Liceo classico “Cavour”, Torino                                                                     prof.ssa Marinella Bellen

classe I sez.C                                                                                                 materia: LATINO

A.S. 2010-2011                                                                                           

 

 

            classe I sez. C

 

PIANO DELLE ATTIVITA'

 

 

 

Testi in adozione:

Pontiggia- Grandi, Letteratura latina, vol 1, Principato

Tortorici, Munera, B. Mondadori

Azzoni, Autori latini: civis Romanus sum (Cicerone, Cesare, Sallustio)

Signorelli-Leali, Divina puella, l'amore e la donna in Catullo, Carlo Signorelli ed.

 

 

 

LETTERATURA

 

Cenni sulle forme preletterarie (settembre)

I primi scrittori di Roma(ottobre)

Il teatro

L'epica

Livio Andronico (novembre-dicembre)

Nevio

Ennio

Catone e la nascita della prosa latina

Plauto, con lettura integrale di almeno tre commedie (gennaio-febbraio)

Terenzio,                                                      (febbraio- marzo)

La storiografia (aprile)

La satira (maggio)

Lucilio

 

 

AUTORI

 

Cesare, Sallustio, Livio, Catullo

 

 

LINGUA

 

Ripasso della sintassi dei casi, ripresa dei congiuntivi indipendenti

Approfondimento argomenti di sintassi del periodo

 

Obiettivi generali e obiettivi didattici specifici

 

Per quanto riguarda le competenze che si intende attivare, consolidare o sviluppare (competenze per l'apprendimento, per gestire situazioni, per relazionarsi alle persone, per la "cittadinanza"), si fa riferimento alla progettazione didattico-educativa del consiglio di classe.

 

Sul piano delle competenze disciplinari specifiche e dei contenuti, il presente piano di lavoro si ispira alla definizione dei nuclei fondanti (o saperi essenziali) della disciplina, pertanto le conoscenze che gli studenti dovranno acquisire o consolidare nel corso dell'anno risultano essere le seguenti:

 

competenze

 

·          riconoscimento delle strutture linguistiche di un testo;

·          confronto delle strutture linguistiche delle lingue classiche e dell'italiano;

·          individuazione dei rapporti di derivazione e di composizione nel campo lessicale e semantico, nonché dei collegamenti etimologici;

·          risoluzione di problemi logico-linguistici attraverso la formulazione di ipotesi e successiva verifica; comprensione e traduzione di testi di difficoltà graduata;

·          analisi di testi condotta a diversi livelli di lettura;

·          utilizzo di testi come documenti della civiltà e loro contestualizzazione;

·          riconoscimento di collegamenti intertestuali e di fattori di persistenza dell'eredità classica nella contemporaneità; utilizzo di conoscenze e abilità acquisite con lo studio delle lingue classiche per un'esposizione italiana più ricca e consapevole.

 

 

 

 

Criteri di valutazione

 

Per quanto riguarda i principi fondamentali del processo valutativo e l'utilizzo dei voti la presente pianificazione si ispira e si uniforma  alle indicazioni del POF.

 

Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte, si rinvia alla griglia di correzione e valutazione in uso al “Cavour”.

 

Saranno proposti diversi tipi di prova orale o registrata per l'orale, in funzione della verifica di specifici obiettivi (ad esempio: test di ingresso; test di morfologia e sintassi; analisi linguistica di testi noti; analisi di testi analoghi a quelli noti; presentazione di schede di lettura; presentazione sintetica di un contenuto; etc.): i voti conseguiti in tali prove, di conseguenza, non avranno lo stesso "peso", ma incideranno in modo differente sulla valutazione conclusiva a seconda del grado di complessità e della natura (formativa o sommativa) della verifica.

 

Occorre precisare che:

 

·          la prova orale mira a verificare, una volta accertata una conoscenza complessivamente corretta dei contenuti, obiettivi specifici (uso corretto della lingua; acquisizione progressiva del lessico specifico; selezione adeguata dei contenuti in funzione della consegna; interazione con l'interlocutore; coerenza ed organizzazione logica del discorso; approccio critico e personale ai contenuti; controllo della situazione comunicativa);

 

·          anche per il percorso storico-letterario verranno utilizzate in modo complementare verifiche orali e prove che richiedono una produzione scritta, non solo per esigenze di tempo e di controllo omogeneo del grado di assimilazione dei contenuti, ma anche per preparare gli studenti alle prove previste attualmente per l'Esame di Stato;

 

·          la valutazione della singola prova non viene mai intesa come giudizio rigido definitivo, ma come registrazione della situazione raggiunta durante una tappa del processo di apprendimento con funzione diagnostica e di necessaria premessa per l'impostazione dell'eventuale attività di recupero;

 

·          la valutazione finale non nasce da una media matematica dei voti ma dall'esame del processo di crescita complessiva della personalità scolastica del discente, dando adeguato spazio anche elementi quali la motivazione, il desiderio di approfondimento, la capacità di contribuire in modo costruttivo al percorso educativo dell'intero gruppo classe.

 

 

 

Liceo classico “Cavour”, Torino                                                                                    prof. ssa Bellen

a.s. 2010 – 2011

materia: GRECO

 

 

classe I sez. C

 

                                                                              PIANO DELLE ATTIVITA'

 

 

testi in adozione:

Rossi Nicolai, Corso intwgrato di letteratura greca, vol 1, Le Monnier

Conti, Ellenion, Sansoni per la scuola

Pintacuda-Venuto, Poeti e prosatori greci, antologia di storici, Palumbo

 

LETTERATURA

 

settembre

periodizzazione e trasmissione della letteratura greca; cenni sulle origini della civiltà greca

ottobre

Dalla tradizione orale alla tradizione scritta

la poesia preomerica

Il linguaggio della poesia epica

Omero

novembre

. Analisi e commento dei testi dell'Iliade presenti sull'antologia adottata; avvio alla lettura integrale dell'Odissea;

traduzione, analisi e commento di alcuni passi dei poemi omerici

dicembre

Omero “minore”

gennaio

Esiodo

febbraio

il linguaggio della storiografia (traduzione, analisi e commento di un significativo numero di passi di storici)

marzo

introduzione al linguaggio della poesia lirica

I giambografi, I poeti elegiaci

aprile

la melica del VII-VI sec.

La lirica monodica tra il VII e il VI sec.

maggio

la melica tardoarcaica (VI-V sec.)

 

 

LINGUA

 

il sistema del perfetto (settembre-novembre)

revisione dei paradigmi dei verbi più significativi e costruzione di un repertorio di paradigmi

ripasso guidato di morfologia nominale e verbale

approfondimento di argomenti di sintassi

versioni dal greco prevalentemente tratte da Senofonte, Plutarco, Erodoto, Platone e Aristotele

 

AUTORI

 

analisi e traduzione di circa un centinaio di  versi di Omero e di passi di storici (Senofonte, Erodoto, Tucidide, Plutarco; periodo:tutto l'anno) e di Platone (in particolare dall'Apologia, dal Simposio e dal Fedro, in collaborazione con il collega di Storia e Filosofia, prof. Sorani ;periodo:metà pentamestre)

 

Obiettivi generali e obiettivi didattici specifici

 

Per quanto riguarda le competenze che si intende attivare, consolidare o sviluppare (competenze per l'apprendimento, per gestire situazioni, per relazionarsi alle persone, per la "cittadinanza"), si fa riferimento alla progettazione didattico-educativa del consiglio di classe.

 

Sul piano delle competenze disciplinari specifiche e dei contenuti, il presente piano di lavoro si ispira alla definizione dei nuclei fondanti (o saperi essenziali) della disciplina, pertanto le conoscenze che gli studenti dovranno acquisire o consolidare nel corso dell'anno risultano essere le seguenti:

 

competenze

 

·          riconoscimento delle strutture linguistiche di un testo;

·          confronto delle strutture linguistiche delle lingue classiche e dell'italiano;

·          individuazione dei rapporti di derivazione e di composizione nel campo lessicale e semantico, nonché dei collegamenti etimologici;

·          risoluzione di problemi logico-linguistici attraverso la formulazione di ipotesi e successiva verifica; comprensione e traduzione di testi di difficoltà graduata;

·          analisi di testi condotta a diversi livelli di lettura;

·          utilizzo di testi come documenti della civiltà e loro contestualizzazione;

·          riconoscimento di collegamenti intertestuali e di fattori di persistenza dell'eredità classica nella contemporaneità; utilizzo di conoscenze e abilità acquisite con lo studio delle lingue classiche per un'esposizione italiana più ricca e consapevole.

 

 

Criteri di valutazione

 

Per quanto riguarda i principi fondamentali del processo valutativo e l'utilizzo dei voti, la presente pianificazione si ispira e si uniforma  alle indicazioni del POF.

 

Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte (previste in numero di tre nel trimestre e di quattro nel pentamestre), si rinvia alla griglia di correzione e valutazione in uso al “Cavour”.

 

Saranno proposti diversi tipi di prova orale o registrata per l'orale, in funzione della verifica di specifici obiettivi (ad esempio: test di ingresso; test di morfologia e sintassi; analisi linguistica di testi noti; analisi di testi analoghi a quelli noti; presentazione di schede di lettura; presentazione sintetica di un contenuto; etc.): i voti conseguiti in tali prove, di conseguenza, non avranno lo stesso "peso", ma incideranno in modo differente sulla valutazione conclusiva a seconda del grado di complessità e della natura (formativa o sommativa) della verifica.

 

Occorre precisare che:

 

·          la prova orale mira a verificare, una volta accertata una conoscenza complessivamente corretta dei contenuti, obiettivi specifici (uso corretto della lingua; acquisizione progressiva del lessico specifico; selezione adeguata dei contenuti in funzione della consegna; interazione con l'interlocutore; coerenza ed organizzazione logica del discorso; approccio critico e personale ai contenuti; controllo della situazione comunicativa);

 

·          anche per il percorso storico-letterario verranno utilizzate in modo complementare verifiche orali e prove che richiedono una produzione scritta, non solo per esigenze di tempo e di controllo omogeneo del grado di assimilazione dei contenuti, ma anche per preparare gli studenti alle prove previste attualmente per l'Esame di Stato;

 

·          la valutazione della singola prova non viene mai intesa come giudizio rigido definitivo, ma come registrazione della situazione raggiunta durante una tappa del processo di apprendimento con funzione diagnostica e di necessaria premessa per l'impostazione dell'eventuale attività di recupero;

 

·          la valutazione finale non nasce da una media matematica dei voti ma dall'esame del processo di crescita complessiva della personalità scolastica del discente, dando adeguato spazio anche elementi quali la motivazione, il desiderio di approfondimento, la capacità di contribuire in modo costruttivo al percorso educativo dell'intero gruppo classe.

 

Liceo classico “Cavour”, Torino                                                                                    prof.ssa Bellen

a.s. 2010/2011

materia: LATINO

 

 

classe II sez. A

 

PIANO DELLE ATTIVITA'

 

 

 

LETTERATURA

 

Cicerone (epistolografo, oratore, retore e filosofo)(settembre-ottobre)

L'età di Augusto (novembre)

Virgilio (dicembre- gennaio)

Orazio (febbraio)

L'elegia: Tibullo e Properzio (marzo)

Ovidio (aprile-maggio)

 

Catullo, Cesare, Sallustio e Lucrezio, i  cui testi sono stati tradotti in prima liceo, sono stati oggetto di studio approfondito anche dal punto di vista di storia della letteratura, già nel corso della prima liceo, quindi quest'anno verranno ripresi solo a grandi linee.

 

LINGUA

 

Studio dei congiuntivi indipendenti, ripasso delle completive, studio dell'uso del condizionale italiano in luogo del congiuntivo latino, ripasso  del gerundio,  del gerundivo,  del participio

Le versioni in classe e i compiti assegnati per casa spazieranno da testi di Cicerone, soprattutto quello delle opere filosofiche e dei testi oratori ed eventualmente retorici, a testi di Livio,

 

AUTORI

 

Traduzione e commento di brani tratti dalle opere di Lucrezio (maggio), Virgilio (dicembre-gennaio), Cicerone (oratore, retore e filosofo, nel corso di tutto l'anno scolastico), Livio (marzo-aprile)

 

Obiettivi generali e obiettivi didattici specifici

 

Per quanto riguarda le competenze che si intende attivare, consolidare o sviluppare (competenze per l'apprendimento, per gestire situazioni, per relazionarsi alle persone, per la "cittadinanza"), si fa riferimento alla progettazione didattico-educativa del consiglio di classe.

 

Sul piano delle competenze disciplinari specifiche e dei contenuti, il presente piano di lavoro si ispira alla definizione dei nuclei fondanti (o saperi essenziali) della disciplina, pertanto le conoscenze che gli studenti dovranno acquisire o consolidare nel corso dell'anno risultano essere le seguenti:

 

competenze

 

·          riconoscimento delle strutture linguistiche di un testo;

·          confronto delle strutture linguistiche delle lingue classiche e dell'italiano;

·          individuazione dei rapporti di derivazione e di composizione nel campo lessicale e semantico, nonché dei collegamenti etimologici;

·          risoluzione di problemi logico-linguistici attraverso la formulazione di ipotesi e successiva verifica; comprensione e traduzione di testi di difficoltà graduata;

·          analisi di testi condotta a diversi livelli di lettura;

·          utilizzo di testi come documenti della civiltà e loro contestualizzazione;

·          riconoscimento di collegamenti intertestuali e di fattori di persistenza dell'eredità classica nella contemporaneità; utilizzo di conoscenze e abilità acquisite con lo studio delle lingue classiche per un'esposizione italiana più ricca e consapevole.

 

 

 

 

Criteri di valutazione

 

Per quanto riguarda i principi fondamentali del processo valutativo e l'utilizzo dei voti la presente pianificazione si ispira e si uniforma  alle indicazioni del POF.

 

Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte, si rinvia alla griglia di correzione e valutazione in uso al “Cavour”.

 

Saranno proposti diversi tipi di prova orale o registrata per l'orale, in funzione della verifica di specifici obiettivi (ad esempio: test di ingresso; test di morfologia e sintassi; analisi linguistica di testi noti; analisi di testi analoghi a quelli noti; presentazione di schede di lettura; presentazione sintetica di un contenuto; etc.): i voti conseguiti in tali prove, di conseguenza, non avranno lo stesso "peso", ma incideranno in modo differente sulla valutazione conclusiva a seconda del grado di complessità e della natura (formativa o sommativa) della verifica.

 

Occorre precisare che:

 

·          la prova orale mira a verificare, una volta accertata una conoscenza complessivamente corretta dei contenuti, obiettivi specifici (uso corretto della lingua; acquisizione progressiva del lessico specifico; selezione adeguata dei contenuti in funzione della consegna; interazione con l'interlocutore; coerenza ed organizzazione logica del discorso; approccio critico e personale ai contenuti; controllo della situazione comunicativa);

 

·          anche per il percorso storico-letterario verranno utilizzate in modo complementare verifiche orali e prove che richiedono una produzione scritta, non solo per esigenze di tempo e di controllo omogeneo del grado di assimilazione dei contenuti, ma anche per preparare gli studenti alle prove previste attualmente per l'Esame di Stato;

 

·          la valutazione della singola prova non viene mai intesa come giudizio rigido definitivo, ma come registrazione della situazione raggiunta durante una tappa del processo di apprendimento con funzione diagnostica e di necessaria premessa per l'impostazione dell'eventuale attività di recupero;

 

·          la valutazione finale non nasce da una media matematica dei voti ma dall'esame del processo di crescita complessiva della personalità scolastica del discente, dando adeguato spazio anche elementi quali la motivazione, il desiderio di approfondimento, la capacità di contribuire in modo costruttivo al percorso educativo dell'intero gruppo classe.

 

 

 

Liceo classico “Cavour”, Torino                                                                                    prof.ssa Bellen

a.s. 2010/2011

materia: GRECO

 

classe II sez. A

 

PIANO DELLE ATTIVITA'

 

 

Testi in adozione:

Guidorizzi, Il mondo letterario greco, L’età classica, tomo a e b

Amisano, Guarini, Kata logon, Paravia

.

 

LETTERATURA

 

Il genere dell’oratoria (settembre)

L’oratoria giudiziaria

Lisia (traduzione, analisi e commento della “Per l'uccisione di Eratostene”

L’oratoria politica

Demostene(fine ottobre)

L’oratoria epidittica

Isocrate(novembre)

le origini del teatro greco(dicembre)

la tragedia: Eschilo(dicembre) Sofocle (gennaio-febbraio), Euripide (marzo-aprile)

La prosa filosofica:  Platone(maggio)

 

LINGUA

 

costruzione di un repertorio di paradigmi dei più significativi verbi greci

Versioni da Platone, da Plutarco, da Senofonte “socratico”, dagli oratori

 

AUTORI

 

Confronto con il testo originale di alcuni frammenti dei lirici e lettura di passi di Platone (Simposio, Apologia e Fedro)

Studio di passi della Per l’uccisione di Eratostene di Lisia e di alcuni passi significativi di Demostene e di Isocrate

Già nel corso dello scorso anno scolastico si sono affrontati testi in lingua greca di alcuni componimenti lirici, il cui programma potrebbe essere completato quest’anno

 

Obiettivi generali e obiettivi didattici specifici

 

Per quanto riguarda le competenze che si intende attivare, consolidare o sviluppare (competenze per l'apprendimento, per gestire situazioni, per relazionarsi alle persone, per la "cittadinanza"), si fa riferimento alla progettazione didattico-educativa del consiglio di classe.

 

Sul piano delle competenze disciplinari specifiche e dei contenuti, il presente piano di lavoro si ispira alla definizione dei nuclei fondanti (o saperi essenziali) della disciplina, pertanto le conoscenze che gli studenti dovranno acquisire o consolidare nel corso dell'anno risultano essere le seguenti:

 

competenze

 

·          riconoscimento delle strutture linguistiche di un testo;

·          confronto delle strutture linguistiche delle lingue classiche e dell'italiano;

·          individuazione dei rapporti di derivazione e di composizione nel campo lessicale e semantico, nonché dei collegamenti etimologici;

·          risoluzione di problemi logico-linguistici attraverso la formulazione di ipotesi e successiva verifica; comprensione e traduzione di testi di difficoltà graduata;

·          analisi di testi condotta a diversi livelli di lettura;

·          utilizzo di testi come documenti della civiltà e loro contestualizzazione;

·          riconoscimento di collegamenti intertestuali e di fattori di persistenza dell'eredità classica nella contemporaneità; utilizzo di conoscenze e abilità acquisite con lo studio delle lingue classiche per un'esposizione italiana più ricca e consapevole.

 

 

 

 

Criteri di valutazione

 

Per quanto riguarda i principi fondamentali del processo valutativo e l'utilizzo dei voti la presente pianificazione si ispira e si uniforma  alle indicazioni del POF.

 

Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte, si rinvia alla griglia di correzione e valutazione in uso al “Cavour”.

 

Saranno proposti diversi tipi di prova orale o registrata per l'orale, in funzione della verifica di specifici obiettivi (ad esempio: test di ingresso; test di morfologia e sintassi; analisi linguistica di testi noti; analisi di testi analoghi a quelli noti; presentazione di schede di lettura; presentazione sintetica di un contenuto; etc.): i voti conseguiti in tali prove, di conseguenza, non avranno lo stesso "peso", ma incideranno in modo differente sulla valutazione conclusiva a seconda del grado di complessità e della natura (formativa o sommativa) della verifica.

 

Occorre precisare che:

 

·          la prova orale mira a verificare, una volta accertata una conoscenza complessivamente corretta dei contenuti, obiettivi specifici (uso corretto della lingua; acquisizione progressiva del lessico specifico; selezione adeguata dei contenuti in funzione della consegna; interazione con l'interlocutore; coerenza ed organizzazione logica del discorso; approccio critico e personale ai contenuti; controllo della situazione comunicativa);

 

·          anche per il percorso storico-letterario verranno utilizzate in modo complementare verifiche orali e prove che richiedono una produzione scritta, non solo per esigenze di tempo e di controllo omogeneo del grado di assimilazione dei contenuti, ma anche per preparare gli studenti alle prove previste attualmente per l'Esame di Stato;

 

·          la valutazione della singola prova non viene mai intesa come giudizio rigido definitivo, ma come registrazione della situazione raggiunta durante una tappa del processo di apprendimento con funzione diagnostica e di necessaria premessa per l'impostazione dell'eventuale attività di recupero;

 

·          la valutazione finale non nasce da una media matematica dei voti ma dall'esame del processo di crescita complessiva della personalità scolastica del discente, dando adeguato spazio anche elementi quali la motivazione, il desiderio di approfondimento, la capacità di contribuire in modo costruttivo al percorso educativo dell'intero gruppo classe.

 

 

 

Liceo classico “Cavour”, Torino                                                                                                                    prof.ssa Bellen

a.s. 2010/2011

materia: GRECO

 

classe III sez.A

 

 

PIANO DELLE ATTIVITA'

 

 

testi in adozione:

Guidorizzi, Il mondo letterario greco, Einaudi scuola

Greco, Paradeigmata, Loffredo

Euripide, Medea, Loffredo

 

LETTERATURA

 

 

L’età ellenistica(settembre)

La commedia nuova

Menandro

Le scuole di retorica e gli stili della retorica (ottobre)

Gli studi filologici

Callimaco

Teocrito (novembre)

Apollonio Rodio ( dicembre)

L’epigramma (gennaio)

il mimo

Polibio (febbraio)

L’età imperiale

L,Anonimo del Sublime

La decadenza dell’oratoria

Il romanzo(marzo)

La storiografia dell'età imperiale (aprile)

Plutarco

La Seconda Sofistica (maggio)

Luciano

 

Il mito di Medea nella letteratura classica e moderna

 

LINGUA

Ripasso di tutta la sintassi del periodo attraverso gli esercizi di traduzione

 

AUTORI

 

analisi, traduzione e commento di almeno 400 versi della  Medea di Euripide

 

Obiettivi generali e obiettivi didattici specifici

 

Per quanto riguarda le competenze che si intende attivare, consolidare o sviluppare (competenze per l'apprendimento, per gestire situazioni, per relazionarsi alle persone, per la "cittadinanza"), si fa riferimento alla progettazione didattico-educativa del consiglio di classe.

 

Sul piano delle competenze disciplinari specifiche e dei contenuti, il presente piano di lavoro si ispira alla definizione dei nuclei fondanti (o saperi essenziali) della disciplina, pertanto le conoscenze che gli studenti dovranno acquisire o consolidare nel corso dell'anno risultano essere le seguenti:

 

competenze

 

·          riconoscimento delle strutture linguistiche di un testo;

·          confronto delle strutture linguistiche delle lingue classiche e dell'italiano;

·          individuazione dei rapporti di derivazione e di composizione nel campo lessicale e semantico, nonché dei collegamenti etimologici;

·          risoluzione di problemi logico-linguistici attraverso la formulazione di ipotesi e successiva verifica; comprensione e traduzione di testi di difficoltà graduata;

·          analisi di testi condotta a diversi livelli di lettura;

·          utilizzo di testi come documenti della civiltà e loro contestualizzazione;

·          riconoscimento di collegamenti intertestuali e di fattori di persistenza dell'eredità classica nella contemporaneità; utilizzo di conoscenze e abilità acquisite con lo studio delle lingue classiche per un'esposizione italiana più ricca e consapevole.

 

 

 

 

Criteri di valutazione

 

Per quanto riguarda i principi fondamentali del processo valutativo e l'utilizzo dei voti la presente pianificazione si ispira e si uniforma  alle indicazioni del POF.

Liceo classico “Cavour”, Torino                                                                     prof.ssa Marinella Bellen

classe I sez.C                                                                                                 materia: LATINO

A.S. 2010-2011                                                                                           

 

 

            classe I sez. C

 

PIANO DELLE ATTIVITA'

 

 

 

Testi in adozione:

Pontiggia- Grandi, Letteratura latina, vol 1, Principato

Tortorici, Munera, B. Mondadori

Azzoni, Autori latini: civis Romanus sum (Cicerone, Cesare, Sallustio)

Signorelli-Leali, Divina puella, l'amore e la donna in Catullo, Carlo Signorelli ed.

 

 

 

LETTERATURA

 

Cenni sulle forme preletterarie (settembre)

I primi scrittori di Roma(ottobre)

Il teatro

L'epica

Livio Andronico (novembre-dicembre)

Nevio

Ennio

Catone e la nascita della prosa latina

Plauto, con lettura integrale di almeno tre commedie (gennaio-febbraio)

Terenzio,                                                      (febbraio- marzo)

La storiografia (aprile)

La satira (maggio)

Lucilio

 

 

AUTORI

 

Cesare, Sallustio, Livio, Catullo

 

 

LINGUA

 

Ripasso della sintassi dei casi, ripresa dei congiuntivi indipendenti

Approfondimento argomenti di sintassi del periodo

 

Obiettivi generali e obiettivi didattici specifici

 

Per quanto riguarda le competenze che si intende attivare, consolidare o sviluppare (competenze per l'apprendimento, per gestire situazioni, per relazionarsi alle persone, per la "cittadinanza"), si fa riferimento alla progettazione didattico-educativa del consiglio di classe.

 

Sul piano delle competenze disciplinari specifiche e dei contenuti, il presente piano di lavoro si ispira alla definizione dei nuclei fondanti (o saperi essenziali) della disciplina, pertanto le conoscenze che gli studenti dovranno acquisire o consolidare nel corso dell'anno risultano essere le seguenti:

 

competenze

 

·          riconoscimento delle strutture linguistiche di un testo;

·          confronto delle strutture linguistiche delle lingue classiche e dell'italiano;

·          individuazione dei rapporti di derivazione e di composizione nel campo lessicale e semantico, nonché dei collegamenti etimologici;

·          risoluzione di problemi logico-linguistici attraverso la formulazione di ipotesi e successiva verifica; comprensione e traduzione di testi di difficoltà graduata;

·          analisi di testi condotta a diversi livelli di lettura;

·          utilizzo di testi come documenti della civiltà e loro contestualizzazione;

·          riconoscimento di collegamenti intertestuali e di fattori di persistenza dell'eredità classica nella contemporaneità; utilizzo di conoscenze e abilità acquisite con lo studio delle lingue classiche per un'esposizione italiana più ricca e consapevole.

 

 

 

 

Criteri di valutazione

 

Per quanto riguarda i principi fondamentali del processo valutativo e l'utilizzo dei voti la presente pianificazione si ispira e si uniforma  alle indicazioni del POF.

 

Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte, si rinvia alla griglia di correzione e valutazione in uso al “Cavour”.

 

Saranno proposti diversi tipi di prova orale o registrata per l'orale, in funzione della verifica di specifici obiettivi (ad esempio: test di ingresso; test di morfologia e sintassi; analisi linguistica di testi noti; analisi di testi analoghi a quelli noti; presentazione di schede di lettura; presentazione sintetica di un contenuto; etc.): i voti conseguiti in tali prove, di conseguenza, non avranno lo stesso "peso", ma incideranno in modo differente sulla valutazione conclusiva a seconda del grado di complessità e della natura (formativa o sommativa) della verifica.

 

Occorre precisare che:

 

·          la prova orale mira a verificare, una volta accertata una conoscenza complessivamente corretta dei contenuti, obiettivi specifici (uso corretto della lingua; acquisizione progressiva del lessico specifico; selezione adeguata dei contenuti in funzione della consegna; interazione con l'interlocutore; coerenza ed organizzazione logica del discorso; approccio critico e personale ai contenuti; controllo della situazione comunicativa);

 

·          anche per il percorso storico-letterario verranno utilizzate in modo complementare verifiche orali e prove che richiedono una produzione scritta, non solo per esigenze di tempo e di controllo omogeneo del grado di assimilazione dei contenuti, ma anche per preparare gli studenti alle prove previste attualmente per l'Esame di Stato;

 

·          la valutazione della singola prova non viene mai intesa come giudizio rigido definitivo, ma come registrazione della situazione raggiunta durante una tappa del processo di apprendimento con funzione diagnostica e di necessaria premessa per l'impostazione dell'eventuale attività di recupero;

 

·          la valutazione finale non nasce da una media matematica dei voti ma dall'esame del processo di crescita complessiva della personalità scolastica del discente, dando adeguato spazio anche elementi quali la motivazione, il desiderio di approfondimento, la capacità di contribuire in modo costruttivo al percorso educativo dell'intero gruppo classe.

 

 

 

Liceo classico “Cavour”, Torino                                                                                    prof. ssa Bellen

a.s. 2010 – 2011

materia: GRECO

 

 

classe I sez. C

 

                                                                              PIANO DELLE ATTIVITA'

 

 

testi in adozione:

Rossi Nicolai, Corso intwgrato di letteratura greca, vol 1, Le Monnier

Conti, Ellenion, Sansoni per la scuola

Pintacuda-Venuto, Poeti e prosatori greci, antologia di storici, Palumbo

 

LETTERATURA

 

settembre

periodizzazione e trasmissione della letteratura greca; cenni sulle origini della civiltà greca

ottobre

Dalla tradizione orale alla tradizione scritta

la poesia preomerica

Il linguaggio della poesia epica

Omero

novembre

. Analisi e commento dei testi dell'Iliade presenti sull'antologia adottata; avvio alla lettura integrale dell'Odissea;

traduzione, analisi e commento di alcuni passi dei poemi omerici

dicembre

Omero “minore”

gennaio

Esiodo

febbraio

il linguaggio della storiografia (traduzione, analisi e commento di un significativo numero di passi di storici)

marzo

introduzione al linguaggio della poesia lirica

I giambografi, I poeti elegiaci

aprile

la melica del VII-VI sec.

La lirica monodica tra il VII e il VI sec.

maggio

la melica tardoarcaica (VI-V sec.)

 

 

LINGUA

 

il sistema del perfetto (settembre-novembre)

revisione dei paradigmi dei verbi più significativi e costruzione di un repertorio di paradigmi

ripasso guidato di morfologia nominale e verbale

approfondimento di argomenti di sintassi

versioni dal greco prevalentemente tratte da Senofonte, Plutarco, Erodoto, Platone e Aristotele

 

AUTORI

 

analisi e traduzione di circa un centinaio di  versi di Omero e di passi di storici (Senofonte, Erodoto, Tucidide, Plutarco; periodo:tutto l'anno) e di Platone (in particolare dall'Apologia, dal Simposio e dal Fedro, in collaborazione con il collega di Storia e Filosofia, prof. Sorani ;periodo:metà pentamestre)

 

Obiettivi generali e obiettivi didattici specifici

 

Per quanto riguarda le competenze che si intende attivare, consolidare o sviluppare (competenze per l'apprendimento, per gestire situazioni, per relazionarsi alle persone, per la "cittadinanza"), si fa riferimento alla progettazione didattico-educativa del consiglio di classe.

 

Sul piano delle competenze disciplinari specifiche e dei contenuti, il presente piano di lavoro si ispira alla definizione dei nuclei fondanti (o saperi essenziali) della disciplina, pertanto le conoscenze che gli studenti dovranno acquisire o consolidare nel corso dell'anno risultano essere le seguenti:

 

competenze

 

·          riconoscimento delle strutture linguistiche di un testo;

·          confronto delle strutture linguistiche delle lingue classiche e dell'italiano;

·          individuazione dei rapporti di derivazione e di composizione nel campo lessicale e semantico, nonché dei collegamenti etimologici;

·          risoluzione di problemi logico-linguistici attraverso la formulazione di ipotesi e successiva verifica; comprensione e traduzione di testi di difficoltà graduata;

·          analisi di testi condotta a diversi livelli di lettura;

·          utilizzo di testi come documenti della civiltà e loro contestualizzazione;

·          riconoscimento di collegamenti intertestuali e di fattori di persistenza dell'eredità classica nella contemporaneità; utilizzo di conoscenze e abilità acquisite con lo studio delle lingue classiche per un'esposizione italiana più ricca e consapevole.

 

 

Criteri di valutazione

 

Per quanto riguarda i principi fondamentali del processo valutativo e l'utilizzo dei voti, la presente pianificazione si ispira e si uniforma  alle indicazioni del POF.

 

Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte (previste in numero di tre nel trimestre e di quattro nel pentamestre), si rinvia alla griglia di correzione e valutazione in uso al “Cavour”.

 

Saranno proposti diversi tipi di prova orale o registrata per l'orale, in funzione della verifica di specifici obiettivi (ad esempio: test di ingresso; test di morfologia e sintassi; analisi linguistica di testi noti; analisi di testi analoghi a quelli noti; presentazione di schede di lettura; presentazione sintetica di un contenuto; etc.): i voti conseguiti in tali prove, di conseguenza, non avranno lo stesso "peso", ma incideranno in modo differente sulla valutazione conclusiva a seconda del grado di complessità e della natura (formativa o sommativa) della verifica.

 

Occorre precisare che:

 

·          la prova orale mira a verificare, una volta accertata una conoscenza complessivamente corretta dei contenuti, obiettivi specifici (uso corretto della lingua; acquisizione progressiva del lessico specifico; selezione adeguata dei contenuti in funzione della consegna; interazione con l'interlocutore; coerenza ed organizzazione logica del discorso; approccio critico e personale ai contenuti; controllo della situazione comunicativa);

 

·          anche per il percorso storico-letterario verranno utilizzate in modo complementare verifiche orali e prove che richiedono una produzione scritta, non solo per esigenze di tempo e di controllo omogeneo del grado di assimilazione dei contenuti, ma anche per preparare gli studenti alle prove previste attualmente per l'Esame di Stato;

 

·          la valutazione della singola prova non viene mai intesa come giudizio rigido definitivo, ma come registrazione della situazione raggiunta durante una tappa del processo di apprendimento con funzione diagnostica e di necessaria premessa per l'impostazione dell'eventuale attività di recupero;

 

·          la valutazione finale non nasce da una media matematica dei voti ma dall'esame del processo di crescita complessiva della personalità scolastica del discente, dando adeguato spazio anche elementi quali la motivazione, il desiderio di approfondimento, la capacità di contribuire in modo costruttivo al percorso educativo dell'intero gruppo classe.

 

Liceo classico “Cavour”, Torino                                                                                    prof.ssa Bellen

a.s. 2010/2011

materia: LATINO

 

 

classe II sez. A

 

PIANO DELLE ATTIVITA'

 

 

 

LETTERATURA

 

Cicerone (epistolografo, oratore, retore e filosofo)(settembre-ottobre)

L'età di Augusto (novembre)

Virgilio (dicembre- gennaio)

Orazio (febbraio)

L'elegia: Tibullo e Properzio (marzo)

Ovidio (aprile-maggio)

 

Catullo, Cesare, Sallustio e Lucrezio, i  cui testi sono stati tradotti in prima liceo, sono stati oggetto di studio approfondito anche dal punto di vista di storia della letteratura, già nel corso della prima liceo, quindi quest'anno verranno ripresi solo a grandi linee.

 

LINGUA

 

Studio dei congiuntivi indipendenti, ripasso delle completive, studio dell'uso del condizionale italiano in luogo del congiuntivo latino, ripasso  del gerundio,  del gerundivo,  del participio

Le versioni in classe e i compiti assegnati per casa spazieranno da testi di Cicerone, soprattutto quello delle opere filosofiche e dei testi oratori ed eventualmente retorici, a testi di Livio,

 

AUTORI

 

Traduzione e commento di brani tratti dalle opere di Lucrezio (maggio), Virgilio (dicembre-gennaio), Cicerone (oratore, retore e filosofo, nel corso di tutto l'anno scolastico), Livio (marzo-aprile)

 

Obiettivi generali e obiettivi didattici specifici

 

Per quanto riguarda le competenze che si intende attivare, consolidare o sviluppare (competenze per l'apprendimento, per gestire situazioni, per relazionarsi alle persone, per la "cittadinanza"), si fa riferimento alla progettazione didattico-educativa del consiglio di classe.

 

Sul piano delle competenze disciplinari specifiche e dei contenuti, il presente piano di lavoro si ispira alla definizione dei nuclei fondanti (o saperi essenziali) della disciplina, pertanto le conoscenze che gli studenti dovranno acquisire o consolidare nel corso dell'anno risultano essere le seguenti:

 

competenze

 

·          riconoscimento delle strutture linguistiche di un testo;

·          confronto delle strutture linguistiche delle lingue classiche e dell'italiano;

·          individuazione dei rapporti di derivazione e di composizione nel campo lessicale e semantico, nonché dei collegamenti etimologici;

·          risoluzione di problemi logico-linguistici attraverso la formulazione di ipotesi e successiva verifica; comprensione e traduzione di testi di difficoltà graduata;

·          analisi di testi condotta a diversi livelli di lettura;

·          utilizzo di testi come documenti della civiltà e loro contestualizzazione;

·          riconoscimento di collegamenti intertestuali e di fattori di persistenza dell'eredità classica nella contemporaneità; utilizzo di conoscenze e abilità acquisite con lo studio delle lingue classiche per un'esposizione italiana più ricca e consapevole.

 

 

 

 

Criteri di valutazione

 

Per quanto riguarda i principi fondamentali del processo valutativo e l'utilizzo dei voti la presente pianificazione si ispira e si uniforma  alle indicazioni del POF.

 

Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte, si rinvia alla griglia di correzione e valutazione in uso al “Cavour”.

 

Saranno proposti diversi tipi di prova orale o registrata per l'orale, in funzione della verifica di specifici obiettivi (ad esempio: test di ingresso; test di morfologia e sintassi; analisi linguistica di testi noti; analisi di testi analoghi a quelli noti; presentazione di schede di lettura; presentazione sintetica di un contenuto; etc.): i voti conseguiti in tali prove, di conseguenza, non avranno lo stesso "peso", ma incideranno in modo differente sulla valutazione conclusiva a seconda del grado di complessità e della natura (formativa o sommativa) della verifica.

 

Occorre precisare che:

 

·          la prova orale mira a verificare, una volta accertata una conoscenza complessivamente corretta dei contenuti, obiettivi specifici (uso corretto della lingua; acquisizione progressiva del lessico specifico; selezione adeguata dei contenuti in funzione della consegna; interazione con l'interlocutore; coerenza ed organizzazione logica del discorso; approccio critico e personale ai contenuti; controllo della situazione comunicativa);

 

·          anche per il percorso storico-letterario verranno utilizzate in modo complementare verifiche orali e prove che richiedono una produzione scritta, non solo per esigenze di tempo e di controllo omogeneo del grado di assimilazione dei contenuti, ma anche per preparare gli studenti alle prove previste attualmente per l'Esame di Stato;

 

·          la valutazione della singola prova non viene mai intesa come giudizio rigido definitivo, ma come registrazione della situazione raggiunta durante una tappa del processo di apprendimento con funzione diagnostica e di necessaria premessa per l'impostazione dell'eventuale attività di recupero;

 

·          la valutazione finale non nasce da una media matematica dei voti ma dall'esame del processo di crescita complessiva della personalità scolastica del discente, dando adeguato spazio anche elementi quali la motivazione, il desiderio di approfondimento, la capacità di contribuire in modo costruttivo al percorso educativo dell'intero gruppo classe.

 

 

 

Liceo classico “Cavour”, Torino                                                                                    prof.ssa Bellen

a.s. 2010/2011

materia: GRECO

 

classe II sez. A

 

PIANO DELLE ATTIVITA'

 

 

Testi in adozione:

Guidorizzi, Il mondo letterario greco, L’età classica, tomo a e b

Amisano, Guarini, Kata logon, Paravia

.

 

LETTERATURA

 

Il genere dell’oratoria (settembre)

L’oratoria giudiziaria

Lisia (traduzione, analisi e commento della “Per l'uccisione di Eratostene”

L’oratoria politica

Demostene(fine ottobre)

L’oratoria epidittica

Isocrate(novembre)

le origini del teatro greco(dicembre)

la tragedia: Eschilo(dicembre) Sofocle (gennaio-febbraio), Euripide (marzo-aprile)

La prosa filosofica:  Platone(maggio)

 

LINGUA

 

costruzione di un repertorio di paradigmi dei più significativi verbi greci

Versioni da Platone, da Plutarco, da Senofonte “socratico”, dagli oratori

 

AUTORI

 

Confronto con il testo originale di alcuni frammenti dei lirici e lettura di passi di Platone (Simposio, Apologia e Fedro)

Studio di passi della Per l’uccisione di Eratostene di Lisia e di alcuni passi significativi di Demostene e di Isocrate

Già nel corso dello scorso anno scolastico si sono affrontati testi in lingua greca di alcuni componimenti lirici, il cui programma potrebbe essere completato quest’anno

 

Obiettivi generali e obiettivi didattici specifici

 

Per quanto riguarda le competenze che si intende attivare, consolidare o sviluppare (competenze per l'apprendimento, per gestire situazioni, per relazionarsi alle persone, per la "cittadinanza"), si fa riferimento alla progettazione didattico-educativa del consiglio di classe.

 

Sul piano delle competenze disciplinari specifiche e dei contenuti, il presente piano di lavoro si ispira alla definizione dei nuclei fondanti (o saperi essenziali) della disciplina, pertanto le conoscenze che gli studenti dovranno acquisire o consolidare nel corso dell'anno risultano essere le seguenti:

 

competenze

 

·          riconoscimento delle strutture linguistiche di un testo;

·          confronto delle strutture linguistiche delle lingue classiche e dell'italiano;

·          individuazione dei rapporti di derivazione e di composizione nel campo lessicale e semantico, nonché dei collegamenti etimologici;

·          risoluzione di problemi logico-linguistici attraverso la formulazione di ipotesi e successiva verifica; comprensione e traduzione di testi di difficoltà graduata;

·          analisi di testi condotta a diversi livelli di lettura;

·          utilizzo di testi come documenti della civiltà e loro contestualizzazione;

·          riconoscimento di collegamenti intertestuali e di fattori di persistenza dell'eredità classica nella contemporaneità; utilizzo di conoscenze e abilità acquisite con lo studio delle lingue classiche per un'esposizione italiana più ricca e consapevole.

 

 

 

 

Criteri di valutazione

 

Per quanto riguarda i principi fondamentali del processo valutativo e l'utilizzo dei voti la presente pianificazione si ispira e si uniforma  alle indicazioni del POF.

 

Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte, si rinvia alla griglia di correzione e valutazione in uso al “Cavour”.

 

Saranno proposti diversi tipi di prova orale o registrata per l'orale, in funzione della verifica di specifici obiettivi (ad esempio: test di ingresso; test di morfologia e sintassi; analisi linguistica di testi noti; analisi di testi analoghi a quelli noti; presentazione di schede di lettura; presentazione sintetica di un contenuto; etc.): i voti conseguiti in tali prove, di conseguenza, non avranno lo stesso "peso", ma incideranno in modo differente sulla valutazione conclusiva a seconda del grado di complessità e della natura (formativa o sommativa) della verifica.

 

Occorre precisare che:

 

·          la prova orale mira a verificare, una volta accertata una conoscenza complessivamente corretta dei contenuti, obiettivi specifici (uso corretto della lingua; acquisizione progressiva del lessico specifico; selezione adeguata dei contenuti in funzione della consegna; interazione con l'interlocutore; coerenza ed organizzazione logica del discorso; approccio critico e personale ai contenuti; controllo della situazione comunicativa);

 

·          anche per il percorso storico-letterario verranno utilizzate in modo complementare verifiche orali e prove che richiedono una produzione scritta, non solo per esigenze di tempo e di controllo omogeneo del grado di assimilazione dei contenuti, ma anche per preparare gli studenti alle prove previste attualmente per l'Esame di Stato;

 

·          la valutazione della singola prova non viene mai intesa come giudizio rigido definitivo, ma come registrazione della situazione raggiunta durante una tappa del processo di apprendimento con funzione diagnostica e di necessaria premessa per l'impostazione dell'eventuale attività di recupero;

 

·          la valutazione finale non nasce da una media matematica dei voti ma dall'esame del processo di crescita complessiva della personalità scolastica del discente, dando adeguato spazio anche elementi quali la motivazione, il desiderio di approfondimento, la capacità di contribuire in modo costruttivo al percorso educativo dell'intero gruppo classe.

 

 

 

Liceo classico “Cavour”, Torino                                                                                                                    prof.ssa Bellen

a.s. 2010/2011

materia: GRECO

 

classe III sez.A

 

 

PIANO DELLE ATTIVITA'

 

 

testi in adozione:

Guidorizzi, Il mondo letterario greco, Einaudi scuola

Greco, Paradeigmata, Loffredo

Euripide, Medea, Loffredo

 

LETTERATURA

 

 

L’età ellenistica(settembre)

La commedia nuova

Menandro

Le scuole di retorica e gli stili della retorica (ottobre)

Gli studi filologici

Callimaco

Teocrito (novembre)

Apollonio Rodio ( dicembre)

L’epigramma (gennaio)

il mimo

Polibio (febbraio)

L’età imperiale

L,Anonimo del Sublime

La decadenza dell’oratoria

Il romanzo(marzo)

La storiografia dell'età imperiale (aprile)

Plutarco

La Seconda Sofistica (maggio)

Luciano

 

Il mito di Medea nella letteratura classica e moderna

 

LINGUA

Ripasso di tutta la sintassi del periodo attraverso gli esercizi di traduzione

 

AUTORI

 

analisi, traduzione e commento di almeno 400 versi della  Medea di Euripide

 

Obiettivi generali e obiettivi didattici specifici

 

Per quanto riguarda le competenze che si intende attivare, consolidare o sviluppare (competenze per l'apprendimento, per gestire situazioni, per relazionarsi alle persone, per la "cittadinanza"), si fa riferimento alla progettazione didattico-educativa del consiglio di classe.

 

Sul piano delle competenze disciplinari specifiche e dei contenuti, il presente piano di lavoro si ispira alla definizione dei nuclei fondanti (o saperi essenziali) della disciplina, pertanto le conoscenze che gli studenti dovranno acquisire o consolidare nel corso dell'anno risultano essere le seguenti:

 

competenze

 

·          riconoscimento delle strutture linguistiche di un testo;

·          confronto delle strutture linguistiche delle lingue classiche e dell'italiano;

·          individuazione dei rapporti di derivazione e di composizione nel campo lessicale e semantico, nonché dei collegamenti etimologici;

·          risoluzione di problemi logico-linguistici attraverso la formulazione di ipotesi e successiva verifica; comprensione e traduzione di testi di difficoltà graduata;

·          analisi di testi condotta a diversi livelli di lettura;

·          utilizzo di testi come documenti della civiltà e loro contestualizzazione;

·          riconoscimento di collegamenti intertestuali e di fattori di persistenza dell'eredità classica nella contemporaneità; utilizzo di conoscenze e abilità acquisite con lo studio delle lingue classiche per un'esposizione italiana più ricca e consapevole.

 

 

 

 

Criteri di valutazione

 

Per quanto riguarda i principi fondamentali del processo valutativo e l'utilizzo dei voti la presente pianificazione si ispira e si uniforma  alle indicazioni del POF.

 

Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte( previste in numero di tre nel trimestre e da due a cinque nel pentamestre, a seconda che dal Ministero arrivi la comunicazione che la seconda prova verta su greco o latino) , si rinvia alla griglia di correzione e valutazione in uso al “Cavour”.

 

Saranno proposti diversi tipi di prova orale o registrata per l'orale, in funzione della verifica di specifici obiettivi (ad esempio: test di ingresso; test di morfologia e sintassi; analisi linguistica di testi noti; analisi di testi analoghi a quelli noti; presentazione di schede di lettura; presentazione sintetica di un contenuto; etc.): i voti conseguiti in tali prove, di conseguenza, non avranno lo stesso "peso", ma incideranno in modo differente sulla valutazione conclusiva a seconda del grado di complessità e della natura (formativa o sommativa) della verifica.

 

Occorre precisare che:

 

·          la prova orale mira a verificare, una volta accertata una conoscenza complessivamente corretta dei contenuti, obiettivi specifici (uso corretto della lingua; acquisizione progressiva del lessico specifico; selezione adeguata dei contenuti in funzione della consegna; interazione con l'interlocutore; coerenza ed organizzazione logica del discorso; approccio critico e personale ai contenuti; controllo della situazione comunicativa);

 

·          anche per il percorso storico-letterario verranno utilizzate in modo complementare verifiche orali e prove che richiedono una produzione scritta, non solo per esigenze di tempo e di controllo omogeneo del grado di assimilazione dei contenuti, ma anche per preparare gli studenti alle prove previste attualmente per l'Esame di Stato;

 

·          la valutazione della singola prova non viene mai intesa come giudizio rigido definitivo, ma come registrazione della situazione raggiunta durante una tappa del processo di apprendimento con funzione diagnostica e di necessaria premessa per l'impostazione dell'eventuale attività di recupero;

 

·          la valutazione finale non nasce da una media matematica dei voti ma dall'esame del processo di crescita complessiva della personalità scolastica del discente, dando adeguato spazio anche elementi quali la motivazione, il desiderio di approfondimento, la capacità di contribuire in modo costruttivo al percorso educativo dell'intero gruppo classe.

 

 

 

 

 

Per quanto riguarda la valutazione delle prove scritte( previste in numero di tre nel trimestre e da due a cinque nel pentamestre, a seconda che dal Ministero arrivi la comunicazione che la seconda prova verta su greco o latino) , si rinvia alla griglia di correzione e valutazione in uso al “Cavour”.

 

Saranno proposti diversi tipi di prova orale o registrata per l'orale, in funzione della verifica di specifici obiettivi (ad esempio: test di ingresso; test di morfologia e sintassi; analisi linguistica di testi noti; analisi di testi analoghi a quelli noti; presentazione di schede di lettura; presentazione sintetica di un contenuto; etc.): i voti conseguiti in tali prove, di conseguenza, non avranno lo stesso "peso", ma incideranno in modo differente sulla valutazione conclusiva a seconda del grado di complessità e della natura (formativa o sommativa) della verifica.

 

Occorre precisare che:

 

·          la prova orale mira a verificare, una volta accertata una conoscenza complessivamente corretta dei contenuti, obiettivi specifici (uso corretto della lingua; acquisizione progressiva del lessico specifico; selezione adeguata dei contenuti in funzione della consegna; interazione con l'interlocutore; coerenza ed organizzazione logica del discorso; approccio critico e personale ai contenuti; controllo della situazione comunicativa);

 

·          anche per il percorso storico-letterario verranno utilizzate in modo complementare verifiche orali e prove che richiedono una produzione scritta, non solo per esigenze di tempo e di controllo omogeneo del grado di assimilazione dei contenuti, ma anche per preparare gli studenti alle prove previste attualmente per l'Esame di Stato;

 

·          la valutazione della singola prova non viene mai intesa come giudizio rigido definitivo, ma come registrazione della situazione raggiunta durante una tappa del processo di apprendimento con funzione diagnostica e di necessaria premessa per l'impostazione dell'eventuale attività di recupero;

 

·          la valutazione finale non nasce da una media matematica dei voti ma dall'esame del processo di crescita complessiva della personalità scolastica del discente, dando adeguato spazio anche elementi quali la motivazione, il desiderio di approfondimento, la capacità di contribuire in modo costruttivo al percorso educativo dell'intero gruppo classe.