Armando Golzio 

 

Programmazione educativa e didattica per l’anno 2010-2011

 

 

1. LETTERATURA ITALIANA.  CLASSI   I E, II E, III B

 

   

*   Testi adottati

    

Classe I E

     Luperini, R, Cataldi, P., Marchiani, L., Marchese, F., G. La scrittura e l’interpretazione. Storia e antologia della letteratura italiana. Edizione rossa (nuova edizione), Palumbo, Palermo, 2000

·         Volume 1 (tomi I-II-III-IV), 978880203117

     Dante Alighieri (a cura di U. Bosco – G. Reggio), La Divina Commedia. Inferno, Le Monnier, Firenze, 2010, 978800208246

Classe II E

     Luperini, R, Cataldi, P., Marchiani, L., Marchese, F., G. La scrittura e l’interpretazione. Storia e antologia della letteratura italiana. Edizione rossa (nuova edizione), Palumbo, Palermo, 2000

·         Volume 1 (tomi III-IV), 978880203117

·         Volume 2 (tomi I-II), 978880203124

     Dante Alighieri (a cura di U. Bosco – G. Reggio), La Divina Commedia. Purgatorio,  Le Monnier, Firenze, 2010, 978800208253

Classe III B

      Luperini, R, Cataldi, P., Marchiani, L., Marchese, F., G. La scrittura e l’interpretazione. Storia e    antologia della letteratura italiana. Edizione rossa (nuova edizione), Palumbo, Palermo, 2000

·         Volume 2 (tomi II-III), 978880203124

·         Volume 3 (tomi I-II-III), 978880203124

     Dante Alighieri (a cura di U. Bosco – G. Reggio), La Divina Commedia. Paradiso (+ Questioni Temi     Ricerche), Le Monnier, Firenze, 2002, 978800412445

 

*   Orario di ricevimento

     Ricevimento venerdì, ore 9-9,50, solo su appuntamento (o in altro orario da concordarsi preventivamente, con anticipo di almeno un giorno), da lunedì 11 ottobre a sabato 11 dicembre 2010; da lunedì 7 febbraio a sabato 14 maggio 2011. Ricevimento generale venerdì 26 novembre 2010 (ore 15-18) e giovedì 31 marzo 2011 (ore 15-18).

 

* Documenti di riferimento. Dipartimento di Italiano e Latino

1.       Dipartimento disciplinare di Italiano e Latino. Riunione di dipartimento dei docenti di Italiano e Latino delle classi liceali, 9 settembre 2010 [Verbale n. 1 a.s. 2010-2011, pagine 1 – 4].

2.       Programmazione annuale di Italiano

*   Documenti di riferimento. Normativa ministeriale

1.       Lettere italiane, latine e greche. Orari e programmi d’insegnamento (1944).          

2.       D.M. 18 settembre 1998, n. 389 (modalità di svolgimento della prima prova scritta degli esami di stato).

 

1.   Obiettivi formativi generali

 

·         Creare persone autonome ed intellettualmente libere;

·         Creare una matura coscienza civile;

·         Operare un processo di crescita culturale degli studenti, nel pieno rispetto della dignità e della libertà di ciascuno;

·         Sviluppare lo spirito critico;

·         Sollecitare la curiosità intellettuale e il gusto per la ricerca;

·         Sviluppare l’attitudine allo studio, al ragionamento, all’analisi, alla sintesi;

·         Fornire un metodo, pur non immediatamente fruibile in una precisa attività tecnico-professionale, ma essenziale per affrontare qualsiasi attività di lavoro;

·         Creare persone intellettualmente flessibili e duttili, in grado di affrontare le diversificate richieste di una società in rapida trasformazione;

·         Aiutare i giovani a meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica.

 

2.   Obiettivi trasversali del Consiglio di classe (Riunione di Dipartimento, p. 1)

Non si sviluppano veri e propri percorsi trasversali interdisciplinari: ogni docente privilegia lo svolgimento del proprio programma, anche in considerazione dalla natura pluridisciplinare della verifica condotta in sede dell’esame di Stato (Terza prova scritta e colloquio orale).

In riferimento al POF si ribadiscono gli obiettivi cui ci si è attenuti nel passato, e che coinvolgono in modo trasversale anche le altre discipline, riassunti nella tabella seguente.

OBIETTIVI

DISCIPLINE COINVOLTE

Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per le diverse discipline

Tutte

Valutare criticamente un argomento delineando il quadro storico e la prospettiva ideologica a cui si riferisce

Tutte

Valutare criticamente un’interpretazione, delineando il punto di vista che la sostiene

Tutte

Analizzare un testo a diversi livelli

Tutte

Confrontare due o più testi, individuandone punti di contatto o di differenziazione

Tutte

Sintetizzare un argomento

Tutte

Approfondire un tema trovando i collegamenti interdisciplinari

Tutte

Contestualizzare le differenti manifestazioni di un fenomeno storico-culturale

I L G S F In

Ricostruire il pensiero di un autore a partire dai testi

I L G S F In

Collocare un testo nella sua specificità all’interno della produzione di un autore

I L G S F In

Collocare un testo nella sua specificità all’interno di una prospettiva diacronica (tradizione/innovazione, imitazione/emulazione/evoluzione generi letterari)

I L G In

Comprendere e applicare leggi scientifiche

L G M Fs Sc

 

 

 

 

3.      Obiettivi formativi specifici della disciplina

3.1 Il valore “formativo” dei testi

La scuola come “metodo” ed un corso di studi specifico che si caratterizza come letterario, e “classico” in particolare

A giustificare l’importanza formativa dell’indagine letteraria che caratterizza il Liceo classico, rivolta all’approfondimento dei testi e delle culture letterarie, in una prospettiva tipicamente diacronica (i testi “classici” dell’Antichità, e poi la tradizione letteraria italiana), non pare più sufficiente un giudizio di valore, su una pretesa superiorità della cultura “classica”.

E’ tuttavia fondamentale il valore formativo dell’analisi letteraria: i testi letterari possono offrire un campo di indagine quanto mai ampio e dettagliato per l’esercizio delle competenze di analisi e di sintesi, di organizzazione e di sistematizzazione delle conoscenze, per l’acquisizione di un atteggiamento di indagine fondato sulla precisione e sull’obiettività del giudizio; e l’indagine potrà acquistare completezza ed organicità proprio grazie all’ampia prospettiva storica ed alla sostanziale organicità letteraria che caratterizzano l’insieme dei testi proposti nel curriculum classico.

La stessa derivazione diretta della cultura attuale da quella latina e dalle varie culture letterarie europee ed il rapporto dialettico tra la cultura contemporanea e le culture del passato implicano l’esigenza di conoscere in modo adeguato il passato, per acquisire una migliore coscienza critica del presente e per definire in modo più consapevole la nostra identità alla base della nostra esperienza individuale e collettiva.

3.2 L’acquisizione di competenze linguistiche specifiche

Le nuove tipologie di verifica (in forma scritta) in tutte le materie, tipologie previste nella prima e nella terza prova scritta dell’esame  di stato, e scrittura in italiano nelle varie materie liceali

Del resto, la priorità da attribuirsi alle abilità di lettura e di interpretazione dei testi dovrebbe costituire un’esigenza comune a tutte le materie: la prima prova d’esame, per le due tipologie dell’articolo di giornale e del saggio breve, prevede proprio un tipo di “scrittura documentata” incentrata sulla lettura e la valutazione personale di specifici documenti proposti, relativi ad ambiti ampi (artistico-letterario, socio-economico, storico-politico, scientifico-tecnologico), e di competenza specifica di materie diverse dall’Italiano.

Anche l’acquisizione di un linguaggio specifico dovrebbe essere un’esigenza comune a tutte le materie: la terza prova d’esame prevede lo svolgimento in forma scritta di quesiti relativi a varie materie dell’ultimo anno liceale.

Risulta quindi evidente che lo scritto di Italiano non è più l’unica occasione di scrittura in italiano offerta agli studenti; tanto più che durante il triennio liceale le verifiche in tutte le materie, anche nelle materie “orali”, prevedono ora proprio la necessità di prove in forma scritta (poi valutabili nell’orale) per abituare gli studenti alla tipologia della terza prova d’esame.

3.3 Obiettivi didattici (Programmazione annuale di Italiano del Dipartimento, p. 1)

 

L'insegnamento dell'Italiano nel triennio licea1e si propone il conseguimento dei seguenti obiettivi:

·         L' acquisizione di un approccio consapevole alla lingua italiana nella varietà dei suoi usi e nella sua dimensione storica e culturale.

·         La conoscenza e la valorizzazione della tradizione letteraria.

·         L'abitudine alla lettura delle opere letterarie e all'analisi dei testi.

·         La capacità di valutare criticamente il pensiero di un autore in prospettiva storico-critica.

 

 

3.4 Saperi minimi (Programmazione annuale di Italiano del Dipartimento, p. 2)

 

·         Conoscenza delle strutture morfosintattiche dell'italiano e correttezza ortografica.

·         Competenza lessicale espositiva.

·         Capacità di riassumere e parafrasare un testo.

·         Capacità di individuare in un testo le parole chiave e i temi principali.

·         Capacità di produrre un testo sufficientemente coerente e coeso.

·         Capacità di identificare i generi letterari dei testi studiati.

·         Conoscenza informativa delle più importanti nozioni di storia della letteratura.

 

Il raggiungimento dei suddetti obiettivi costituisce il requisito minimo per ottenere la sufficienza.

 

Per quanto riguarda l’individuazione dei saperi minimi si rimanda a quanto definito dal Dipartimento nel verbale n. 1 dell’anno scolastico 2006-2007, di cui si riprendono le conclusioni: “La valutazione di sufficienza, per quanto riguarda la letteratura italiana, viene correlata al possesso di un corretto impianto informativo sulla base dei contenuti  del manuale in uso ed alla capacità di riferirne con proprietà e chiarezza nelle linee di sviluppo essenziali. Le ulteriori abilità ( capacità di contestualizzazione, di confronto testuale, di rielaborazione..) comporteranno invece un incremento di valutazione rispetto alla soglia della sufficienza.

 

4.   I Programmi e Scansione annuale dei programmi (Programmazione annuale di Italiano del Dipartimento, p. 2 sg.)

 

Si riconferma la scansione dei programmi adottata nel precedente anno scolastico, che si è dimostrata efficace anche se difficoltosa, soprattutto nelle classi terze, a causa della riduzione oraria  indotta dalla necessità di cedere un’ora di italiano ed un’ora di latino ai corsi di Orientamento universitario di Chimica e Analisi matematica organizzati all’interno dell’istituto in orario curricolare.

A tale scopo, i docenti concordano sulla necessità di operare delle selezioni all’interno dei programmi, soprattutto per quanto riguarda il numero di passi d’autore letti e commentati in classe, al fine di dedicare maggior spazio alla trattazione del ‘900.

 

Italiano

Classi 1e : dalle Origini all’Umanesimo volgare e 10 canti dell’Inferno (minimo).

Entro  novembre : origini, la lirica del ‘200 (Stilnovo incluso).

Entro gennaio: Dante (con valutazione).

Entro marzo: Petrarca (con valutazione).

Entro aprile: Boccaccio, l’umanesimo civile.

Entro la fine dell’a.s.: l’Umanesimo volgare (Pulci, Poliziano, Lorenzo) (con valutazione).

Classi 2e: dall’Umanesimo volgare a Foscolo e 10 canti del Purgatorio (minimo).

                 Entro novembre: Umanesimo volgare, Boiardo, Ariosto (con valutazione).

                 Entro gennaio: Machiavelli, Guicciardini (con valutazione).

                 Entro marzo: Tasso, il Barocco, il ‘700 (con valutazione) .

                 Entro aprile: il Neoclassicismo, il Preromanticismo.

                 Entro la fine dell’a.s.: Foscolo (con valutazione).      

            Classi 3e: dal Romanticismo al Neorealismo e 5/7 canti del Paradiso (minimo).

Entro dicembre: Foscolo (qualora non si sia riusciti a svolgerlo nell’a.s. precedente), Romanticismo, Manzoni e Leopardi .

Entro gennaio: Scapigliatura, Carducci, Naturalismo, Verismo.

Entro marzo: Decadentismo, Pascoli, D’Annunzio, Crepuscolari, Futurismo.

Entro aprile: Ungaretti, Svevo, Pirandello.

Entro la fine dell’a.s.: Saba, Montale, Neorealismo.

 

I docenti del dipartimento per l’anno scolastico in corso inseriranno nel programma d’esame anche Foscolo, di cui si effettuerà la valutazione all’inizio del corrente anno; a partire dal prossimo a. scol., però, si cercherà di terminarne lo studio in seconda e quindi di non riprenderlo più in terza, onde assicurare più spazio alla trattazione del ‘900.

 

Per gli alunni che non parteciperanno ai moduli di orientamento saranno studiati altri tre/cinque canti del Paradiso (per un totale di dieci complessivamente), tre Operette morali di Leopardi, ed eventualmente La Pentecoste di Manzoni.

Al  termine del modulo si effettuerà una verifica scritta.

 

 

5.1  Calcolo monte ore annuale

Per ciascuna delle classi liceali in genere si effettuano, in ogni anno scolastico, circa 130 ore di lezione.  A queste si devono sottrarre le ore destinate alla effettuazione dei compiti in classe (3 ore per prova, per un totale di cinque temi nell’arco dell’intero anno: 15 ore), ed almeno un’ora e mezza - due ore per la restituzione e la correzione (formativa) di ogni tema (totale annuale: 8-10 ore circa). Restano circa 105 ore, una parte delle quali è destinata alle interrogazioni. Più in particolare: un quarto circa del monte-ore è riservato alla lettura della Commedia dantesca (20 ore per anno); il resto è destinato alla storia letteraria ed all’analisi dei testi (70 ore per anno). Ma al termine dell’anno il numero delle ore effettivamente svolte è inferiore, per le iniziative promosse dall’Istituto che si svolgono in orario di lezione. Nelle terze il monte ore per il corso normale è ridotto di ulteriori 16 ore (vedere a proposito del c.d. Liceo dell’orientamento).

 

5.2  Ripartizione settimanale dell’orario

 

 

 

ORE  SETTIMANALI

 

 

 

ANNOTAZIONI

 

LETTERATURA

 

DANTE, Commedia

LABORATORIO

DI SCRITTURA

(Nuove tipologie A – B/1 e B/2)

 

CLASSE  I

 

 

3

 

1*

 

1*

* Nella parte iniziale dell’anno Dante è sostituito dal Laboratorio di scrittura

 

CLASSE  II

 

3

 

1**

 

[1]**

**In alcuni periodi dell’anno (inizio d’anno) si continuerà con il Laboratorio di scrittura

 

CLASSE  III

 

3

 

1**

 

[1]**

**In alcuni periodi dell’anno (inizio d’anno) si continuerà con il Laboratorio di scrittura

 

 

 

5.3  Riduzione dei Programmi per la terza liceale (Liceo dell’orientamento) e    programma di approfondimento

I corsi del c.d. Liceo dell’orientamento sono stati attivati nelle terze liceali per consentire un più adeguato approfondimento disciplinare in vista dell’iscrizione a facoltà scientifiche. Per gli studenti che frequenteranno il corso di Matematica è prevista la riduzione del programma di Italiano (quarta ora del venerdì).

La frequenza al corso di Matematica comporta una riduzione di un’ora (da quattro a tre ore) nell’orario settimanale di lezione, per i mesi di ottobre-gennaio (pari al 25% in meno del programma per quasi tutta la prima metà dell’anno). La riduzione comunque corrisponde agli argomenti di Italiano svolti in classe la quarta ora del venerdì, in concomitanza con il corso di Matematica. Le variazioni del programma saranno registrate nel Programma d’esame.

Nelle ore di Italiano parallele al Liceo dell’orientamento (Matematica) si approfondirà quest’anno vari argomenti concordati nel Dipartimento (v. sopra),in modo da integrare significativamente l’incidenza di questa parte della storia letteraria nel programma di Italiano della classe terza.

In particolare:

·                     La letteratura del periodo delle repubbliche democratiche, Cuoco e Lomonaco.

·                     La questione della lingua (fine Settecento prima metà dell’Ottocento).

·                     Il classicismo di Monti.

·                     La poesia dialettale, Porta e Belli.

·                     Saba e il Canzoniere, la linea “antinovecentista” e la crisi del Simbolismo in Italia.

 

 

6.   Metodi e strumenti didattici

6.1.    Metodi didattici

E’ opportuno adottare contemporaneamente, come metodi di insegnamento, sia quello induttivo sia quello deduttivo, a seconda dei contenuti e delle varie fasi di apprendimento, e servirsi di due modalità di comunicazione: una di tipo espositivo, basata sulla lezione frontale, particolarmente efficace per trasmettere conoscenze; l’altra basata sulla partecipazione attiva dello studente, utile per favorire la capacità espressiva e quella critica.

Il metodo storico. In particolare, con riferimento all’Italiano, si svolgerà il programma, secondo la prospettiva didattica espressamente segnalata nell’Introduzione ai programmi ministeriali di Lettere italiane, latine e greche: elemento caratterizzante della didattica sarà dunque “il metodo più propriamente storico”, che “permetterà una più critica penetrazione della civiltà antica e moderna e dei loro rapporti”. Si ritiene dunque fondamentale fornire un quadro d’insieme delle linee di svolgimento storico dell’attività letteraria, considerando anche l’evoluzione dei singoli generi letterari, ed indicando per ogni autore il rapporto con la tradizione e gli apporti dati all’evoluzione delle forme letterarie.

Educazione alla lettura e centralità del testo. Del resto sarà necessario educare alla lettura, fornendo agli studenti adeguati strumenti che consentano di giungere ad elaborare un’interpretazione complessiva e metodologicamente fondata del testo, anche osservandone concretamente la lingua nei suoi diversi livelli e registri e gli altri aspetti formali. anche per cogliere le relazioni fra forme letterarie, fra generi, linguaggi, idee di letteratura. Da ciò la centralità del testo e dell’attività sul testo, sostenuta anche da una serie di tecniche operative che ne mettano in luce gli aspetti più propriamente letterari.

Le letterature straniere. Grande spazio si dedicherà anche alla lettura di testi delle letterature straniere, particolarmente utili per l’approfondimento dello studio della letteratura italiana, non soltanto dell’Ottocento e del Novecento ma anche di vari altri secoli.

La Commedia di Dante. Anche la lettura della Commedia dantesca sarà condotta secondo i criteri didattici fissati nel programma ministeriale: si ritiene che parte essenziale, caratterizzante ed insostituibile della didattica siano la lettura diretta, l’interpretazione, il commento puntuale (storico, linguistico e filologico) del testo. Particolare cura si dedicherà anche ad illustrare i caratteri specifici del poema dantesco, in rapporto: (a) alle altre opere dantesche; (b) al pensiero politico dei secoli XIII - XIV; (c) al particolare “plurilinguismo” ed alla forma dell’espressione del testo; (d) al significato dell’opera nell’ambito dell’evoluzione dei generi letterari; (e) ai rapporti con la tradizione classica (in quest’àmbito si considereranno soprattutto l’assimilazione “cristiana” della cultura classica come elemento caratterizzante dell’invenzione dantesca, ed inoltre il rapporto di imitazione e di emulazione dall’Eneide virgiliana).

Si seguirà dunque la lezione “frontale”, incentrata sui seguenti ambiti di analisi:

·         lettura diretta dei testi, attraverso l’ampia serie di passi antologici;

·         contestualizzazione del dato letterario;

·         esame del sistema dei generi letterari nella sua evoluzione, rapporti di tradizione / innovazione, imitazione / emulazione;

·         rapporti con il parallelo svolgimento delle letterature europee;

·         inquadramento critico. Evoluzione del dibattito critico (per la valutazione di alcuni autori più importanti).

La lettura dei testi è condotta anche in vista dell’approfondimento della Tipologia A (Analisi testuale).

6.2    Strumenti di lavoro

Libri di testo adottati. Fotocopie. Appunti. Edizioni (buone edizioni scolastiche) di opere di cui è prescritta la lettura completa. Lucidi da proporre con l’ausilio della lavagna luminosa.

 

6.3   Conoscenze / Competenze (Prospetto riassuntivo)

 

A)    DI ANALISI TESTUALE

 

Conoscenze

Competenze

Analisi del testo

·         Comprensione complessiva, analisi tematica, analisi linguistica, stilistica, retorica, metrica (testo poetico);

·         Contestualizzazione intertestuale / extratestuale;

·         Analisi per campi semantici;

·         Tipologie testuali e le loro caratteristiche: Tipologia A, Tipologia B (Saggio breve e articolo di giornale)

 

Lettura / Produzione di testi

·         Lettura di un testo secondo le conoscenze di analisi del testo;

·         Produzione di testi secondo la Tipologia A;

·         Produzione di testi secondo la Tipologia B (Saggio breve);

·         Produzione di testi secondo la Tipologia B (Articolo di giornale);

·         Produzione di testi secondo la Tipologia del tema argomentativo.

 

 

B)      DI AMBITO STORICO-LETTERARIO

Conoscenze

Competenze

Autori

 

Gli autori più rilevanti di ciascuno dei tre anni liceali, anche con riferimento alla lettura di opere complete

Di  ambito linguistico: consapevolezza delle peculiarità del sistema linguistico

1 – Riconoscimento dei registri linguistici e delle particolarità lessicali, dei caratteri stilistici, retorici e metrici formali pertinenti di un testo.

 
Argomenti specifici

 

·         L’evoluzione dei generi letterari;

·         La mentalità ed il contesto culturale;

 

Di ambito metodologico: consapevolezza di studio e di valutazione dei fenomeni culturali e letterari

1 – Capacità di analizzare e sintetizzare un argomento o un testo nei suoi dati pertinenti (formali e contenutistici), anche in rapporto

·         ad un preciso contesto culturale

·         ad un preciso movimento o scuola letteraria

·         ad una precisa poetica.

 
Le poetiche

·         Dalla letteratura come “mimesi” alla letteratura come “espressione”;

·         Il modo allegorico;

·         Realismo, impressionismo / espressionismo, simbolismo;

·         Il recupero dei classici; i classicismi;

·         Imitazione / emulazione (poetiche emulative)

 

2 – Capacità di ricostruire il pensiero di un autore a partire dai testi, e di collocare un testo nella sua specificità all’interno dell’evoluzione del pensiero di un autore (Contestualizzazione intertestuale).

3 – Confrontare due o più testi, anche di letterature differenti, individuandone punti di contatto e di differenziazione (contestualizzazione intertestuale).

4 – Indicare, quando possibile, il parallelo svolgimento delle letterature europee, o la derivazione di un testo, una tematica, un movimento da letterature europee cronologicamente parallele.

I rapporti con le letterature straniere

 

·         Gli autori più rilevanti, anche con riferimento alla lettura di opere complete (quando siano utili per intendere la parallela / successiva evoluzione della letteratura italiana)

5 – Capacità di contestualizzare il dato letterario, nei suoi rapporti con specifici contesti culturali, storici, filosofici (Contestualizzazione extratestuale).

6 – Collocare un testo nella sua specificità all’interno di una prospettiva diacronica (tradizione / innovazione, imitazione / emulazione, evoluzione dei generi letterari).

Di ambito critico
1 – Capacità di formulare personali, motivati giudizi sugli argomenti studiati.
Le questioni di storia letteraria

·         L’evoluzione delle forme artistiche in rapporto con la variazione del ruolo sociale dell’intellettuale, con la variazione e l’allargamento del pubblico.

·         La poesia e le valutazioni del significato della poesia.

·         Geografia e storia della letteratura italiana (cfr. Dionisotti)

2 – Capacità di valutare una interpretazione critica (storia della critica letteraria), delineando il punto di vista che la sostiene e rapportandola ad altre interpretazioni del medesimo fenomeno letterario.

3 – Capacità di rapportare al presente la materia di studio, riconoscendo in motivi, tematiche, autori e testi, fenomeni di cultura la loro attualità o la loro importanza ad interpretare meglio il presente.

 

 

 

 

6.4    Le Tipologie di scrittura (ripartite per classi)

 

Tipologia

caratteristiche testuali

ambiti (tipologia B)

classi

Laboratorio di scrittura

A

analisi del testo

 

I – II – III

E’ la prima tipologia trattata in modo approfondito (primi mesi della prima liceale).

 

 

B1

 

 

redazione di un “articolo di giornale”

1 artistico-letterario

 

2 socio-economico

 

3 storico-politico

 

4 tecnico-scientifico

I – II – III

 

I – II – III (*)

 

(**)

 

I – II – III (*)

Approfondita in prima liceale.

(*) I caratteri del contenuto non ne fanno una prova specifica del solo insegnamento di Italiano.

(**)I caratteri del contenuto ne fanno una prova specifica di

Storia.

 

 

B 2

 

 

redazione di un “saggio breve”

1 artistico-letterario

 

2 socio-economico

 

3 storico-politico

 

4 tecnico-scientifico

II – III

 

II – III (*)

 

(**)

 

II – III (*)

Approfondita in seconda liceale.

(*) I caratteri del contenuto non ne fanno una prova specifica del solo insegnamento di Italiano.

(**)I caratteri del contenuto ne fanno una prova specifica di

Storia.

C

tema di argomento storico

 

 

I caratteri del contenuto ne fanno una prova specifica di

Storia.

D

tema di ordine generale (tema ‘argomentativo’)

 

I – II – III

Già iniziato in Ginnasio. Nel triennio si approfondiranno gli aspetti argomentativi.

 

 

 

7.    Metodi e Strumenti di verifica

 

7.1   Metodi e Tipologie di verifica

Saranno proposte interrogazioni orali ed esercitazioni scritte di vario tipo, funzionali a diversi obiettivi, tenendo presente la necessità di proporre una varietà di prove, sia per poter intervenire in itinere, verificando l’apprendimento e valutando l’efficacia dell’azione didattica, sia per avere un quadro d’insieme in momenti specifici dell’anno scolastico.

 

7.2 Numero e Tipologia delle verifiche (Riunione di Dipartimento, p. 3, Programmazione annuale di Italiano, p. 3)

 

     Per quanto attiene al numero ed alla tipologia delle verifiche, il Dipartimento decide quanto segue:

Italiano: 2 scritti nel trimestre (per tutti gli alunni) e 3 scritti nel pentamestre (oltre ad eventuali altre verifiche per gli insufficienti); almeno 2 valutazioni valide per l’orale nel trimestre (di cui almeno una effettivamente orale), 3 valutazioni valide per l’orale nel pentamestre (di cui 2 effettivamente orali), oltre ad eventuali verifiche aggiuntive per alunni insufficienti. Nelle classi prime la prova consisterà in un’analisi del testo; per le classi seconde a scelta tra una analisi del testo e un saggio breve; per le classi terze tutte le tipologie previste dall’Esame di Stato.

     Nelle verifiche scritte di italiano spetterà al singolo docente decidere se somministrare prove riferite ad una o più tipologie contemporaneamente, in base all'obiettivo che si vuole perseguire e che verrà esplicitato alla classe

7.3   Orale: Verifiche proposte in forma scritta

Alcune verifiche orali possono essere proposte in forma scritta, secondo le caratteristiche previste per la terza prova dell’esame di stato (cfr. qui sopra, al punto 7.2 . Numero di prove scritte e orali da effettuarsi in ciascuna classe).

La tipologia prescelta è preferibilmente quella dei quesiti a risposta singola.

Alcune prove scritte potranno essere condotte, in tutte le tre classi, in forma di verifica di lettura (romanzi del Novecento; opere complete).

 

8.    Criteri di valutazione

8.1 Criteri generali

 

Il Consiglio di classe della I E – II E – III B, nella riunione d’inizio d’anno, ha stabilito che la valutazione delle singole prove non sia assoluta, ma relativa: si basi, cioè, sul criterio di proporzionalità. Si concorda di considerare nelle valutazioni conclusive (scrutini di fine anno) tutti gli elementi a disposizione, di tener conto delle reali difficoltà, dei progressi oggettivi, dell’impegno e della serietà dimostrati dall’allievo nel corso del secondo quadrimestre e dell’intero anno scolastico.

    

     Per quanto riguarda l’uniformità dei criteri di valutazione, l’utilizzo della scala numerica e la tabella di corrispondenza tra i voti e le prestazioni degli studenti, si rimanda, per gli elaborati scritti di Italiano, all’allegato 1 al Verbale del Dipartimento (griglia INVALSI per l’Esame di Stato).

 

     Per quanto riguarda i criteri di ammissione alla classe successiva, si rimanda a quanto stabilito durante le riunioni di dipartimento dell’11 aprile 2008 (punto 3, verbale n. 4) e del 17 aprile 2009 (punto 2, verbale n. 3).

.

 

8.2   Parametri di valutazione delle prove scritte

Per la valutazione delle prove si fa riferimento ai criteri espressamente indicati dalla normativa per il nuovo esame di maturità (D.M. 18 settembre 1998, n. 389, art. 1). I parametri presi in considerazione sono i seguenti:

1.       correttezza e proprietà nell’uso della lingua;

2.       possesso di adeguate conoscenze relative sia all’argomento scelto che al quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce;

3.       attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte e alla costruzione di un discorso organico e coerente, che sia anche espressione di personali convincimenti.

8.3  Griglie di valutazione delle prove scritte

 

Nella valutazione delle prove la votazione può essere definita (in decimi e, soprattutto in terza, con la corrispondente valutazione in quindicesimi) attraverso l’uso di opportune griglie.

Uno specifico gruppo di lavoro di Dipartimento è incaricato di predisporre opportune griglie di valutazione (scritto e orale; cfr. Riunione di Dipartimento, p. 3)

8.4  Corrispondenza tra la valutazione in decimi e la valutazione in quindicesimi

 

Nei voti (prove assegnate alle classi terze) valgono le seguenti corrispondenze tra le valutazioni in quindicesimi e le valutazioni in decimi:

Valutazione

(giudizio)

Valutazione

(in decimi)

Valutazione

(in quindicesimi)

 

Gravemente insufficiente

 

4

 

6

 

Molto insufficiente

 

4 ½

 

7

 

Insufficiente (Mediocre)

 

5

 

8

 

Non sufficiente

 

5 ½

 

9

 

Sufficiente

 

6

 

10

 

Più che sufficiente

 

6 ½

 

10 - 11

 

Discreto

 

7

 

11 - 12

 

Più che discreto

 

7 ½

 

12

 

Buono

 

8

 

13

 

Più che buono / ottimo

 

8 ½

 

14

 

Eccellente

 

9 - 10

 

15

 

 

 

 

1.    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

8.5  Parametri di valutazione delle verifiche orali

 

Nella normale attività didattica durante l’anno si prendono in riferimento i seguenti parametri di valutazione:

 

VALUTAZIONE

Giudizio

Votazione (in decimi)

Requisiti (conoscenze)

 

Eccellente

 

(>9)

Approfondimenti e letture individuali finalizzati ad  un percorso intellettuale personale ed autonomamente rielaborato

 

Ottimo

 

(9)

Informazione completa, capacità di valutazione critica, esposizione ricca, articolata e sicura   

 

Buono

 

(8)

Informazione completa, esposizione sintetica e chiara

 

Discreto

 

(7)

 

Informazione sicura ed esposizione chiara

 

Sufficiente

 

(6)

Conoscenza dei saperi minimi prefissati per le singole discipline

 

Insufficiente

 

(5)

Conoscenza frammentaria e approssimativa /superficiale, con uso di terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo impegno

 

Gravemente insufficiente

 

(4)

Conoscenza fortemente lacunosa, con uso di terminologia del tutto inadeguata

 

Totalmente insufficiente

 

(3)

 

Nessuna conoscenza o rifiuto della verifica

 

 

Nella normale prassi didattica, però, assegno l’intero arco delle valutazioni nelle scale alte della tabella sopra proposta, con oscillazioni nelle possibilità di voto che dipendono dalla specifica natura delle prove: p. es. è più agevole assegnare valutazioni massime (come è stato fatto) nei test di verifica (che richiedono essenzialmente l’acquisizione di dati informativi sui contenuti disciplinari), piuttosto che nei temi argomentativi (che richiedono, secondo le consegne stesse [cfr. le consegne stesse del primo scritto di maturità] anche specifiche capacità di rielaborazione personale).

Comunque non assegno in genere i voti bassi della scala delle valutazioni sopra proposta, per non pregiudicare e per consentire sempre (a livello “numerico”) le possibilità del recupero in itinere.

 

9   Test di ingresso

I docenti del Dipartimento (Riunione di Dipartimento, pag. 3) lamentano l’inutilità del test di Italiano in quanto l’esperienza pregressa ha dimostrato che esso non consente di individuare elementi diagnostici utili, per cui si decide all’unanimità di non effettuarlo anche in questo a.s.

Per quanto riguarda le prove comuni, in questo anno scolastico il dipartimento non sarà interessato, visto che è di sua competenza l’insegnamento del latino nelle classi terze.

 

10     Modalita’ di recupero e sostegno

10.1  Recupero in itinere e correzione formativa delle prove

Si sono sempre svolte attività di recupero e sostegno in itinere, senza interruzione della normale attività didattica, tendenzialmente per gruppi di allievi che abbiano evidenziato difficoltà nelle prove scritte. Saranno eventualmente assegnati anche esercizi supplementari o prove scritte supplementari.

In ogni caso l’ampio tempo dedicato alla restituzione e alla correzione anche individuale delle prove scritte vale, a tutti gli effetti, come occasione per il ripasso / recupero in itinere delle nozioni di esposizione scritta, anche di quelle inerenti alle tipologie di scrittura.

Le lezioni di ripasso / recupero sono registrate appositamente sul registro personale.

10.2  Interventi di recupero per gruppi di studenti / Fase A e Fase B

 

     Per quanto riguarda le modalità di recupero, i docenti del dipartimento rilevano che i corsi della fase B, nel precedente anno scolastico, hanno presentato le seguenti criticità:

 

     Alla luce di tutto ciò, il dipartimento, vista l’impossibilità di suggerire la sospensione dell’attività didattica e lo svolgimento di tale fase B in orario curricolare (perché non ci si può permettere di perdere ore di insegnamento curricolare, anche a fronte del numero considerevole di allievi in alcune classi), suggerisce di potenziare la fase A con recupero in itinere durante tutto il corso dell’anno. Ovviamente, i tempi del recupero potranno incidere sullo svolgimento del programma, che quindi potrebbe essere ridotto, come ciascun docente potrà far rilevare nella propria relazione finale.

 

 

 

11.   Iniziative culturali e viaggi d’istruzione

 

Specifici spettacoli teatrali potranno essere proposti alle classi, in vari momenti dell’anno. Inoltre, compatibilmente alle esigenze di studio degli allievi, potrà essere proposta la trasposizione cinematografica di quelle opere di cui è stata prescritta la lettura.

 

Non sono previsti viaggi di istruzione in questo anno scolastico.

 

 

12.     Aggiornamento e formazione in servizio

 

Ritengo essenziale l’aggiornamento e la formazione in servizio, anche a prescindere dalle più varie proposte che fioriscono con la massima frequenza e sono istituzionalmente organizzate.

 

 

 

Torino, 30 ottobre 2010

 

 

 

Armando Golzio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. LETTERATURA LATINA.  CLASSE   III B

 

PROGRAMMAZIONE 2010 - 2011

 

*   Testi adottati

 

     Conte, G.B., Pianezzola, E.,  Storia e testi della letteratura latina. Ed. modulare, D, L’età imperiale, Le Monnier, Firenze, 2001, 9788800423144

     R. Sevieri – M. Tondelli, Cicerone. Dare una filosofia a Roma, Einaudi scuola, Milano, 2008,                 978828608660

G. Agnello – A. Orlando, Seneca. La filosofia e la vita, G.B. Palumbo, Palermo, 2009, 978880207344

     M. Tondelli, Lucrezio. La voce delle cose, Einaudi scuola, Milano, 2008, 978828608646

     R. Pagliani – S. Nicola, Tacito fra storia e tragedia, Petrini, Torino, 2008, 9788849413152

     De Blasio, G.,  Tradurre latino. Versioni per il triennio, Einaudi scuola, Milano, 2006, 9988828608042

    

*   Orario di ricevimento

     Ricevimento venerdì, ore 9-9,50, solo su appuntamento (o in altro orario da concordarsi preventivamente, con anticipo di almeno un giorno), da lunedì 11 ottobre a sabato 11 dicembre 2010; da lunedì 7 febbraio a sabato 14 maggio 2011. Ricevimento generale venerdì 26 novembre 2010 (ore 15-18) e giovedì 31 marzo 2011 (ore 15-18).

 

* Documenti di riferimento. Dipartimento di Italiano e Latino

1.       Dipartimento disciplinare di Italiano e Latino. Riunione di dipartimento dei docenti di Italiano e Latino delle classi liceali, 9 settembre 2010 [Verbale n. 1 a.s. 2010-2011, pagine 1 – 4].

2.       Programmazione annuale di Italiano

*   Documenti di riferimento. Normativa ministeriale

1.       Lettere italiane, latine e greche. Orari e programmi d’insegnamento (1944).          

  1. Programmi di studio del Latino nel triennio liceale classico / D.P.R. 31 marzo 1980, n. 316.
  2. D.M. 18 settembre 1998, n. 389 (modalità di svolgimento della prima prova scritta degli esami di stato).

 

1.   Obiettivi formativi generali

Come per la Programmazione di Italiano.

 

2.   Obiettivi trasversali del Consiglio di classe (Riunione di Dipartimento, p. 1)

Come per la Programmazione di Italiano.

 

3.      Obiettivi formativi specifici della disciplina

3.1 Il valore “formativo” dei testi

La scuola come “metodo” ed un corso di studi specifico che si caratterizza come letterario, e “classico” in particolare

A giustificare l’importanza formativa dell’indagine letteraria che caratterizza il Liceo classico, rivolta all’approfondimento dei testi e delle culture letterarie, in una prospettiva tipicamente diacronica (i testi “classici” dell’Antichità, e poi la tradizione letteraria italiana), non pare più sufficiente un giudizio di valore, su una pretesa superiorità della cultura “classica”.

E’ tuttavia fondamentale il valore formativo dell’analisi letteraria: i testi letterari possono offrire un campo di indagine quanto mai ampio e dettagliato per l’esercizio delle competenze di analisi e di sintesi, di organizzazione e di sistematizzazione delle conoscenze, per l’acquisizione di un atteggiamento di indagine fondato sulla precisione e sull’obiettività del giudizio; e l’indagine potrà acquistare completezza ed organicità proprio grazie all’ampia prospettiva storica ed alla sostanziale organicità letteraria che caratterizzano l’insieme dei testi proposti nel curriculum classico.

3.2 Il rapporto dialettico tra la cultura italiana e la cultura latina

La stessa derivazione diretta della cultura attuale da quella latina e dalle varie culture letterarie europee ed il rapporto dialettico tra la cultura contemporanea e le culture del passato implicano l’esigenza di conoscere in modo adeguato il passato, per acquisire una migliore coscienza critica del presente e per definire in modo più consapevole la nostra identità alla base della nostra esperienza individuale e collettiva.

Inoltre, il rapporto dialettico tra la cultura letteraria italiana e la cultura latina è essenziale per comprendere il rapporto di continuità tra le due culture, e quindi per definire in modo più consapevole la nostra identità alla base della nostra esperienza individuale e collettiva; in particolare, la conoscenza stessa del patrimonio latino rappresenta un codice comune per la civiltà europea di oggi (cfr. G. B. Conte, in “Normale” vol. 2, 1999, p. 24).

3.3 Lo studio dei testi e la loro interpretazione critica

Gli obiettivi formativi specifici sono in gran parte simili a quelli precisati per la Letteratura italiana, fatta salva la specificità di una materia, come il Latino, che richiede una base di competenze linguistiche (lessicali, grammaticali, sintattiche) inerenti alla forma dei testi studiati e preliminari alla lettura dei testi stessi.

Per il resto anche la Letteratura latina è una disciplina che si fonda sullo studio dei testi, inseriti in una specifica tradizione (secondo rapporti organici di continuità, derivazione e / o innovazione). Lo studio è organizzato in una prospettiva storica; le finalità educative della materia non sono però rivolte all’acquisizione di informazioni, sia pure storicamente organizzate, ma a determinare un incremento della conoscenza, delle capacità di analisi e di sintesi, delle attitudini alla valutazione personale e critica: si può riproporre il passato (quel particolare aspetto del passato rappresentato dai testi in latino) per fornire una più consapevole chiave di lettura del presente.

L’obiettivo principale dell’insegnamento del latino nel triennio va dunque riconosciuto nella lettura ed interpretazione dei testi, che lo studente deve saper inquadrare storicamente, letterariamente, esteticamente, e nei loro rapporti con il mondo moderno. A titolo di caratterizzazione rispetto agli obiettivi del biennio si dovrà attenuare sempre di più l’uso del testo per l’apporto cognitivo-linguistico, e si sottolineerà sempre più la collocazione strumentale della conoscenza linguistica, anche se è ovvio che qualsiasi lettura presuppone nello studente il possesso di adeguate cognizioni linguistiche e ne determina l’incremento, e comporta fisiologicamente una fase di arricchimento del patrimonio di strumenti interpretativi, oltre che del patrimonio di acquisizioni concettuali. In particolare, l’esame stesso dei caratteri linguistici di un testo, più che finalizzato a sé stesso, dovrà essere rapportato ad una specifica prospettiva storico-culturale.

La “critica del testo”, la critica come “metodo”, e l’abitudine alla critica. - In una scuola che si caratterizza in quanto “metodo” particolarmente proficui saranno l’apprendimento e l’applicazione, nell’analisi, di una dimensione tipicamente “filologica”, che da sempre ha caratterizzato la storia degli studi classici e la riflessione sui testi classici.

3.4 Obiettivi didattici (Programmazione annuale del Dipartimento di Italiano e Latino, p. 3)

 

L'insegnamento della lingua latina si propone il conseguimento dei seguenti obiettivi formativi:

·         L’ampliamento dell’orizzonte storico in cui collocarle radici della tradizione linguistica e culturale italiana ed europea.

·         L’accesso diretto alla letteratura e ai testi collocati all’interno della produzione di un autore e di una prospettiva storico critica (tradizione/innovazione)..

·         La capacità di ricostruire il pensiero di un autore a partire dai testi.

·         La capacità di valutare criticamente il pensiero di un autore in prospettiva storico-critica.

·         L’acquisizione di capacità di traduzione e l’abitudine a operare confronti tra modelli linguistici e realtà culturali.

 

 

3.5 Saperi minimi (Programmazione annuale del Dipartimento di Italiano e Latino, p. 3)

 

·         Conoscenza della morfologia, della sintassi dei casi, della sintassi del verbo, dei principali costrutti.

·         Capacità di cogliere il senso globale dei testi.

·         Capacità di analizzare i testi d’autore a livello morfosintattico.

·         Competenza lessicale sufficiente per tradurre un testo in italiano.

·         Conoscenza informativa delle principali nozioni di storia della letteratura.

Il raggiungimento dei suddetti obiettivi costituisce il requisito minimo per ottenere la sufficienza.

 

 

4.   I Programmi (Programmazione annuale del Dipartimento di Italiano e Latino, p. 3) / Scanmsione dei Programmi

 

Latino

 

Classi 3e (di competenza dei docenti afferenti al dipartimento per l’a.s. in corso):

La letteratura dalla prima età imperiale alla tarda età imperiale (quindi da Fedro ad Ammiano Marcellino), con la possibilità di inserire cenni alla letteratura cristiana, in base alle scelte metodologico-didattiche di ciascuna classe.

10 capitoli di Seneca ( nel trimestre); 10 capitoli di Tacito (nel pentamestre), 200 versi di Orazio o Lucrezio, in base alle scelte metodologiche effettuate da ciascun docente nell’a. scol. precedente.

Per quanto riguarda la metrica, è richiesta la conoscenza anche teorica dell’esametro e del pentametro, mentre si lascia a discrezione del singolo docente lo studio della metrica oraziana.

Per gli alunni che non parteciperanno ai moduli di orientamento si effettueranno traduzioni con commento di passi in prosa di autori inerenti il programma. Al termine del modulo si effettuerà una verifica scritta che consisterà in una traduzione con commento di una selezione dei passi proposti.

 

5.  I Programmi : Riduzione dei Programmi per la terza liceale (Liceo dell’orientamento) e     programma di approfondimento

I corsi del c.d. Liceo dell’orientamento sono stati attivati nelle terze liceali per consentire un più adeguato approfondimento disciplinare in vista dell’iscrizione a facoltà scientifiche. Per gli studenti che frequenteranno il corso di Matematica  e quelli che frequenteranno il corso di Biologia è prevista la riduzione del programma di Latino (terza ora del venerdì).

La frequenza al corso di Matematica e a quello di Biologia comporta una riduzione di un’ora (da quattro a tre ore) nell’orario settimanale di lezione, per i mesi di ottobre-gennaio (pari al 25% in meno del programma per quasi tutta la prima metà dell’anno). Le variazioni del programma saranno registrate nel Programma d’esame.

Nelle ore di Latino parallele al Liceo dell’orientamento si effettueranno traduzioni con commento di passi in prosa di autori inerenti il programma. Ciò determina conseguenze anche nella normale ripartizione generale del programma della materia.

In primo luogo, ne deriva l’impossibilità di fare svolgere esercitazioni di versione, in classe, agli allievi che frequentano il liceo dell’orientamento (la quasi totalità della classe, 12 allievi su 14, non svolgerà versioni di esercizio in classe nei mesi di ottobre – febbraio).

In secondo luogo si determinano conseguenze anche nella ripartizione della restante parte del programma. Infatti in prima e in seconda liceali il programma era articolato settimanalmente in quattro ore /tipologie di argomento (letteratura, prosa, poesia, esercizi di versione), e quando era previsto lo svolgimento delle versioni in classe (due ore) o della restituzione / correzione formativa (almeno un’ora per ciascuna versione), era abolita l’ora settimanale destinata all’esercizio di versione.

Con il Liceo dell’orientamento, invece, le ore settimanali a disposizione per il programma ‘comune’ sono tre (letteratura, prosa, poesia), e, quando si effettuano le versioni in classe (due ore) e la restituzione / correzione formativa (almeno un’ora per ciascuna versione), non possono essere utilizzate le ore settimanali destinate normalmente agli esercizi di versione, ma devono essere ulteriormente sottratte ore al programma ‘comune? (le ore effettivamente svolte per tale programma possono ridursi a due in settimane successive, quella per la versione e quella in cui si effettua la correzione). La poesia dialettale, Porta e Belli.

6.     Metodi e strumenti didattici

6.1. Metodi didattici

E’ opportuno adottare contemporaneamente, come metodi di insegnamento, sia quello induttivo sia quello deduttivo, a seconda dei contenuti e delle varie fasi di apprendimento, e servirsi di due modalità di comunicazione: una di tipo espositivo, basata sulla lezione frontale, particolarmente efficace per trasmettere conoscenze; l’altra basata sulla partecipazione attiva dello studente, utile per favorire la capacità espressiva e quella critica, per sviluppare il processo cognitivo.

Il metodo storico. In particolare, con riferimento al Latino, si svolgerà il programma, secondo la prospettiva didattica espressamente segnalata nell’Introduzione ai programmi ministeriali di Lettere italiane, latine e greche: elemento caratterizzante della didattica sarà dunque “il metodo più propriamente storico”, che “permetterà una più critica penetrazione della civiltà antica e moderna e dei loro rapporti”. Si ritiene dunque fondamentale fornire un quadro d’insieme delle linee di svolgimento storico dell’attività letteraria, considerando anche l’evoluzione dei singoli generi letterari, ed indicando per ogni autore il rapporto con la tradizione e gli apporti dati all’evoluzione delle forme letterarie.

Educazione alla lettura e centralità del testo. Anche per il Latino si sottolinea la centralità del testo e dell’attività sul testo, sostenuta anche da una serie di tecniche operative che ne mettano in luce gli aspetti più propriamente letterari.

Il metodo principale di insegnamento resta sempre la classica lezione frontale, cui si potranno alternare momenti di discussione e dialogo. L’uso del libro di testo è il riferimento fondamentale, specie per quanto concerne i dati di informazione; la lettura diretta dei testi, anche in traduzione italiana e in eventuali scelte antologiche, è da me considerata essenziale perché l’apprendimento non sia uno studio nozionistico, ma faciliti lo sviluppo delle capacità critiche di analisi e di sintesi dell’allievo. Del resto la peculiarità della Letteratura latina rende necessaria, ancora di più che nell’Italiano, una specifica attenzione per gli aspetti linguistici della materia. Particolare importanza si attribuirà agli esercizi di versione, come occasione per approfondire la conoscenza delle tecniche di traduzione e per approfondire le conoscenze della lingua.

6.2    Strumenti di lavoro

Libri di testo adottati. Fotocopie. Appunti. Edizioni (buone edizioni scolastiche) di opere di cui è prescritta la lettura completa. Lucidi da proporre con l’ausilio della lavagna luminosa.

 

7.   Metodi e strumenti di verifica

 

7.1.    Metodi e Tipologie di verifica

Saranno proposte interrogazioni orali, esercitazioni scritte di vario tipo, funzionali a diversi obiettivi, tenendo presente la necessità di proporre una varietà di prove, sia per poter intervenire in itinere, verificando l’apprendimento e valutando l’efficacia dell’azione didattica, sia per avere un quadro d’insieme in momenti specifici dell’anno scolastico.

 

La tipologia delle verifiche può indicativamente essere riepilogata dal prospetto seguente:

 

TIPOLOGIA DELLA VERIFICA

FORMA /MODALITA’ della verifica

VALUTAZIONE

Traduzione da lingua classica in italiano

scritto

 

scritto

 

Verifica scritta non strutturata

scritto

orale

Verifica scritta (trattazione sintetica di argomenti) (*)

scritto

orale

Verifica scritta (quesiti a risposta singola) (*)

scritto

orale

Relazione

scritto

orale

Analisi di testi

scritto orale

orale

 

(*) Benché il Consiglio di classe ritenga praticabili, in linea di principio e a seconda degli obiettivi specifici e delle esigenze di verifica, tutte e tre le tipologie (trattazione sintetica di argomenti, quesiti a risposta singola, quesiti a risposta multipla), si ritiene operativamente preferibile proporre un congruo numero di prove secondo la tipologia dei quesiti a risposta singola, in vista della somministrazione alle classi di simulazioni di terza prova secondo questa particolare tipologia. Infatti i quesiti a risposta singola sono coerenti con le esigenze didattiche di tutte le materie (minore uniformità si riscontra con la trattazione sintetica di argomenti o con i quesiti a risposta multipla); inoltre essi sono già stati positivamente sperimentati negli esami di stato degli scorsi anni scolastici.

 

7.2 Numero e Tipologia delle verifiche (Riunione di Dipartimento, p. 3, Programmazione annuale di Latino, p. 3)

 

Per quanto attiene al numero ed alla tipologia delle verifiche, il Dipartimento decide quanto segue:

 

Latino: 3 verifiche scritte (versioni) nel trimestre e 5 nel pentamestre.

            Per l’orale ci si attiene a quanto stabilito per Italiano.

 

7.3   Orale: Verifiche proposte in forma scritta

Alcune verifiche orali possono essere proposte in forma scritta, secondo le caratteristiche previste per la terza prova dell’esame di stato.

La tipologia prescelta è preferibilmente quella dei quesiti a risposta singola.

Alcune prove scritte potranno essere condotte in forma di verifica di lettura (autori / testi di cui è prescritta la lettura completa: il Satyricon di Petronio, le Metamorfosi di Apuleio, passi dalla Pharsalia di Lucano, o ampie sezioni antologiche).

8.     Criteri di valutazione

8.1  Criteri generali

Come per la Programmazione di Italiano.

     Per quanto riguarda l’uniformità dei criteri di valutazione, l’utilizzo della scala numerica e la tabella di corrispondenza tra i voti e le prestazioni degli studenti, si rimanda, per le versioni in classe di Latino, all’allegato 2 del verbale n. 1 del 10 settembre 2009.

 

     Per quanto riguarda i criteri di ammissione alla classe successiva, si rimanda a quanto stabilito durante le riunioni di dipartimento dell’11 aprile 2008 (punto 3, verbale n. 4) e del 17 aprile 2009 (punto 2, verbale n. 3).

 

8.2   Parametri di valutazione delle prove scritte

 

     E’ seguita la griglia di valutazione già adottata dal Dipartimento di Latino e Greco (è il già ricordato allegato 2 del verbale n. 1 del 10 settembre 2009).

 

8. 3  Corrispondenza tra la valutazione in decimi e la valutazione in quindicesimi

Come per la Programmazione di Italiano

8.4    Parametri di valutazione delle verifiche orali

Come per la Programmazione di Italiano

9     Modalita’ di recupero e sostegno

9.1  Recupero in itinere e correzione formativa delle prove

Si sono sempre svolte attività di recupero e sostegno in itinere, senza interruzione della normale attività didattica, tendenzialmente per gruppi di allievi che abbiano evidenziato difficoltà nelle prove scritte. Saranno eventualmente assegnati anche esercizi supplementari o prove scritte supplementari.

In ogni caso l’ampio tempo dedicato alla restituzione e alla correzione anche individuale delle prove scritte vale, a tutti gli effetti, come occasione per il ripasso / recupero in itinere delle nozioni della grammatica e della sintassi latine (e delle competenze di traduzione).

Le lezioni di ripasso / recupero sono registrate appositamente sul registro personale.

9.2  Interventi di recupero per gruppi di studenti / Fase A e Fase B

 

     Per quanto riguarda le modalità di recupero, i docenti del dipartimento rilevano che i corsi della fase B, nel precedente anno scolastico, hanno presentato le seguenti criticità:

 

     Alla luce di tutto ciò, il dipartimento, vista l’impossibilità di suggerire la sospensione dell’attività didattica e lo svolgimento di tale fase B in orario curricolare (perché non ci si può permettere di perdere ore di insegnamento curricolare, anche a fronte del numero considerevole di allievi in alcune classi), suggerisce di potenziare la fase A con recupero in itinere durante tutto il corso dell’anno. Ovviamente, i tempi del recupero potranno incidere sullo svolgimento del programma, che quindi potrebbe essere ridotto, come ciascun docente potrà far rilevare nella propria relazione finale.

 

 

10.   Iniziative culturali e viaggi d’istruzione

 

Specifici spettacoli teatrali potranno essere proposti alle classi, in vari momenti dell’anno. Inoltre, compatibilmente alle esigenze di studio degli allievi, potrà essere proposta la trasposizione cinematografica di quelle opere di cui è stata prescritta la lettura.

 

Non sono previsti viaggi di istruzione in questo anno scolastico.

 

 

11.     Aggiornamento e formazione in servizio

 

Ritengo essenziale l’aggiornamento e la formazione in servizio, anche a prescindere dalle più varie proposte che fioriscono con la massima frequenza e sono istituzionalmente organizzate.

 

 

 

Torino, 30 ottobre 2010

 

 

Armando Golzio