SCHEDA PERSONALE
Insegnante: ALBANESE FULVIO
Materia: EDUCAZIONE FISICA
Classi a.s. 2005-2006 : - ginnasio : quarta H
quinta H
- liceo: prima G H
seconda G H I
terza G H
Orario di ricevimento : previo appuntamento.
Programmazione didattica 2005 –2006 :
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI
L’educazione fisica concorre alla formazione degli alunni e delle alunne allo scopo di favorirne l’inserimento nella società civile in modo consapevole e nella pienezza dei propri mezzi. In particolare nel corso del quinquennio si punterà sull’evoluzione e sul consolidamento di un’equilibrata coscienza sociale, basata sulla consapevolezza di sé e sulla capacità di integrarsi e di differenziarsi nel e dal gruppo tramite l’esperienza concreta di contatti socio-relazionali soddisfacenti.
Importante sarà l’acquisizione di una cultura delle attività di moto e sportive che tenda a promuovere la pratica motoria come costume di vita e la coerente coscienza e conoscenza dei diversi significati che lo sport assume nella attuale società.
OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
1) Potenziamento fisiologico
2) Rielaborazione schemi motori di base
3) Consolidamento del carattere, sviluppo della socialità e del senso civico
4) Conoscenza e pratica delle attività sportive
5) Informazioni fondamentali sulla tutela della salute e prevenzione infortuni
CONTENUTI
1) POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
Si premette che per queste attività non sono previste differenziazioni significative tra biennio e triennio se non per la graduazione dei carichi di lavoro che saranno adeguati all’età dei ragazzi.
A) Resistenza / Aerobica
Utilizzando metodi di lavoro continuo, non massimali, nel proporre contenuti quali:
- correre
- saltare
- andature atletiche (circuiti)
B) Resistenza anaerobica
Si propongono le attività viste nel punto (A) utilizzando metodi di lavoro intervallati con carichi più intensi di livello sub-massimale.
Oltre all’esperienza diretta con queste attività si richiede la conoscenza teorica sui concetti di meccanismo aerobico e anaerobico.
C) Forza
L’incremento della forza viene perseguito attraverso esercizi:
- a coppie
- alla spalliera e grandi attrezzi
- con sovraccarico (piccoli attrezzi)
Si richiede inoltre la conoscenza teorica sui concetti elementari della forza e sui metodi del suo allenamento.
D) Velocità
- Esercizi e giochi di reazione motoria a stimoli acustici o visivi.
- Affinamento tecnica di corsa, preatletici ed andature.
- Tecniche di partenza.
Si richiede la conoscenza teorica sui concetti elementari della velocità e del suo allenamento.
E) Scioltezza articolare
Esercizi di allungamento e conoscenza teorica del concetto di "allungamento muscolare" e delle sue applicazioni.
2) RIELABORAZIONE SCHEMI MOTORI DI BASE
Per raggiungere una conoscenza sempre più approfondita ed un uso sempre più appropriato del corpo, attraverso un arricchimento reale delle abilità motorie si pensa necessario lavorare sulla coordinazione, con particolare riguardo all’ampliamento delle esperienze motorie ed alla conseguente varietà delle risposte che devono essere sempre più precise e raffinate.
A) Coordinazione generale
Si utilizzeranno esercizi e percorsi con piccoli attrezzi (funicelle, bacchette, cerchi, clavette, ostacoli ..) quali salti, lanci, scavalcamenti, sottopassaggi .
B) Dissociazione degli arti
Si proporranno esercizi con movimenti dissociati fra arti inferiori e arti superiori, fra lato destro/sinistro e fra piani di lavoro differenti.
C) Coordinazione oculo-manuale
Si lavorerà soprattutto con la palla attraverso lanci di precisione, studio di traiettorie, vari tipi di prese utilizzando palloni di forme, dimensioni e pesi diversi (dalla pallina da tennis al pallone ovale, dalla palla di spugna alla palla medica …).
D) Coordinazione oculo-podalica
Esercizi di abilità, percorsi e giochi di calcio-calcetto.
E) Equilibrio
Esercizi, percorsi, andature e giochi per lo sviluppo dell’equilibrio (grandi e piccoli attrezzi, preacrobatica).
3) CONSOLIDAMENTO DEL CARATTERE, SVILUPPO DELLA SOCIALITÀ E DEL SENSO CIVICO
Al fine di conseguire tale obiettivo si propongono:
- vari tipi di giochi sportivi anche in forma agonistica
- esercizi e lavori di gruppo, ideazioni e percorsi
- partecipazione all’organizzazione delle varie attività e arbitraggio di gare
- lavoro di valutazione autonoma (test motori) per conoscere i propri limiti e apprezzare i miglioramenti
- lavoro di valutazione obiettiva dei compagni (scout, rilevazione dati, valutazione composizioni ritmiche)
4) CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE
In base alla situazione delle strutture utilizzate e in una certa misura, agli interessi degli allievi e alle loro capacità verranno praticate le seguenti discipline:
1_Giochi sportivi : - pallavolo
- pallacanestro
- hit ball
- calcio
- pallamano
- baseball
2_Atletica leggera: - velocità, 60m.
- resistenza, 1000m. corsa campestre
- staffette
- corsa ostacoli
- salto in lungo
- salto in alto
- lancio del peso
3_Ginnastica: facili combinazioni a corpo libero, con piccoli e grandi attrezzi
4_Elementi di danza: danze di folklore
5_Altre attività sportive ( tennis, pattinaggio, sci …..)
5) INFORMAZIONI FONDAMENTALI SULLA TUTELA DELLA SALUTE E PREVENZIONE INFORTUNI
- Conoscenza delle degenerazioni fisiologiche da ipocinesi e prevenzione
- Conoscenza dei vari tipi di paramorfismi
- Elementari tecniche di rilassamento
- Nozioni elementari di pronto-soccorso con riferimento soprattutto ai casi di traumatologia sportiva
- Elementi di soccorso stradale
Contenuti minimi da acquisire.
Lo studente al termine del biennio deve dimostrare un significativo miglioramento della sua capacità iniziale di:
1-tollerare un carico di lavoro submassimale e per un tempo prolungato
2-vincere resistenze rappresentate dal carico naturale
3-compiere azioni semplici e/o complesse nel più breve tempo possibile
4-eseguire movimenti con l’escursione più ampia possibile nell’ambito del normale raggio di movimento articolare
5-avere controllo segmentario
6-attuare movimenti complessi in forma economica in situazione variabile
7-svolgere compiti motori in situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il mantenimento ed il recupero dell’equilibrio
Deve essere in grado di:
8-conoscere e praticare, nei vari ruoli, almeno due specialità individuali e due sport di squadra
9-esprimersi con il corpo ed il movimento in funzione di una comunicazione interpersonale
10-conoscere le norme elementari di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni ed in caso di incidenti.
Lo studente al termine del triennio, deve dimostrare:
1-di essere consapevole del percorso effettuato per conseguire il miglioramento delle capacità di:
1.1-compiere attività di resistenza, forza, velocità e articolarità
1.2-coordinare azioni efficaci in situazioni complesse
2-di essere in grado di:
2.1-utilizzare le qualità fisiche e neuro-muscolari in modo adeguato alle diverse esperienze e ai vari contenuti tecnici
2.2-applicare operativamente le conoscenze delle metodiche inerenti al mantenimento della salute dinamica
2.3-praticare almeno due degli sport programmati nei ruoli congeniali alle proprie attitudini e propensioni
2.4-mettere in pratica le norme di comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni
3-di conoscere:
3.1-le caratteristiche tecnico-tattiche e metodologiche degli sport praticati
3.2-i comportamenti efficaci ed adeguati da adottare in caso di infortuni
ATTIVITÀ’ DI RECUPERO
Attraverso attività individualizzate, entro certi limiti, è previsto il recupero per quei soggetti che presentano difficoltà motorie nelle abilità di base. Non si esclude la possibilità di interventi extracurricolari laddove si presentino situazioni particolarmente problematiche.
METODO D’INSEGNAMENTO
Generalmente il livello delle capacità motorie risulta essere medio-basso, pertanto è difficile raggiungere a breve termine risultati di buon livello tecnico.
Talora la scelta delle attività è condizionata dalla caratteristica delle strutture utilizzate e dalla loro disponibilità. Nello svolgimento delle lezioni si cercherà di coinvolgere attivamente tutta la classe, riducendo al minimo i tempi di attesa, laddove questi siano necessari si impegneranno gli allievi in attività collaterali tipo valutazioni, arbitraggi, rilevazione dati, assistenza.
L’insegnante a seconda delle situazioni deciderà se guidare ogni attività riducendo gli spazi operativi liberi degli allievi oppure se operare riservandosi il compito di intervenire per stimolare correzioni, analisi di problemi per ottenere risposte motorie adeguate in modo che ogni esperienza diventi uno stimolo per l’attività autonoma.
Si cercherà di instaurare, durante le lezioni, un clima tale da stimolare l’interesse, il coinvolgimento emotivo, la reciproca collaborazione; lo spirito competitivo dovrà essere mantenuto nei limiti di un corretto e leale confronto, teso all’affermazione delle proprie capacità più che al superamento di quelle dei compagni.
Si susciterà qualsiasi tipo di collegamento interdisciplinare individuando i concetti comuni e specifici di altre discipline. Risultano, in questo contesto, pertinenti argomenti quali: l’educazione stradale, la sicurezza nell’ambiente scolastico e la prevenzione degli infortuni, non solo quelli legati alla specificità della materia.
METODI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione si basa sulla rilevazione dei livelli di partenza e si riferisce in primo luogo al miglioramento delle prestazioni individuali.
Verranno utilizzati: test motori di ingresso, controlli periodici basati sulle osservazioni sistematiche delle varie attività sia da parte degli stessi allievi sia da parte degli insegnanti. Test di conoscenza teorica verranno inoltre considerati elementi fondamentali per una valutazione globale. L’impegno, l’interesse, la regolarità di applicazione, il rispetto delle regole e la frequenza sono, inoltre, elementi basilari per la valutazione.
TEST D’INGRESSO
- Test di Cooper
- Salto in lungo da fermo
- Salto triplo da fermo
- Test di elevazione (Abalakov)
- Lancio frontale palla medica 2Kg.
- Lancio dorsale palla medica 3Kg.
- Test di velocità (30m. lanciati)
- Mobilità articolare
Queste prove saranno riproposte nel secondo quadrimestre.
Per quanto riguarda la valutazione della rielaborazione degli schemi motori di base (destrezza, coordinazione, equilibrio) si organizzano test differenziati, a seconda del livello dei gruppi a cui sono rivolti e in base alla disponibilità dei materiali e delle strutture in cui si opera.
Libro di testo: solo per le classi del liceo.
Le basi tecnico-scientifico dell’educazione fisica – Balboni, Dispenza, Piotti – ed. "il capitello"