Liceo classico statale "Cavour" - Torino.

Prof.: Drivet Dario.

Classe: II D.

Piano di lavoro individuale: Filosofia e Storia.

OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI.

1) Un approccio di tipo storico – critico - problematico ai problemi.

2) La maturazione di soggetti consapevoli, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, la natura e la società.

3) La capacità di esercitare la riflessione critica.

4) L' attitudine a problematizzare conoscenze, idee e credenze.

5) L' esercizio delle procedure logiche di ragionamento.

6) La capacità di pensare per modelli diversi.

OBIETTIVI SPECIFICI.

1) Utilizzare il lessico e le categorie essenziali della filosofia.

2) Analizzare testi di autori particolarmente rilevanti.

3) Compiere, nella lettura del testo, le operazioni di definizione e comprensione dei concetti, di enucleazione delle idee centrali, di ricostruzione della strategia argomentativa, di analisi della coerenza di un testo, di distinzione tra tesi argomentate e solo enunciate, di individuazione del contesto storico.

4) Individuare analogie e differenze tra i diversi campi del sapere.

5) Confrontare e contestualizzare le differenti risposte allo stesso problema date dagli uomini nel corso della loro storia.

6) Privilegiare i dati strutturali delle società umane, secondo una triplice divisione di carattere culturale, sociale ed economico.

7) Saper cogliere la novità dei fatti storici.

CONTENUTI.

Per ciò che concerne sia i contenuti, sia i saperi minimi da far acquisire agli allievi, si rimanda al verbale della riunione per materie degli insegnati di storia e filosofia, svoltasi in data 8 settembre 1999. Gli autori o le correnti sottoposti a studio saranno scelti all' interno dei programmi ministeriali, secondo le seguenti linee generali:

Filosofia:

- accenni alla filosofia del Rinascimento;

- Galileo Galilei e la Nuova Scienza;

- Bacone;

- Cartesio;

- Spinoza;

- Leibniz;

- Vico;

- Locke;

- Berkeley;

- Hume;

- Illuminismo: Voltaire, Diderot, D' Alembert e Rousseau;

- Kant.

Storia:

- La società di antico regime

- Le Rivoluzioni Inglesi

- Il Re Sole

- Dalle guerre di successione alla guerra dei sette anni;

- Dispotismo illuminato;

- Nascita degli Stati Uniti d' America;

- Rivoluzione francese;

- L' età napoleonica;

- Il Congresso di Vienna e la Santa Alleanza;

- La Restaurazione;

- Moti rivoluzionari del '20-'21 e del 1830;

- Il problema nazionale da Mazzini a Gioberti;

- Rivoluzione industriale e socialismi;

- Il 1848 e l' unificazione d' Italia;

- I problemi dopo l' unità d' Italia;

- Il sistema bismarckiano;

- Destra e Sinistra storiche in Italia;

- L' Imperialismo;

- I problemi di fine secolo.

STRATEGIE DI RECUPERO E DI SOSTEGNO.

Il recupero potrà essere effettuato nelle ore curricolari, ma, qualora si evidenzino particolari esigenze, si potrà intervenire con un recupero individualizzato, da svolgersi in orario extracurricolare.

RIPARTIZIONE DEL PROGRAMMA.

Nel corso della prima parte dell' anno scolastico, si può, individuare, come punto di arrivo, per la filosofia, Spinoza, e, per la storia, la Rivoluzione francese.

METODI DI INSEGNAMENTO.

La lezione di tipo frontale rappresenta la situazione educativa privilegiata, ma, poiché l' insegnamento della filosofia, per le sue caratteristiche peculiari, si presta a esser concepito come educazione alla ricerca, esso potrà essere praticato anche attraverso il dialogo: il metodo socratico della maieutica risulta, infatti, esser il più proficuo, per suscitare la partecipazione attiva degli allievi. Per la storia, oltre alla lezione frontale, sarà proficuo cercare di impostare una serie di ricerche da far svolgere al singolo allievo.

STRUMENTI DI VERIFICA E METODI DI VALUTAZIONE.

Le verifiche orali, in numero non inferiore a due, come previste dal curriculum di queste materie, saranno concordate con gli allievi, anche per quanto riguarda la possibilità di recuperare eventuali insufficienze. Come criteri di valutazione saranno adottati i seguenti:

da 9 a 7: acquisizione di un metodo di studio e di un patrimonio di conoscenze-competenze, dall' ottimo al discreto;

6: acquisizione degli obiettivi minimi;

5: confusione tra i dati;

da 4 a 3: mancanza di collegamenti, carenze, mancanza completa di un metodo di studio.

 


 

 

 

 

Liceo classico statale "Cavour" - Torino.

Prof.: Drivet Dario.

Classe: I D.

Piano di lavoro individuale: Filosofia e Storia.

OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI.

1) Un approccio di tipo storico – critico - problematico ai problemi.

2) La maturazione di soggetti consapevoli, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, la natura e la società.

3) La capacità di esercitare la riflessione critica.

4) L' attitudine a problematizzare conoscenze, idee e credenze.

5) L' esercizio delle procedure logiche di ragionamento.

6) La capacità di pensare per modelli diversi.

OBIETTIVI SPECIFICI.

1) Utilizzare il lessico e le categorie essenziali della filosofia.

2) Analizzare testi di autori particolarmente rilevanti.

3) Compiere, nella lettura del testo, le operazioni di definizione e comprensione dei concetti, di enucleazione delle idee centrali, di ricostruzione della strategia argomentativa, di analisi della coerenza di un testo, di distinzione tra tesi argomentate e solo enunciate, di individuazione del contesto storico.

4) Individuare analogie e differenze tra i diversi campi del sapere.

5) Confrontare e contestualizzare le differenti risposte allo stesso problema date dagli uomini nel corso della loro storia.

6) Privilegiare i dati strutturali delle società umane, secondo una triplice divisione di carattere culturale, sociale ed economico.

7) Saper cogliere la novità dei fatti storici.

CONTENUTI.

Per ciò che concerne sia i contenuti, sia i saperi minimi da far acquisire agli allievi, si rimanda al verbale della riunione per materie degli insegnati di storia e filosofia, svoltasi in data 8 settembre 1999. Gli autori o le correnti, per la filosofia, e i periodi, per la storia, sottoposti a studio saranno scelti all' interno dei programmi ministeriali, secondo le seguenti linee generali:

Filosofia:

-introduzione alla filosofia; i problemi della filosofia; oriente e occidente;

-la fase cosmologica della filosofia greca;

- Talete, Anassimandro, Anassimene;

- Pitagora;

- Parmenide e Zenone;

- Empedocle, Anassagora;

- Democrito;

- la fase antropologica del pensiero greco;

- i sofisti (Protagora, Gorgia);

- Socrate;

-la fase ontologica del pensiero greco;

- Platone;

- Aristotele;

- la fase etica del pensiero greco;

- stoici;

- epicurei;

- scettici;

- la fase religiosa del pensiero greco;

- Plotino;

- il Cristianesimo;

- la patristica;

- Sant' Agostino;

- la scolastica;

- San Tommaso.

Storia:

Dal Trecento al Seicento:

- Stati e nazioni (dinastie moderne; l' Italia degli stati regionali);

- la città e la vita del XV secolo;

- il rinnovamento della cultura;

- popoli e civiltà del primo cinquecento;

- ' Europa del cinquecento: commercio e agricoltura;

- scoperte geografiche e imperi coloniali;

- le monarchie nazionali e la Riforma protestante;

- Carlo V;

- il conflitto tra Francia e Spagna;

- la Controriforma;

- Filippo II;

- il Mediterraneo e l' Europa occidentale;

- economia, società e cultura nell' Europa del Seicento;

- Francia, Inghilterra e Spagna nel Seicento;

- la guerra dei Trent' anni.

 

STRATEGIE DI RECUPERO E DI SOSTEGNO.

Il recupero potrà essere effettuato nelle ore curricolari, ma, qualora si evidenzino particolari esigenze, si potrà intervenire con un recupero individualizzato, da svolgersi in orario extracurricolare.

 

RIPARTIZIONE DEL PROGRAMMA.

Nel corso della prima parte dell' anno, si può, individuare come punto di arrivo, per la filosofia, Socrate, e per la storia, le scoperte geografiche.

 

METODI DI INSEGNAMENTO.

La lezione di tipo frontale rappresenta la situazione educativa privilegiata. Poiché l' insegnamento della filosofia, per le sue caratteristiche peculiari, si presta a esser concepito come educazione alla ricerca, esso dovrà essere praticato attraverso il dialogo: il metodo socratico della maieutica risulta, infatti, esser il più proficuo, per suscitare la partecipazione attiva degli allievi. Per la storia, oltre alla lezione frontale, sarà proficuo cercare di impostare una serie di letture da far svolgere al singolo allievo.

STRUMENTI DI VERIFICA E METODI DI VALUTAZIONE.

Le verifiche orali, in numero non inferiore a due, come previste dal curriculum di queste materie, saranno concordate con gli allievi, anche per quanto riguarda la possibilità di recuperare eventuali insufficienze. Come criteri di valutazione saranno adottati i seguenti:

da 9 a 7: acquisizione di un metodo di studio e di un patrimonio di conoscenze-competenze, dall' ottimo al discreto;

6: acquisizione degli obiettivi minimi;

5: confusione tra i dati;

da 4 a 3: mancanza di collegamenti, carenze, mancanza completa di un metodo di studio.

 

 

 

 

Liceo classico statale "Cavour" - Torino.

Prof.: Drivet Dario.

Classe: III D.

Piano di lavoro individuale: Filosofia e Storia.

OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI.

1) Un approccio di tipo storico – critico - problematico ai problemi.

2) La maturazione di soggetti consapevoli, implicante una nuova responsabilità verso se stessi, la natura e la società.

3) La capacità di esercitare la riflessione critica.

4) L' attitudine a problematizzare conoscenze, idee e credenze.

5) L' esercizio delle procedure logiche di ragionamento.

6) La capacità di pensare per modelli diversi.

OBIETTIVI SPECIFICI.

1) Utilizzare il lessico e le categorie essenziali della filosofia.

2) Analizzare testi di autori particolarmente rilevanti.

3) Compiere, nella lettura del testo, le operazioni di definizione e comprensione dei concetti, di enucleazione delle idee centrali, di ricostruzione della strategia argomentativa, di analisi della coerenza di un testo, di distinzione tra tesi argomentate e solo enunciate, di individuazione del contesto storico.

4) Individuare analogie e differenze tra i diversi campi del sapere.

5) Confrontare e contestualizzare le differenti risposte allo stesso problema date dagli uomini nel corso della loro storia.

6) Privilegiare i dati strutturali delle società umane, secondo una triplice divisione di carattere culturale, sociale ed economico.

7) Saper cogliere la novità dei fatti storici.

CONTENUTI.

Per ciò che concerne sia i contenuti, sia i saperi minimi da far acquisire agli allievi, si rimanda al verbale della riunione per materie degli insegnati di storia e filosofia, svoltasi in data 8 settembre 1999. Gli autori o le correnti, per la filosofia, e i periodi, per la storia, sottoposti a studio saranno scelti all' interno dei programmi ministeriali, secondo le seguenti linee generali:

Filosofia:

- Fichte;

- Schelling;

- Hegel;

- Schopenhauer;

- Kierkegaard;

- Marx;

- Nietzsche;

- Bergson;

- Gentile;

- Croce;

- Wittgenstein;

- Husserl;

- Heidegger;

- Gadamer.

Storia:

Dal Novecento ai giorni nostri:

- la seconda Rivoluzione industriale;

- l'età giolittiana;

- la prima guerra mondiale;

- la formazione dello Stato sovietico;

- la crisi del ‘29

- la crisi dello Stato liberale e l' avvento del fascismo in Italia;

- la Germania dalla Repubblica di Weimar alla costituzione del Terzo Reich;

- il mondo tra le due guerre;

- la seconda guerra mondiale;

- la guerra "fredda";

- l' Italia nel dopoguerra;

- il tramonto del colonialismo;

- verso un mondo multipolare;

- le grandi trasformazioni contemporanee;

- la crisi del comunismo.

STRATEGIE DI RECUPERO E DI SOSTEGNO.

Il recupero potrà essere effettuato nelle ore curricolari, ma, qualora si evidenzino particolari esigenze, si potrà intervenire con un recupero individualizzato, da svolgersi in orario extracurricolare, e questo anche nel senso dell' approfondimento.

RIPARTIZIONE DEL PROGRAMMA.

Nel corso della prima parte dell' anno, si può, individuare come punto di arrivo, per la filosofia, Kierkegaard, e per la storia, la crisi del ‘29.

METODI DI INSEGNAMENTO.

La lezione di tipo frontale rappresenta la situazione educativa privilegiata. Poiché l' insegnamento della filosofia, per le sue caratteristiche peculiari, si presta a esser concepito come educazione alla ricerca, esso dovrà essere praticato attraverso il dialogo: il metodo socratico della maieutica risulta, infatti, esser il più proficuo, per suscitare la partecipazione attiva degli allievi. Per la storia, oltre alla lezione frontale, sarà proficuo cercare di impostare una serie di ricerche da far svolgere al singolo allievo. In previsione della cosiddetta terza prova dell' Esame di Stato, risulterà opportuno somministare agli allievi alcuni test: uno per il primo quadrimestre e due per il secondo quadrimestre.

STRUMENTI DI VERIFICA E METODI DI VALUTAZIONE.

Le verifiche orali, in numero non inferiore a due, come previste dal curriculum di queste materie, saranno concordate con gli allievi, anche per quanto riguarda la possibilità di recuperare eventuali insufficienze. Come criteri di valutazione saranno adottati i seguenti:

da 9 a 7: acquisizione di un metodo di studio e di un patrimonio di conoscenze-competenze, dall' ottimo al discreto;

6: acquisizione degli obiettivi minimi;

5: confusione tra i dati;

da 4 a 3: mancanza di collegamenti, carenze, mancanza completa di un metodo di studio.

Essendo stata introdotta, come novità didattica, la scelta, da parte del discente, tra un’ ora di filosofia e un’ ora di matematica, si fa presente che, con la parte rimanente della classe, si affronterà il tema della logica formale, seguendo il testo di F. D’ AGOSTINI, Le ali della logica, Paravia, Torino 2002.