Liceo Ginnasio "C. Cavour" - Torino
Prof. Maria Gabriella Dogliani
Programmazione educativa e didattica per l'anno 2010/2011

Classe I F   Italiano

2.1 OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI

 

Sono coerenti con quelli indicati nel Regolamento interno di Istituto, nel P.E.I. e nel P.O.F. pubblicati in questi anni scolastici.

·                    Creare persone autonome ed intellettualmente libere;

·                    Creare una matura coscienza civile;

·                    Operare un processo di crescita culturale degli studenti, nel pieno rispetto della dignità e della libertà di ciascuno;

·                    Sviluppare lo spirito critico;

·                    Sollecitare la curiosità intellettuale e il gusto per la ricerca;

·                    Sviluppare l’attitudine allo studio, al ragionamento, all’analisi, alla sintesi;

·                    Fornire un metodo di lavoro non immediatamente spendibile in una precisa attività tecnico-professionale, ma essenziale per affrontare qualsiasi attività di lavoro;

·                    Creare persone intellettualmente flessibili e duttili, in grado di affrontare le diversificate richieste di una società in rapida trasformazione;

·                    Aiutare i giovani a meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica.

 

2.2 OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE

 

Il liceo classico della comunicazione vuole connotarsi attraverso lo studio della parola intesa come strumento privilegiato del pensiero e della comunicazione.

In tale ottica vengono formulati i seguenti obiettivi formativi:

·         Proporre la filologia (intesa in senso lato come amore per la parola) come impegno severo di formazione personale e civile.

·         Acquisire consapevolezza dell’uso retorico della parola e delle potenzialità ad esso collegate.

Si tratta cioè di porre lo studio delle discipline umanistiche nell’ottica della retorica, intesa sia come arte del discorso persuasivo, elemento essenziale dei processi di comunicazione umana, sia come disciplina che permette l’indagine sulle tecniche della comunicazione e dell’espressione.

Tali obiettivi, a livello transdisciplinare, si tradurranno nei seguenti sotto-obiettivi da perseguire con gradualità nei tre anni di corso:

·         Utilizzare un linguaggio efficace ed appropriato alle diverse situazioni comunicative.

·         Sintetizzare un argomento in ordine a diverse finalità comunicative.

·         Analizzare un documento a diversi livelli con particolare attenzione alle intenzioni comunicative dell’autore ed alla ricezione del destinatario.

·         Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per le diverse discipline

·         Valutare criticamente un argomento delineando il quadro storico e la prospettiva ideologica a cui si riferisce

·         Valutare criticamente un’interpretazione, delineando il punto di vista che la sostiene

·         Analizzare un testo a diversi livelli

·         Confrontare due o più testi individuandone i punti di contatto o di differenziazione

·         Sintetizzare un argomento in ordine alle diverse finalità comunicative

·         Approfondire un tema trovando i collegamenti interdisciplinari

·         Contestualizzare le differenti manifestazioni di un fenomeno storico-culturale

·         Ricostruire il pensiero di un’autore partendo dai testi

·         Collocare un testo (o un’opera artistica) nella sua specificità all’interno della produzione di un autore

·         Collocare un testo (o un’ opera artistica) nella sua specificità all’interno di una prospettiva diacronica

·         Comprendere e applicare leggi scientifiche

 

2.3 OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI

 

Lo studio delle letterature comporta l’acquisizione di competenze complesse (di comprensione semantica, di analisi, di enucleazione e approfondimento tematico, di sintesi, di storicizzazione, di interpretazione) che attraverso il processo ermeneutico, senza sacrificare la prospettiva diacronica e l’approccio storico, siano finalizzate ad una comprensione dei testi che ne faccia cogliere la complessità, il rapporto passato-presente, la loro possibile valorizzazione e attualizzazione.

Pertanto l’approfondimento della cultura letteraria che pone lo studio del testo letterario come momento fondamentale ed ineludibile deve perseguire come obiettivi formativi specifici nei giovani la capacità cognitiva (intesa come allargamento ed approfondimento delle conoscenze linguistiche e culturali); la capacità critica (intesa come educazione alla ermeneutica, alla problematicità del presente ed alla dialettica interpretativa); il gusto per l’immaginario letterario ( come arricchimento emotivo, culturale ed esistenziale).

 

2.4 OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI

 

Il programma di Italiano nella sperimentazione in atto del Liceo classico della comunicazione si inserisce in un piano organico che coinvolge direttamente le tre discipline letterarie (italiano, latino e greco) e che, fatta salva la specificità di ognuna di esse, si articolerà in ordine a due direttive:

1)      acquisizione di conoscenze e competenze di carattere filologico

a.       teoria: dalla tradizione orale al testo scritto, la trasmissione del testo

b.       prassi: analisi testuale in chiave storico-critica

2)      acquisizione di conoscenze e competenze relative alla retorica

a.       teoria: conoscenza dei testi che teorizzano la retorica classica e degli esiti nella letteratura italiana

b.       prassi: studio diretto dei testi d’autore relativi all’utilizzo della retorica

 

Si prevede il mantenimento della impostazione storico-letteraria (cfr. quanto già stabilito nella riunione per materie dei docenti di area): in particolare l’analisi del fatto letterario sarà svolta in un’ottica volta ad evidenziare il processo di comunicazione inteso come attenzione ai seguenti elementi: emittente/ricevente/canale di comunicazione, a seconda delle diverse epoche storiche.

Si tratterà pertanto di sviluppare un modo di ragionare a contatto diretto col testo evidenziandone le scelte di comunicazione a diversi livelli (lessico, registro linguistico, stile, struttura etc.) e gli eventuali procedimenti retorici.

Inoltre, sottolineando la funzione prevalentemente strumentale della retorica, si cercherà di analizzare criticamente, anche con l’aiuto di esperti, i linguaggi dei mezzi di comunicazione di massa.

Con livello di maggiore o minore approfondimento nell'arco del triennio, gli obiettivi didattici connessi all'insegnamento-apprendimento della Letteratura italiana sono i seguenti:

A) di competenza linguistica (da potenziare o da costruire ex novo):

1.     ampliamento del patrimonio lessicale;

2.     padronanza delle strutture morfosintattiche della lingua;

3.     abilità di lettura e comprensione di un testo scritto;

4.     capacità di produzione di un testo scritto di diversa tipologia con coerenti scelte espressive

·      riassunto

·      relazione

·      commento

·      saggio breve o esposizione argomentata

·      articolo giornalistico

·      recensione

B) di competenza storico - letteraria:

1.      capacità di parafrasi o di sintesi - segmentazione di un testo letterario;

2.      individuazione delle specificità lessicali e sintattiche di un testo;

3.      riconoscimento delle principali figure retoriche ;

4.      riconoscimento delle forme metriche nel testo poetico;

5.      competenza dei principali generi letterari e relativa individuazione dell'appartenenza di un testo dato;

6.      conoscenza dell'autore, delle opere fondamentali e comprensione delle tematiche in esse trattate;

7.      individuazione del rapporto autore-contesto all'interno del processo letterario di tradizione-innovazione;

8.      capacità di cogliere l'evoluzione di un genere o di un tema, cui facciano riferimento autori diversi, di epoche anche diverse;

9.      capacità di collegamenti tematici intertestuali;

10.  capacità di operare collegamenti interdisciplinari su un percorso strutturato (anche in vista dell'esame di stato conclusivo) con apporti di riflessione personale (obiettivo alto)

Mi propongo inoltre di:

·       promuovere la riflessione su problemi e questioni d'attualità, anche tramite l'analisi e la redazione di articoli giornalistici;

·       coinvolgere gli alunni in manifestazioni culturali quali spettacoli, mostre, conferenze di particolare interesse attinenti agli argomenti di studio.

 

3.1 CONTENUTI E SCANSIONE DEL PROGRAMMA

 

Ripartizione settimanale delle ore di lezione:  3 ore sett. di letteratura, 1 ora di lettura della Divina Commedia.

 

Libri di testo adottati

R. Antonelli-M.S. Sapegno, L’Europa degli scrittori, La Nuova Italia, Milano 2008

Dante Alighieri, La Divina Commedia, Le Monnier, Firenze 2010

 

In ordine al conseguimento degli obiettivi specifici della disciplina e rimandando a quanto detto sopra circa gli obiettivi specifici della sperimentazione del Liceo classico della comunicazione (§ 2.4) si indicano le seguenti attività di programma della classe prima:

1.       Sviluppo, recupero o potenziamento delle abilità espressive orali in forma corretta, lessicalmente adeguata, chiara, coerente e organica.

2.       Costruzione di un percorso di scrittura con avvio di alcune delle tipologie testuali richieste:

- analisi e commento del testo poetico (canzone, ballata, sonetto)

- analisi e commento del testo narrativo in versi ( prima cantica di Dante)

- analisi e commento del testo narrativo in prosa (exemplum e novella)

- analisi del testo non letterario di tipo espositivo o argomentativo su temi di attualità e costruzione di semplici testi di tipo espositivo e argomentativo (lettera, articolo, saggio breve, recensione).

3.       Studio della letteratura italiana, dalle origini al primo Quattrocento

4.       Elementi di storia della retorica medievale e approfondimenti di alcune tematiche (codici  di comunicazione; funzione e uso delle figure retoriche; rapporto autore-pubblico) nell’ ottica della curvatura comunicativa.

5.       Lezioni di approfondimento sulla funzione comunicativa della poesia epica.

6.       Lezioni di approfondimento sulla funzione comunicativa della commedia

7.       Moduli di approfondimento di ‘curvatura comunicativa (Retorica e politica; il linguaggio del teatro)

 

N.B. I punti 4,5,6,7 sono attività specifiche del Liceo della Comunicazione

 

Per quanto riguarda il punto 1 proporrò esercitazioni di scrittura di vario genere: riassunto, parafrasi, individuazione ed analisi di tematiche, sviluppo di mappe concettuali, esposizione organica di un argomento, sia muovendo dall’analisi e interpretazione di un testo, sia, in un secondo tempo, sviluppando il discorso in modo autonomo.

Circa il punto 2 si procederà per gradi dall'esame del testo breve (ad es. il sonetto o l'exemplum) verso forme più articolate e complesse quali la canzone, la ballata o la novella. Particolare importanza verrà data, sotto il profilo metodologico, alla lettura filologicamente corretta del testo nei suoi aspetti lessicali e stilistici. Tale lettura dovrà essere assunta come ineliminabile presupposto alla comprensione del contenuto.

Inoltre l'esame di testi giornalistici o di pagine critiche di impianto espositivo o argomentativo costituirà l’avvio alla scrittura documentata del saggio breve: dalla analisi, comprensione e rielaborazione di un testo specifico, l'alunno sarà gradualmente guidato a confrontare più testi sullo stesso argomento, individuandone e, se possibile, motivandone l'ottica interpretativa.

Circa il punto 3 in base agli accordi intercorsi tra gli insegnanti di italiano del triennio nella riunione di programmazione, si affronterà con ordine cronologico lo studio storico della letteratura italiana dalle origini al primo Cinquecento.

Alla presentazione di autori e correnti ed all’analisi testuale si affiancheranno, quando necessario, lezioni di carattere tecnico su alcuni concetti fondamentali (canzone - genere - versificazione - forme metriche – figure retoriche ecc.).

Particolare attenzione sarà dedicata ai tre classici del Trecento (Dante, Petrarca, Boccaccio) con ampia scelta di testi a documentarne la poetica, contenuti tematici, i caratteri stilistico formali.

Nell'ultima parte dell'anno infine si affronterà la trattazione del Quattrocento e del primo Cinquecento.

Circa la lettura della Divina Commedia si è concordato lo studio di dodici canti e il riassunto dei restanti. L’esame del testo si articolerà in lettura, parafrasi, analisi formale, commento tematico, collegamenti e richiami intertestuali sui motivi ricorrenti nel poema.

Dalla comprensione si potrà poi procedere verso la rielaborazione autonoma e la riflessione sui contenuti e sugli interrogativi che il testo pone.

Infine, in parallelo con lo svolgimento letterario canonico, sarà avviato un piano di lettura di opere narrative del Novecento. In questo primo anno saranno proposti cinque titoli, due nel primo trimestre, tre nella restante parte dell'anno.

Il programma di italiano sarà svolto con criterio storicistico: si fornirà un quadro generale dello svolgimento storico dell'attività letteraria, considerando l'evoluzione dei singoli generi e indicando per ogni autore i rapporti con la tradizione e l'apporto fornito dalla sua opera all'iter letterario.

Si incentrerà la pratica didattica sulla lettura, l’analisi testuale, il commento, elementi volti a fornire elementi oggettivi della conoscenza dai quali il testo trae profondità e spessore. Solo dopo la lettura dei testi si potrà procedere ad eventuali approfondimenti per cogliere le relazioni tra forme, generi, linguaggi, temi. Si cercherà inoltre di passare dal momento ermeneutico a quello interpretativo del testo, volto ad enuclearne in modo problematico il significato e i valori.

Si cercherà altresì di dare spazio ogni anno a uno, due classici stranieri, ampliando il quadro letterario in una più corretta prospettiva di cultura comune europea.

Anche lo studio della Divina Commedia sarà condotto a partire dalla lettura, parafrasi, commento, interpretazione del testo (in chiave storica - linguistica - filologica).

I caratteri del poema saranno illustrati inoltre in relazione alle opere minori, al rapporto con la tradizione classica e con il pensiero cristiano (fonti e modelli) e al sincretismo medievale, alla cultura e alla politica dei sec. XIII-XIV.

L'esercizio continuato sui versi dei singoli canti sarà volto anche ad affinare le competenze di parafrasi e di interpretazione.

Lo studio del poema sarà preceduto da una serie di lezioni introduttive.

 

3.2 RIPARTIZIONE DEL PROGRAMMA PER MONTE ORE ANNUALE

 

Nella prima parte dell'anno,  da metà settembre a fine novembre, concentrerò lo studio solo sulla storia della letteratura dalle origini a Dante. Con il mese di novembre, si avvierà la lettura della Divina Commedia per un'ora alla settimana.

Nella seconda parte dell'anno si dedicherà un congruo numero di ore di lezione (circa 10 h) a ciascuno dei tre classici del Trecento (da gennaio a fine aprile), negli ultimi due mesi si introdurrà il Quattrocento umanistico e il poema cavalleresco (Pulci e Boiardo).

 

settembre - novembre

·     Le letterature romanze: l’epica francese; la nascita del romanzo, la lirica provenzale

·     La letteratura religiosa in Italia: San Francesco d’Assisi; Iacopone da Todi

·     Lezioni di approfondimento interdisciplinare (Italiano – Latino – Greco): la funzione comunicativa della poesia epica.

·     La lirica volgare: La scuola siciliana; i rimatori siculo-toscani; la lirica volgare: Guido Guinizzelli

·     La lirica volgare: Guido Cavalcanti; la poesia giocosa (cenni); le forme della prosa (cenni);

·     Lezioni di approfondimento interdisciplinare (Italiano – Latino – Greco): la retorica

dicembre - gennaio

·     Dante Alighieri, la prima attività poetica, la Vita nova, le rime, il Convivio, il De vulgari eloquentia, il De Monarchia, le Epistole, introduzione alla Divina Commedia.

marzo

·     Tendenze della letteratura religiosa: la predicazione, il dramma liturgico (cenni)

·     Lo sviluppo della prosa: la Cronica (cenni)

·     La nuova retorica petrarchesca: il Canzoniere

aprile

·     Giovanni Boccaccio, lo sperimentalismo retorico, il Decameron

maggio

·     L’umanesimo civile

Da novembre a maggio

·     10 canti dell’Inferno

 

Nell’ambito della sperimentazione del Liceo classico della comunicazione saranno effettuate alcune lezioni di approfondimento sulle seguenti tematiche:

 

·       Storia e teoria della retorica (con particolare attenzione alla letteratura medievale) (latino - italiano)

·       Retorica e politica (latino – italiano) (prof. Roda)

·       La funzione comunicativa della poesia epica (latino – greco – italiano)

·       La commedia (latino – greco – italiano)

·       Il linguaggio del teatro (prof. Danese)

 

NB: Mi riservo di apportare alle linee programmatiche e ai contenuti delle medesime eventuali riduzioni e/o modificazioni in base al cospicuo numero di ore assegnato al corso di radiofonia (per cui sarà inevitabile una notevole riduzione degli argomenti trattati rispetto al programma tradizionale), ad intervenute esigenze didattiche e di recupero, alla diminuzione di ore di lezione effettivamente fruibili in seguito ad assemblee, collettivi etc.

 

 

4 . METODI E STRUMENTI DIDATTICI

 

·       uso del manuale;

·       fotocopie;

·       appunti della spiegazione dell'insegnante;

·       edizioni scolastiche consigliate di opere di cui è prevista la lettura completa;

·       utilizzo di video disponibili nella scuola.

 

La lezione frontale sarà incentrata su:

·       inquadramento dell'autore, dell'opera nel contesto storico e nel sistema dei generi;

·       lettura, analisi e commento del testo scelto tra quelli proposti dal manuale, volta a fornire all'alunno una traccia operativa in base alla quale procedere poi per via imitativa su testi affini;

·       richiami intertestuali a testi affini per contenuto tematico, per genere, per espressione;

·       cenni, per i maggiori, al dibattito critico.

La lezione frontale non esclude momenti di dialogo con la classe, volto non solo ad una forma attiva di apprendimento, ma anche a stimolare il passaggio individuale e personale dal momento dell’analisi a quello dell’interpretazione, per sua natura problematico, parziale, soggettivo, ma sempre sottoposto alla comprensione corretta e oggettiva del testo.

 

 

5. METODI E STRUMENTI DI VERIFICA

 

Secondo quanto stabilito nella riunione di programmazione per materie, le verifiche si articoleranno come segue:

 

periodo

scritto

orale

Settembre - dicembre

2

almeno 2

Gennaio - maggio

3

almeno 2

 

 

 

 

6. MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE

Nelle prove scritte in classe sono proposte sin dall'inizio le tipologie A (analisi del testo letterario) e B (scrittura documentata di vano ambito in forma di articolo giornalistico o saggio breve) previsti dall'attuale normativa per l'esame di stato finale.

Per la tipologia A, i testi letterari proposti sono corredati da una guida alla comprensione e all'analisi, articolata per punti, oltre che da una richiesta finale di approfondimenti, secondo il seguente schema:

I. Comprensione:,            lettura, eventuale parafrasi trattandosi di poesia, riassunto informativo di lunghezza determinata;

2. Analisi contenuto e forma:  individuazione del tema principale individuazione dei motivi accessori e loro correlazione     parole chiave ed eventuale paragrafazione struttura  metrica, trattandosi di verso lessico, sintassi, stile e figure retoriche

3. Osservazioni e commento personale

4. Approfondimenti: interpretazioni critiche, contestualizzazione, confronti testuali o extratestuali

 

Per quanto riguarda l’orale, l’acquisizione e la comprensione dei contenuti sarà verificata sia mediante interrogazioni orali sommative sia con test di diversa tipologia.

 


 

6.1 PARAMETRI DI VALUTAZIONE

a) PROVE SCRITTE

Per la valutazione delle prove scritte si fa riferimento ai criteri indicati dalle norme per il nuovo esame di stato.

I parametri considerati sono:

1.       correttezza e proprietà nell'uso della lingua (ortografia, grammatica, sintassi, lessico, registro linguistico);

  1. possesso di conoscenze adeguate relative sia all'argomento che al quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce;
  2. attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte, alla costruzione di un discorso organico e coerente.

Tali criteri saranno adattati in concreto al profilo di profitto delle singole classi, stabilendo una gradualità nella richiesta nel corso dei tre anni.

Per quanto riguarda specificamente le classi prime si prenderanno in considerazione i seguenti aspetti:

1)         espressione (correttezza ortografica, morfologica e sintattica, uso corretto della punteggiatura, proprietà lessicale, chiarezza espositiva)

2)         organizzazione del discorso (coerenza e articolazione, struttura equilibrata e ordinata)

3)         contenuto (capacità di analisi, di comprensione, di elaborazione personale, di argomentazione critica).

Per la valutazione orale, oltre ai contenuti minimi già sopra richiamati, si valuterà

1)         capacità di esposizione coerente (dal principale al secondario; causa - effetto ecc.)

2)         capacità di confronto e collegamento sincronico e diacronico guidato dall'insegnante

3)         capacità di riassumere con completezza ed efficacia (riassunto informativo)

4)         capacità di commento critico del testo, guidato dall'insegnante;

5)         capacità di riportare in sintesi corretta tutti i punti fondamentali di un argomento dato (sintesi concettuale).

 

Concorreranno inoltre, in sede di valutazione finale:

-    l'attenzione e la partecipazione attiva alle lezioni;

-    l'impegno e la continuità nello studio;

-    la puntualità e diligenza nello svolgimento dei lavori assegnati.

-    Il miglioramento progressivo rispetto ai dati di partenza

 

 

a)      VERIFICHE ORALI

 

Si applicano di norma i seguenti parametri valutativi:

 

Giudizio

Votazione in decimi

Requisiti e conoscenze

Eccellente

(>9)

Approfondimenti e letture individuali autonomamente

rielaborate

Ottimo

(9)

Informazione completa, capacità di valutazione critica,

esposizione ricca, articolata, sicura

Buono

(8)

Informazione completa, esposizione sintetica e chiara

Discreto

(7)

Informazione sicura ed esposizione chiara

Sufficiente

(6)

Conoscenza dei saperi minimi prefissati per le singole discipline

Insufficiente

(5)

Conoscenza frammentaria e approssimativa, superficiale, con uso

di terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo impegno

Gravemente

insufficiente

(4)

Conoscenza fortemente lacunosa, con uso di terminologia del

tutto inadeguata

Scarso, pressoché

nullo

(3)

Nessuna conoscenza o rifiuto della verifica

 

7. MODALITA’ DI RECUPERO E DI SOSTEGNO

 

Recupero e sostegno in itinere, senza interruzione della normale attività didattica, per quegli alunni che abbiano evidenziato particolari difficoltà negli scritti.

Saranno a tale scopo assegnati esercizi supplementari.

Eventuali interventi  di recupero extra-curricolare potranno rendersi necessari per un profitto gravemente insufficiente nelle  prove scritte.

 

 

Torino, 30 ottobre 2010                                                                             Docente

                                                                                                   Maria Gabriella Dogliani

 

 

 

 

 

Liceo Ginnasio "C. Cavour" - Torino
Prof. Maria Gabriella Dogliani
Programmazione educativa e didattica per l'anno 2010/2011

 

Classe II F  Italiano

 

 

2.1 OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI

 

Sono coerenti con quelli indicati nel P.O.F. pubblicato per gli anni scolastici 2006-2009

 

·         Operare un processo di crescita culturale e civile degli studenti, nel pieno rispetto della dignità e della libertà di pensiero di ciascuno;

·         Sviluppare lo spirito critico;

·         Sviluppare l’attitudine allo studio e alla ricerca, al ragionamento, all’analisi, alla sintesi;

·         Fornire un metodo di lavoro che non sia immediatamente spendibile in una precisa attività tecnico-professionale, ma che sia essenziale per affrontare qualsiasi attività di studio e di lavoro;

·         Creare persone intellettualmente flessibili e duttili, in grado di affrontare le diversificate richieste di una società in rapida trasformazione;

·         Aiutare i giovani a meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica.

 

 

2.2 OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE

 

Il liceo classico della comunicazione vuole connotarsi attraverso lo studio della parola intesa come strumento privilegiato del pensiero e della comunicazione.

In tale ottica vengono formulati i seguenti obiettivi formativi:

·                     Proporre la filologia (intesa in senso lato come amore per la parola) come impegno severo di formazione personale e civile.

·                     Acquisire consapevolezza dell’uso retorico della parola e delle potenzialità ad esso collegate.

Si tratta cioè di porre lo studio delle discipline umanistiche nell’ottica della retorica, intesa sia come arte del discorso persuasivo, elemento essenziale dei processi di comunicazione umana, sia come disciplina che permette l’indagine sulle tecniche della comunicazione e dell’espressione.

Tali obiettivi, a livello transdisciplinare, si tradurranno nei seguenti sotto-obiettivi da perseguire con gradualità nei tre anni di corso:

·        Utilizzare un linguaggio efficace ed appropriato alle diverse situazioni comunicative.

·        Sintetizzare un argomento in ordine a diverse finalità comunicative.

·         Analizzare un documento a diversi livelli con particolare attenzione alle intenzioni comunicative dell’autore ed alla ricezione del destinatario.

·         Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per le diverse discipline

·         Valutare criticamente un argomento delineando il quadro storico e la prospettiva ideologica a cui si riferisce

·         Valutare criticamente un’interpretazione, delineando il punto di vista che la sostiene

·        Analizzare un testo a diversi livelli

·         Confrontare due o più testi individuandone i punti di contatto o di differenziazione

·        Sintetizzare un argomento in ordine alle diverse finalità comunicative

·        Approfondire un tema trovando i collegamenti interdisciplinari

·        Contestualizzare le differenti manifestazioni di un fenomeno storico-culturale

·        Ricostruire il pensiero di un’autore partendo dai testi

·        Collocare un testo (o un’opera artistica) nella sua specificità all’interno della produzione di un autore

·         Collocare un testo (o un’ opera artistica) nella sua specificità all’interno di una prospettiva diacronica

·        Comprendere e applicare leggi scientifiche

 

 

2.3 OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI

 

Lo studio delle letterature comporta l’acquisizione di competenze complesse (di comprensione semantica, di analisi, di enucleazione e approfondimento tematico, di sintesi, di storicizzazione, di interpretazione) che attraverso il processo ermeneutico, senza sacrificare la prospettiva diacronica e l’approccio storico, siano finalizzate ad una comprensione dei testi che ne faccia cogliere la complessità, il rapporto passato-presente, la loro possibile valorizzazione e attualizzazione.

Pertanto l’approfondimento della cultura letteraria che pone lo studio del testo letterario come momento fondamentale ed ineludibile deve perseguire come obiettivi formativi specifici nei giovani la capacità cognitiva (intesa come allargamento ed approfondimento delle conoscenze linguistiche e culturali); la capacità critica (intesa come educazione alla ermeneutica, alla problematicità del presente ed alla dialettica interpretativa); il gusto per l’immaginario letterario ( come arricchimento emotivo, culturale ed esistenziale).

 

 

2.4 OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI

 

Il programma di Italiano nella sperimentazione in atto del Liceo classico della comunicazione si inserisce in un piano organico che coinvolge direttamente le tre discipline letterarie (italiano, latino e greco) e che, fatta salva la specificità di ognuna di esse, si articolerà in ordine a due direttive:

1)      acquisizione di conoscenze e competenze di carattere filologico

a.       teoria: dalla tradizione orale al testo scritto, la trasmissione del testo

b.       prassi: analisi testuale in chiave storico-critica

2)      acquisizione di conoscenze e competenze relative alla retorica

a.       teoria: conoscenza dei testi che teorizzano la retorica classica e degli esiti nella letteratura italiana

b.       prassi: studio diretto dei testi d’autore relativi all’utilizzo della retorica

 

Si prevede il mantenimento della impostazione storico-letteraria (cfr. quanto già stabilito nella riunione per materie dei docenti di area): in particolare l’analisi del fatto letterario sarà svolta in un’ottica volta ad evidenziare il processo di comunicazione inteso come attenzione ai seguenti elementi: emittente/ricevente/canale di comunicazione, a seconda delle diverse epoche storiche.

Si tratterà pertanto di sviluppare un modo di ragionare a contatto diretto col testo evidenziandone le scelte di comunicazione a diversi livelli (lessico, registro linguistico, stile, struttura etc.) e gli eventuali procedimenti retorici.

Inoltre, sottolineando la funzione prevalentemente strumentale della retorica, si cercherà di analizzare criticamente, anche con l’aiuto di esperti, i linguaggi dei mezzi di comunicazione di massa.

Con livello di maggiore o minore approfondimento nell'arco del triennio, gli obiettivi didattici connessi all'insegnamento-apprendimento della Letteratura italiana sono i seguenti:

 

A) di competenza linguistica (da potenziare o da costruire ex novo):

1.     ampliamento del patrimonio lessicale;

2.     padronanza delle strutture morfosintattiche della lingua;

3.     abilità di lettura e comprensione di un testo scritto;

4.     capacità di produzione di un testo scritto di diversa tipologia con coerenti scelte espressive

·      riassunto

·      relazione

·      commento

·      saggio breve o esposizione argomentata

·      articolo giornalistico

·      recensione

B) di competenza storico - letteraria:

1.      capacità di parafrasi o di sintesi - segmentazione di un testo letterario;

2.      individuazione delle specificità lessicali e sintattiche di un testo;

3.      riconoscimento delle principali figure retoriche ;

4.      riconoscimento delle forme metriche nel testo poetico;

5.      competenza dei principali generi letterari e relativa individuazione dell'appartenenza di un testo dato;

6.      conoscenza dell'autore, delle opere fondamentali e comprensione delle tematiche in esse trattate;

7.      individuazione del rapporto autore-contesto all'interno del processo letterario di tradizione-innovazione;

8.      capacità di cogliere l'evoluzione di un genere o di un tema, cui facciano riferimento autori diversi, di epoche anche diverse;

9.      capacità di collegamenti tematici intertestuali;

10.  capacità di operare collegamenti interdisciplinari su un percorso strutturato (anche in vista dell'esame di stato conclusivo) con apporti di riflessione personale (obiettivo alto)

Mi propongo inoltre di:

·       promuovere la riflessione su problemi e questioni d'attualità, anche tramite l'analisi e la redazione di articoli giornalistici;

·       coinvolgere gli alunni in manifestazioni culturali quali spettacoli, mostre, conferenze di particolare interesse attinenti agli argomenti di studio.

 

 

3.1 CONTENUTI E SCANSIONE DEL PROGRAMMA

 

Ripartizione settimanale delle ore di lezione:

3 ore sett. di letteratura, 1 ora di lettura della Divina Commedia.

10 ore curricolari di modulo  di multimedialità

Libri di testo adottati

R. Antonelli, M. S. Sapegno, L’Europa degli scrittori, Milano, La Nuova Italia,  2008

Dante Alighieri, La Divina Commedia, Milano, Paravia, 2010

 

In ordine al conseguimento degli obiettivi specifici della disciplina e rimandando a quanto detto sopra circa gli obiettivi specifici della sperimentazione del Liceo classico della comunicazione (§ 2.4) si indicano le seguenti attività di programma della classe seconda:

1.       Sviluppo, recupero o potenziamento delle abilità espressive orali in forma corretta, lessicalmente adeguata, chiara, coerente e organica.

2.       Costruzione di un percorso di scrittura relativo alle tipologie testuali richieste:

-  analisi e commento del testo poetico (canzone, ballata, sonetto)

-  analisi e commento del testo narrativo in versi ( seconda cantica di Dante; il poema epico-cavalleresco)

-  analisi e commento del testo argomentativo in prosa (la trattatistica)

-  analisi del testo non letterario di tipo espositivo o argomentativo su temi di attualità e costruzione di testi di tipo espositivo e argomentativo (lettera, articolo, saggio breve, recensione).

3.       Studio della letteratura italiana, dall’Umanesimo al neoclassicismo

4.       Elementi di storia della retorica dall’umanesimo al neoclassicismo e approfondimenti di alcune tematiche (codici  di comunicazione; funzione e uso delle figure retoriche; rapporto autore-pubblico) nell’ ottica della curvatura comunicativa.

5.       Lezioni di approfondimento sulla funzione comunicativa del mito

6.       Lezioni di approfondimento sulla funzione comunicativa della poesia lirica.

7.       Lezioni avvio alle tecniche multimediali

N.B. I punti 4,5,6,7 sono attività specifiche del Liceo della Comunicazione

 

Il programma di italiano sarà svolto con criterio storicistico: si fornirà un quadro generale dello svolgimento storico dell'attività letteraria, considerando l'evoluzione dei singoli generi e indicando per ogni autore i rapporti con la tradizione e l'apporto fornito dalla sua opera all'iter letterario.

Si incentrerà la pratica didattica sulla lettura, l’analisi testuale, il commento, elementi volti a fornire elementi oggettivi della conoscenza dai quali il testo trae profondità e spessore. Solo dopo la lettura dei testi si potrà procedere ad eventuali approfondimenti per cogliere le relazioni tra forme, generi, linguaggi, temi. Si cercherà inoltre di passare dal momento ermeneutico a quello interpretativo del testo, volto ad enuclearne in modo problematico il significato e i valori.

Si cercherà altresì di dare spazio ogni anno a uno, due classici stranieri, ampliando il quadro letterario in una più corretta prospettiva di cultura comune europea.

Anche lo studio della Divina Commedia sarà condotto a partire dalla lettura, parafrasi, commento, interpretazione del testo (in chiave storica - linguistica - filologica).

I caratteri del poema saranno illustrati inoltre in relazione alle opere minori, al rapporto con la tradizione classica e con il pensiero cristiano (fonti e modelli) e al sincretismo medievale, alla cultura e alla politica dei sec. XIII-XIV.

L'esercizio continuato sui versi dei singoli canti sarà volto anche ad affinare le competenze di parafrasi e di interpretazione.

 

3.2 RIPARTIZIONE DEL PROGRAMMA PER MONTE-ORE ANNUALE.

 

settembre-novembre:

Quattrocento e Umanesimo

·              quadro di riferimento storico letterario;

·              umanesimo latino (cenni) e volgare;

·              umanesimo civile e letterario;

·              centri culturali, generi, temi;

·              principali autori e opere (Lorenzo Valla, Leon Battista Alberti, Poliziano, Lorenzo De Medici, Pulci, Sannazzaro, Boiardo).

Rinascimento

·              quadro di riferimento storico letterario;

·              Bembo e la trattatistica sull’amore e sulla lingua (cenni);

·              i trattati comportamentali (Castiglione, Della Casa, Aretino) (cenni);

·              Boiardo e il poema cavalleresco

·             Ariosto - ampie scelte dalle Satire e dall’ Orlando furioso.

 

Quattro canti del Purgatorio

 

dicembre - gennaio

·              Machiavelli - ampia scelta dal Principe e dai Discorsi, la Mandragola,

·              Guicciardini – alcuni passi da Ricordi e dalla Storia d'Italia;

gennaio- marzo

·              La controriforma e Tasso: dai Discorsi dell'arte poetica e dalla Gerusalemme liberata;

L'età del Barocco e della Scienza Nuova

·         L'età della ragione e l'Arcadia (cenni).

marzo - aprile

L'Illuminismo

·         quadro di riferimento storico culturale;

·         i periodici, i salotti, i caffè (passi da Verri, Beccarla... );

·         Goldoni e la riforma del teatro: La Locandiera-:

·         Parini: passi dal Giorno, due Odi;

·         Alfieri: passi dalla Vita, la trattatistica politica, la poetica tragica.

maggio

Il Neoclassicismo e il Pre-Romanticismo

·         Foscolo

 

dieci canti del Purgatorio

 

Nell’ambito della sperimentazione del Liceo classico della comunicazione saranno effettuate alcune lezioni pluridisciplinari di approfondimento sulle seguenti tematiche:

·       La nascita dell’editoria moderna (ottobre)

·       La funzione comunicativa del mito (novembre)

·       La funzione comunicativa della poesia lirica (dicembre)

·       Il neoplatonismo nella cultura rinascimentale (novembre)

 

Per quanto concerne il piano di lettura di opere narrative del Novecento si programma la lettura di sette romanzi:

L. Pirandello, Il fu Mattia Pascal

M. Bellonci. Rinascimento privato

B. Fenoglio, La malora e Una questione privata

C. Pavese, La luna e i falò

I. Calvino, Il cavaliere inesistente

 

NB: Mi riservo di apportare alle linee programmatiche e ai contenuti delle medesime eventuali riduzioni e/o modificazioni in base al cospicuo numero di ore assegnato al corso di radiofonia (per cui sarà inevitabile una notevole riduzione degli argomenti trattati rispetto al programma tradizionale), ad intervenute esigenze didattiche e di recupero, alla diminuzione di ore di lezione effettivamente fruibili in seguito ad assemblee, collettivi etc.

 


 

4. METODI E STRUMENTI DIDATTICI

·       uso del manuale;

·       fotocopie;

·       appunti della spiegazione dell'insegnante;

·       edizioni scolastiche consigliate di opere di cui è prevista la lettura completa;

·       utilizzo di video disponibili nella scuola.

 

La lezione. frontale sarà incentrata su:

·       inquadramento dell'autore, dell'opera nel contesto storico e nel sistema dei generi;

·                   lettura, analisi e commento del testo scelto tra quelli proposti dal manuale, volta a fornire all'alunno una traccia operativa in base alla quale procedere poi per via imitativa su testi affini;


La lezione frontale non esclude momenti di dialogo con la classe, volto non solo ad una forma attiva di apprendimento, ma anche a stimolare il passaggio individuale e personale dal momento dell’analisi a quello dell’interpretazione, per sua natura problematico, parziale, soggettivo, ma sempre sottoposto alla comprensione corretta e oggettiva del testo.

 

5. METODI E STRUMENTI DI VERIFICA

 

Secondo quanto stabilito nella riunione di programmazione per materie, le verifiche si articoleranno come segue:

 

periodo

scritto

orale

Settembre - dicembre

2

almeno 2

Gennaio - maggio

3

almeno 2

 

 

 

 

 

6. MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE

Nelle prove scritte in classe sono proposte sin dall'inizio le tipologie A (analisi del testo letterario) e B (scrittura documentata di vano ambito in forma di articolo giornalistico o saggio breve) previsti dall'attuale normativa per l'esame di stato finale.

Per la tipologia A, i testi letterari proposti sono corredati da una guida alla comprensione e all'analisi, articolata per punti, oltre che da una richiesta finale di approfondimenti, secondo il seguente schema:

I. Comprensione:,            lettura, eventuale parafrasi trattandosi di poesia, riassunto informativo di lunghezza determinata;

2. Analisi contenuto e forma:  individuazione del tema principale individuazione dei motivi accessori e loro correlazione     parole chiave ed eventuale paragrafazione struttura  metrica, trattandosi di verso lessico, sintassi, stile e figure retoriche

3. Osservazioni e commento personale

4. Approfondimenti: interpretazioni critiche, contestualizzazione, confronti testuali o extratestuali

 

Per quanto riguarda l’orale, l’acquisizione e la comprensione dei contenuti sarà verificata sia mediante interrogazione orale sommative sia con test di diversa tipologia.

 

6.1 PARAMETRI DI VALUTAZIONE

a) PROVE SCRITTE

Per la valutazione delle prove scritte si fa riferimento ai criteri indicati dalle norme per il nuovo esame di stato.

I parametri considerati sono:

1.       correttezza e proprietà nell'uso della lingua (ortografia, grammatica, sintassi, lessico, registro linguistico);

  1. possesso di conoscenze adeguate relative sia all'argomento che al quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce;
  2. attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte, alla costruzione di un discorso organico e coerente.

Tali criteri saranno adattati in concreto al profilo di profitto delle singole classi, stabilendo una gradualità nella richiesta nel corso dei tre anni.

Per quanto riguarda specificamente le classi prime si prenderanno in considerazione i seguenti aspetti:

1)         espressione (correttezza ortografica, morfologica e sintattica, uso corretto della punteggiatura, proprietà lessicale, chiarezza espositiva)

2)         organizzazione del discorso (coerenza e articolazione, struttura equilibrata e ordinata)

3)         contenuto (capacità di analisi, di comprensione, di elaborazione personale, di argomentazione critica).

Per la valutazione orale, oltre ai contenuti minimi già sopra richiamati, si valuterà

1)         capacità di esposizione coerente (dal principale al secondario; causa - effetto ecc.)

2)         capacità di confronto e collegamento sincronico e diacronico guidato dall'insegnante

3)         capacità di riassumere con completezza ed efficacia (riassunto informativo)

4)         capacità di commento critico del testo, guidato dall'insegnante;

5)         capacità di riportare in sintesi corretta tutti i punti fondamentali di un argomento dato (sintesi concettuale).

 

Concorreranno inoltre, in sede di valutazione finale:

-    l'attenzione e la partecipazione attiva alle lezioni;

-    l'impegno e la continuità nello studio;

-    la puntualità e diligenza nello svolgimento dei lavori assegnati.

-    Il miglioramento progressivo rispetto ai dati di partenza


 

 

a)      VERIFICHE ORALI

 

Si applicano di norma i seguenti parametri valutativi:

 

Giudizio

Votazione in decimi

Requisiti e conoscenze

Eccellente

(>9)

Approfondimenti e letture individuali autonomamente

rielaborate

Ottimo

(9)

Informazione completa, capacità di valutazione critica,

esposizione ricca, articolata, sicura

Buono

(8)

Informazione completa, esposizione sintetica e chiara

Discreto

(7)

Informazione sicura ed esposizione chiara

Sufficiente

(6)

Conoscenza dei saperi minimi prefissati per le singole discipline

Insufficiente

(5)

Conoscenza frammentaria e approssimativa, superficiale, con uso

di terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo impegno

Gravemente

insufficiente

(4)

Conoscenza fortemente lacunosa, con uso di terminologia del

tutto inadeguata

Scarso, pressoché

nullo

(3)

Nessuna conoscenza o rifiuto della verifica

 

7. MODALITA’ DI RECUPERO E DI SOSTEGNO

 

Recupero e sostegno in itinere, senza interruzione della normale attività didattica, per quegli alunni che abbiano evidenziato particolari difficoltà negli scritti.

Saranno a tale scopo assegnati esercizi supplementari.

Eventuali diversi interventi potrebbero rendersi necessari alla luce dell'andamento di profitto ma non sono ancora al momento determinabili.

 

8. INIZIATIVE CULTURALI E VIAGGI DI ISTRUZIONE

 

Mi propongo di sollecitare nei ragazzi la partecipazione alle proposte fatte dalla scuola circa spettacoli teatrali, proiezione di film, mostre, conferenze e dibattiti.

 

 

Torino, 30 ottobre 2010                                                                             Docente

                                                                                                   Maria Gabriella Dogliani

 

 

 

 

 

Liceo Ginnasio "C. Cavour" - Torino
Prof. Maria Gabriella Dogliani
Programmazione educativa e didattica per l'anno 2010/2011

 

Classe III F  Italiano

 

2.1 OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI

Sono coerenti con quelli indicati nel P.O.F. pubblicato per gli anni scolastici 2006-2009

 

·         Operare un processo di crescita culturale e civile degli studenti, nel pieno rispetto della dignità e della libertà di pensiero di ciascuno;

·         Sviluppare lo spirito critico;

·         Sviluppare l’attitudine allo studio e alla ricerca, al ragionamento, all’analisi, alla sintesi;

·         Fornire un metodo di lavoro che non sia immediatamente spendibile in una precisa attività tecnico-professionale, ma che sia essenziale per affrontare qualsiasi attività di studio e di lavoro;

·         Creare persone intellettualmente flessibili e duttili, in grado di affrontare le diversificate richieste di una società in rapida trasformazione;

·         Aiutare i giovani a meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica.

 

2.2 OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE

Si sono concordemente stabilite i seguenti obiettivi comuni, da perseguire con gradualità nei tre anni di corso:

·         Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per le diverse discipline

·         Valutare criticamente un argomento delineando il quadro storico e la prospettiva ideologica a cui si riferisce

·         Valutare criticamente un’interpretazione, delineando il punto di vista che la sostiene

·         Analizzare un testo a diversi livelli

·         Confrontare due o più testi individuandone i punti di contatto o di differenziazione

·         Sintetizzare un argomento

·         Approfondire un tema trovando icollegamenti interdisciplinari

·         Contestualizzare le differenti manifestazioni di un fenomeno storico-culturale

·         Ricostruire il pensiero di un’autore partendo dai testi

·         Collocare un testo (o un’opera artistica) nella sua specificità all’interno della produzione di un autore

·         Collocare un testo (o un’ opera artistica nella sua specificità all’interno di una prospettiva diacronica

·         Comprendere e applicare leggi scientifiche

 

 

2.3 OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI

Lo studio delle letterature comporta l’acquisizione di competenze complesse (di comprensione semantica, di analisi, di enucleazione e approfondimento tematico, di sintesi, di storicizzazione, di interpretazione) che attraverso il processo ermeneutico, senza sacrificare la prospettiva diacronica e l’approccio storico, siano finalizzate ad una comprensione dei testi che ne faccia cogliere la complessità, il rapporto passato-presente, la loro possibile valorizzazione e attualizzazione.

Pertanto l’approfondimento della cultura letteraria che pone lo studio del testo letterario come momento fondamentale ed ineludibile deve perseguire come obiettivi formativi specifici nei giovani la capacità cognitiva (intesa come allargamento ed approfondimento delle conoscenze linguistiche e culturali); la capacità critica (intesa come educazione alla ermeneutica, alla problematicità del presente ed alla dialettica interpretativa); il gusto per l’immaginario letterario ( come arricchimento emotivo, culturale ed esistenziale).

 

2.4 OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI

Si fa riferimento a quanto già stabilito nella riunione per materie dei docenti d'area.

Con livello di maggiore o minore approfondimento nell'arco del triennio, gli obiettivi didattici connessi all'insegnamento-apprendimento della Letteratura italiana sono i seguenti:

 

A) di competenza linguistica

  1. ampliamento del patrimonio lessicale;
  2. padronanza delle strutture morfosintattiche della lingua;
  3. abilità di lettura e comprensione di un testo scritto;
  4. capacità di produzione di un testo scritto di diversa tipologia con coerenti scelte espressive

·              riassunto

·              relazione

·              analisi del testo letterario

·              saggio breve o esposizione argomentata

·              articolo giornalistico

·              recensione

 

B) di competenza storico - letteraria:

1.           capacità di parafrasi o di sintesi - segmentazione di un testo letterario;

2.           individuazione delle specificità lessicali e sintattiche di un testo;

3.           riconoscimento delle principali figure retoriche ;

4.           riconoscimento delle forme metriche nel testo poetico;

5.           competenza dei principali generi letterari e relativa individuazione dell'appartenenza di un testo dato;

6.           conoscenza dell'autore, delle opere fondamentali e comprensione delle tematiche in esse trattate;

7.           individuazione del rapporto autore-contesto all'interno del processo letterario di tradizione-innovazione;

8.           capacità di cogliere l'evoluzione di un genere o di un tema, cui facciano riferimento autori diversi, di epoche anche diverse;

9.           capacità di collegamenti tematici intertestuali;

10.        capacità di operare collegamenti interdisciplinari su un percorso strutturato (anche in vista dell'esame di stato conclusivo) con apporti di riflessione personale (obiettivo alto)

 

Mi propongo inoltre di:

·         promuovere la riflessione su problemi e questioni d'attualità, anche tramite l'analisi e la redazione di articoli giornalistici;

·         coinvolgere gli alunni in manifestazioni culturali quali spettacoli, mostre, conferenze di particolare interesse attinenti gli argomenti di studio.

 

 

3.1 SCANSIONE DELL'ANNO IN PERIODI

Il Collegio dei docenti ha optato, nel corrente anno scolastico, per una scansione in periodi diversa dall'abituale partizione in quadrimestri:

1a parte : mesi settembre -dicembre:               

2 parte: mesi: gennaio-giugno

 

3.2 RIPARTIZIONE SETTIMANALE DELLE ORE DI LEZIONE

3 ore settimanali di letteratura, 1 ora di lettura di Dante.

Nel periodo settembre-gennaio, nell’ambito del liceo dell’orientamento,  le ore di italiano sono ridotte a tre per quanto riguarda lo svolgimento del programma comune; un’ora sarà dedicata ad argomenti di approfondimento per chi non partecipa al corso di orientamento matematico.

 

3.3  OBIETTIVI  E CONTENUTI DEL PROGRAMMA

1)             consolidamento delle capacità di analisi testuale (letterario e non, poesia come prosa) in forma sufficientemente autonoma;

2)             capacità di confronto tra più testi su uno stesso tema o argomento;

3)             capacità di correlare il testo letterario al contesto storico culturale;

4)             capacità di esporre con proprietà e correttezza in modo pertinente alla richiesta, organico e logicamente coerente;

5)             sviluppo delle capacità di rielaborazione personale, in forma anche problematica, di un testo (in vista della tipologia del saggio breve);

6)             capacità di riflessione su problemi, idee, temi desunti dal dibattito culturale con l'utilizzo di dati e concetti desunti dalle materie di studio.

 

Circa lo studio letterario si affronteranno in sequenza cronologica (cioè secondo una scansione per movimenti e/o correnti. generi ed autori) l'evoluzione letteraria dal Neoclassicismo fino alla metà del XX secolo, dedicando all'Ottocento romantico e naturalista/verista la prima parte dell'anno (fino a fine gennaio), e gli ultimi tre mesi alla trattazione del Novecento dal Decadentismo di fine secolo agli anni cinquanta, prendendo in esame i seguenti autori: Pascoli, D'Annunzio, Svevo. Pirandello, le avanguardie, l'ermetismo e Quasimodo, Ungaretti, Saba, Montale, e qualche lettura campione dei poeti dell'ultimo periodo (Sereni, Caproni, Luzi). Tra i narratori si prenderanno in esame Pavese, Fenoglio, Primo Levi, Gadda.

Sarà inoltre proposta la scelta di opere narrative da leggersi integralmente già avviata nei primi due anni, al fine di offrire una campionatura di temi e modalità di scrittura.

Circa il programma curriculare, dopo l'inquadramento storico culturale di ciascun movimento o corrente, e la presentazione di ciascun autore (contesto storico e culturale, poetica, evoluzione) si leggeranno e commenteranno in classe i testi, con particolare attenzione a quelli poetici. Per quanto riguarda i testi narrativi, verranno presentati gli aspetti formali e le tematiche di fondo.

Per quanto riguarda gli autori minori, si assegnerà la lettura agli alunni sulla scorta dell'informazione e del commento fornito dal manuale.

La scelta precisa dei testi di ciascun autore .che saranno presi in esame e diverranno oggetto di analisi approfondita sarà fatta in base al rendimento della classe, agli interessi ed alle sensibilità che via via emergeranno, ai tempi di cui si potrà concretamente usufruire.

Nell’ora settimanale sulla quale ricade l’attività del liceo dell’orientamento sarà affrontato il neorealismo.

Tale argomento, regolarmente valutato, non costituirà argomento per il colloquio dell’Esame di Stato.

Circa la lettura della Divina Commedia, si leggeranno dieci canti in tre blocchi, di cui uno riservato agli alunni che non seguono il corso di orientamento matematico.

Per quanto riguarda le attività del liceo della comunicazione, sono previsti

·         un modulo interdisciplinare di 6 ore sul linguaggio cinematografico (dedicato in modo antologico al le diverse modalità del linguaggio cinematografico) (Prof. A. Gozzi)

·         un modulo di 2 ore dedicato alla rappresentazione filmica di Medea (prof. R. Danese)

·         un modulo di approfondimento interdisciplinare (italiano, latino, greco) sulla figura di Medea

 

3.4 SCANSIONE DEL PROGRAMMA

 

Per gli alunni che parteciperanno al modulo di orientamento matematico verranno scorporati dal programma tre canti del Paradiso e l’approfondimento sulla poesia di Cesare Pavese.

 

4. METODI E STRUMENTI DIDATTICI

Il programma di italiano sarà svolto con criterio storicistico: si fornirà un quadro generale dello svolgimento storico dell'attività letteraria, considerando l'evoluzione dei singoli generi e indicando per ogni autore i rapporti con la tradizione e l'apporto fornito dalla sua opera all'iter letterario.

Si incentrerà la pratica didattica sulla lettura, l’analisi testuale, il commento, elementi volti a fornire elementi oggettivi della conoscenza dai quali il testo trae profondità e spessore. Solo dopo la lettura dei testi si potrà procedere ad eventuali approfondimenti per cogliere le relazioni tra forme, generi, linguaggi, temi. Si cercherà inoltre di passare dal momento ermeneutico a quello interpretativo del testo, volto ad enuclearne in modo problematico il significato e i valori.

Si cercherà altresì di dare spazio ogni anno a uno, due classici stranieri, ampliando il quadro letterario in una più corretta prospettiva di cultura comune europea.

Anche lo studio della Divina Commedia sarà condotto a partire dalla lettura, parafrasi, commento, interpretazione del testo (in chiave storica - linguistica - filologica).

I caratteri del poema saranno illustrati inoltre in relazione alle opere minori, al rapporto con la tradizione classica e con il pensiero cristiano (fonti e modelli) e al sincretismo medievale, alla cultura e alla politica dei sec. XIII-XIV.

L'esercizio continuato sui versi dei singoli canti sarà volto anche ad affinare le competenze di parafrasi e di interpretazione.

La lezione. frontale sarà incentrata su:

La lezione frontale non esclude momenti di dialogo con la classe, volto non solo ad una forma attiva di apprendimento, ma anche a stimolare il passaggio individuale e personale dal momento dell’analisi a quello dell’interpretazione, per sua natura problematico, parziale, soggettivo, ma sempre sottoposto alla comprensione corretta e oggettiva del testo.

 

Come strumenti di lavoro si indicano:

·         uso del manuale;

·         fotocopie;

·         edizioni scolastiche consigliate di opere di cui è prevista la lettura completa;

 

Libri di testo

R. Antonelli, M. S. Sapegno, L’Europa degli scrittori, La Nuova Italia, Milano 2008

Dante Alighieri, La Divina Commedia, Paravia, Milano 2005

 

 

5. MODALITA’ E STRUMENTI DI VERIFICA

Secondo quanto stabilito nella riunione di programmazione per materie, le verifiche si articoleranno come segue:

 

periodo

scritto

orale

Settembre - dicembre

2

almeno 2

Gennaio - maggio

3

almeno 2

 

 

 

 

Nelle prove scritte in classe sono proposte sin dall'inizio le tipologie A (analisi del testo letterario) e B (scrittura documentata di vano ambito in forma di articolo giornalistico o saggio breve) previsti dall'attuale normativa per l'esame di stato finale.

Per la tipologia A, i testi letterari proposti sono corredati da una guida alla comprensione e all'analisi, articolata per punti, oltre che da una richiesta finale di approfondimenti, secondo il seguente schema:

I. Comprensione:,                                   lettura, eventuale parafrasi trattandosi di poesia,

                   riassunto informativo di lunghezza determinata;

2. Analisi contenuto e forma:       individuazione del tema principale

individuazione dei motivi accessori e loro correlazione

parole chiave ed eventuale paragrafazione

struttura  metrica trattandosi di verso

lessico, sintassi, stile e figure retoriche

3. Osservazioni e commento personale;

     4. Approfondimenti:                interpretazioni critiche

                                               contestualizzazione

                                               confronti intertestuali o extratestuali

In particolare, nella valutazione degli elaborati scritti, si prenderanno in considerazione i seguenti aspetti:

1)      Competenza testuale  (Rispetto delle consegne, uso del registro espressivo adeguato al tipo di testo, coerenze e coesione nella struttura del discorso, scansione del testo in capoversi e paragrafi, ordine nell’impaginazione e nell’aspetto grafico)

2)      Competenza grammaticale (Padronanza delle strutture morfosintattiche, correttezza ortografica, uso consapevole della punteggiatura)

3)      Competenza  lessicale-semantica (Ampiezza del repertorio lessicale, proprietà semantica, padronanza dei registri settoriali)

3)  Competenza ideativa (capacità di analisi, di comprensione, scelta di argomenti pertinenti, organizzazione degli argomenti intorno a un’idea di fondo, ricchezza e precisione di informazione e di dati, rielaborazione delle informazioni e presenza di commenti e valutazioni personali)

Per la valutazione orale, oltre ai contenuti minimi già sopra richiamati, si valuterà

1)  capacità di esposizione coerente (dal principale al secondario; causa - effetto ecc.)

2)  capacità di confronto e collegamento sincronico e diacronico guidato dall'insegnante

3)  capacità di riassumere con completezza ed efficacia (riassunto informativo)

4)  capacità di commento critico del testo, guidato dall'insegnante;

5)   capacità di riportare in sintesi corretta tutti i punti fondamentali di un argomento dato (sintesi concettuale).

 

Concorreranno inoltre, in sede di valutazione finale:

-        l'attenzione e la partecipazione attiva alle lezioni;

-        l'impegno e la continuità nello studio;

-        la puntualità e diligenza nello svolgimento dei lavori assegnati.

-        Il miglioramento progressivo rispetto ai dati di partenza

 

Nelle prove scritte verranno proposte tutte le tipologie previste dall'attuale normativa per gli esami di stato e cioè l'analisi del testo letterario in verso e in prosa (con cui gli alunni hanno ormai una triennale consuetudine), l'articolo giornalistico, il saggio breve di diverso indirizzo oltre al tradizionale tema di attualità.

L'analisi testuale è sempre corredata da una serie di domande, rispondenti allo schema tipo fornito nelle prove d'esame, secondo una griglia articolata in comprensione complessiva - analisi e interpretazione - approfondimenti e contestualizzazioni (cfr. 4.1 Modalità e criteri di valutazione).

Parimenti, in vista della terza prova, si eserciteranno gli alunni con prove rapide e test di verifica, a conclusione di singole unità didattiche: si sperimenteranno in tal modo le varie tipologie previste, dai quesiti a risposta multipla, alle risposte singole a lunghezza determinata, alla trattazione sintetica di argomenti.

Le verifiche utili per l'orale saranno per ogni parte dell'anno almeno due, una delle quali in forma di interrogazione sommativa su tutto il programma svolto, propedeutica alla preparazione globale richiesta dall'esame finale.

Per quanto riguarda l’orale, l’acquisizione e la comprensione dei contenuti sarà verificata sia mediante interrogazione orale sommativa sia con test di diversa tipologia.

6. PARAMETRI DI VALUTAZIONE

a) PROVE SCRITTE

Per la valutazione delle prove scritte si fa riferimento ai criteri indicati dalle norme per il nuovo esame di stato.

I parametri considerati sono:

1.       correttezza e proprietà nell'uso della lingua (ortografia, grammatica, sintassi, lessico, registro linguistico);

  1. possesso di conoscenze adeguate relative sia all'argomento che al quadro di riferimento generale in cui esso si inserisce;
  2. attitudini allo sviluppo critico delle questioni proposte, alla costruzione di un discorso organico e coerente.

b) VERIFICHE ORALI

Si applicano di norma i seguenti parametri valutativi: VALUTAZIONE

Giudizio

Votazione in decimi

Requisiti e conoscenze

Eccellente

(>9)

Approfondimenti e letture individuali autonomamente

rielaborate

Ottimo

(9)

Informazione completa, capacità di valutazione critica,

esposizione ricca, articolata, sicura

Buono

(8)

Informazione completa, esposizione sintetica e chiara

Discreto

(7)

Informazione sicura ed esposizione chiara

Sufficiente

(6)

Conoscenza dei saperi minimi prefissati per le singole discipline

Insufficiente

(5)

Conoscenza frammentaria e approssimativa, superficiale, con uso

di terminologia inadeguata, pur in presenza di un certo impegno

Gravemente

insufficiente

(4)

Conoscenza fortemente lacunosa, con uso di terminologia del

tutto inadeguata

Scarso, pressoché

nullo

(3)

Nessuna conoscenza o rifiuto della verifica

7. MODALITA' DI RECUPERO E SOSTEGNO

Recupero e sostegno in itinere, senza interruzione della normale attività didattica, per quegli alunni che abbiano evidenziato particolari difficoltà negli scritti.

Saranno a tale scopo assegnati esercizi supplementari.

Eventuali interventi  di recupero extra-curricolare potranno rendersi necessari per un profitto gravemente insufficiente nelle  prove scritte.

 

Torino, 30 Ottobre 2010                                                                            Docente

                                                                                                   Maria Gabriella Dogliani

 

 

 

Liceo Ginnasio C. Cavour – Torino

Prof. Maria Gabriella Dogliani

Programmazione educativa e didattica per l'anno 20107/2011

Classe III F

 

Latino

 

2.1 OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI

 

Sono coerenti con quelli indicati nel P.O.F. pubblicato per gli anni scolastici 2006-2009

 

·         Operare un processo di crescita culturale e civile degli studenti, nel pieno rispetto della dignità e della libertà di pensiero di ciascuno;

·         Sviluppare lo spirito critico;

·         Sviluppare l’attitudine allo studio e alla ricerca, al ragionamento, all’analisi, alla sintesi;

·         Fornire un metodo di lavoro che non sia immediatamente spendibile in una precisa attività tecnico-professionale, ma che sia essenziale per affrontare qualsiasi attività di studio e di lavoro;

·         Creare persone intellettualmente flessibili e duttili, in grado di affrontare le diversificate richieste di una società in rapida trasformazione;

·         Aiutare i giovani a meglio comprendere i problemi del presente, alla luce della loro genesi storica.

 

2.2 OBIETTIVI TRASVERSALI DEL CONSIGLIO DI CLASSE

 

Il liceo classico della comunicazione vuole connotarsi attraverso lo studio della parola intesa come strumento privilegiato del pensiero e della comunicazione.

In tale ottica vengono formulati i seguenti obiettivi formativi:

·                   Proporre la filologia (intesa in senso lato come amore per la parola) come impegno severo di formazione personale e civile.

·                   Acquisire consapevolezza dell’uso retorico della parola e delle potenzialità ad esso collegate.

Si tratta cioè di porre lo studio delle discipline umanistiche nell’ottica della retorica, intesa sia come arte del discorso persuasivo, elemento essenziale dei processi di comunicazione umana, sia come disciplina che permette l’indagine sulle tecniche della comunicazione e dell’espressione.

Tali obiettivi, a livello transdisciplinare, si tradurranno nei seguenti sotto-obiettivi da perseguire con gradualità nei tre anni di corso:

·        Utilizzare un linguaggio efficace ed appropriato alle diverse situazioni comunicative.

·        Sintetizzare un argomento in ordine a diverse finalità comunicative.

·         Analizzare un documento a diversi livelli con particolare attenzione alle intenzioni comunicative dell’autore ed alla ricezione del destinatario.

·         Utilizzare un linguaggio appropriato e specifico per le diverse discipline

·         Valutare criticamente un argomento delineando il quadro storico e la prospettiva ideologica a cui si riferisce

·         Valutare criticamente un’interpretazione, delineando il punto di vista che la sostiene

·        Analizzare un testo a diversi livelli

·         Confrontare due o più testi individuandone i punti di contatto o di differenziazione

·        Sintetizzare un argomento in ordine alle diverse finalità comunicative

·        Approfondire un tema trovando i collegamenti interdisciplinari

·        Contestualizzare le differenti manifestazioni di un fenomeno storico-culturale

·        Ricostruire il pensiero di un’autore partendo dai testi

·        Collocare un testo (o un’opera artistica) nella sua specificità all’interno della produzione di un autore

·         Collocare un testo (o un’ opera artistica) nella sua specificità all’interno di una prospettiva diacronica

·        Comprendere e applicare leggi scientifiche

 

2.3 OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI

 

Lo studio delle letterature comporta l’acquisizione di competenze complesse (di comprensione semantica, di analisi, di enucleazione e approfondimento tematico, di sintesi, di storicizzazione, di interpretazione) che attraverso il processo ermeneutico, senza sacrificare la prospettiva diacronica e l’approccio storico, siano finalizzate ad una comprensione dei testi che ne faccia cogliere la complessità, il rapporto passato-presente, la loro possibile valorizzazione e attualizzazione.

Pertanto l’approfondimento della cultura letteraria che pone lo studio del testo letterario come momento fondamentale ed ineludibile deve perseguire come obiettivi formativi specifici nei giovani la capacità cognitiva (intesa come allargamento ed approfondimento delle conoscenze linguistiche e culturali); la capacità critica (intesa come educazione alla ermeneutica, alla problematicità del presente ed alla dialettica interpretativa); il gusto per l’immaginario letterario ( come arricchimento emotivo, culturale ed esistenziale).

 

2.4 OBIETTIVI DISCIPLINARI SPECIFICI

 

Il programma di latino nella sperimentazione in atto del Liceo classico della comunicazione si inserisce in un piano organico che coinvolge direttamente le tre discipline letterarie (italiano, latino e greco) e che, fatta salva la specificità di ognuna di esse, si articolerà in ordine a due direttive:

1)      acquisizione di conoscenze e competenze di carattere filologico

a.       teoria: dalla tradizione orale al testo scritto, la trasmissione del testo

b.       prassi: analisi testuale in chiave storico-critica

2)      acquisizione di conoscenze e competenze relative alla retorica

a.       teoria: conoscenza dei testi che teorizzano la retorica classica e degli esiti nella letteratura italiana

b.       prassi: studio diretto dei testi d’autore relativi all’utilizzo della retorica

 

Si fa riferimento a quanto già stabilito nella riunione per materie dei docenti d'area e alle modifiche della programmazione stabilite per il Liceo Classico della Comunicazione.

Con livello di maggiore o minore approfondimento nell'arco del triennio, gli obiettivi didattici connessi all'insegnamento-apprendimento della lingua e della letteratura latina sono i seguenti:

 

A) di competenza linguistica

1.      saper analizzare una proposizione e un periodo individuando i connettivi logici e i verbi, evidenziando i rapporti di coordinazione e di subordinazione ( analisi grammaticale, logica, sintattica);

2.      saper consultare il dizionario, scegliendo tra le accezioni proposte quella conforme alla costruzione specifica e idonea per senso al contesto;

3.      saper individuare gli elementi costitutivi di una parola per arrivare alla radice o al paradigma;

4.      saper riconoscere i principali fenomeni fonetici;

5.      saper avanzare in modo induttivo coerenti previsioni di senso sulla base delle parti di testo già tradotte;

6.      saper riconoscere tratti stilistici e figure retoriche utilizzate dall'autore; saper utilizzare ai fini di una corretta comprensione le proprie conoscenze della civiltà, della storia, delle istituzioni romane;

7.      essere consapevoli delle differenze tra l'uso latino e quello italiano, così da scegliere la forma più idonea a rendere il significato originario.

 

B) di competenza storico-letteraria

Lo studio della letteratura e la lettura degli autori sarà condotta sulla scorta dell'informazione offerta dal manuale, ma verrà integrato da alcuni specifici moduli di approfondimento relativi alla funzione comunicativa di alcuni generi letterari e da una serie di lezioni di approfondimento circa l’uso e l’importanza della retorica.  Lo studio sarà finalizzato al raggiungimento dei seguenti obiettivi:

1.  disporre di una visione diacronica dello sviluppo letterario attraverso i generi e gli autori più rappresentativi;

2.   correlare l'opera e l'autore con il contesto storico di appartenenza;

3.  confrontare temi e forme della letteratura latina con quelli omologhi di altre letterature (greca e italiana)

4.   acquisire consapevolezza dell’uso retorico della parola e delle potenzialità ad esso collegate.

 

Sarà dato ampio spazio anche alla lettura di testi classici in traduzione per evidenziare le caratteristiche del genere letterario, dell’autore trattato e per sviluppare tematiche di vario interesse.

Il momento fondamentale dell’attività didattica sarà costituito dalla lettura e dal commento dei testi degli autori in programma, mirando ai seguenti obiettivi:

·        saper leggere, analizzare e correttamente tradurre il testo;

·        saper individuare le peculiarità stilistiche, retoriche ed eventualmente metriche , del testo;

·        saper analizzare lessico e temi fondamentali;

·        saper collocare il brano nel genere di appartenenza;

·     saper contestualizzare il testo nel panorama della cultura latina all'interno di una situazione storica e in un processo di tradizione/innovazione, imitazione/emulazione;

·        conoscere degli autori presi in esame le opere fondamentali e mostrare di averne comprese le tematiche salienti;

·        conoscere le peculiarità linguistiche e stilistiche degli autori oggetto di lettura sistematica.

 

3. CONTENUTI E SCANSIONE DEL PROGRAMMA

 

Libri di testo adottati:

Libri di testo adottati: Roncoroni, Gazich, Marinoni, Sada, Documenta humanitatis, Signorelli, Milano, 2007

G. De Blasio, Tradurre latino, Milano, Einaudi scuola, 2007

Le ali della libertà, Uomini schiavi e uomini liberi in Seneca, Tacito, Agostino, Milano, Signorelli, 2010

 

Gli autori presi in esame in questo secondo anno saranno, come concordato nella riunione per materie e nei gruppi di lavoro interdisciplinari del Liceo Classico della Comunicazione:

·         Seneca (settembre - dicembre)

·         Lucrezio (gennaio)

·         Tacito (gennaio - aprile)

 

Il poeta sarà tradotto integralmente in classe dall'insegnante, con lettura metrica di almeno due tipologie, commento storico, tematico, linguistico, grammaticale, stilistico; la traduzione dei prosatori invece, dopo un inquadramento iniziale e l'avvio dei primi capitoli, sarà assegnata come esercitazione da svolgere con l'ausilio delle note del manuale, indi corretta nel corso della lezione successiva. La lettura dei testi in lingua sarà integrata dalla lettura di testi in traduzione.

Lo studio della Letteratura abbraccerà l’età imperiale sino alla letteratura cristiana (cenni).

 

Ripartizione del programma e orario settimanale di lezione.

Delle quattro ore settimanali previste per l'insegnamento del latino, una  sarà dedicata all'educazione linguistica, tre all'educazione letteraria ( 2 ore di autori e 1 ora di letteratura).

 

4 .  METODI E STRUMENTI DIDATTICI

·       uso del manuale;

·       fotocopie;

·       appunti della spiegazione dell'insegnante;

·       edizioni scolastiche consigliate di opere di cui è prevista la lettura completa;

·       utilizzo di video disponibili nella scuola.

 

La lezione. frontale sarà incentrata su:

·       inquadramento dell'autore, dell'opera nel contesto storico e nel sistema dei generi;

·       lettura, analisi e commento del testo scelto tra quelli proposti dal manuale, volta a fornire all'alunno una traccia operativa in base alla quale procedere poi per via imitativa su testi affini;

·       richiami intertestuali a testi affini per contenuto tematico, per genere, per espressione;

·       cenni, per i maggiori, al dibattito critico.

La lezione frontale non esclude momenti di dialogo con la classe, volto non solo ad una forma attiva di apprendimento, ma anche a stimolare il passaggio individuale e personale dal momento dell’analisi a quello dell’interpretazione, per sua natura problematico, parziale, soggettivo, ma sempre sottoposto alla comprensione corretta e oggettiva del testo.

 

5. METODI E STRUMENTI DI VERIFICA

Secondo quanto stabilito nella riunione di programmazione per materie, le verifiche si articoleranno come segue:

 

 

periodo

scritto

orale

Settembre - dicembre

3

almeno 2

Gennaio - maggio

Almeno 5

almeno 2

 

 

 

 

Prove scritte: se ne prevedono tre nel I quadrimestre e almeno quattro nel II pentamestre, di media difficoltà, secondo gli argomenti di grammatica ripassati, l'autore tradotto precedentemente in classe, oppure l'autore studiato in sede dì Storia Letteraria oppure, ancora, secondo un argomento culturale, storico, letterario, politico, di costume, già affrontato.

Per quanto riguarda la valutazione si prenderanno in considerazione:

1) la comprensione globale del senso

2) l’ analisi della struttura sintattica del periodo

3) l’analisi degli aspetti morfologici

4) la precisione lessicale

5) la correttezza e la proprietà formali, nonché la scioltezza espositiva.

Prove orali: per abituare gli allievi a studiare di volta in volta, oltre alle verifiche sommative programmate, siano esse scritte oppure orali, si prevedono verifiche formative anche soltanto attraverso poche mirate domande sugli argomenti di letteratura e di grammatica o su passi di Autori tradotti o assegnati da tradursi dai ragazzi a casa e da correggersi in classe.

Le verifiche scritte con valore di prova orale potranno essere prove strutturate secondo le tipologie della terza prova dell'esame e saranno altrettante occasioni per simulare tale prova.

Le verifiche sommative avverranno sia alla fine di unità didattiche sia alla fine del quadrimestre/pentamestre, stabilendo sempre chiaramente la parte di programma svolto oggetto di verifica.

 

6. MODALITÀ E CRITERI DI VALUTAZIONE

La valutazione dello scritto sarà effettuata mediante le prove di traduzione volte ad accertare la comprensione globale del testo, la capacità di una corretta analisi delle strutture morfosintattiche, la appropriata ed efficace resa del testo in lingua italiana.

La valutazione orale avverrà mediante verifiche orali (indicativamente una di letteratura e una di autori). Si utilizzeranno anche test scritti per valutare la conoscenza delle strutture grammaticali e sintattiche della lingua (particolarmente per le classi prime), la capacità di analisi di testi d’autore, la capacità di comprensione critica dei contenuti.

 

6.1   PARAMETRI DI VALUTAZIONE

 

Circa la valutazione si fa riferimento ai criteri già stabiliti nella riunione per materie.

Per quanto riguarda il calcolo dei punti errore procederò nel seguente modo: errore nell’analisi di un periodo complesso che pregiudichi la comprensione del periodo stesso, 1,5 – 2 p. Errore di sintassi o di interpretazione lessicale che pregiudichi la comprensione del pensiero, 0,75 – 1 p. Errore di morfologia, di sintassi, di lessico o di ortografia, che non pregiudichi la comprensione del pensiero, 0,25. La soglia della sufficienza è collocata a 5 p.e.

 

7.  MODALITA’ DI RECUPERO E DI SOSTEGNO

 

Per quegli alunni che abbiano evidenziato particolari difficoltà negli scritti si effettuerà attività di recupero e sostegno in itinere, senza interruzione della normale attività didattica.

A tale scopo potranno essere assegnati esercizi supplementari.

Diversi interventi di recupero, in orario extracurricolare, potranno rendersi necessari alla luce dell'andamento di profitto ma non sono ancora al momento determinabili.

 

Torino, 30 Ottobre 2010                                                                            Docente

                                                                                                   Maria Gabriella Dogliani