Liceo Ginnasio
"C. Cavour" - Torino
Prof. Maria Gabriella Dogliani
Programmazione educativa e didattica
per l'anno 2010/2011
2.1 OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI
Sono coerenti con quelli indicati nel Regolamento interno di Istituto, nel P.E.I. e nel P.O.F. pubblicati in questi anni scolastici.
· Creare persone
autonome ed intellettualmente libere;
· Creare una matura
coscienza civile;
· Operare un
processo di crescita culturale degli studenti, nel pieno rispetto della dignità
e della libertà di ciascuno;
· Sviluppare lo
spirito critico;
· Sollecitare la
curiosità intellettuale e il gusto per la ricerca;
· Sviluppare
l’attitudine allo studio, al ragionamento, all’analisi, alla sintesi;
· Fornire un metodo
di lavoro non immediatamente spendibile in una precisa attività
tecnico-professionale, ma essenziale per affrontare qualsiasi attività di lavoro;
· Creare persone
intellettualmente flessibili e duttili, in grado di affrontare le diversificate
richieste di una società in rapida trasformazione;
· Aiutare i giovani
a meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica.
2.2 OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il liceo classico della
comunicazione vuole connotarsi attraverso lo studio della parola intesa come
strumento privilegiato del pensiero e della comunicazione.
In tale ottica vengono
formulati i seguenti obiettivi formativi:
· Proporre
la filologia (intesa in senso lato come amore per la parola) come impegno
severo di formazione personale e civile.
· Acquisire
consapevolezza dell’uso retorico della parola e delle potenzialità ad esso
collegate.
Si tratta cioè di porre lo studio
delle discipline umanistiche nell’ottica della retorica, intesa sia come arte
del discorso persuasivo, elemento essenziale dei processi di comunicazione
umana, sia come disciplina che permette l’indagine sulle tecniche della
comunicazione e dell’espressione.
Tali obiettivi, a livello
transdisciplinare, si tradurranno nei seguenti sotto-obiettivi da perseguire
con gradualità nei tre anni di corso:
· Utilizzare
un linguaggio efficace ed appropriato alle diverse situazioni comunicative.
· Sintetizzare
un argomento in ordine a diverse finalità comunicative.
· Analizzare
un documento a diversi livelli con particolare attenzione alle intenzioni
comunicative dell’autore ed alla ricezione del destinatario.
· Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per
le diverse discipline
· Valutare criticamente un argomento delineando il
quadro storico e la prospettiva ideologica a cui si riferisce
· Valutare criticamente un’interpretazione, delineando
il punto di vista che la sostiene
· Analizzare un testo a diversi livelli
· Confrontare due o più testi individuandone i punti di
contatto o di differenziazione
· Sintetizzare un argomento in ordine alle diverse
finalità comunicative
· Approfondire un tema trovando i collegamenti
interdisciplinari
· Contestualizzare le differenti manifestazioni di un
fenomeno storico-culturale
· Ricostruire il pensiero di un’autore partendo dai
testi
· Collocare un testo (o un’opera artistica) nella sua
specificità all’interno della produzione di un autore
· Collocare un testo (o un’ opera artistica) nella sua
specificità all’interno di una prospettiva diacronica
· Comprendere e applicare leggi scientifiche
2.3
OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI
Lo studio delle
letterature comporta l’acquisizione di competenze complesse (di comprensione
semantica, di analisi, di enucleazione e approfondimento tematico, di sintesi,
di storicizzazione, di interpretazione) che attraverso il processo ermeneutico,
senza sacrificare la prospettiva diacronica e l’approccio storico, siano
finalizzate ad una comprensione dei testi che ne faccia cogliere la
complessità, il rapporto passato-presente, la loro possibile valorizzazione e
attualizzazione.
Pertanto l’approfondimento
della cultura letteraria che pone lo studio del testo letterario come momento
fondamentale ed ineludibile deve perseguire come obiettivi formativi specifici
nei giovani la capacità cognitiva
(intesa come allargamento ed approfondimento delle conoscenze linguistiche e
culturali); la capacità critica
(intesa come educazione alla ermeneutica, alla problematicità del presente ed
alla dialettica interpretativa); il gusto
per l’immaginario letterario ( come arricchimento emotivo, culturale ed esistenziale).
2.4
OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI
Il programma di
Italiano nella sperimentazione in atto del Liceo classico della comunicazione
si inserisce in un piano organico che coinvolge direttamente le tre discipline
letterarie (italiano, latino e greco) e che, fatta salva la specificità di
ognuna di esse, si articolerà in ordine a due direttive:
1) acquisizione di conoscenze e competenze di carattere
filologico
a. teoria: dalla tradizione orale al testo
scritto, la trasmissione del testo
b. prassi: analisi testuale in chiave
storico-critica
2) acquisizione di conoscenze e competenze relative alla
retorica
a. teoria: conoscenza dei testi che teorizzano la
retorica classica e degli esiti nella letteratura italiana
b. prassi: studio diretto dei testi d’autore
relativi all’utilizzo della retorica
Si prevede il
mantenimento della impostazione storico-letteraria (cfr. quanto già stabilito
nella riunione per materie dei docenti di area): in particolare l’analisi del
fatto letterario sarà svolta in un’ottica volta ad evidenziare il processo di
comunicazione inteso come attenzione ai seguenti elementi:
emittente/ricevente/canale di comunicazione, a seconda delle diverse epoche
storiche.
Si tratterà
pertanto di sviluppare un modo di ragionare a contatto diretto col testo
evidenziandone le scelte di comunicazione a diversi livelli (lessico, registro
linguistico, stile, struttura etc.) e gli eventuali procedimenti retorici.
Inoltre,
sottolineando la funzione prevalentemente strumentale della retorica, si
cercherà di analizzare criticamente, anche con l’aiuto di esperti, i linguaggi
dei mezzi di comunicazione di massa.
Con livello di maggiore o minore
approfondimento nell'arco del triennio, gli obiettivi didattici connessi all'insegnamento-apprendimento della
Letteratura italiana sono i seguenti:
A)
di competenza linguistica (da potenziare o da costruire ex novo):
1. ampliamento
del patrimonio lessicale;
2. padronanza delle
strutture morfosintattiche della lingua;
3. abilità di
lettura e comprensione di un testo scritto;
4. capacità
di produzione di un testo scritto di diversa tipologia con coerenti scelte
espressive
· riassunto
· relazione
· commento
· saggio breve o esposizione argomentata
· articolo giornalistico
· recensione
B) di competenza storico - letteraria:
1. capacità di parafrasi o di sintesi - segmentazione di un testo
letterario;
2. individuazione delle specificità lessicali e
sintattiche di un testo;
3. riconoscimento delle principali figure retoriche ;
4. riconoscimento delle forme metriche nel testo poetico;
5. competenza dei principali generi letterari e relativa individuazione
dell'appartenenza di un testo dato;
6. conoscenza dell'autore, delle opere fondamentali e comprensione
delle tematiche in esse trattate;
7. individuazione del rapporto autore-contesto all'interno del processo
letterario di tradizione-innovazione;
8. capacità di cogliere l'evoluzione di un genere o di un tema, cui
facciano riferimento autori diversi, di epoche anche diverse;
9. capacità di collegamenti tematici intertestuali;
10. capacità di
operare collegamenti interdisciplinari su un percorso strutturato (anche in
vista dell'esame di stato conclusivo) con apporti di riflessione
personale (obiettivo alto)
Mi propongo inoltre di:
· promuovere la riflessione su problemi e questioni d'attualità, anche
tramite l'analisi e la redazione di articoli giornalistici;
· coinvolgere gli
alunni in manifestazioni culturali quali spettacoli, mostre,
conferenze di particolare interesse attinenti agli argomenti di studio.
3.1 CONTENUTI E SCANSIONE DEL PROGRAMMA
Ripartizione settimanale delle
ore di lezione: 3 ore sett. di letteratura, 1 ora di lettura della
Divina Commedia.
Libri
di testo adottati
R.
Antonelli-M.S. Sapegno, L’Europa degli
scrittori,
Dante
Alighieri,
In ordine al
conseguimento degli obiettivi specifici della disciplina e rimandando a quanto
detto sopra circa gli obiettivi specifici della sperimentazione del Liceo
classico della comunicazione (§ 2.4) si indicano le seguenti attività di
programma della classe prima:
1. Sviluppo,
recupero o potenziamento delle abilità espressive orali in forma corretta,
lessicalmente adeguata, chiara, coerente e organica.
2. Costruzione di
un percorso di scrittura con avvio di alcune delle tipologie testuali
richieste:
- analisi e
commento del testo poetico (canzone, ballata, sonetto)
- analisi e
commento del testo narrativo in versi ( prima cantica di Dante)
- analisi e
commento del testo narrativo in prosa (exemplum
e novella)
- analisi del testo non letterario di
tipo espositivo o argomentativo su temi di attualità e costruzione di semplici
testi di tipo espositivo e argomentativo (lettera, articolo, saggio breve,
recensione).
3. Studio della
letteratura italiana, dalle origini al primo Quattrocento
4. Elementi di
storia della retorica medievale e approfondimenti di alcune tematiche
(codici di comunicazione; funzione e uso
delle figure retoriche; rapporto autore-pubblico) nell’ ottica della curvatura
comunicativa.
5. Lezioni di
approfondimento sulla funzione comunicativa della poesia epica.
6. Lezioni di
approfondimento sulla funzione comunicativa della commedia
7. Moduli di
approfondimento di ‘curvatura comunicativa (Retorica e politica; il linguaggio
del teatro)
N.B. I punti 4,5,6,7 sono attività specifiche del Liceo della
Comunicazione
Per quanto riguarda il punto 1 proporrò
esercitazioni di scrittura di vario genere: riassunto, parafrasi,
individuazione ed analisi di tematiche, sviluppo di mappe concettuali,
esposizione organica di un argomento, sia muovendo dall’analisi e
interpretazione di un testo, sia, in un secondo tempo, sviluppando il discorso
in modo autonomo.
Circa il punto 2 si procederà per
gradi dall'esame del testo breve (ad es. il sonetto o l'exemplum) verso forme più articolate e complesse quali la canzone,
la ballata o la novella. Particolare importanza verrà data, sotto il profilo
metodologico, alla lettura filologicamente corretta del testo nei suoi aspetti
lessicali e stilistici. Tale lettura dovrà essere assunta come ineliminabile
presupposto alla comprensione del contenuto.
Inoltre l'esame di
testi giornalistici o di pagine critiche di impianto espositivo o argomentativo
costituirà l’avvio alla scrittura documentata del saggio breve: dalla
analisi, comprensione e rielaborazione di un testo specifico, l'alunno sarà
gradualmente guidato a confrontare più testi sullo stesso argomento,
individuandone e, se possibile, motivandone l'ottica interpretativa.
Circa il punto
Alla presentazione di autori e correnti
ed all’analisi testuale si affiancheranno, quando necessario, lezioni di
carattere tecnico su alcuni concetti fondamentali (canzone - genere -
versificazione - forme metriche – figure retoriche ecc.).
Particolare
attenzione sarà dedicata ai tre classici del Trecento (Dante, Petrarca,
Boccaccio) con ampia scelta di testi a documentarne la poetica, contenuti
tematici, i caratteri stilistico formali.
Nell'ultima parte
dell'anno infine si affronterà la trattazione del Quattrocento e del primo Cinquecento.
Circa la lettura della Divina
Commedia si è concordato lo studio di dodici canti e il riassunto
dei restanti. L’esame del testo si articolerà in lettura, parafrasi, analisi formale, commento tematico,
collegamenti e richiami intertestuali sui motivi ricorrenti nel poema.
Dalla comprensione si potrà poi procedere verso la
rielaborazione autonoma e la riflessione sui contenuti e sugli interrogativi che il testo pone.
Infine, in parallelo con lo svolgimento letterario
canonico, sarà avviato un piano di lettura di opere narrative del Novecento. In
questo primo anno saranno proposti cinque titoli, due nel primo trimestre, tre
nella restante parte dell'anno.
Il programma di italiano sarà svolto
con criterio storicistico: si fornirà un quadro generale dello svolgimento storico dell'attività letteraria,
considerando l'evoluzione dei singoli generi e indicando per ogni autore i rapporti con la tradizione e
l'apporto fornito dalla sua opera all'iter letterario.
Si incentrerà la pratica didattica
sulla lettura, l’analisi testuale, il commento, elementi volti a fornire
elementi oggettivi della conoscenza dai quali il testo trae profondità e
spessore. Solo dopo la lettura dei testi si
potrà procedere ad eventuali approfondimenti per cogliere le relazioni
tra forme, generi, linguaggi, temi. Si cercherà inoltre di passare dal momento
ermeneutico a quello interpretativo del testo, volto ad enuclearne in modo
problematico il significato e i valori.
Si cercherà altresì di dare spazio ogni anno a uno, due
classici stranieri, ampliando il quadro letterario in una più corretta
prospettiva di cultura comune europea.
Anche
lo studio della Divina Commedia sarà condotto a partire dalla lettura,
parafrasi, commento, interpretazione del
testo (in chiave storica - linguistica
- filologica).
I caratteri del
poema saranno illustrati inoltre in relazione alle opere minori, al rapporto con la tradizione classica e
con il pensiero cristiano (fonti e modelli) e al sincretismo medievale, alla
cultura e alla politica dei sec. XIII-XIV.
L'esercizio continuato sui versi dei singoli canti sarà volto
anche ad affinare le competenze di parafrasi e di interpretazione.
Lo
studio del poema sarà preceduto da una serie di lezioni introduttive.
3.2 RIPARTIZIONE
DEL PROGRAMMA PER MONTE ORE ANNUALE
Nella prima parte dell'anno,
da metà settembre a fine novembre, concentrerò lo studio solo sulla storia della
letteratura dalle origini a Dante. Con il
mese di novembre, si avvierà la lettura della Divina Commedia per un'ora alla settimana.
Nella
seconda parte dell'anno si dedicherà un congruo numero di ore di lezione (circa
10 h) a ciascuno dei tre classici del Trecento (da gennaio a fine aprile), negli ultimi due mesi si introdurrà
il Quattrocento umanistico e il poema
cavalleresco (Pulci e Boiardo).
settembre - novembre
· Le letterature
romanze: l’epica francese; la nascita del romanzo, la lirica provenzale
· La letteratura religiosa in Italia: San Francesco
d’Assisi; Iacopone da Todi
· Lezioni di approfondimento interdisciplinare (Italiano
– Latino – Greco): la funzione comunicativa della poesia epica.
· La lirica volgare: La scuola siciliana; i rimatori
siculo-toscani; la lirica volgare: Guido Guinizzelli
· La lirica volgare: Guido Cavalcanti; la poesia giocosa
(cenni); le forme della prosa (cenni);
· Lezioni di approfondimento interdisciplinare (Italiano
– Latino – Greco): la retorica
dicembre -
gennaio
· Dante Alighieri, la prima attività poetica,
marzo
· Tendenze della letteratura religiosa: la predicazione,
il dramma liturgico (cenni)
· Lo sviluppo della prosa:
· La nuova retorica petrarchesca: il Canzoniere
aprile
· Giovanni Boccaccio, lo sperimentalismo retorico, il Decameron
maggio
· L’umanesimo civile
Da novembre a
maggio
· 10 canti dell’Inferno
Nell’ambito della sperimentazione
del Liceo classico della comunicazione saranno effettuate alcune lezioni di
approfondimento sulle seguenti tematiche:
· Storia e teoria della retorica (con particolare
attenzione alla letteratura medievale) (latino - italiano)
· Retorica e politica (latino – italiano) (prof. Roda)
· La funzione comunicativa della poesia epica (latino –
greco – italiano)
· La commedia (latino – greco – italiano)
· Il linguaggio del teatro (prof. Danese)
NB: Mi riservo di
apportare alle linee programmatiche e ai contenuti delle medesime eventuali riduzioni e/o
modificazioni in base al cospicuo numero di ore assegnato al corso di
radiofonia (per cui sarà inevitabile una notevole riduzione degli argomenti
trattati rispetto al programma tradizionale), ad intervenute esigenze
didattiche e di recupero, alla diminuzione di ore di lezione
effettivamente fruibili in seguito ad assemblee, collettivi etc.
4 . METODI E
STRUMENTI
DIDATTICI
· uso del manuale;
· fotocopie;
· appunti della
spiegazione dell'insegnante;
· edizioni scolastiche consigliate di opere di cui è
prevista la lettura completa;
· utilizzo
di video disponibili nella scuola.
La lezione frontale sarà incentrata su:
· inquadramento
dell'autore, dell'opera nel contesto storico e nel sistema dei generi;
· lettura, analisi e commento del testo scelto tra quelli proposti
dal manuale, volta a fornire all'alunno una traccia operativa in base
alla quale procedere poi per via imitativa su testi affini;
· richiami intertestuali a testi affini per
contenuto tematico, per genere, per espressione;
· cenni, per i maggiori, al dibattito
critico.
La lezione frontale non esclude
momenti di dialogo con la classe, volto non solo ad una forma attiva di
apprendimento, ma anche a stimolare il passaggio individuale e personale dal
momento dell’analisi a quello dell’interpretazione, per sua natura problematico,
parziale, soggettivo, ma sempre sottoposto alla comprensione corretta e
oggettiva del testo.
5. METODI E STRUMENTI DI VERIFICA
Secondo quanto stabilito nella riunione di programmazione per
materie, le verifiche si articoleranno come
segue:
|
periodo |
scritto |
orale |
|
Settembre - dicembre |
2 |
almeno 2 |
|
Gennaio - maggio |
3 |
almeno 2 |
|
|
|
|
6. MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nelle prove scritte in classe sono
proposte sin dall'inizio le tipologie A (analisi del testo letterario) e B (scrittura documentata di vano
ambito in forma di articolo giornalistico o saggio breve) previsti dall'attuale normativa per l'esame
di stato finale.
Per la tipologia
A, i testi letterari proposti sono corredati da una guida alla comprensione e all'analisi, articolata per punti, oltre
che da una richiesta finale di approfondimenti, secondo il seguente schema:
I. Comprensione:, lettura, eventuale parafrasi trattandosi di
poesia, riassunto informativo di
lunghezza determinata;
2. Analisi contenuto e forma: individuazione del tema principale individuazione
dei motivi accessori e loro correlazione
parole chiave ed eventuale paragrafazione struttura metrica, trattandosi di verso lessico,
sintassi, stile e figure retoriche
3. Osservazioni e commento personale
4. Approfondimenti: interpretazioni
critiche, contestualizzazione, confronti testuali o extratestuali
Per quanto riguarda l’orale,
l’acquisizione e la comprensione dei contenuti sarà verificata sia mediante
interrogazioni orali sommative sia con test di diversa tipologia.
6.1 PARAMETRI DI VALUTAZIONE
a) PROVE SCRITTE
Per la
valutazione delle prove scritte si fa riferimento ai criteri indicati dalle
norme per il nuovo esame di stato.
I parametri considerati sono:
1. correttezza e proprietà nell'uso della
lingua (ortografia, grammatica, sintassi, lessico, registro linguistico);
Tali criteri
saranno adattati in concreto al profilo di profitto delle singole classi,
stabilendo una gradualità nella richiesta nel corso dei tre anni.
Per quanto
riguarda specificamente le classi prime si prenderanno in considerazione i seguenti aspetti:
1) espressione (correttezza ortografica,
morfologica e sintattica, uso corretto della punteggiatura, proprietà
lessicale, chiarezza espositiva)
2) organizzazione
del discorso (coerenza e articolazione, struttura equilibrata e ordinata)
3) contenuto (capacità di analisi, di
comprensione, di elaborazione personale, di argomentazione critica).
Per la valutazione
orale, oltre ai contenuti minimi già sopra richiamati, si valuterà
1) capacità di esposizione coerente (dal
principale al secondario; causa - effetto
ecc.)
2) capacità di confronto e collegamento sincronico e diacronico
guidato dall'insegnante
3) capacità di riassumere con completezza
ed efficacia (riassunto informativo)
4) capacità di commento critico del testo,
guidato dall'insegnante;
5) capacità di riportare in sintesi
corretta tutti i punti fondamentali di un argomento dato (sintesi concettuale).
Concorreranno inoltre, in sede di
valutazione finale:
- l'attenzione e la partecipazione
attiva alle lezioni;
- l'impegno e la continuità nello
studio;
- la puntualità e diligenza nello
svolgimento dei lavori assegnati.
- Il miglioramento progressivo rispetto
ai dati di partenza
a) VERIFICHE ORALI
Si applicano di norma i seguenti
parametri valutativi:
|
Giudizio |
Votazione in decimi |
Requisiti e
conoscenze |
|
Eccellente |
(>9) |
Approfondimenti
e letture individuali autonomamente rielaborate |
|
Ottimo |
(9) |
Informazione
completa, capacità di valutazione critica, esposizione
ricca, articolata, sicura |
|
Buono |
(8) |
Informazione
completa, esposizione sintetica e chiara |
|
Discreto |
(7) |
Informazione
sicura ed esposizione chiara |
|
Sufficiente |
(6) |
Conoscenza dei
saperi minimi prefissati per le singole discipline |
|
Insufficiente |
(5) |
Conoscenza
frammentaria e approssimativa, superficiale, con uso di
terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo impegno |
|
Gravemente insufficiente |
(4) |
Conoscenza
fortemente lacunosa, con uso di terminologia del tutto
inadeguata |
|
Scarso,
pressoché nullo |
(3) |
Nessuna
conoscenza o rifiuto della verifica |
7. MODALITA’ DI RECUPERO
E DI SOSTEGNO
Recupero e sostegno in itinere, senza interruzione della
normale attività didattica, per quegli alunni
che abbiano evidenziato particolari difficoltà negli scritti.
Saranno a tale scopo assegnati esercizi
supplementari.
Eventuali interventi di recupero
extra-curricolare potranno rendersi necessari per un profitto gravemente
insufficiente nelle prove scritte.
Torino, 30 ottobre 2010
Docente
Maria
Gabriella Dogliani
Liceo Ginnasio "C. Cavour" - Torino
Prof. Maria Gabriella Dogliani
Programmazione educativa e didattica
per l'anno 2010/2011
2.1 OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI
Sono coerenti con quelli indicati nel P.O.F. pubblicato per gli anni
scolastici 2006-2009
· Operare un
processo di crescita culturale e civile degli studenti, nel pieno rispetto
della dignità e della libertà di pensiero di ciascuno;
· Sviluppare lo
spirito critico;
· Sviluppare
l’attitudine allo studio e alla ricerca, al ragionamento, all’analisi, alla
sintesi;
· Fornire un metodo
di lavoro che non sia immediatamente spendibile in una precisa attività
tecnico-professionale, ma che sia essenziale per affrontare qualsiasi attività
di studio e di lavoro;
· Creare persone
intellettualmente flessibili e duttili, in grado di affrontare le diversificate
richieste di una società in rapida trasformazione;
· Aiutare i giovani
a meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica.
2.2 OBIETTIVI
TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il liceo classico della comunicazione
vuole connotarsi attraverso lo studio della parola intesa come strumento
privilegiato del pensiero e della comunicazione.
In tale ottica vengono formulati i
seguenti obiettivi formativi:
· Proporre
la filologia (intesa in senso lato come amore per la parola) come impegno
severo di formazione personale e civile.
· Acquisire
consapevolezza dell’uso retorico della parola e delle potenzialità ad esso
collegate.
Si tratta cioè di porre lo studio
delle discipline umanistiche nell’ottica della retorica, intesa sia come arte
del discorso persuasivo, elemento essenziale dei processi di comunicazione
umana, sia come disciplina che permette l’indagine sulle tecniche della
comunicazione e dell’espressione.
Tali obiettivi, a livello
transdisciplinare, si tradurranno nei seguenti sotto-obiettivi da perseguire
con gradualità nei tre anni di corso:
· Utilizzare
un linguaggio efficace ed appropriato alle diverse situazioni comunicative.
· Sintetizzare
un argomento in ordine a diverse finalità comunicative.
· Analizzare
un documento a diversi livelli con particolare attenzione alle intenzioni
comunicative dell’autore ed alla ricezione del destinatario.
· Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per
le diverse discipline
· Valutare criticamente un argomento delineando il
quadro storico e la prospettiva ideologica a cui si riferisce
· Valutare criticamente un’interpretazione, delineando
il punto di vista che la sostiene
· Analizzare un testo a diversi livelli
· Confrontare due o più testi individuandone i punti di
contatto o di differenziazione
· Sintetizzare un argomento in ordine alle diverse
finalità comunicative
· Approfondire un tema trovando i collegamenti
interdisciplinari
· Contestualizzare le differenti manifestazioni di un
fenomeno storico-culturale
· Ricostruire il pensiero di un’autore partendo dai
testi
· Collocare un testo (o un’opera artistica) nella sua
specificità all’interno della produzione di un autore
· Collocare un testo (o un’ opera artistica) nella sua
specificità all’interno di una prospettiva diacronica
· Comprendere e applicare leggi scientifiche
2.3 OBIETTIVI
FORMATIVI SPECIFICI
Lo studio delle
letterature comporta l’acquisizione di competenze complesse (di comprensione semantica,
di analisi, di enucleazione e approfondimento tematico, di sintesi, di
storicizzazione, di interpretazione) che attraverso il processo ermeneutico,
senza sacrificare la prospettiva diacronica e l’approccio storico, siano
finalizzate ad una comprensione dei testi che ne faccia cogliere la
complessità, il rapporto passato-presente, la loro possibile valorizzazione e
attualizzazione.
Pertanto
l’approfondimento della cultura letteraria che pone lo studio del testo
letterario come momento fondamentale ed ineludibile deve perseguire come
obiettivi formativi specifici nei giovani la capacità cognitiva (intesa come allargamento ed approfondimento
delle conoscenze linguistiche e culturali); la capacità critica (intesa come educazione alla ermeneutica, alla
problematicità del presente ed alla dialettica interpretativa); il gusto per l’immaginario letterario (
come arricchimento emotivo, culturale ed esistenziale).
2.4 OBIETTIVI
DISCIPLINARI SPECIFICI
Il programma di
Italiano nella sperimentazione in atto del Liceo classico della comunicazione
si inserisce in un piano organico che coinvolge direttamente le tre discipline
letterarie (italiano, latino e greco) e che, fatta salva la specificità di
ognuna di esse, si articolerà in ordine a due direttive:
1) acquisizione di conoscenze e competenze di carattere
filologico
a. teoria: dalla tradizione orale al testo
scritto, la trasmissione del testo
b. prassi: analisi testuale in chiave
storico-critica
2) acquisizione di conoscenze e competenze relative alla
retorica
a. teoria: conoscenza dei testi che teorizzano la
retorica classica e degli esiti nella letteratura italiana
b. prassi: studio diretto dei testi d’autore
relativi all’utilizzo della retorica
Si prevede il
mantenimento della impostazione storico-letteraria (cfr. quanto già stabilito
nella riunione per materie dei docenti di area): in particolare l’analisi del
fatto letterario sarà svolta in un’ottica volta ad evidenziare il processo di
comunicazione inteso come attenzione ai seguenti elementi:
emittente/ricevente/canale di comunicazione, a seconda delle diverse epoche
storiche.
Si tratterà
pertanto di sviluppare un modo di ragionare a contatto diretto col testo
evidenziandone le scelte di comunicazione a diversi livelli (lessico, registro
linguistico, stile, struttura etc.) e gli eventuali procedimenti retorici.
Inoltre,
sottolineando la funzione prevalentemente strumentale della retorica, si
cercherà di analizzare criticamente, anche con l’aiuto di esperti, i linguaggi
dei mezzi di comunicazione di massa.
Con livello di maggiore o minore
approfondimento nell'arco del triennio, gli obiettivi didattici connessi all'insegnamento-apprendimento della
Letteratura italiana sono i seguenti:
A)
di competenza linguistica (da potenziare o da costruire ex novo):
1. ampliamento
del patrimonio lessicale;
2. padronanza delle
strutture morfosintattiche della lingua;
3. abilità di
lettura e comprensione di un testo scritto;
4. capacità
di produzione di un testo scritto di diversa tipologia con coerenti scelte
espressive
· riassunto
· relazione
· commento
· saggio breve o esposizione argomentata
· articolo giornalistico
· recensione
B) di competenza storico - letteraria:
1. capacità di parafrasi o di sintesi - segmentazione di un testo
letterario;
2. individuazione delle specificità lessicali e
sintattiche di un testo;
3. riconoscimento delle principali figure retoriche ;
4. riconoscimento delle forme metriche nel testo poetico;
5. competenza dei principali generi letterari e relativa individuazione
dell'appartenenza di un testo dato;
6. conoscenza dell'autore, delle opere fondamentali e comprensione
delle tematiche in esse trattate;
7. individuazione del rapporto autore-contesto all'interno del processo
letterario di tradizione-innovazione;
8. capacità di cogliere l'evoluzione di un genere o di un tema, cui
facciano riferimento autori diversi, di epoche anche diverse;
9. capacità di collegamenti tematici intertestuali;
10. capacità di
operare collegamenti interdisciplinari su un percorso strutturato (anche in
vista dell'esame di stato conclusivo) con apporti di riflessione
personale (obiettivo alto)
Mi propongo inoltre di:
· promuovere la riflessione su problemi e questioni d'attualità, anche
tramite l'analisi e la redazione di articoli giornalistici;
· coinvolgere gli alunni in manifestazioni culturali quali
spettacoli, mostre, conferenze di particolare interesse attinenti agli
argomenti di studio.
3.1 CONTENUTI E SCANSIONE DEL PROGRAMMA
Ripartizione settimanale delle ore di lezione:
3 ore sett.
di letteratura, 1 ora di lettura della Divina Commedia.
10 ore curricolari di modulo di
multimedialità
Libri
di testo adottati
R.
Antonelli, M. S. Sapegno, L’Europa degli
scrittori, Milano,
Dante
Alighieri,
In ordine al
conseguimento degli obiettivi specifici della disciplina e rimandando a quanto
detto sopra circa gli obiettivi specifici della sperimentazione del Liceo
classico della comunicazione (§ 2.4) si indicano le seguenti attività di
programma della classe seconda:
1. Sviluppo,
recupero o potenziamento delle abilità espressive orali in forma corretta,
lessicalmente adeguata, chiara, coerente e organica.
2. Costruzione di
un percorso di scrittura relativo alle tipologie testuali richieste:
- analisi e commento del testo poetico
(canzone, ballata, sonetto)
- analisi e commento del testo narrativo in
versi ( seconda cantica di Dante; il poema epico-cavalleresco)
- analisi e commento del testo argomentativo in
prosa (la trattatistica)
- analisi del testo non letterario di tipo
espositivo o argomentativo su temi di attualità e costruzione di testi di tipo
espositivo e argomentativo (lettera, articolo, saggio breve, recensione).
3. Studio della
letteratura italiana, dall’Umanesimo al neoclassicismo
4. Elementi di
storia della retorica dall’umanesimo al neoclassicismo e approfondimenti di
alcune tematiche (codici di
comunicazione; funzione e uso delle figure retoriche; rapporto autore-pubblico)
nell’ ottica della curvatura comunicativa.
5. Lezioni di
approfondimento sulla funzione comunicativa del mito
6. Lezioni di
approfondimento sulla funzione comunicativa della poesia lirica.
7. Lezioni avvio
alle tecniche multimediali
N.B. I punti 4,5,6,7 sono attività specifiche del Liceo della
Comunicazione
Il programma di italiano sarà svolto
con criterio storicistico: si fornirà un quadro generale dello svolgimento storico dell'attività letteraria,
considerando l'evoluzione dei singoli generi e indicando per ogni autore i rapporti con la tradizione e
l'apporto fornito dalla sua opera all'iter letterario.
Si incentrerà la pratica didattica
sulla lettura, l’analisi testuale, il commento, elementi volti a fornire
elementi oggettivi della conoscenza dai quali il testo trae profondità e
spessore. Solo dopo la lettura dei testi si
potrà procedere ad eventuali approfondimenti per cogliere le relazioni
tra forme, generi, linguaggi, temi. Si cercherà inoltre di passare dal momento
ermeneutico a quello interpretativo del testo, volto ad enuclearne in modo
problematico il significato e i valori.
Si cercherà altresì di dare spazio ogni anno a uno, due
classici stranieri, ampliando il quadro letterario in una più corretta
prospettiva di cultura comune europea.
Anche
lo studio della Divina Commedia sarà condotto a partire dalla lettura,
parafrasi, commento, interpretazione del
testo (in chiave storica - linguistica
- filologica).
I caratteri del
poema saranno illustrati inoltre in relazione alle opere minori, al rapporto con la tradizione classica e
con il pensiero cristiano (fonti e modelli) e al sincretismo medievale, alla
cultura e alla politica dei sec. XIII-XIV.
L'esercizio continuato sui versi dei singoli canti sarà volto
anche ad affinare le competenze di parafrasi e di interpretazione.
3.2 RIPARTIZIONE
DEL PROGRAMMA PER MONTE-ORE ANNUALE.
settembre-novembre:
Quattrocento e
Umanesimo
· quadro
di riferimento storico letterario;
· umanesimo latino (cenni) e volgare;
· umanesimo civile e letterario;
· centri culturali, generi, temi;
· principali autori
e opere (Lorenzo Valla, Leon Battista Alberti, Poliziano, Lorenzo De Medici,
Pulci, Sannazzaro, Boiardo).
Rinascimento
· quadro
di riferimento storico letterario;
· Bembo
e la trattatistica sull’amore e sulla lingua (cenni);
· i
trattati comportamentali (Castiglione, Della Casa, Aretino) (cenni);
· Boiardo
e il poema cavalleresco
· Ariosto
- ampie scelte dalle Satire e dall’ Orlando furioso.
Quattro canti del Purgatorio
dicembre - gennaio
· Machiavelli - ampia scelta dal Principe e dai Discorsi,
· Guicciardini – alcuni
passi da Ricordi e dalla Storia
d'Italia;
gennaio- marzo
· La controriforma
e Tasso: dai Discorsi dell'arte poetica
e dalla Gerusalemme liberata;
L'età del Barocco
e della Scienza Nuova
· L'età della ragione e l'Arcadia (cenni).
marzo - aprile
L'Illuminismo
· quadro
di riferimento storico culturale;
· i periodici, i salotti, i caffè (passi da Verri,
Beccarla... );
· Goldoni e la riforma del teatro:
· Parini: passi dal Giorno,
due Odi;
· Alfieri:
passi dalla Vita, la trattatistica
politica, la poetica tragica.
maggio
Il Neoclassicismo e il
Pre-Romanticismo
· Foscolo
dieci canti del Purgatorio
Nell’ambito della sperimentazione
del Liceo classico della comunicazione saranno effettuate alcune lezioni
pluridisciplinari di approfondimento sulle seguenti tematiche:
· La nascita dell’editoria moderna (ottobre)
· La funzione comunicativa del mito (novembre)
· La funzione comunicativa della poesia lirica (dicembre)
· Il neoplatonismo nella cultura rinascimentale (novembre)
Per quanto
concerne il piano di lettura di opere narrative del Novecento si programma la
lettura di sette romanzi:
L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal
M. Bellonci. Rinascimento privato
B. Fenoglio, La malora e Una questione privata
C. Pavese, La luna e i falò
I. Calvino, Il cavaliere inesistente
NB: Mi riservo di
apportare alle linee programmatiche e ai contenuti delle medesime eventuali riduzioni e/o
modificazioni in base al cospicuo numero di ore assegnato al corso di
radiofonia (per cui sarà inevitabile una notevole riduzione degli argomenti
trattati rispetto al programma tradizionale), ad intervenute esigenze
didattiche e di recupero, alla diminuzione di ore di lezione
effettivamente fruibili in seguito ad assemblee, collettivi etc.
4. METODI E STRUMENTI DIDATTICI
· uso del manuale;
· fotocopie;
· appunti della
spiegazione dell'insegnante;
· edizioni scolastiche consigliate di opere di cui è
prevista la lettura completa;
· utilizzo
di video disponibili nella scuola.
La lezione. frontale sarà incentrata su:
· inquadramento
dell'autore, dell'opera nel contesto storico e nel sistema dei generi;
· lettura,
analisi e commento del testo scelto tra
quelli proposti dal manuale, volta a fornire all'alunno una traccia operativa
in base alla quale procedere poi per via imitativa su testi affini;
La lezione frontale non esclude
momenti di dialogo con la classe, volto non solo ad una forma attiva di
apprendimento, ma anche a stimolare il passaggio individuale e personale dal
momento dell’analisi a quello dell’interpretazione, per sua natura
problematico, parziale, soggettivo, ma sempre sottoposto alla comprensione
corretta e oggettiva del testo.
5. METODI E STRUMENTI DI VERIFICA
Secondo quanto stabilito nella riunione di programmazione per
materie, le verifiche si articoleranno come
segue:
|
periodo |
scritto |
orale |
|
Settembre - dicembre |
2 |
almeno 2 |
|
Gennaio - maggio |
3 |
almeno 2 |
|
|
|
|
6. MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE
Nelle prove scritte in classe sono
proposte sin dall'inizio le tipologie A (analisi del testo letterario) e B (scrittura documentata di vano
ambito in forma di articolo giornalistico o saggio breve) previsti dall'attuale normativa per l'esame
di stato finale.
Per la tipologia
A, i testi letterari proposti sono corredati da una guida alla comprensione e all'analisi, articolata per punti,
oltre che da una richiesta finale di approfondimenti, secondo il seguente schema:
I. Comprensione:, lettura, eventuale parafrasi trattandosi di
poesia, riassunto informativo di
lunghezza determinata;
2. Analisi contenuto e forma: individuazione del tema principale individuazione
dei motivi accessori e loro correlazione
parole chiave ed eventuale paragrafazione struttura metrica, trattandosi di verso lessico,
sintassi, stile e figure retoriche
3. Osservazioni e commento personale
4. Approfondimenti: interpretazioni
critiche, contestualizzazione, confronti testuali o extratestuali
Per quanto riguarda l’orale,
l’acquisizione e la comprensione dei contenuti sarà verificata sia mediante
interrogazione orale sommative sia con test di diversa tipologia.
6.1 PARAMETRI DI VALUTAZIONE
a) PROVE SCRITTE
Per la
valutazione delle prove scritte si fa riferimento ai criteri indicati dalle
norme per il nuovo esame di stato.
I parametri considerati sono:
1. correttezza e proprietà nell'uso della
lingua (ortografia, grammatica, sintassi, lessico, registro linguistico);
Tali criteri
saranno adattati in concreto al profilo di profitto delle singole classi,
stabilendo una gradualità nella richiesta nel corso dei tre anni.
Per quanto
riguarda specificamente le classi prime si prenderanno in considerazione i seguenti aspetti:
1) espressione (correttezza ortografica,
morfologica e sintattica, uso corretto della punteggiatura, proprietà
lessicale, chiarezza espositiva)
2) organizzazione
del discorso (coerenza e articolazione, struttura equilibrata e ordinata)
3) contenuto (capacità di analisi, di
comprensione, di elaborazione personale, di argomentazione critica).
Per la valutazione
orale, oltre ai contenuti minimi già sopra richiamati, si valuterà
1) capacità di esposizione coerente (dal
principale al secondario; causa - effetto
ecc.)
2) capacità di confronto e collegamento sincronico e diacronico
guidato dall'insegnante
3) capacità di riassumere con completezza
ed efficacia (riassunto informativo)
4) capacità di commento critico del testo,
guidato dall'insegnante;
5) capacità di riportare in sintesi
corretta tutti i punti fondamentali di un argomento dato (sintesi concettuale).
Concorreranno inoltre, in sede di
valutazione finale:
- l'attenzione e la partecipazione
attiva alle lezioni;
- l'impegno e la continuità nello
studio;
- la puntualità e diligenza nello
svolgimento dei lavori assegnati.
- Il miglioramento progressivo rispetto
ai dati di partenza
a) VERIFICHE ORALI
Si applicano di norma i seguenti
parametri valutativi:
|
Giudizio |
Votazione in decimi |
Requisiti e
conoscenze |
|
Eccellente |
(>9) |
Approfondimenti
e letture individuali autonomamente rielaborate |
|
Ottimo |
(9) |
Informazione
completa, capacità di valutazione critica, esposizione
ricca, articolata, sicura |
|
Buono |
(8) |
Informazione
completa, esposizione sintetica e chiara |
|
Discreto |
(7) |
Informazione
sicura ed esposizione chiara |
|
Sufficiente |
(6) |
Conoscenza dei
saperi minimi prefissati per le singole discipline |
|
Insufficiente |
(5) |
Conoscenza
frammentaria e approssimativa, superficiale, con uso di
terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo impegno |
|
Gravemente insufficiente |
(4) |
Conoscenza
fortemente lacunosa, con uso di terminologia del tutto
inadeguata |
|
Scarso,
pressoché nullo |
(3) |
Nessuna
conoscenza o rifiuto della verifica |
7. MODALITA’ DI RECUPERO
E DI SOSTEGNO
Recupero e sostegno in itinere, senza
interruzione della normale attività didattica, per quegli alunni che abbiano evidenziato particolari
difficoltà negli scritti.
Saranno a tale scopo assegnati esercizi
supplementari.
Eventuali diversi interventi potrebbero rendersi necessari alla luce
dell'andamento di profitto ma non sono
ancora al momento determinabili.
8.
INIZIATIVE CULTURALI E VIAGGI DI ISTRUZIONE
Mi propongo di sollecitare nei ragazzi la
partecipazione alle proposte fatte dalla scuola circa spettacoli teatrali,
proiezione di film, mostre, conferenze e dibattiti.
Torino, 30 ottobre 2010
Docente
Maria
Gabriella Dogliani
Liceo Ginnasio "C. Cavour" - Torino
Prof. Maria Gabriella Dogliani
Programmazione educativa e didattica
per l'anno 2010/2011
2.1 OBIETTIVI
FORMATIVI GENERALI
Sono coerenti con quelli indicati nel P.O.F. pubblicato per gli anni
scolastici 2006-2009
· Operare un
processo di crescita culturale e civile degli studenti, nel pieno rispetto
della dignità e della libertà di pensiero di ciascuno;
· Sviluppare lo
spirito critico;
· Sviluppare
l’attitudine allo studio e alla ricerca, al ragionamento, all’analisi, alla
sintesi;
· Fornire un metodo
di lavoro che non sia immediatamente spendibile in una precisa attività
tecnico-professionale, ma che sia essenziale per affrontare qualsiasi attività
di studio e di lavoro;
· Creare persone
intellettualmente flessibili e duttili, in grado di affrontare le diversificate
richieste di una società in rapida trasformazione;
· Aiutare i giovani
a meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica.
2.2 OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Si sono concordemente stabilite i
seguenti obiettivi comuni, da perseguire con gradualità nei tre anni di corso:
· Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per
le diverse discipline
· Valutare criticamente un argomento delineando il quadro
storico e la prospettiva ideologica a cui si riferisce
· Valutare criticamente un’interpretazione, delineando
il punto di vista che la sostiene
· Analizzare un testo a diversi livelli
· Confrontare due o più testi individuandone i punti di
contatto o di differenziazione
· Sintetizzare un argomento
· Approfondire un tema trovando icollegamenti
interdisciplinari
· Contestualizzare le differenti manifestazioni di un
fenomeno storico-culturale
· Ricostruire il pensiero di un’autore partendo dai
testi
· Collocare un testo (o un’opera artistica) nella sua
specificità all’interno della produzione di un autore
· Collocare un testo (o un’ opera artistica nella sua
specificità all’interno di una prospettiva diacronica
· Comprendere e applicare leggi scientifiche
2.3 OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI
Lo studio delle
letterature comporta l’acquisizione di competenze complesse (di comprensione
semantica, di analisi, di enucleazione e approfondimento tematico, di sintesi,
di storicizzazione, di interpretazione) che attraverso il processo ermeneutico,
senza sacrificare la prospettiva diacronica e l’approccio storico, siano
finalizzate ad una comprensione dei testi che ne faccia cogliere la
complessità, il rapporto passato-presente, la loro possibile valorizzazione e
attualizzazione.
Pertanto
l’approfondimento della cultura letteraria che pone lo studio del testo
letterario come momento fondamentale ed ineludibile deve perseguire come
obiettivi formativi specifici nei giovani la capacità cognitiva (intesa come allargamento ed approfondimento delle
conoscenze linguistiche e culturali); la capacità
critica (intesa come educazione alla ermeneutica, alla problematicità del
presente ed alla dialettica interpretativa); il gusto per l’immaginario letterario ( come arricchimento emotivo,
culturale ed esistenziale).
2.4 OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI
Si fa riferimento a quanto già
stabilito nella riunione per materie dei docenti d'area.
Con livello di maggiore o minore
approfondimento nell'arco del triennio, gli obiettivi didattici connessi all'insegnamento-apprendimento della
Letteratura italiana sono i seguenti:
A) di competenza
linguistica
· riassunto
· relazione
· analisi
del testo letterario
· saggio breve o esposizione argomentata
· articolo giornalistico
· recensione
B) di competenza storico - letteraria:
1. capacità di parafrasi o di sintesi - segmentazione di un testo
letterario;
2. individuazione delle specificità lessicali e
sintattiche di un testo;
3. riconoscimento delle principali figure retoriche ;
4. riconoscimento delle forme metriche nel testo poetico;
5. competenza dei principali generi letterari e relativa individuazione
dell'appartenenza di un testo dato;
6. conoscenza dell'autore, delle opere fondamentali e comprensione
delle tematiche in esse trattate;
7. individuazione del rapporto autore-contesto all'interno del processo
letterario di tradizione-innovazione;
8. capacità di cogliere l'evoluzione di un genere o di un tema, cui
facciano riferimento autori diversi, di epoche anche diverse;
9. capacità di collegamenti tematici intertestuali;
10. capacità di operare collegamenti interdisciplinari su un percorso
strutturato (anche in vista dell'esame di stato conclusivo) con apporti di riflessione
personale (obiettivo alto)
Mi propongo
inoltre di:
· promuovere la riflessione su problemi e questioni d'attualità, anche
tramite l'analisi e la redazione di articoli giornalistici;
· coinvolgere gli alunni in manifestazioni culturali quali
spettacoli, mostre, conferenze di particolare interesse attinenti gli argomenti
di studio.
3.1 SCANSIONE DELL'ANNO IN PERIODI
Il Collegio dei docenti ha optato, nel
corrente anno scolastico, per una scansione in periodi diversa
dall'abituale partizione in quadrimestri:
1a
parte : mesi settembre -dicembre:
2 parte: mesi:
gennaio-giugno
3.2 RIPARTIZIONE
SETTIMANALE DELLE ORE DI LEZIONE
3
ore settimanali di letteratura, 1 ora di lettura di Dante.
Nel periodo
settembre-gennaio, nell’ambito del liceo dell’orientamento, le ore di italiano sono ridotte a tre per
quanto riguarda lo svolgimento del programma comune; un’ora sarà dedicata ad
argomenti di approfondimento per chi non partecipa al corso di orientamento
matematico.
3.3 OBIETTIVI
E CONTENUTI DEL PROGRAMMA
1) consolidamento delle capacità di analisi testuale
(letterario e non, poesia come prosa) in forma sufficientemente autonoma;
2) capacità di confronto tra più testi su uno stesso tema o
argomento;
3) capacità
di correlare il testo letterario al contesto storico culturale;
4) capacità
di esporre con proprietà e correttezza in modo pertinente alla richiesta,
organico e logicamente coerente;
5) sviluppo delle capacità di rielaborazione personale, in
forma anche problematica, di un testo (in vista della tipologia del saggio breve);
6) capacità di riflessione su problemi, idee, temi desunti
dal dibattito culturale con l'utilizzo di dati e concetti desunti dalle materie di studio.
Circa lo studio letterario si affronteranno in sequenza
cronologica (cioè secondo una scansione per movimenti e/o correnti. generi ed
autori) l'evoluzione letteraria dal Neoclassicismo fino alla metà del XX secolo, dedicando all'Ottocento
romantico e naturalista/verista
la prima parte dell'anno (fino a fine gennaio), e gli ultimi tre mesi alla trattazione del Novecento dal Decadentismo di fine
secolo agli anni cinquanta, prendendo in esame i seguenti autori: Pascoli, D'Annunzio, Svevo. Pirandello, le avanguardie,
l'ermetismo e Quasimodo, Ungaretti,
Saba, Montale, e qualche lettura campione dei poeti dell'ultimo periodo
(Sereni, Caproni, Luzi). Tra i
narratori si prenderanno in esame Pavese, Fenoglio, Primo Levi, Gadda.
Sarà inoltre proposta la scelta di opere narrative da leggersi
integralmente già avviata nei primi due anni, al fine di offrire una
campionatura di temi e modalità di scrittura.
Circa il programma curriculare, dopo l'inquadramento storico
culturale di ciascun movimento o corrente, e la presentazione di ciascun
autore (contesto storico e culturale, poetica, evoluzione) si leggeranno e
commenteranno in classe i testi, con particolare attenzione a quelli poetici.
Per quanto riguarda i testi narrativi, verranno presentati gli aspetti formali
e le tematiche di fondo.
Per quanto riguarda gli autori minori, si assegnerà la lettura agli alunni sulla scorta dell'informazione
e del commento fornito dal manuale.
La
scelta precisa dei testi di ciascun autore .che saranno presi in esame e
diverranno oggetto di analisi approfondita sarà fatta in base al rendimento
della classe, agli interessi ed alle sensibilità che via via emergeranno, ai
tempi di cui si potrà concretamente usufruire.
Nell’ora
settimanale sulla quale ricade l’attività del liceo dell’orientamento sarà
affrontato il neorealismo.
Tale argomento, regolarmente
valutato, non costituirà argomento per il colloquio dell’Esame di Stato.
Circa la lettura della Divina Commedia, si leggeranno dieci
canti in tre blocchi, di cui uno riservato agli alunni che non seguono il corso
di orientamento matematico.
Per quanto riguarda le attività del
liceo della comunicazione, sono previsti
· un modulo interdisciplinare di 6 ore sul linguaggio
cinematografico (dedicato in modo antologico al le diverse modalità del
linguaggio cinematografico) (Prof. A. Gozzi)
· un modulo di 2 ore dedicato alla rappresentazione
filmica di Medea (prof. R. Danese)
· un modulo di approfondimento interdisciplinare
(italiano, latino, greco) sulla figura di Medea
3.4 SCANSIONE
DEL PROGRAMMA
Per gli alunni che parteciperanno al
modulo di orientamento matematico verranno scorporati dal programma tre canti
del Paradiso e l’approfondimento sulla
poesia di Cesare Pavese.
4. METODI E STRUMENTI DIDATTICI
Il programma di italiano sarà svolto
con criterio storicistico: si fornirà un quadro generale dello svolgimento storico dell'attività letteraria,
considerando l'evoluzione dei singoli generi e indicando per ogni autore i rapporti con la tradizione e
l'apporto fornito dalla sua opera all'iter letterario.
Si incentrerà la pratica didattica
sulla lettura, l’analisi testuale, il commento, elementi volti a fornire
elementi oggettivi della conoscenza dai quali il testo trae profondità e
spessore. Solo dopo la lettura dei testi si
potrà procedere ad eventuali approfondimenti per cogliere le relazioni
tra forme, generi, linguaggi, temi. Si cercherà inoltre di passare dal momento
ermeneutico a quello interpretativo del testo, volto ad enuclearne in modo
problematico il significato e i valori.
Si cercherà altresì di dare spazio ogni anno a uno, due
classici stranieri, ampliando il quadro letterario in una più corretta
prospettiva di cultura comune europea.
Anche lo
studio della Divina Commedia sarà condotto a partire dalla lettura, parafrasi, commento, interpretazione del testo (in chiave
storica - linguistica - filologica).
I caratteri del
poema saranno illustrati inoltre in relazione alle opere minori, al rapporto con la tradizione classica e
con il pensiero cristiano (fonti e modelli) e al sincretismo medievale, alla
cultura e alla politica dei sec. XIII-XIV.
L'esercizio continuato sui versi dei singoli canti sarà volto
anche ad affinare le competenze di parafrasi e di interpretazione.
La lezione. frontale sarà incentrata su:
La lezione frontale non esclude
momenti di dialogo con la classe, volto non solo ad una forma attiva di
apprendimento, ma anche a stimolare il passaggio individuale e personale dal
momento dell’analisi a quello dell’interpretazione, per sua natura
problematico, parziale, soggettivo, ma sempre sottoposto alla comprensione
corretta e oggettiva del testo.
Come strumenti di
lavoro si indicano:
· uso del manuale;
· fotocopie;
· edizioni scolastiche consigliate di opere di cui è
prevista la lettura completa;
Libri di testo
R. Antonelli, M. S. Sapegno, L’Europa degli scrittori,
Dante Alighieri,
5. MODALITA’ E STRUMENTI DI VERIFICA
Secondo quanto stabilito nella riunione di programmazione per
materie, le verifiche si articoleranno come
segue:
|
periodo |
scritto |
orale |
|
Settembre - dicembre |
2 |
almeno 2 |
|
Gennaio - maggio |
3 |
almeno 2 |
|
|
|
|
Nelle prove scritte in classe sono
proposte sin dall'inizio le tipologie A (analisi del testo letterario) e B (scrittura documentata di vano
ambito in forma di articolo giornalistico o saggio breve) previsti dall'attuale normativa per l'esame
di stato finale.
Per la tipologia
A, i testi letterari proposti sono corredati da una guida alla comprensione e all'analisi, articolata per punti,
oltre che da una richiesta finale di approfondimenti, secondo il seguente schema:
I. Comprensione:,
lettura, eventuale parafrasi trattandosi
di poesia,
riassunto informativo di lunghezza
determinata;
2. Analisi contenuto e forma: individuazione del tema
principale
individuazione dei motivi accessori e
loro correlazione
parole chiave ed eventuale paragrafazione
struttura
metrica trattandosi di verso
lessico, sintassi, stile e figure
retoriche
3. Osservazioni e commento personale;
4. Approfondimenti: interpretazioni critiche
contestualizzazione
confronti
intertestuali o extratestuali
In particolare, nella
valutazione degli elaborati scritti, si prenderanno in considerazione i
seguenti aspetti:
1) Competenza testuale (Rispetto delle consegne, uso del registro
espressivo adeguato al tipo di testo, coerenze e coesione nella struttura del
discorso, scansione del testo in capoversi e paragrafi, ordine nell’impaginazione
e nell’aspetto grafico)
2) Competenza grammaticale (Padronanza
delle strutture morfosintattiche, correttezza ortografica, uso consapevole
della punteggiatura)
3) Competenza lessicale-semantica (Ampiezza del repertorio
lessicale, proprietà semantica, padronanza dei registri settoriali)
3) Competenza ideativa (capacità di analisi, di
comprensione, scelta di argomenti pertinenti, organizzazione degli argomenti
intorno a un’idea di fondo, ricchezza e precisione di informazione e di dati,
rielaborazione delle informazioni e presenza di commenti e valutazioni
personali)
Per la valutazione
orale, oltre ai contenuti minimi già sopra richiamati, si valuterà
1)
capacità di esposizione coerente (dal principale al secondario; causa - effetto ecc.)
2) capacità di confronto e collegamento sincronico e diacronico
guidato dall'insegnante
3) capacità
di riassumere con completezza ed efficacia (riassunto informativo)
4) capacità
di commento critico del testo, guidato dall'insegnante;
5) capacità di riportare in sintesi corretta
tutti i punti fondamentali di un argomento dato (sintesi concettuale).
Concorreranno inoltre, in sede di
valutazione finale:
- l'attenzione
e la partecipazione attiva alle lezioni;
- l'impegno
e la continuità nello studio;
- la
puntualità e diligenza nello svolgimento dei lavori assegnati.
- Il
miglioramento progressivo rispetto ai dati di partenza
Nelle prove
scritte verranno proposte tutte le tipologie previste dall'attuale normativa
per gli esami di stato e cioè l'analisi del testo letterario in verso e in prosa (con
cui gli alunni hanno ormai una triennale consuetudine), l'articolo giornalistico,
il saggio breve di diverso indirizzo oltre al tradizionale tema di attualità.
L'analisi testuale è sempre corredata da una serie di domande, rispondenti
allo schema tipo fornito nelle prove d'esame, secondo una griglia articolata in
comprensione complessiva - analisi e interpretazione - approfondimenti e contestualizzazioni (cfr. 4.1
Modalità e criteri di valutazione).
Parimenti, in vista della terza prova,
si eserciteranno gli alunni con prove rapide e test di verifica, a conclusione di singole unità didattiche: si sperimenteranno
in tal modo le varie tipologie previste,
dai quesiti a risposta multipla, alle risposte singole a lunghezza determinata,
alla trattazione sintetica di
argomenti.
Le verifiche utili
per l'orale saranno per ogni parte dell'anno almeno due, una delle quali in forma di interrogazione
sommativa su tutto il programma svolto, propedeutica alla preparazione globale richiesta dall'esame finale.
Per quanto
riguarda l’orale, l’acquisizione e la comprensione dei contenuti sarà
verificata sia mediante interrogazione orale sommativa sia con test di diversa
tipologia.
6. PARAMETRI DI VALUTAZIONE
a) PROVE SCRITTE
Per la
valutazione delle prove scritte si fa riferimento ai criteri indicati dalle
norme per il nuovo esame di stato.
I parametri considerati sono:
1. correttezza e proprietà nell'uso della
lingua (ortografia, grammatica, sintassi, lessico, registro linguistico);
b) VERIFICHE
ORALI
Si applicano di
norma i seguenti parametri valutativi: VALUTAZIONE
|
Giudizio |
Votazione in decimi |
Requisiti e
conoscenze |
|
Eccellente |
(>9) |
Approfondimenti
e letture individuali autonomamente rielaborate |
|
Ottimo |
(9) |
Informazione
completa, capacità di valutazione critica, esposizione ricca, articolata, sicura |
|
Buono |
(8) |
Informazione
completa, esposizione sintetica e chiara |
|
Discreto |
(7) |
Informazione sicura ed
esposizione chiara |
|
Sufficiente |
(6) |
Conoscenza dei
saperi minimi prefissati per le singole discipline |
|
Insufficiente |
(5) |
Conoscenza
frammentaria e approssimativa, superficiale, con uso di
terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo impegno |
|
Gravemente insufficiente |
(4) |
Conoscenza
fortemente lacunosa, con uso di terminologia del tutto inadeguata |
|
Scarso,
pressoché nullo |
(3) |
Nessuna conoscenza o rifiuto
della verifica |
7. MODALITA' DI RECUPERO E SOSTEGNO
Recupero e sostegno in itinere, senza interruzione della
normale attività didattica, per quegli alunni
che abbiano evidenziato particolari difficoltà negli scritti.
Saranno a tale scopo assegnati esercizi supplementari.
Eventuali interventi di recupero
extra-curricolare potranno rendersi necessari per un profitto gravemente
insufficiente nelle prove scritte.
Torino, 30 Ottobre 2010
Docente
Maria
Gabriella Dogliani
Liceo Ginnasio
C. Cavour – Torino
Prof. Maria
Gabriella Dogliani
Programmazione
educativa e didattica per l'anno 20107/2011
Latino
2.1 OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI
Sono coerenti con quelli indicati nel P.O.F. pubblicato per gli anni
scolastici 2006-2009
· Operare un
processo di crescita culturale e civile degli studenti, nel pieno rispetto
della dignità e della libertà di pensiero di ciascuno;
· Sviluppare lo
spirito critico;
· Sviluppare
l’attitudine allo studio e alla ricerca, al ragionamento, all’analisi, alla
sintesi;
· Fornire un metodo
di lavoro che non sia immediatamente spendibile in una precisa attività
tecnico-professionale, ma che sia essenziale per affrontare qualsiasi attività
di studio e di lavoro;
· Creare persone
intellettualmente flessibili e duttili, in grado di affrontare le diversificate
richieste di una società in rapida trasformazione;
· Aiutare i giovani
a meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica.
2.2 OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Il liceo classico della
comunicazione vuole connotarsi attraverso lo studio della parola intesa come
strumento privilegiato del pensiero e della comunicazione.
In tale ottica vengono
formulati i seguenti obiettivi formativi:
· Proporre
la filologia (intesa in senso lato come amore per la parola) come impegno
severo di formazione personale e civile.
· Acquisire
consapevolezza dell’uso retorico della parola e delle potenzialità ad esso
collegate.
Si tratta cioè di porre lo studio
delle discipline umanistiche nell’ottica della retorica, intesa sia come arte
del discorso persuasivo, elemento essenziale dei processi di comunicazione
umana, sia come disciplina che permette l’indagine sulle tecniche della
comunicazione e dell’espressione.
Tali obiettivi, a livello
transdisciplinare, si tradurranno nei seguenti sotto-obiettivi da perseguire
con gradualità nei tre anni di corso:
· Utilizzare
un linguaggio efficace ed appropriato alle diverse situazioni comunicative.
· Sintetizzare
un argomento in ordine a diverse finalità comunicative.
· Analizzare
un documento a diversi livelli con particolare attenzione alle intenzioni
comunicative dell’autore ed alla ricezione del destinatario.
· Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per
le diverse discipline
· Valutare criticamente un argomento delineando il
quadro storico e la prospettiva ideologica a cui si riferisce
· Valutare criticamente un’interpretazione, delineando
il punto di vista che la sostiene
· Analizzare un testo a diversi livelli
· Confrontare due o più testi individuandone i punti di
contatto o di differenziazione
· Sintetizzare un argomento in ordine alle diverse
finalità comunicative
· Approfondire un tema trovando i collegamenti interdisciplinari
· Contestualizzare le differenti manifestazioni di un
fenomeno storico-culturale
· Ricostruire il pensiero di un’autore partendo dai
testi
· Collocare un testo (o un’opera artistica) nella sua
specificità all’interno della produzione di un autore
· Collocare un testo (o un’ opera artistica) nella sua
specificità all’interno di una prospettiva diacronica
· Comprendere e applicare leggi scientifiche
2.3 OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI
Lo studio delle
letterature comporta l’acquisizione di competenze complesse (di comprensione
semantica, di analisi, di enucleazione e approfondimento tematico, di sintesi,
di storicizzazione, di interpretazione) che attraverso il processo ermeneutico,
senza sacrificare la prospettiva diacronica e l’approccio storico, siano
finalizzate ad una comprensione dei testi che ne faccia cogliere la
complessità, il rapporto passato-presente, la loro possibile valorizzazione e
attualizzazione.
Pertanto
l’approfondimento della cultura letteraria che pone lo studio del testo
letterario come momento fondamentale ed ineludibile deve perseguire come
obiettivi formativi specifici nei giovani la capacità cognitiva (intesa come allargamento ed approfondimento
delle conoscenze linguistiche e culturali); la capacità critica (intesa come educazione alla ermeneutica, alla
problematicità del presente ed alla dialettica interpretativa); il gusto per l’immaginario letterario (
come arricchimento emotivo, culturale ed esistenziale).
2.4 OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI
Il programma di
latino nella sperimentazione in atto del Liceo classico della comunicazione si
inserisce in un piano organico che coinvolge direttamente le tre discipline
letterarie (italiano, latino e greco) e che, fatta salva la specificità di
ognuna di esse, si articolerà in ordine a due direttive:
1) acquisizione di conoscenze e competenze di carattere
filologico
a. teoria: dalla tradizione orale al testo
scritto, la trasmissione del testo
b. prassi: analisi testuale in chiave
storico-critica
2) acquisizione di conoscenze e competenze relative alla
retorica
a. teoria: conoscenza dei testi che teorizzano la
retorica classica e degli esiti nella letteratura italiana
b. prassi: studio diretto dei testi d’autore
relativi all’utilizzo della retorica
Si fa
riferimento a quanto già stabilito nella riunione
per materie dei docenti d'area e alle
modifiche della programmazione stabilite per il Liceo Classico della
Comunicazione.
Con livello di maggiore o minore
approfondimento nell'arco del triennio, gli obiettivi didattici connessi all'insegnamento-apprendimento della
lingua e della letteratura latina sono i seguenti:
A) di competenza linguistica
1. saper analizzare una proposizione e un periodo individuando i
connettivi logici e i verbi, evidenziando i rapporti di coordinazione e di subordinazione ( analisi
grammaticale, logica, sintattica);
2. saper
consultare il dizionario, scegliendo tra le accezioni proposte quella conforme
alla costruzione specifica e idonea per
senso al contesto;
3. saper
individuare gli elementi costitutivi di una parola per arrivare alla radice o
al paradigma;
4. saper riconoscere i principali fenomeni fonetici;
5. saper avanzare in modo induttivo coerenti previsioni di
senso sulla base delle parti di testo già tradotte;
6. saper riconoscere tratti stilistici e figure
retoriche utilizzate dall'autore; saper utilizzare ai fini di una corretta
comprensione le proprie conoscenze della civiltà, della storia, delle
istituzioni romane;
7. essere consapevoli delle differenze tra l'uso latino e
quello italiano, così da scegliere la forma più idonea a rendere il significato
originario.
B)
di competenza storico-letteraria
Lo
studio della letteratura e la lettura degli autori sarà condotta sulla scorta
dell'informazione offerta dal manuale, ma verrà integrato da alcuni specifici
moduli di approfondimento relativi alla funzione comunicativa di alcuni generi
letterari e da una serie di lezioni di approfondimento circa l’uso e
l’importanza della retorica. Lo studio
sarà finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi:
1. disporre di una visione diacronica dello sviluppo
letterario attraverso i generi e gli autori più rappresentativi;
2. correlare l'opera e l'autore con il contesto
storico di appartenenza;
3. confrontare temi e forme della letteratura
latina con quelli omologhi di altre letterature (greca e italiana)
4. acquisire consapevolezza dell’uso retorico
della parola e delle potenzialità ad esso collegate.
Sarà dato ampio
spazio anche alla lettura di testi classici in traduzione per evidenziare le
caratteristiche del genere letterario, dell’autore trattato e per sviluppare
tematiche di vario interesse.
Il momento fondamentale dell’attività
didattica sarà costituito dalla lettura e dal commento dei testi degli autori
in programma, mirando ai seguenti obiettivi:
· saper leggere, analizzare e correttamente tradurre il
testo;
· saper
individuare le peculiarità stilistiche, retoriche ed eventualmente metriche , del testo;
· saper analizzare lessico e temi fondamentali;
· saper collocare il brano nel genere di appartenenza;
· saper
contestualizzare il testo nel panorama della cultura latina all'interno di una
situazione storica e in un processo di tradizione/innovazione,
imitazione/emulazione;
· conoscere degli
autori presi in esame le opere fondamentali e mostrare di averne comprese le tematiche salienti;
· conoscere le peculiarità linguistiche e stilistiche
degli autori oggetto di lettura sistematica.
3. CONTENUTI E SCANSIONE DEL PROGRAMMA
Libri di testo
adottati:
Libri di testo
adottati: Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Documenta humanitatis, Signorelli, Milano, 2007
G. De Blasio, Tradurre latino, Milano, Einaudi scuola,
2007
Le ali della libertà, Uomini schiavi e uomini liberi in Seneca,
Tacito, Agostino, Milano, Signorelli, 2010
Gli autori presi in esame in questo
secondo anno saranno, come concordato nella riunione per materie e nei gruppi di lavoro interdisciplinari
del Liceo Classico della Comunicazione:
· Seneca (settembre - dicembre)
· Lucrezio (gennaio)
· Tacito (gennaio - aprile)
Il poeta sarà
tradotto integralmente in classe dall'insegnante, con lettura metrica di almeno
due tipologie, commento storico, tematico, linguistico, grammaticale, stilistico; la traduzione dei
prosatori invece, dopo un inquadramento iniziale
e l'avvio dei primi capitoli, sarà assegnata come esercitazione da svolgere con
l'ausilio delle note del manuale,
indi corretta nel corso della lezione successiva. La lettura dei testi in
lingua sarà integrata dalla lettura di testi in traduzione.
Lo studio della
Letteratura abbraccerà l’età imperiale sino alla letteratura cristiana (cenni).
Ripartizione del programma e orario settimanale di
lezione.
Delle quattro ore settimanali previste
per l'insegnamento del latino, una sarà
dedicata all'educazione linguistica, tre
all'educazione letteraria ( 2 ore di
autori e 1 ora di letteratura).
4 .
METODI E STRUMENTI
DIDATTICI
· uso del manuale;
· fotocopie;
· appunti della spiegazione dell'insegnante;
· edizioni scolastiche consigliate di opere di cui è
prevista la lettura completa;
· utilizzo di video disponibili nella
scuola.
La lezione. frontale sarà incentrata su:
· inquadramento dell'autore, dell'opera nel contesto
storico e nel sistema dei generi;
· lettura,
analisi e commento del testo scelto tra
quelli proposti dal manuale, volta a fornire all'alunno una traccia
operativa in base alla quale procedere poi per via imitativa su testi affini;
· richiami
intertestuali a testi affini per contenuto tematico, per genere, per
espressione;
· cenni,
per i maggiori, al dibattito critico.
La lezione frontale non esclude
momenti di dialogo con la classe, volto non solo ad una forma attiva di
apprendimento, ma anche a stimolare il passaggio individuale e personale dal
momento dell’analisi a quello dell’interpretazione, per sua natura
problematico, parziale, soggettivo, ma sempre sottoposto alla comprensione
corretta e oggettiva del testo.
5. METODI E STRUMENTI DI VERIFICA
Secondo quanto stabilito nella
riunione di programmazione per materie, le verifiche si articoleranno come segue:
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Prove scritte: se ne prevedono tre nel I quadrimestre e almeno quattro
nel II pentamestre, di media difficoltà, secondo gli argomenti di grammatica
ripassati, l'autore tradotto precedentemente in classe, oppure l'autore
studiato in sede dì Storia Letteraria oppure, ancora, secondo un argomento
culturale, storico, letterario, politico, di costume, già affrontato.
Per quanto riguarda la valutazione si prenderanno in
considerazione:
1) la
comprensione globale del senso
2) l’
analisi della struttura sintattica del periodo
3)
l’analisi degli aspetti morfologici
4) la precisione lessicale
5) la
correttezza e la proprietà formali, nonché la scioltezza espositiva.
Prove orali: per abituare gli allievi a studiare di volta in volta,
oltre alle verifiche sommative programmate, siano esse scritte oppure orali, si
prevedono verifiche formative anche soltanto attraverso poche mirate domande
sugli argomenti di letteratura e di grammatica o su passi di Autori tradotti o
assegnati da tradursi dai ragazzi a casa e da correggersi in classe.
Le verifiche scritte con valore di prova orale
potranno essere prove strutturate secondo le tipologie della terza prova
dell'esame e saranno altrettante occasioni per simulare tale prova.
Le verifiche sommative avverranno sia alla fine di
unità didattiche sia alla fine del quadrimestre/pentamestre, stabilendo sempre
chiaramente la parte di programma svolto oggetto di verifica.
6. MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE
La valutazione
dello scritto sarà effettuata mediante le prove di traduzione volte ad
accertare la comprensione globale del testo, la capacità di una corretta
analisi delle strutture morfosintattiche, la appropriata ed efficace resa del
testo in lingua italiana.
La valutazione
orale avverrà mediante verifiche orali (indicativamente una di letteratura e
una di autori). Si utilizzeranno anche test scritti per valutare la conoscenza
delle strutture grammaticali e sintattiche della lingua (particolarmente per le
classi prime), la capacità di analisi di testi d’autore, la capacità di comprensione
critica dei contenuti.
6.1 PARAMETRI DI
VALUTAZIONE
Circa la
valutazione si fa riferimento ai criteri già stabiliti nella riunione per
materie.
Per quanto riguarda il calcolo dei punti errore
procederò nel seguente modo: errore nell’analisi di un periodo complesso che
pregiudichi la comprensione del periodo stesso, 1,5 – 2 p. Errore di sintassi o
di interpretazione lessicale che pregiudichi la comprensione del pensiero, 0,75
– 1 p. Errore di morfologia, di sintassi, di lessico o di ortografia, che non pregiudichi
la comprensione del pensiero, 0,25. La soglia della sufficienza è collocata a 5
p.e.
7. MODALITA’ DI RECUPERO E DI
SOSTEGNO
Per quegli alunni che abbiano evidenziato particolari
difficoltà negli scritti si effettuerà attività di recupero e sostegno
in itinere, senza interruzione della normale attività didattica.
A tale scopo
potranno essere assegnati esercizi supplementari.
Diversi interventi di recupero, in orario
extracurricolare, potranno rendersi necessari alla luce dell'andamento di profitto
ma non sono ancora al momento determinabili.
Torino, 30 Ottobre 2010
Docente
Maria
Gabriella Dogliani