LICEO GINNASIO STATALE "C. CAVOUR"

C.so Tassoni 15

Torino

 

 

PIANO DI LAVORO

ANNO SCOLASTICO 2010-2011

 

                                                                           

Docente: prof.ssa ROSALBA FERLITO

Materia: Scienze

Classi: III D

 

 

OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI

 

In accordo con i colleghi del consiglio di classe sono stati individuati i seguenti obiettivi formativi generali da raggiungersi gradualmente nel corso del triennio:

Sviluppare il senso di responsabilità nel comportamento all’interno di una comunità

• Creare persone autonome, consapevoli ed intellettualmente libere

• Creare una matura coscienza civile

• Sollecitare la curiosità intellettuale e il gusto per la ricerca

• Sviluppare l’attitudine allo studio, al ragionamento, all’analisi e alla sintesi

• Acquisire un metodo di studio personale ed efficace

 

OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE

 

In considerazione della natura pluridisciplinare del colloquio orale dell’esame di stato e della trasversalità di alcuni argomenti trattati e competenze richieste, si possono individuare i seguenti obiettivi comuni alle diverse discipline:

• Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per le diverse discipline

• Valutare criticamente un’interpretazione, delineando il punto di vista che la sostiene

• Analizzare un testo a diversi livelli

• Sintetizzare un argomento

• Approfondire un tema trovando i collegamenti interdisciplinari

• Comprendere e applicare leggi scientifiche

 

OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA

 

Durante l’anno saranno trattati argomenti di Astronomia, Astrofisica e Geologia.

La scelta degli obiettivi disciplinari si è orientata non solo all’acquisizione di conoscenze ma anche alla riflessione su come utilizzarle per interpretare correttamente la realtà e per decodificare i messaggi spesso contraddittori ed esasperati che ci giungono dai mass-media in campo scientifico e non solo.

In relazione alla programmazione didattica esposta nei punti successivi si prevede il raggiungimento dei seguenti obiettivi disciplinari in termini di conoscenze e competenze.

 

CONOSCENZE:

conoscere i movimenti della Terra e le leggi che li regolano

conoscere la struttura interna delle stelle e in particolare del Sole, nonché la loro evoluzione

saper riconoscere i principali costituenti del pianeta Terra

cogliere le continue interazioni tra le varie componenti della Terra (idrosfera, atmosfera, litosfera) e la loro continua trasformazione in tempi lunghi (geologici) e brevi

conoscere i principali fenomeni endogeni del nostro pianeta

conoscere i principali agenti geomorfologici e la loro azione modellatrice sul paesaggio

conoscere le principali tappe della storia del nostro pianeta

 

COMPETENZE E CAPACITA'

associare correttamente i principali fenomeni astronomici (cause) con gli effetti percepibili sulla Terra (conseguenze)

sapersi orientare sulla superficie terrestre

leggere ed interpretare cartine tematiche e diagrammi

riconoscere l'azione degli agenti geomorfologici nei paesaggi che ci circondano

interpretare i fenomeni sismici e vulcanici alla luce della teoria della tettonica delle placche

 

SCANSIONE TEMPORALE DEI CONTENUTI DISCIPLINARI

 

Primo periodo: ASTRONOMIA

 

 

1. La sfera celeste. Posizione dei corpi celesti. Coordinate (equatoriali ed orizzontali) e confronto con le coordinate terrestri (geografiche e polari). Elementi  di geodesia. Distanza di un corpo celeste: parallasse e parsec (appunti). Unità di misura in Astronomia.

2. Gli strumenti dell’Astronomia. Astronomia ottica e radioastronomia. Spettroscopia.

3. Cenni su particelle e forze. Radioattività spontanea ed artificiale. Fissione e fusione nucleare.U.D.3-19. del testo di Chimica;  Catena protone-protone.

4. Le stelle. Caratteristiche (dimensioni, luminosità, magnitudine, colore e temperatura). Classi stellari.Diagramma H-R. Stelle particolari. Evoluzione delle stelle. Nascita e morte delle stelle. Buchi neri e stelle a neutroni.

5. Le Galassie e l’Universo. Universo in espansione ed Universo stazionario.

6. Sole, comete, meteoroidi. Origini del sistema solare. Formazione del Sole e dei pianeti. Struttura del Sole. Superficie ed atmosfera del Sole. meteoriti.

7. I pianeti del Sistema Solare. Sono state evidenziate le principali caratteristiche dei pianeti solari e terrestri.

8. Leggi di Keplero e di Newton.

9. Moto di rotazione terrestre. Apparente rivoluzione diurna del Sole e della Sfera Celeste. Altre prove della rotazione terrestre. Forza centrifuga. Forza di Coriolis. Esperienza di Guglielmini. Esperienza di Foucault. Variazione della velocità di rotazione della Terra.

10. Moto di rivoluzione terrestre. Caratteristiche. Rivoluzione annua apparente della sfera celeste. Costellazioni. Moto del Sole attraverso lo zodiaco. Prove della rivoluzione terrestre: cenni sulla aberrazione. Effetto Doppler. Parallasse.

11. Conseguenze dei moti della Terra. Dì e notte. Equinozi e solstizi. Moto apparente del Sole. Cenni sui crepuscoli. Stagioni e zone astronomiche.

12. Moti millenari della Terra. Precessione luni-solare, moto della linea degli apsidi, variazione dell’eccentricità dell’orbita e dell’inclinazione dell’asse terrestre. Glaciazioni.

13. La misura del tempo. Giorno sidereo e giorno solare. Fusi orari. Linea del cambiamento della data. Equazione del tempo. Analemma. Mezzogiorno vero. Anno sidereo e anno solare. Calendari.

14. Il pianeta Luna. Caratteri fisici. Un sistema biplanetario. Cenni sui caratteri geomorfologici. Origine ed evoluzione della Luna.

15. I moti della Luna. Moto di rivoluzione, moto di rotazione, moto di regressione della linea dei nodi. Fasi lunari. Mese sidereo e mese sinodico. Congiunzione ed opposizione. Librazioni. Eclissi. (Non è trattato il fenomeno delle maree).

 

Secondo periodo: SCIENZE DELLA TERRA

 

1. I materiali della Terra solida. Elementi e composti. Minerali. Struttura cristallina. Fattori che influenzano la struttura cristallina. Raggi X (cenni). Proprietà fisiche dei minerali. Polimorfismo. Isomorfismo. 

2. Classificazione dei minerali. Criteri di classificazione. Silicati (a tetraedi isolati e doppi, ad anelli, a catena, a piani, a struttura spaziale). Minerali mafici e felsici. Minerali non silicati.

3. Ciclo litogenico e rocce magmatiche. Processi di formazione delle rocce. Rocce magmatiche, sedimentarie, metamorfiche. Ciclo litogenetico. Classificazione, composizione e struttura delle rocce magmatiche. Rocce felsiche e mafiche. 

4. Origine dei magmi e dei plutoni. Pressione litostatica. Temperatura, viscosità e composizione dei magmi. Cristallizzazione frazionata e fusione parziale. Plutoni, anatessi, corpi ipoabissali (cenni). Origine dei magmi (scheda riassuntiva ).

5. I vulcani. Eruzioni vulcaniche e meccanismo eruttivo. Attività vulcanica esplosiva. Caduta gravitativa, colata piroclastica, ondata basale (cenni). Attività vulcanica effusiva, eruzioni centrali e lineari. Manifestazioni gassose. Distribuzione dei vulcani sulla Terra.

6. Rocce sedimentarie. Classificazione, struttura, composizione mineralogica.

7. Rocce metamorfiche. Processi metamorfici e facies metamorfiche. Tipi di metamorfismo. Strutture. Minerali indice (cenni). I minerali nelle rocce.  Osservazione di campioni di rocce .

8. I terremoti. Sismologia. Comportamento plastico ed elastico delle rocce. Ciclicità dei fenomeni sismici. Onde sismiche. Sismografi. Determinazione della posizione dell’epicentro. Energia ed intensità di un terremoto. Distribuzione dei terremoti sulla Terra. 

9. L’interno della Terra. Onde sismiche. Discontinuità sismiche. Crosta, mantello, nucleo. Litosfera ed astenosfera. Isostasia.

10. Calore interno e magnetismo. Gradiente e grado geotermico. Flusso di calore. Origine del calore interno della Terra. Trasferimento di calore. Correnti convettive del mantello. Energia geotermica. Campo magnetico terrestre. 

11. Deriva dei continenti. Teoria di Wegener: prove a favore. Punti deboli. 

12. Espansione dei fondali oceanici. Dorsali medio-oceaniche. Zone di frattura. Flusso di calore. Espansione dei fondali oceanici. Paleomagnetismo. Inversione di polarità. Anomalie magnetiche. Faglie trasformi. Sedimenti oceanici (cenni).  

13. La tettonica delle placche. Litosfera oceanica e continentale. Le placche e il loro movimento. Margini convergenti e orogenesi (Ande, sistema Alpino-Himalayano). Margini divergenti. Margini conservativi. Punti caldi.

14. L’orogenesi. Gli oceani perduti. Orogenesi per accrescimento crostale (Montagne Rocciose). Struttura dei continenti. Cratoni e orogeni.

 

Nota: i tempi sono da considerare puramente indicativi al fine di non pregiudicare la libertà del docente di approfondire alcuni temi anche in rapporto alla classe in cui opera e dalla quale possono emergere interessi e problematiche diversificate nel tempo.

 

METODI E STRUMENTI DIDATTICI

 

Le lezioni frontali prevedono un momento di ripasso e di chiarimento degli argomenti precedentemente svolti e di eventuale correzione di compiti assegnati a casa. La spiegazione si avvale spesso di riferimenti pratici alla quotidianità e di rappresentazioni schematiche alla lavagna, mediante disegni o semplici frasi sintetiche per favorire l’apprendimento dei vari argomenti. Vengono assegnati compiti ed esercizi da svolgere a casa in particolare durante i periodi di sospensione delle lezioni o al termine di un modulo.

Quando necessario sono altresì utilizzati, come supporto e integrazione delle lezioni, strumenti audiovisivi di tipo tradizionale o informatico e articoli scientifici.

 

METODI E STRUMENTI DI VERIFICA

 

Gli strumenti di verifica consisteranno in:

• colloqui orali

• anche in vista di un’eventuale terza prova dell’esame di Stato, saranno proposte alla classe prove scritte  con scadenza regolare comprensive di tutto il programma svolto.

La loro distribuzione nel tempo verrà pianificata in funzione delle valutazioni quadrimestrali intermedie e finali. Saranno altresì tenuti nel debito conto (ove possibile) gli impegni degli alunni nei riguardi di altre materie al fine di evitare carichi di lavoro eccessivi. Le valutazioni sono sempre comunicate agli allievi in tempi ragionevoli e comunque prima di una successiva verifica. Le verifiche vengono sempre corrette e discusse in classe.

 

MODALITA’ DI RECUPERO E SOSTEGNO

 

Gli interventi di recupero e sostegno saranno inseriti con continuità nel corso di tutto l'anno scolastico durante lo svolgimento delle ore di lezione curricolari. Naturalmente tali attività richiedono l'indispensabile e attiva collaborazione degli allievi affinché gli obiettivi possano essere sollecitamente raggiunti.

Consisteranno

nel sistematico ripasso delle lezioni precedenti prima di iniziare l'analisi di nuovi argomenti. Tale compito sarà svolto anche dai colloqui di valutazione;

nella continua sollecitazione a richiedere chiarimenti e/o approfondimenti sulle nozioni precedentemente apprese;

nella preparazione allo svolgimento delle verifiche scritte ;

nella correzione individuale delle verifiche scritte .

In tal modo gli allievi potranno avere una conoscenza del programma il più omogenea possibile, superando le eventuali difficoltà nel processo di apprendimento della materia

 

 

 

CRITERI DI VALUTAZIONE

 

Gli elementi su cui si imposta la valutazione sono i seguenti:

Impegno dimostrato in classe e a casa (partecipa alla discussione, sa ascoltare, pone domande, dimostra curiosità, si applica nella stesura di schemi e appunti, sa lavorare in gruppo)

Rielaborazione a casa del lavoro svolto in classe

Raggiunge gli obiettivi minimi

Ha acquisito padronanza lessicale

Possiede buone capacità di collegamento, di analisi di fenomeni e dei loro rapporti

Sono stati individuati i seguenti criteri generali cui ispirare le valutazioni:

 

GIUDIZIO

VOTO

SIGNIFICATO

Totalmente insufficiente

2

Nessuna conoscenza o rifiuto della verifica..

Gravemente insufficiente

3

4       

Conoscenza fortemente lacunosa, con uso di terminologia del tutto inadeguata.

Conoscenza lacunosa e frammentaria, con uso di terminologia del tutto inadeguata.

Insufficiente

5

Conoscenza frammentaria e superficiale, con uso di terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo impegno.

Sufficiente

6

Conoscenza dei saperi minimi, cioè capacità di orientarsi collocando ogni argomento nel contesto disciplinare*.

Discreto

7

Informazione sicura ed esposizione chiara, l’alunno non commette errori ma imprecisioni

Buono

8

Informazione completa, esposizione chiara e sintetica.

Ottimo

9

Informazione completa, esposizione personalizzata, capacità di valutazione critica autonoma.

Eccellente

10

Approfondimenti e letture individuali finalizzate all’elaborazione di un percorso intellettuale personale

 

* Si è comunque ritenuto di non considerare sufficiente la semplice ripetizione  del testo in mancanza di comprensione e priva di qualsiasi rielaborazione critica.

 

 

 

 

Torino, 30 ottobre 2010                                                                                 Firma del docente