LICEO CLASSICO STATALEC. CAVOUR” - TORINO

ANNO SCOLASTICO 2010/11

PIANO DI LAVORO ANNUALE

 

DISCIPLINE : MATEMATICA E FISICA

 

1.      OBIETTIVI  FORMATIVI

L’insegnamento della matematica e della fisica, come ogni altro intervento educativo – didattico, è un’attività finalizzata all’acquisizione, da parte dell’alunno, di valori, di conoscenze e di sviluppo delle capacità concettuali di ragionamento e operative.

La finalità ultima, poi, di questo corso di studi è quella di formare positivamente la personalità del singolo studente in modo da raggiungere la necessaria maturità e pertanto, come tutte le discipline, anche questa materia ha per obiettivo quello di essere non solo utile, ma anche efficace per la formazione globale dell’allievo.

Tenuto conto di queste finalità, gli obiettivi formativi generali sono i seguenti:

·        fornire informazioni idonee ad arricchire il patrimonio culturale;

·        avviare ad un corretto uso della terminologia specifica di ogni disciplina;

·        far acquisire un metodo di studio che consenta di mettere a fuoco gli elementi essenziali degli argomenti trattati, con particolare attenzione ai processi logici attuati;

·        recuperare concretamente le conoscenze acquisite nella scuola media inferiore, attraverso un approfondimento effettivo di intuizioni e tecniche per arrivare alla costruzione dei concetti;

·        accrescere il livello cognitivo sviluppando le capacità logiche e mnemoniche,

·        stimolare l’attitudine ad una ricerca autonoma che conduca l’allievo a porsi domande e dare risposte corrette e coerenti con le questioni su cui lavora.

2.      OBIETTIVI  DIDATTICI

Per quanto concerne la matematica, gli obiettivi specifici previsti per il termine del ginnasio sono i seguenti:

Conoscenze: alla fine dell’anno gli allievi devono avere memorizzato i concetti fondamentali di ogni argomento trattato; in particolare devono conoscere termini, definizioni, simboli, proprietà relative a ciascuno di essi, l’enunciato dei teoremi, le relative dimostrazioni e le procedure risolutive.

Competenze: alla fine del ginnasio gli allievi devono essere in grado di:

·        leggere e comprendere un testo

·        usare consapevolmente le tecniche e gli strumenti di calcolo

·        applicare correttamente le procedure risolutive

·        esprimersi con chiarezza, essenzialità e con un linguaggio appropriato

·        ragionare in modo deduttivo

·        saper distinguere ipotesi e tesi in una proposizione, in un teorema e in una situazione problematica

·        matematizzare semplici situazioni problematiche

·        riconoscere e costruire semplici relazioni e funzioni

·        riconoscere un errore e saperlo correggere

·        organizzare economicamente la risoluzione di un esercizio, motivando le scelte fatte

 

Gli obiettivi specifici della matematica nel triennio sono i seguenti:

·        migliorare e perfezionare l’uso del linguaggio specifico;

·        approfondire le conoscenze acquisite ed essere in grado di sintetizzare e coordinare queste conoscenze per poterle riutilizzare in modo corretto per la soluzione di problemi ed esercizi;

·        acquisire gli strumenti per interpretare graficamente alcuni contenuti fondamentali dell’algebra ed esprimere algebricamente proprietà geometriche di una curva e viceversa.

 

L’insegnamento della fisica nelle due ultime classi di liceo ha come finalità quella di fornire agli allievi uno strumento per la maggiore comprensione della realtà, per sviluppare l’abitudine ai ragionamenti induttivi e per aiutarli a vedere nella fisica una complessa attività dell’uomo, caratterizzata da molteplici aspetti e come tale soggetta a continui cambiamenti e ampliamenti.

Gli obiettivi specifici della fisica sono i seguenti:

Conoscenze: alla fine dell’anno gli allievi devono avere memorizzato i concetti fondamentali di ogni argomento trattato; in particolare, devono conoscere termini, definizioni, simboli relativi a ciascuno di essi, le leggi fisiche e le procedure risolutive di semplici situazioni problematiche, tratte anche dalla quotidianità.

Competenze: alla fine del liceo gli allievi devono:

·        acquisire la conoscenza del mondo fisico attraverso le sue leggi e mettere in rilievo le idee più significative;

·        essere in grado di interpretare, alla luce delle leggi fisiche, gli aspetti della natura che possiamo osservare quotidianamente, cioè di interpretare i principali fenomeni fisici.

·        comprendere i procedimenti dell’indagine scientifica.

·        essere in grado di impostare e svolgere criticamente la risoluzione di problemi semplici.

·        acquisire un consapevole e corretto uso del linguaggio scientifico.

 

3.      CONTENUTI  E  SAPERI  MINIMI

Gli obiettivi didattici e la scansione annuale dei programmi di Matematica e di Fisica, specificati anno per anno, sono i seguenti:

Contenuti – classe IV ginnasio - Matematica

Obiettivi disciplinari

 

Insiemi numerici  e calcolo

Gli insiemi numerici N, Z, Q;  rappresentazioni, operazioni, ordinamento. 

Valori numerici approssimati e loro uso nei calcoli elementari.

Evoluzione storica dei sistemi di numerazione.

Il linguaggio dell'algebra e il calcolo letterale: monomi, polinomi,  frazioni algebriche  

Equazioni di primo grado intere e fratte a coefficienti numerici.

 

Riconoscere e usare correttamente diverse rappresentazioni dei numeri.

Utilizzare in modo consapevole le tecniche e le procedure di calcolo .

Impostare e risolvere semplici problemi modellizzabili attraverso equazioni di primo grado.

 

Dati e previsioni

Distribuzioni delle frequenze a seconda del tipo di carattere

e principali rappresentazioni grafiche.

Valori medi e misure di variabilità

 

Riconoscere caratteri qualitativi, quantitativi, discreti e continui.

Passare dalla matrice dei dati grezzi alle distribuzioni di frequenze ed alle corrispondenti rappresentazioni grafiche (anche utilizzando opportuni strumenti informatici).

Calcolare, utilizzare ed interpretare valori medi e misure di variabilità per caratteri quantitativi.

Geometria

Nozioni fondamentali di geometria del piano

Il piano euclideo: relazioni tra rette, congruenza

di figure, poligoni e loro proprietà.

Luoghi geometrici.

 

 

Realizzare costruzioni geometriche elementari utilizzando anche strumenti informatici.

Comprendere dimostrazioni e sviluppare semplici catene deduttive.

Distinguere il ruolo svolto da assiomi, definizioni, teoremi nell’argomentazione matematica.

 

Elementi di insiemistica e di logica

Insiemi ed operazioni su di essi .

Prodotto cartesiano, relazioni

Proposizioni elementari, connettivi (et, vel, non), valore di verità di una proposizione composta.

Variabili, predicati, quantificatori.

 

Utilizzare il linguaggio degli insiemi e delle funzioni per indicare oggetti matematici e per descrivere situazioni e fenomeni naturali e sociali.

Distinguere tra verifica e dimostrazione.

 

Contenuti – classe V ginnasio - Matematica

Obiettivi disciplinari

 

Insiemi numerici  e calcolo

Frazioni algebriche. Operazioni

Equazioni di primo grado a coefficienti numerici  e letterali. Equazioni fratte

Disequazioni di primo grado numeriche intere, fratte  

Sistemi di disequazioni

Sistemi di primo grado a coefficienti numerici.  

Introduzione intuitiva dei numeri reali.

 

Utilizzare in modo consapevole le tecniche e le procedure di calcolo .

Impostare e risolvere semplici problemi modellizzabili attraverso equazioni, disequazioni e sistemi  di primo grado.

Riconoscere un numero irrazionale.

 

Funzioni

Conoscere e saper lavorare sulle principali proprietà delle funzioni

 

Geometria

Isometrie nel piano

Congruenza di figure, poligoni e loro proprietà.

Circonferenza e cerchio.

Poligoni equiscomponibili. Teoremi di Euclide e di Pitagora.

Il metodo delle coordinate: il piano cartesiano.

Interpretazione geometrica dei sistemi di equazioni e disequazioni lineari in due incognite.

 

Realizzare costruzioni geometriche elementari utilizzando anche strumenti informatici.

Comprendere dimostrazioni e sviluppare semplici catene deduttive.

Analizzare e risolvere problemi del piano utilizzando le proprietà delle figure geometriche

oppure le proprietà di opportune isometrie.

 

 

 

 

Contenuti  - classe I liceo - Matematica

Obiettivi disciplinari 

 

Insiemi numerici  e calcolo

Sistemi  di  primo grado di tre equazioni in tre incognite e sistemi fratti di due equazioni in due incognite.

Radicali quadratici nell'insieme dei numeri razionali positivi ed operazioni elementari su di essi.

Potenze ad esponente razionale.

Numeri reali e continuità della retta.

Equazioni, disequazioni e sistemi di secondo grado.

Equazioni polinomiali: ricerca delle soluzioni.

 

Utilizzare in modo consapevole le tecniche e le procedure di calcolo .

Riconoscere i numeri razionali e i numeri irrazionali.

Operare con i numeri reali.

Impostare e risolvere semplici problemi modellizzabili attraverso equazioni, disequazioni e sistemi di primo e di secondo grado.

 

Geometria

Misura di grandezze; grandezze commensurabili e incommensurabili.

Grandezze direttamente e inversamente proporzionali.

Perimetro e  area dei poligoni.

Omotetie e similitudini.

Definizione di seno coseno e tangente di un angolo acuto come applicazione della similitudine.

 

 

Realizzare costruzioni geometriche elementari utilizzando anche strumenti informatici.

Comprendere dimostrazioni e sviluppare semplici catene deduttive.

Analizzare e risolvere problemi utilizzando proprietà delle similitudini.

Utilizzare lo strumento algebrico come linguaggio per rappresentare formalmente gli oggetti  della geometria elementare.

 

Contenuti – classe II liceo - Matematica

Obiettivi disciplinari 

 

Insiemi numerici  e calcolo

Equazioni polinomiali di grado superiore al secondo.

Disequazioni polinomiali e disequazioni fratte .

Equazioni  e disequazioni irrazionali e con valori assoluti

Riflessione sul problema della soluzione delle equazioni algebriche.

 

Utilizzare in modo consapevole le tecniche e le procedure di calcolo .

Analizzare in casi particolari la risolubilità di equazioni polinomiali.

Impostare e risolvere semplici problemi modellizzabili attraverso equazioni e sistemi di grado superiore al secondo.

 

Geometria

Rappresentazione analitica di trasformazioni geometriche nel piano (isometrie, omotetie, affinità).

Rappresentazione analitica della retta.

Luoghi di punti e sezioni coniche: rappresentazione analitica della circonferenza , della parabola , dell'ellisse e dell'iperbole.

Il contributo di Cartesio e l’algebrizzazione

della geometria.

 

 

 

Realizzare costruzioni di luoghi geometrici utilizzando strumenti diversi.

Risolvere analiticamente problemi riguardanti

rette, circonferenze e altre coniche.

Rappresentare analiticamente luoghi di punti: riconoscere dagli aspetti formali dell’equazione le proprietà geometriche del luogo e viceversa.

Risolvere un problema di geometria piana per via analitica o sintetica.

 

Contenuti  - classe II liceo - Fisica

Obiettivi disciplinari 

 

Strumenti, Modelli e Procedure

Metodologie: formulare ipotesi, sperimentare, interpretare, formulare leggi, elaborare modelli.

Grandezze fisiche scalari e vettoriali e loro dimensionalità.

Sistema internazionale di misura.

Evoluzione storica delle idee e delle interpretazioni dei fenomeni fisici.

 

Individuare le variabili rilevanti in un fenomeno

fisico e ricavare relazioni sperimentali tra le

grandezze fisiche.

Calcolare gli errori  di una misura e valutare

l’accettabilità del risultato.

Risolvere semplici problemi utilizzando un linguaggio algebrico e grafico appropriato

 

Fenomeni meccanici

Moti e sistemi di riferimento.

Moto rettilineo,  moto su traiettoria curvilinea qualsiasi.  Moto circolare, moto armonico.

Forze e moti.  Le tre leggi della dinamica.

Sistemi di riferimento inerziali e non inerziali. Forze apparenti.

Equilibrio tra forze e momenti in situazioni statiche e dinamiche.

Attrito e resistenza del mezzo.

Lavoro. Potenza. Energia cinetica.

Forze conservative ed energia potenziale. Conservazione e dissipazione dell’energia meccanica.

Impulso. Quantità di moto.

Moto rotatorio. Momento angolare.

Conservazione della quantità di moto e del momento angolare

Campo gravitazionale come esempio di campo

conservativo. Moto dei pianeti: leggi di Keplero.

 

Rappresentare in grafici (s, t) e (v, t) diversi tipi

di moto osservati.

Applicare le proprietà vettoriali delle grandezze

fisiche allo studio dei moti in due e in tre dimensioni.

Misurare, sommare e scomporre forze.

Applicare coppie di forze e determinare il momento risultante in situazioni di equilibrio.

Calcolare il lavoro per una forza costante e per una forza elastica.

Descrivere situazioni in cui l’energia meccanica

si presenta come cinetica e come potenziale (elastica o gravitazionale) e diversi modi di trasferire, trasformare e immagazzinare energia.

Riconoscere e spiegare la conservazione della

quantità di moto e del momento angolare nelle

varie situazioni della vita quotidiana.

 

Contenuti – classe III liceo - Matematica

Obiettivi disciplinari

 

Funzioni ed equazioni

Potenze ad esponente reale. Logaritmi e loro proprietà.

Funzioni esponenziali e logaritmiche. Grafici.

Equazioni esponenziali e logaritmiche.

Semplici disequazioni esponenziali e logaritmiche.

Funzioni goniometriche.

Grafici delle funzioni goniometriche.

Relazioni tra le funzioni goniometriche di particolari coppie di angoli.

Formule di addizione, sottrazione, duplicazione, bisezione.

Formule parametriche.

Le funzioni, ,.

Equazioni goniometriche elementari.

Equazioni e  semplici disequazioni goniometriche.

 

Analizzare modelli  di crescita e di decadimento mediante la funzione esponenziale e logaritmo.

Utilizzare in più ambiti disciplinari i logaritmi.

Utilizzare le formule goniometriche per disegnare i grafici delle funzioni  .

Studiare gli zeri e il segno delle funzioni.

Analizzare e risolvere problemi di geometria piana utilizzando semplici equazioni goniometriche.

 

Geometria

Il numero π . Misura degli angoli in radianti.

Seno, coseno e tangente di un angolo. Proprietà

fondamentali.

Cosecante, secante e cotangente di un angolo.

Relazione fra lati e angoli nei triangoli rettangoli.

Teorema del coseno e teorema dei seni.

Risoluzione dei triangoli.

 

 

Ritrovare e usare, in contesti diversi, semplici relazioni  goniometriche.

Calcolare perimetri e aree di figure piane con le relazioni fra lati e angoli dei triangoli .

Risolvere  problemi con le relazioni fra lati e angoli dei triangoli.

 

 

Contenuti  - classe III liceo  - Fisica*

Obiettivi disciplinari 

 

Oscillazione e onde                                          

Propagazione di perturbazioni nella materia: vari

tipi di onde.

Onde armoniche e loro sovrapposizione.

Intensità, timbro e altezza del suono.

Riflessione, rifrazione, dispersione, interferenza e diffrazione.

Effetto Doppler .

 

Osservare e descrivere le proprietà delle onde

meccaniche e dei fenomeni di propagazione in relazione alla sorgente e al mezzo.

Descrivere e spiegare i fenomeni di riflessione, rifrazione, diffusione e le possibili applicazioni,

Descrivere e spiegare l’interferenza  e  la diffrazione.

Descrivere l'effetto Doppler.

 

Fenomeni termici

Temperatura e calore. Scale termometriche.

Equilibrio termico e suo raggiungimento.

Stati della materia e cambiamenti di stato.

Gas perfetto. Teoria cinetica dei gas (cenni).

Trasformazioni termodinamiche.

Primo e secondo principio della termodinamica.

Cicli termodinamici.  Rendimento.

 

Misurare quantità di calore e utilizzare i concetti

di calore specifico e capacità termica.

Misurare temperature in fenomeni di scambio di

calore e cambiamenti di stato.

Descrivere il principio di funzionamento di una

macchina termica.

 

 

Fenomeni elettrici e magnetici - Campi

Fenomeni elettrostatici e magnetostatici.

Capacità elettrica. Condensatore.

Campi elettrico e magnetico.

Moto di cariche in un campo elettrico e in un

campo magnetico.

Conducibilità nei solidi.

Corrente elettrica continua ed alternata.

Potenza elettrica ed effetto joule.

Interazione fra magneti, fra corrente elettrica e

magnete, fra correnti elettriche.

Induzione e autoinduzione.

Cenni alle equazioni di Maxwell e alle onde elettromagnetiche.

 

Descrivere e spiegare fenomeni nei quali si evidenziano forze elettrostatiche o magnetiche.

Descrivere somiglianze e differenze tra campi

gravitazionali, elettrostatici e magnetici.

Analizzare semplici circuiti elettrici, con collegamenti in serie e parallelo, ed evidenziare il ruolo delle grandezze fisiche caratterizzanti i circuiti..

Descrivere e spiegare applicazioni della induzione elettromagnetica.

Classificare le radiazioni elettromagnetiche in base alla lunghezza d’onda e descriverne le interazioni con la materia (anche vivente).

 

 

* Per quanto riguarda la Fisica nelle classi Terze, il dipartimento stabilisce che l’argomento delle onde non verrà eccessivamente approfondito in quanto previsto dal Ministero per le classi Seconde; pertanto non sarà programma d’esame in alcuna sezione ad eccezione dell’indirizzo musicale.

Gli argomenti di termologia e calorimetria saranno inoltre svolti in maniera non eccessivamente approfondita, in modo da poter iniziare lo studio dell’elettromagnetismo a partire dal mese di gennaio.

La sezione ad indirizzo musicale, che avrà nel corrente anno scolastico solo 2 ore settimanali da dedicare all’insegnamento della Fisica in terza liceo, tolto un pacchetto di alcune ore aggiuntive ad inizio anno, su ogni argomento previsto dal dipartimento effettuerà alcuni tagli, opportunamente studiati e valutati dall’insegnante della classe. 

 

Un allievo raggiunge gli obiettivi minimi in termini di conoscenze, competenze e capacità quando conosce tutti gli argomenti trattati nel corso dell’anno nelle loro linee essenziali ed è in grado di eseguire esercizi o problemi di immediata risoluzione senza commettere errori.

 

4.      METODI E STRUMENTI DI INSEGNAMENTO

La scelta dei metodi da seguire nell’insegnamento della matematica e della fisica sia nelle classi di ginnasio che di liceo è strettamente collegata agli obiettivi prefissati.

Per tale ragione riteniamo opportuno adottare come metodi di insegnamento sia quello induttivo che quello deduttivo, a seconda dei contenuti e delle varie fasi di apprendimento e di servirci di due modi di comunicazione: uno basato sulla lezione frontale, di tipo espositivo, particolarmente efficace per trasmettere conoscenze, l’altro sulla partecipazione attiva da parte dello studente, utile per favorire la capacità espressiva e quella critica, per sviluppare il livello cognitivo e facilitare la socializzazione.

In base a quanto espresso sopra, si alterneranno momenti di trasmissione di determinate conoscenze a momenti di incentivazione, di discussione e di chiarificazione, cercando di dare maggiore importanza alla partecipazione, all’iniziativa e alla responsabilità degli allievi.

Sarà comunque importante e non trascurabile che gli alunni mantengano una buona condotta, indispensabile per un lavoro ordinato ed efficace.

Un punto fermo della metodologia sarà costituito dall’esigenza di rendere esplicite le procedure seguite nella " costruzione" della materia, in quanto non devono ridursi ad una pura registrazione di dati e nozioni da memorizzare, ma devono far comprendere l’importanza dell’acquisizione dei metodi e procedimenti per una crescita delle conoscenze matematiche in accordo con lo sviluppo cognitivo dello studente.

A partire da tale esigenza l’insegnamento della matematica sarà impostato tenendo presente tre punti fondamentali:

  1. È indispensabile giustificare l’introduzione di ogni argomento presentato in quanto non è mai fine a se stesso, ma alla base di quelli successivi.
  2. È importante non solo memorizzare opportuni procedimenti, ma soprattutto motivarli in modo che gli studenti sappiano sia "come svolgere" un certo esercizio, sia " perché" lo stanno svolgendo in quel particolare modo.
  3. Per comprendere ciò che viene trasmesso bisogna possedere una certa terminologia, perché la matematica come scienza della deduzione e della razionalizzazione possiede un linguaggio specifico caratterizzato da due qualità: chiarezza e precisione.

Il metodo seguito sarà particolarmente attento all’apprendimento e ai suoi processi, oltre che alle tecniche, al calcolo, alla computazione e comprenderà le parti della matematica previste dai programmi ministeriali, sviluppate attraverso le seguenti fasi:

  1. Esposizione dei prerequisiti.
  2. Presentazione degli obiettivi dell’argomento da svolgere.
  3. Trattazione dello stesso attraverso una breve esposizione durante la quale gli allievi saranno guidati all’apprendimento del concetto, della proprietà che si vogliono trasmettere, con domande- stimolo, poste allo scopo di favorire il processo di deduzione, di astrazione e generalizzazione.
  4. Esecuzione, da parte dell’insegnante, di esercizi svolti gradualmente, motivando i passaggi , richiamando proprietà già note. Lo scopo di tale fase è quello di rendere operanti i processi di ragionamento, sottolineando in particolare l’analogia, l’induzione, la deduzione e la tecnica usata.
  5. Momento di discussione durante la quale gli allievi possono intervenire per chiarimenti, precisazioni, approfondimenti.
  6. Esercizi  da svolgersi a casa .
  7. Esposizione, da parte degli alunni, delle difficoltà incontrate nell’esecuzione dei compiti assegnati, correzione degli esercizi e presa visione degli errori commessi.
  8. Momenti di verifica, orali e scritti, mediante interrogazioni e prove in classe con valutazione.
  9. Analisi della situazione dopo le verifiche scritte.

Per quanto concerne la fisica il metodo di insegnamento sarà impostato tenendo presenti i seguenti punti:

  1. Impostazione dello studio a partire dalla realtà per arrivare al concetto di legge.
  2. Indagine sui fenomeni in un rapporto dialettico studente – insegnante.
  3. Uso di strumenti atti a favorire le capacità di collegamento fra i vari argomenti.

 

5        STRUMENTI  DI  VERIFICA

Come strumenti di verifica i docenti intendono utilizzare prove scritte, prove strutturate (quesiti del tipo vero/falso, domande a risposta multipla, esercizi a completamento, etc.) e colloqui orali: questi ultimi saranno volti soprattutto a valutare le capacità di ragionamento ed i progressi raggiunti nella chiarezza e nella proprietà di espressione degli allievi.

La valutazione sarà sia di tipo formativo che di tipo sommativo. La verifica formativa, utile per monitorare le difficoltà incontrate dagli allievi e rimuoverle quanto prima mediante interventi immediati e mirati, consisterà principalmente in quesiti posti ad essi ad inizio di ogni lezione o al termine della spiegazione; la verifica sommativa, a differenza di quella formativa, concorrerà alla valutazione trimestrale e finale.

 

6        CRITERI  DI  VALUTAZIONE

La verifica avrà come scopo quello di valutare il processo di apprendimento dello studente, tenendo conto di tutti gli obiettivi evidenziati nel presente piano di lavoro, e di adottare strategie atte a rimuovere le difficoltà incontrate dai ragazzi.

La valutazione trimestrale e finale farà seguito ad un congruo numero di verifiche (almeno due, di cui una orale, nel trimestre e almeno tre, di cui una orale, nel pentamestre) che permetteranno di formulare un giudizio oggettivo su ciascun allievo. Tale giudizio terrà conto dei seguenti elementi:

La misurazione del livello di apprendimento verrà effettuata mediante l’uso di voti espressi in decimi e l’utilizzo della scala numerica ministeriale.

Nelle verifiche scritte e nelle prove strutturate verrà attribuito due al compito consegnato in bianco o copiato da un compagno o completamente errato e dieci al compito corretto, ordinato e sintetico; le valutazioni intermedie saranno dedotte conseguentemente. Nelle verifiche orali verrà utilizzata la seguente corrispondenza voto/prestazione:

 

VOTO

PRESTAZIONE

2

L’allievo rifiuta l’interrogazione

3

L’allievo non conosce gli argomenti trattati e commette gravissimi errori nelle procedure risolutive

4

L’allievo conosce gli argomenti trattati in modo frammentario e commette gravi errori nelle procedure risolutive

5

L’allievo conosce gli argomenti trattati in modo superficiale e commette errori non gravi nelle procedure risolutive

6

L’allievo ha raggiunto gli obiettivi minimi, cioè conosce gli argomenti fondamentali trattati, pur non avendoli approfonditi, ed esegue in modo autonomo esercizi e problemi di immediata risoluzione senza commettere errori

7

L’allievo conosce gli argomenti fondamentali, utilizza le procedure risolutive senza commettere errori in esercizi o problemi di risoluzione anche non immediata

8-9

L’allievo conosce gli argomenti in modo approfondito, si esprime correttamente e utilizza con sicurezza le procedure risolutive, scegliendole anche in modo opportuno

10

L’allievo conosce e padroneggia tutti gli argomenti trattati, esprimendosi con linguaggio esauriente ed appropriato. Non commette errori né imprecisioni e sa collegare le conoscenze e le competenze acquisite anche in situazioni nuove, scegliendo le procedure risolutive più economiche e valutando criticamente i risultati.

 

7        ATTIVITA’  DI  RECUPERO

Per le attività di recupero e di sostegno ci si atterrà alle decisioni assunte dal Collegio docenti. In particolare, relativamente agli interventi di sostegno o di recupero in orario curriculare, la modalità del recupero consisterà principalmente nel rallentamento dello svolgimento del programma, per privilegiare la risoluzione di esercizi in classe e la correzione accurata, accompagnata da rispiegazioni personali, degli esercizi assegnati a casa; inoltre, prima di alcuni compiti in classe relativi a parti importanti del programma verrà effettuata una simulazione o verrà fornito un fac-simile della verifica e all’atto della consegna di ogni compito in classe verrà effettuata un’accurata correzione. Per quanto concerne il recupero in orario extracurriculare, in caso di necessità ogni docente richiederà l’attivazione di un corso di recupero.

 

Torino, 30 ottobre 2010