
due verifiche orali (una per quadrimestre).
8.
CRITERI DI VALUTAZIONE
In accordo con gli altri docenti della materia
dell’Istituto, sono stati individuati i seguenti parametri generali a cui
ispirare le valutazioni:
• Sufficiente (6)
conoscenza dei saperi
minimi, cioè capacità di orientarsi collocando ogni argomento nel contesto
disciplinare. Si è comunque ritenuto di non considerare sufficiente la semplice
ripetizione del testo in mancanza di comprensione e priva di qualsiasi
rielaborazione critica
• Discreto (7)
informazione sicura ed
esposizione chiara
• Buono (8)
informazione completa,
esposisizione sintetica e chiara
• Ottimo (9)
informazione completa,
esposizione personalizzata, capacità di valutazione critica autonoma
• Eccellente (10)
approfondimenti e
letture individuali finalizzati all’elaborazione di un percorso intellettuale
personale
• Insufficiente (5)
conoscenza frammentaria
e superficiale, con uso di terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo
impegno
• Gravemente
insufficiente (4)
conoscenza fortemente
lacunosa, con uso di terminologia del tutto inadeguata
• Totalmente
insufficiente (3)
nessuna conoscenza o rifiuto
della verifica
9.
MODALITA’ DI RECUPERO E DI SOSTEGNO
In genere, nelle classi III non si presenta la necessità
di effettuare ore di recupero.
10.
INIZIATIVE CULTURALI
Nell’ambito delle iniziative per l’educazione alla salute
sono previste iniziative dirette a piccoli gruppi di studenti interessati
,come la partecipazione alle iniziative
dell’AIRC.
Alessandra
Melloni