LICEO CLASSICO “C.CAVOUR”-TORINO

Anno scolastico 2010/2011

 

Prof.ssa Maria Cristina DRUETTO

Classe IV C

Giorno di ricevimento: giovedì h. 10.00-11.00 su appuntamento

 

                                    Materie: Storia e Geografia

 

Testi adottati:

 

Storia

MOSCONI, POLACCO, L’onda del passato, Il Capitello

Geografia

ANNUNZIATA, CARPANELLI,…, Geografia dei continenti extraeuropei, Zanichelli

 

 

 

 

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

 

Obiettivi formativi generali:

 

       Gli obiettivi formativi comuni alle materie da me insegnate, già peraltro individuati e indicati nella riunione del Consiglio di classe svoltasi il giorno 5 ottobre 2010, sono i seguenti: a) capacità di comunicare ed esprimersi con efficacia e padronanza linguistica; b) conoscenza di un’adeguata terminologia nelle specifiche materie; c) potenziamento di un idoneo metodo di studio; d) cura dei rapporti interpersonali; e) cura del comportamento disciplinare, con particolare osservanza del Regolamento d’Istituto; f) sviluppo del senso di responsabilità nei confronti della propria condizione di studente.

 

 

STORIA

 

Obiettivi specifici

 

      Per quanto riguarda questa disciplina, gli obiettivi metodologici fondamentali sono:  

- collocare nel tempo, collocare nello spazio, selezionare i dati e schematizzare il testo di studio, ragionare sulla storia, individuando soggetti e cause, apprendere il lessico specifico, istituire confronti, interpretare le fonti.

Si cercherà anche di guidare gli studenti ad un primo approccio al dibattito storiografico. Verrà presentato, tramite qualche significativo esempio, il problema dell’interpretazione dei dati storici o dei conflitti d’interpretazione, in modo tale che gli studenti comincino a prendere le distanze anche dal proprio manuale e dall’idea che studiare la storia sia imparare pedissequamente delle verità assolute.

 

Contenuti    

    

     Il programma, piuttosto corposo, richiede più  di concentrare l’attenzione su grandi concetti e problemi, a scapito della completezza informativa sui dettagli, che di sopprimere interi argomenti, approfondendone alcuni che, separati dal quadro generale, rischiano di perdere il proprio significato formativo.

     Dopo la trattazione della Preistoria (con particolare riguardo per la nascita dell’agricoltura nel Neolitico, con la conseguente formazione di nuove realtà e istituzioni come la proprietà privata, la città, la scrittura), si passerà allo studio delle prime manifestazioni della civiltà nell’area mesopotamica, egizia e palestinese, delle caratteristiche istituzionali, politiche, sociali e culturali. Altro tema importante è la migrazione dei popoli indoeuropei nel II millennio; notevole interesse riveste nella nostra civiltà l’area palestinese (Fenici, Ebrei). Con i Greci si entra nel vivo della perenne “contemporaneità” della storia: tutte le manifestazioni culturali e politiche greche produssero modelli d’ispirazione o di confronto per l’intera civiltà occidentale. Lo studio della storia greca partirà dalla civiltà minoico-cretese e acheo-micenea, nella quale si  formarono i miti, i valori e il mondo raccontati nei poemi omerici, per poi passare alla polis.

Saranno approfonditi i modelli alternativi di Sparta ed Atene e i continui conflitti del mondo greco sia con potenze esterne sia al proprio interno, con l’eterna lotta tra le poleis. Altro tema rilevante è la civiltà ellenistica con i nuovi caratteri culturali della koiné.

    Si considererà poi la storia romana in relazione al quadro generale della storia europea e universale e a quello particolare della storia d’Italia. Dopo l’opportuna presentazione della situazione dell’Italia preromana, si passerà alla nascita di Roma nell’iniziale forma  monarchica e nel suo rapporto con gli Etruschi, quindi alla storia della repubblica romana con le lotte tra Patrizi e Plebei e le conseguenti evoluzioni politiche, istituzionali e legislative e con la spinta espansionistica alla conquista dell’Italia e del Mediterraneo. Un’analisi ampia e articolata merita la crisi delle istituzioni repubblicane (le rivolte degli schiavi, le riforme dei Gracchi, l’estensione della cittadinanza agli Italici, Mario e Silla, le conquiste territoriali, la crisi del Senato e le guerre civili). Dell’età imperiale si cercherà di sottolineare i mutevoli spostamenti dei confini esterni, i caratteri generali della vita del primo impero.

 

I.D.E.I.

 

     Si possono ipotizzare attività integrative a sostegno di chi evidenzierà serie difficoltà nella materia e mostrerà di non essere in grado di raggiungere gli obiettivi sopra indicati: risposte a questionari proposti dal testo, schemi riassuntivi saranno richiesti durante l’anno e, se necessario, sarà svolta qualche lezione che illustri i metodi di studio più adatti per questa disciplina.

 

 

 

 

Ripartizione del programma

 

I trimestre

 

- La preistoria

- Gli antichi regni: le civiltà del Vicino Oriente; la civiltà egizia; Cretesi e Micenei; Ebrei, Fenici

  popoli nomadi

- La civiltà greca: il “medioevo ellenico” e la nascita della polis; il mondo comune dei Greci

 

II pentamestre

 

- Sparta e Atene

- Le guerre persiane

- L’età classica

- L’Ellenismo

- L’ascesa di Roma: Italia preromana; l’età monarchica; l’età repubblicana; le guerre puniche

  e la conquista dell’Oriente; la crisi della Repubblica; la fine della Repubblica

- Il principato di Augusto

- L’impero nel secolo I d.C.

 

 

 

GEOGRAFIA

 

Obiettivi specifici

 

    L’insegnamento di questa materia concorre a promuovere: - la comprensione della realtà contemporanea attraverso le forme dell’organizzazione territoriale, intimamente connesse con le strutture economiche, sociali e culturali; - la capacità di cogliere le dinamiche globali delle società umane, la pluralità dei loro esiti possibili, le responsabilità delle scelte necessarie; - la comprensione del ruolo delle società umane nell’ organizzazione dell’ambiente, la comprensione del significato dell’ambiente naturale e della complessità di quello artificiale; - la responsabilità, la partecipazione, la creatività, la consapevolezza e l’autonomia di giudizio di fronte ai grandi temi della gestione dell’ecosistema, dei rapporti tra i popoli e le regioni, dell’organizzazione del territorio; - l’accettazione della varietà delle condizioni locali (naturali, tecnologiche, culturali ed economiche) e la coscienza della loro interdipendenza in sistemi planetari; - l’identità personale e collettiva, la solidarietà con gli altri gruppi, la comunicazione interculturale con la consapevolezza della particolarità della propria condizione ambientale; - la padronanza del linguaggio cartografico e della geografia come parte della competenza linguistica generale.

    Lo studente deve dimostrare di essere in grado di: - usare un linguaggio geografico appropriato; - leggere ed interpretare criticamente carte geografiche e tematiche a scala diversa; - leggere ed interpretare criticamente grafici, plastici e fotografie; - consultare atlanti e repertori; - ricercare, analizzare ed elaborare informazioni di interesse territoriale e tradurle efficacemente dal linguaggio verbale e numerico in quello grafico e cartografico; - rappresentare carte mentali di un territorio che siano congruenti con gli schemi geografici progressivamente acquisiti; - analizzare a grandi linee un sistema territoriale, individuandone i principali elementi costitutivi, fisici ed antropici e le loro più evidenti interdipendenze; - individuare i fattori che influiscono sulla localizzazione di attività economiche; - applicare le abilità strumentali e metodologiche acquisite all’analisi di un territorio ancora non conosciuto o di semplici casi regionali nuovi; - leggere attraverso categorie geografiche gli eventi storici e fatti e problemi del mondo contemporaneo

   A partire da quest’anno scolastico il nuovo quadro orario ha previsto che la materia confluisca in un’unica disciplina con la Storia, con un numero complessivo di ore ridotto a tre. Ciò comporta inevitabilmente una revisione del programma: in particolare la parte dedicata alla geografia della terra sarà svolta dall’insegnante di Scienze, disciplina che entra ora nel quadro orario fin dal biennio.

 

Contenuti

 

    Oltre alla geografia descrittiva, centrale nella trattazione è il rapporto tra uomo e ambiente, nelle sue varie articolazioni, si presenterà un panorama sui problemi del mondo contemporaneo e saranno esposti alcuni concetti elementari di economia ed antropologia. Partendo quindi dall’analisi dei singoli stati, si considereranno sempre gli ecosistemi in rapporto ai tipi di clima, il coinvolgimento dell’uomo nei flussi di energia, le relazioni tra culture, tecnologie e uso delle risorse.

 

Ripartizione del programma

 

trimestre

- Medio Oriente e Nord Africa

- il sionismo

- l’Islam; fondamentalismo e integralismo

- la questione palestinese

 

pentamestre

 

- l’Asia centrale

- il mondo indiano

- l’Asia sudorientale

- le due Coree

- il Giappone

 

 

I.D.E.I.

 

Strategie di recupero e di sostegno

 

     Le attività di sostegno saranno svolte essenzialmente nel corso dell’anno con l’uso di questionari atti a valutare non solo le nozioni apprese, ma anche la capacità di utilizzare un lessico appropriato e di rielaborare personalmente il testo.

 

 

Metodi e strumenti d’insegnamento

 

Modalità di svolgimento della lezione

 

     Le lezioni si svolgeranno principalmente in modo frontale, ma non si esclude la possibilità, in alcuni casi particolari, di coinvolgere direttamente l’allievo in una lezione da lui stesso parzialmente organizzata a casa, con le indicazioni del docente.

 

Uso di strumenti didattici

 

      Agli allievi sarà proposta, di tanto in tanto, la visione di qualche filmato in videocassetta che riguardi argomenti trattati nel corso dell’anno.

 

 

 

Metodi e strumenti di valutazione

 

Tipo e frequenza delle verifiche

 

    Le prove scritte saranno almeno due nel trimestre e quattro nel pentamestre per il Greco; le prove orali saranno almeno una nel trimestre e due nel pentamestre per il Greco, la Storia e la Geografia; accanto ad esse, per le tre materie, saranno assegnate periodicamente verifiche scritte aventi valore di prove orali (una nel trimestre, due o tre nel semestre); per queste ultime prove, se insufficienti, sono previste anche verifiche di recupero.

 

Criteri di valutazione

 

    I criteri di valutazione delle prove si baseranno in particolare sui seguenti aspetti: a) conoscenza degli argomenti trattati; b) correttezza espositiva; c) eventuali approfondimenti personali; d) impegno costante nello studio.

    Nelle prove scritte di Greco saranno valutate: a) la correttezza della traduzione; b) la resa adeguata in lingua italiana. Gli errori di morfo-sintassi saranno valutati di maggiore gravità rispetto a quelli di tipo lessicale, ove l’uso improprio del lessico non alteri la corretta interpretazione del testo.

 

 

 

Iniziative culturali

 

   Nell’ambito del progetto accoglienza, la classe, come tutte le quarte ginnasiali del Liceo “Cavour”, ha partecipato ad una visita al Museo d’Antichità e aderisce ad un’iniziativa organizzata dal Teatro Regio: nell’ambito del consiglio di classe si è approvata anche l’attività “All’opera , ragazzi!” che comporta una visita alle strutture del teatro Regio, la possibilità di seguire le prove dell’opera “Belle” e di assistere allo spettacolo stesso.

 

 

Torino, 30/10/2010      

Maria Cristina DRUETTO