1.     DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEI DOCENTI DI LETTERE DEL GINNASIO   1

1.1.      Obiettivi formativi generali e trasversali 1

1.2.      Principi generali sottesi alla valutazione ed alle verifiche2

2.     DIDATTICA DELL’ITALIANO.. 3

2.1.      Finalità3

2.2.      Abilità linguistiche. 4

2.3.      Riflessione linguistica6

2.4.      Argomenti di studio7

2.5.      Strumenti di verifica e criteri di valutazione8

2.6.      Modalità di recupero e sostegno9

3.     DIDATTICA DEL LATINO E GRECO.. 10

3.1.      Finalità e obiettivi 10

3.2.      Metodo di lavoro10

3.3.      LATINO  Argomenti di studio classi IV.. 11

3.4.      LATINO  Argomenti di studio per le classi V.. 12

3.5.      GRECO    Argomenti di studio classi IV.. 13

3.6.      GRECO    Argomenti di studio classi V.. 13

3.7.      Strumenti di verifica e criteri di valutazione14

3.8.      Modalità di recupero e sostegno15

4.     DIDATTICA DELLA STORIA.. 16

4.1.      Obiettivi specifici 16

4.2.      Argomenti di studio delle classi  IV.. 16

4.3.      Argomenti di studio delle classi V.. 17

4.4.      Metodologia e stumenti di insegnamento17

5.     DIDATTICA DELLA GEOGRAFIA ED  EDUCAZIONE  CIVICA.. 18

5.1.      Obiettivi specifici 18

5.2.      Argomenti di studio18

5.3.      Metodologia e strumenti di insegnamento18

6.     STORIA  E  GEOGRAFIA.. 19

6.1.      Verifiche e criteri di valutazione19

6.2.      Modalità di recupero e sostegno19


 


1.      DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEI DOCENTI DI LETTERE DEL GINNASIO

Gli insegnanti di lettere del ginnasio (italiano, latino, greco, storia ed educazione civica, geografia) del liceo classico “Cavour”  si sono impegnati, negli ultimi anni, nell’elaborazione di una programmazione didattica che, pur rispettando la libertà di insegnamento dei singoli docenti, garantisca a tutti gli allievi della scuola l’acquisizione di saperi e abilità che sono stati ritenuti indispensabili nel nostro curriculum di studi.

Ciò che segue sono le linee generali che i docenti del ginnasio hanno elaborato e seguono nei loro piani di lavoro.

 

1.1.   Obiettivi formativi generali e trasversali

·        Puntualità negli impegni scolastici, rispetto per le scadenze e per gli orari di entrata, anche dopo gli intervalli, e di uscita; puntualità nella restituzione dei compiti in classe dati a casa in visione.

·        Rispetto per le regole contemplate nel regolamento d’Istituto.

·        Incremento del senso di responsabilità. Dialogo con gli insegnanti.

·        Cura nelle relazioni: rispetto tra le persone (compagni di classe e adulti) e per l’edificio scolastico.

·        Acquisizione della capacità di ascolto e di scambio di vedute e confronto tra gli allievi e con gli insegnanti.

·        Incremento/miglioramento della partecipazione alle lezioni e alla vita scolastica.

·        Acquisizione /miglioramento di un metodo di studio proficuo.

·        Acquisizione di contenuti: capacità di rielaborazione personale.

·        Lettura e comprensione di testi, individuando le informazioni fornite.

·        Prendere appunti.

·        Produzione di testi.

·        Acquisizione di capacità di espressione e uso di un lessico tecnico corretto.

·        Acquisizione di un metodo di studio.

·        Sviluppo/incremento della capacità di analisi e di sintesi, collegamento, rielaborazione personale.

·        Sviluppo delle singole personalità per pervenire ad un senso di responsabilità.

·        Flessibilità nell’affrontare i problemi.

·        Attivazione di percorsi di autoapprendimento.

·        Capacità di interpretare avvenimenti ed esprimere giudizi personali.

·        Individuazione di sequenze logiche.

Inoltre un obiettivo importante da raggiungere è contribuire a creare nei ragazzi, in collaborazione con la famiglia, un senso civico che permetta loro di acquisire rispetto per la società in cui viviamo e il desiderio di migliorarla.

 

1.2.   Principi generali sottesi alla valutazione ed alle verifiche 

La valutazione controlla l’aderenza agli obiettivi didattico-educativi prefissati ed è formulata sulla base di criteri oggettivi ed omogenei che devono escludere l’intuitività e la casualità del giudizio; deve pertanto essere in grado di riconoscere, sia nelle fasi intermedie che in quelle finali, le abilità raggiunte e la quantità di informazioni, ma anche di privilegiare, in rapporto ad altri criteri di giudizio, il percorso di crescita in rapporto ai livelli di partenza e definire, quindi, le possibilità effettive di un eventuale recupero.

Presupposto indispensabile per una valutazione efficace sul piano della crescita è che l’allievo sia consapevole e partecipe ed abbia la possibilità di autovalutare l’attività svolta proprio sulla base degli obiettivi che, di volta in volta, devono essere resi espliciti dal docente e rivelarsi coerenti con gli strumenti di verifica utilizzati.

Inoltre gli alllievi devono essere tempestivamente informati delle valutazioni loro attribuite, adeguatamente motivate dal docente. Alcuni insegnanti riportano gli esiti sui diari dei discenti.

Per quanto concerne le prove scritte, gli elaborati saranno accuratamente corretti in classe e i risultati comunicati alle famiglie sul diario o sul libretto. I docenti avranno cura di restituire gli elaborati in tempi che, indicativamente, sono stati fissati in due settimane per latino e greco e tre settimane per italiano e, comunque, sempre prima della prova successiva.

Gli insegnanti di ciascun consiglio di classe faranno in modo che il carico di lavoro quotidiano e settimanale sia equilibrato; in particolare è auspicabile fissare non più di un compito in classe al giorno e che ciascun allievo non sia sottoposto a più di due interrogazioni nella stessa mattinata. E’ possibile una deroga da questa indicazione esclusivamente a ridosso delle scadenze, qualora situazioni imprevedibili abbiano condizionato o impedito il regolare svolgimento della propria programmazione.    


2.      DIDATTICA DELL’ITALIANO

 

2.1.   Finalità

 

  L’insegnamento della lingua italiana rientra nell’ambito più ampio dell’educazione linguistica, trasversale a tutte le discipline, umanistiche e scientifiche.

In particolare, l’apprendimento della lingua materna è finalizzato all’elaborazione ed all’espressione del pensiero, oltre che alla formazione di un sempre più esteso e completo patrimonio culturale.

Oggetto specifico dell’insegnamento della lingua italiana sono i processi di produzione e comprensione di messaggi, nella diversità delle loro caratteristiche e funzioni.

Si individuano come finalità generali della disciplina

Questa azione educativa, già svolta nelle precedenti fasce scolari, deve essere coerentemente proseguita e completata nel primo biennio della Scuola secondaria Superiore, nel corso del quale si ripropongono i percorsi fondamentali della disciplina, con i necessari approfondimenti utili a far progredire le conoscenze e le abilità degli studenti, parallelamente alle loro accresciute capacità di apprendimento.

A questo scopo, si individuano come finalità specifiche dell’insegnamento della lingua italiana nel Biennio Superiore

 

Come finalità cognitive generali si individuano

 

Settori tradizionali della materia sono quelli delle abilità linguistiche, della riflessione sulla lingua, dell’educazione letteraria; tutti questi settori concorrono in modo paritario al raggiungimento degli obiettivi sopra enunciati e, nella prassi didattica, vanno curati ed affrontati parallelamente, per garantire uno sviluppo armonico delle competenze del discente.

 

 

2.2.   Abilità linguistiche.

2.2.1.      Uso orale: ricezione e produzione

a).              Obiettivi

È prioritario, nell’ambito dell’acquisizione delle competenze orali, lo sviluppo della capacità di ascolto degli studenti, che dovranno imparare a

·        Individuare nel discorso altrui i nuclei essenziali, distinguendoli dagli elementi accessori

·        Evincere con chiarezza il punto di vista e le finalità comunicative del parlante

 

Per quanto attiene, invece, alla produzione di messaggi, gli studenti dovranno dimostrarsi capaci di organizzare un discorso consequenziale e concludente, adeguando il linguaggio alle diverse situazioni ed esigenze comunicative, nonché ai diversi interlocutori.

b).              Contenuti e metodi

Si ritiene utilissimo, al fine di sviluppare le capacità di ascolto degli studenti, stimolarli a prendere appunti sugli argomenti delle lezioni, fornendo anche loro, se è il caso, indicazioni operative utili allo scopo. Questa prassi, oltre a conciliare ascolto e scrittura, consente di fissare concetti e dati essenziali per ulteriori riflessioni personali da parte degli studenti e si rivela perciò utile strumento di rielaborazione critica della nozioni apprese.

Per quanto attiene, invece, allo sviluppo delle capacità espositive, gli insegnanti cercheranno di favorire tutte le occasioni di interazione con gli studenti, anche allo scopo di coinvolgerli il più possibile nell’attività didattica; tale pratica è da considerarsi parallela a quella delle interrogazioni istituzionali su argomenti svolti del programma.

 

 

2.2.2.      Lettura

a).              Obiettivi

Obiettivo prioritario è portare gli studenti a diversificare le loro letture, anche in considerazione dei loro gusti personali.

Oltre che leggere, gli studenti dovranno dimostrare di saper capire e analizzare i testi, anche tenendo conto delle informazioni fornite loro dagli insegnanti.

Il lavoro di commento ai testi terrà ovviamente conto dell’apporto della narratologia, che, stimolando la riflessione sul concetto di genere letterario, nonché sulle varie forme di “testo” (poetico, narrativo, argomentativo), consente di inquadrare le opere letterarie sotto l’aspetto formale. Si ritiene tuttavia opportuno precisare che l’approccio narratologico ai testi verrà di volta in volta integrato con altri metodi e “tagli di lettura”.

Pur senza avere la pretesa, durante il Biennio, di svolgere un corso di Storia della Letteratura strutturato e sistematico, può essere utile, al fine della comprensione dei testi, definire la loro collocazione nel contesto storico, cioè nel dibattito culturale e nella realtà sociale dei tempi in cui sono stati scritti: grazie ad essa gli studenti possono cogliere non solo il vero significato dei testi che leggono, ma anche la portata innovativa dei singoli autori. Le informazioni di carattere storico saranno date al fine non solo di fornire una prospettiva di analisi, ma anche di trasmettere il senso della profondità storica, utile a stimolare la riflessione sul rapporto tra presente e passato.

L’apporto armonico di tutte queste componenti nella lettura e nell’analisi dei testi è funzionale all’educazione letteraria degli studenti, di cui la lettura è da considerarsi lo strumento principe.

 

b).              Contenuti e metodi

Nel Liceo classico, si privilegia l’approccio critico ai testi letterari, senza con ciò escludere la lettura di testi di altro tipo (es.: articoli di giornale, saggi divulgativi, testi scientifici): gli studenti saranno inoltre incoraggiati a frequentare biblioteche e librerie.

Anche allo scopo di valorizzare la dimensione estetica degli scritti letterari, si considera strumento utile di approccio e di coinvolgimento degli studenti la lettura ad alta voce dei testi, in particolare di quelli poetici e teatrali. Essa, infatti, oltre a contribuire ad un ulteriore sviluppo della capacità di ascolto, intesa anche in termini di disponibilità alla fascinazione affabulatoria della parola, consente di cogliere immediatamente certi aspetti fonetici, metrici e ritmici.

Per la presentazione di testi teatrali, non si esclude il ricorso a sussidi audiovisivi, che consentono non solo la “visione”, ma anche la lettura di elementi registici, scenografici, costumistici che concorrono alla resa del testo.

Nella scelta delle letture integrali delle opere saranno privilegiati testi concordati con i docenti di italiano del triennio, per garantire continuità, efficacia ed utilità all’analisi testuale effettuata in biennio.

 

2.2.3.      Scrittura

a).              Obiettivi

Obiettivi specifici del biennio, nell’ambito dell’apprendimento della scrittura, sono

·        Consapevolezza della differenza tra elaborazione orale e scritta del pensiero, soprattutto per quanto riguarda l’aspetto morfosintattico e lessicale

·        Capacità di realizzare forme di scrittura diverse, con opzioni linguistiche e stilistiche funzionali alle varie esigenze e finalità comunicative, usando anche, se necessario, una terminologia tecnica appropriata

·        Capacità di organizzare e pianificare un testo organico e coerente, sul piano sia concettuale, sia formale, con particolare attenzione

a)      allo svolgimento logico

b)      alla correttezza ortografica

c)      all’uso appropriato della punteggiatura, della scansione tra capoversi e paragrafi, nonché all’uso di elementi connettivi e preteritivi appropriati a sottolineare i trapassi logici

b).              Contenuti e metodi

Per realizzare gli obiettivi sopra individuati ed enunciati, si proporranno testi scritti di varia natura

·        Lettere personali e formali

·        Riassunti di varia lunghezza di testi, sia narrativi, sia argomentativi, sia espositivi

·        Parafrasi e riscritture di testi sia poetici, sia in prosa

·        Descrizioni di vario tipo (di ambienti, fenomeni, persone, situazioni) in termini oggettivi e soggettivi, con diversi punti di vista e finalità

·        Forme di scrittura espressiva e, eventualmente, creativa (lettere personali, diari, narrazioni a sfondo autobiografico, brevi autobiografie, forme di scrittura poetica)

·        Esposizioni argomentate su un tema dato

·        Forme diverse di testo interpretativo, quali

a)      saggi di analisi testuale su traccia guidata

b)      recensioni di vario genere su vari argomenti (libri, film, spettacoli, dischi, concerti)

c)      saggi brevi, scritti a partire da documentazioni adeguate, su argomenti vari (letterari, storici, di attualità, sociali, scientifici)

 

2.3.   Riflessione linguistica

a).              Obiettivi

La riflessione linguistica non va concepita a fini meramente normativi o sussidiari all’uso, ma va rivalutata  come forma di indagine sulla realtà della comunicazione, fondamentale ai fini dello sviluppo delle capacità cognitive e dell’acquisizione di un metodo scientifico.

Pertanto, gli studenti dovranno dimostrare di

·        Saper analizzare con metodo la lingua, istituendo confronti con altri sistemi linguistici (Greco, Latino, Lingue straniere)

·        Saper cogliere, soprattutto all’atto della lettura dei testi letterari, gli aspetti salienti dell’evoluzione storica della lingua italiana

 

b).              Contenuti e metodi

Coerentemente con gli obiettivi sopra individuati ed enunciati, si proporranno allo studio i seguenti argomenti

·        Le principali regole ortografiche

·        Le parti del discorso

·        Il concetto di proposizione

·        Il concetto di periodo

 

 

 

2.4.   Argomenti di studio

 

2.4.1.      IV Ginnasio

a).              Grammatica

Dopo un ripasso iniziale di argomenti di analisi grammaticale, si procede alla trattazione di argomenti di analisi logica e, quindi, di analisi del periodo. Lo svolgimento del programma comprende, perciò, i seguenti argomenti

1) Analisi logica

·        Il concetto di proposizione

·        Gli elementi essenziali della proposizione: Soggetto e Predicato; distinzione tra predicati verbali e predicati nominali

·        Gli elementi complementari della proposizione: trattazione sistematica del complemento oggetto e dei più importanti complementi indiretti

 

2) Analisi del periodo

·        Il concetto di periodo

·        Coordinazione e subordinazione

·        Le più importanti proposizioni indipendenti

·        Le più importanti proposizioni subordinate

 

b).              Antologia

Nella quarta ginnasio si procede allo studio ed all’analisi di testi in prosa, dando importanza ai seguenti aspetti

·        Concetto di genere letterario

·        Definizione di testo narrativo (racconto, novella, bozzetto, romanzo)

·        Elementi di narratologia (fabula, intreccio, sequenze, schema, sistema dei personaggi, spazio e tempo del racconto, il narratore ed il punto di vista)

  Coerentemente con quanto già detto parlando degli obiettivi generali della lettura, l’approccio narratologico, utile ad inquadrare i testi letti sotto l’aspetto formale potrà essere eventualmente integrato da altre informazioni, di carattere storico ed estetico.

Si considera, poi, importante integrare il corso di Antologia svolto durante l’anno con l’assegnazione agli studenti di libri da leggere per intero.

 

c).              Epica

·        Il concetto di “mito”

·        Origine della poesia epica

·        La questione omerica; introduzione all’Iliade e all’Odissea

·        Lettura il più possibile ampia di testi omerici e trattazione dei temi che man mano emergono nell’esegesi testuale

·        Introduzione a Virgilio e all’Eneide, lettura di passi scelti, analisi dei temi e dei personaggi; confronto tra l’Eneide e i poemi omerici su temi fondamentali

 

 

2.4.2.      V Ginnasio

a).              Grammatica

Eventuale ripresa e completamento dello studio dell’analisi del periodo in funzione dell’elaborazione scritta e dell’approfondimento delle varie tipologie di scrittura.

b).              Antologia

·        Analisi del testo poetico

·        Analisi del romanzo

c).              I promessi Sposi

Lettura il più possibile completa, corredata di commento.

d).   Epica

Eventuale ripresa e completamento dello studio del poema virgiliano.

 

 

2.5.   Strumenti di verifica e criteri di valutazione

Per quanto attiene allo scritto, si assegneranno agli studenti le prove già elencate al punto 2.3.b. per un numero complessivo di almeno sei prove distribuite nel corso dell’intero anno scolastico.

Ai fini della valutazione degli elaborati, si terrà conto dei seguenti parametri

·        Aderenza alla traccia proposta

·        Coerenza delle argomentazioni e completezza di informazione

·        Ricchezza e proprietà lessicale

·        Correttezza ortografica e morfosintattica

·        Uso appropriato della punteggiatura

 

Per quanto, invece, attiene all’orale, si prevedono almeno due prove a quadrimestre, comprensive di interrogazioni e di test valevoli per l’orale: ai fini della valutazione degli studenti, si potrà tener anche conto della loro partecipazione all’attività didattica, come prova dell’interesse da loro dimostrato per gli argomenti proposti allo studio.

 

 

2.6.   Modalità di recupero e sostegno

Si considera, in primo luogo, momento fondamentale del recupero di Italiano la discussione in classe degli scritti (compiti dati per casa come esercizio o compiti in classe) elaborati dagli studenti, al momento della loro restituzione da parte dell’insegnante.

Qualora se ne presenti la necessità, sono previsti anche interventi di recupero nelle ore curricolari o extracurricolari, in cui si privilegerà l’aspetto dell’elaborazione scritta del pensiero. Sono programmati corsi di recupero extracurricolare al termine degli scrutini sia intermedi sia finale (febbraio e giugno-luglio).

Per quanto concerne gli studenti delle quarte ginnasio che nel test di ingresso di italiano si sono mostrati in difficoltà riportando un esito negativo, la Scuola ha organizzato un corso di italiano di base che si svolgerà tra ottobre e novembre per intervenire tempestivamente nel recupero delle lacune pregresse, come supporto al lavoro condotto in classe dai singoli docenti. 


3.      DIDATTICA DEL LATINO E GRECO

3.1.   Finalità e obiettivi

Il rapidissimo e inarrestabile progresso tecnologico, realizzatosi nel corso di questi ultimi decenni, la diffusione di nuovi strumenti di comunicazione, tra i quali l’informatica, induce la scuola di oggi ad un continuo e costante ripensamento dei propri contenuti, nel tentativo di adeguare l’offerta formativa alle reali necessità dei ragazzi e ai loro interessi. Alla luce di tale premessa, lo studio del latino e del greco, lingue storicamente concluse, potrebbe sembrare forse poco attuale.

Tuttavia, l’apprendimento di queste discipline consente agli allievi di acquisire  una maggiore padronanza della lingua italiana, perchè li obbliga a riflettere su questa nel tentativo di pervenire ad una resa del testo tradotto dal greco o dal latino, concentrando la loro attenzione sulla grammatica, la morfologia, la sintassi, il lessico. L’approccio a queste lingue abitua gli allievi a mantenere la concentrazione e l’attenzione e li esercita in uno studio rigoroso ed efficace.

Inoltre, poiché il latino e il greco hanno impregnato di sé i linguaggi settoriali di molte lingue moderne nell’ambito tecnico-scientifico, una loro buona conoscenza garantisce il dominio di tali linguaggi e aiuta anche a ragionare, dato che il ragionamento si esprime attraverso il linguaggio.

Ne consegue l’utilità di uno studio rigoroso e attento delle due lingue, che permette di far sviluppare negli alunni una maggiore consapevolezza e padronanza nell’uso linguistico, un indubbio arricchimento lessicale, favorendo anche una riflessione sulla evoluzione della lingua italiana attraverso la scoperta dell’etimologia di termini più o meno usuali.

Nel primo biennio di studi miriamo principalmente a far acquisire agli alunni

·        le nozioni teoriche

·        la capacità di applicarle nella traduzione

·        la capacità di tradurre in prosa italiana scorrevole, nel rispetto del contenuto e del messaggio proposto

 

 

3.2.   Metodo di lavoro

Il percorso didattico prevede che il primo approccio allo studio delle lingue classiche si svolga in classe, attraverso continue esercitazioni guidate dai docenti, così che gli alunni possano acquisire nel modo più agevole possibile gli elementi essenziali di morfosintassi necessari per accedere alla lettura di semplici testi.

Si richiede poi agli alunni di dare ordine e sistematicità alle informazioni acquisite mediante lo studio personale ed ulteriori esercizi individuali da svolgere a casa.

Alle lezioni frontali seguiranno dunque momenti di confronto sulla chiarezza degli argomenti trattati ed esercizi di analisi e traduzione in classe, per verificare il livello di comprensione delle spiegazioni.

Ogni lezione e spiegazione è sempre preceduta dalla verifica dei prerequisiti; le norme grammaticali illustrate sono costantemente verificate attraverso la lettura di relativi testi, l’esercizio in classe con l’insegnante e apprese in modo non soltanto induttivo ma anche deduttivo, affinché lo studio possa essere meno astratto e pesante.

La conoscenza delle strutture morfosintattiche avviene, dunque, in modo graduale attraverso la lettura e l’analisi di testi scelti opportunamente.

Si preferisce, inoltre,  riservare la spiegazione di rare eccezioni e particolarità al momento in cui se ne presenti effettivamente l’occasione durante la lettura.

Può essere utile talvolta, anche se non in modo sistematico, istituire confronti e richiami tra la lingua greca e latina per illustrare meglio analogie e differenze nelle strutture morfosintattiche.

Determinante sarà sempre la correzione in classe dei compiti affidati per casa e un’attenta riflessione, analisi e confronto sulle verifiche in classe al momento della restituzione.

Si richiede da parte degli alunni la memorizzazione di un numero minimo di vocaboli latini e greci maggiormente ricorrenti, cercando di faciltarne il compito attraverso il raggruppamento dei parole per campi semantici e il continuo riferimento alle parole italiane derivate da quelle latine e greche. Come, infatti, anche nello studio di qualsiasi lingua straniera moderna si ritiene impossibile  prescindere da una minima competenza lessicale per l’apprendimento della stessa, anche per lo studio del latino e del greco è fondamentale il possesso di tale competenza, seppure in misura ridotta.

Inoltre, la conoscenza dei vocaboli consente di ridurre al minimo la consultazione del dizionario, utile e prezioso aiuto, ma spesso anche fonte di confusione e perplessità per i ragazzi. Si mirerà così anche all’acquisizione di una certa sensibilità linguistica nella scelta dei vocaboli, oltre che della precisione e rispetto nei confronti del testo e del suo messaggio.

E’ cura del docente guidare gli alunni all’uso corretto del vocabolario, insegnando loro ad economizzare i tempi della consultazione  o facendo sviluppare la capacità di ottenere il maggior numero di informazioni, di scegliere il significato più adatto.

Accanto all’utilizzo di strumenti tradizionali è previsto anche il ricorso a supporti informatici.

Dal momento che lo studio della lingua greca talvolta spaventa un po’ gli allievi, oltre ad affascinarli, il programma morfosintattico, soprattutto del greco, non viene esaurito nel ginnasio, ma la trattazione degli ultimi argomenti viene svolta nel primo anno di liceo per facilitare l’approfondimento. In tal modo è possibile soffermarsi per un lasso di tempo maggiore, anche per gli esercizi di traduzione, sulle singole unità.

 

 

 

3.3.   LATINO            Argomenti di studio classi IV

 

A)    Fonologia: scrittura e pronuncia; le leggi dell’accentazione.

B)     Morfologia del nome: le cinque declinazioni con annesse le più significative particolarità; aggettivi della prima e seconda classe; gradi di comparazione di aggettivi e avverbi; pronomi personali, riflessivi, dimostrativi, relativi.

C)    Morfologia del verbo: coniugazione regolare attiva, passiva e, se possibile, deponente; sum.

D)    Sintassi elementare: soggetto, predicato verbale e nominale, attributo, apposizione, complemento predicativo del soggetto e dell’oggetto; complementi principali in concomitanza con lo studio della grammatica italiana; subordinate infinitive, narrative, finali, causali, temporali con l’indicativo, primo approccio alle completive, Dativo di possesso; uso di suus  ed eius; primo approccio al participio.

E)     Eventuale lettura di semplici brani di autore.

La sintassi (complementi diretti e indiretti) e lo studio di alcune proposizioni subordinate (infinitive, finali, causali, narrative, temporali) vengono introdotti in contemporanea con lo studio della grammatica italiana. 

 

 

3.4.   LATINO            Argomenti di studio per le classi V

 

A)    Morfologia del nome: numerali, pronomi interrogativi ed indefiniti.

B)     Morfologia del verbo: deponenti; composti di sum; coniugazione irregolare (attiva, passiva e deponente); verbi difettivi ed impersonali.

C)    Parti invariabili del discorso: avverbi; congiunzioni; preposizioni.

D)    Sintassi elementare: subordinate consecutive e completive, periodo ipotetico; coniugazione perifrastica attiva e passiva; ablativo assoluto.

E)     Sintassi dei casi:

­         Nominativo: costruzione di videor; costruz. passiva dei verba dicendi, iubendi, vetandi.

­         Accusativo:  verbi assolutamente e relativamente impersonali; verbi con doppio accusativo (doceo, celo); accusativo di relazione.

­         Genitivo: di stima, prezzo, colpa, pena; costruzione di interest e refert.

­         Dativo: di vantaggio, fine ed agente; costruzione di dono, circumdo …; costruzione passiva dei verbi che reggono il dativo; doppio dativo.

­         Ablativo: di paragone; costruzione di utor, fruor, fungor…; costruzione di dignus ed indignus; opus est.

F)     Sintassi del verbo: uso dei modi nelle proposizioni indipendenti (il falso condizionale; congiuntivo esortativo, ottativo, dubitativo, potenziale, concessivo; il comando negativo). Participio sostantivato, attributivo, predicativo, congiunto. Usi del gerundio e del gerundivo.

G)    Autori: traduzione ed analisi di brani antologici a scelta, funzionali all’apprendimento della grammatica.

 

 

3.5.   GRECO    Argomenti di studio classi IV

A)    Fonologia: scrittura e pronuncia. Leggi dell’accentazione. Proclitiche ed enclitiche. Fenomeni della contrazione e dell’apofonia funzionali alla morfologia del nome e del verbo.

B)     Morfologia del nome:  articolo; le tre declinazioni; aggettivi della prima e seconda classe; eventuale primo approccio ai comparativi e superlativi; pronomi personali e uso di αὐτός.

C)    Morfologia del verbo: coniugazione di tutti i modi del presente e dell’imperfetto attivo e medio-passivo dei verbi in ω, inclusi i verbi contratti. Εἰμί.  Eventualmente verbi in μι per i libri di testo che li anticipano.

D)     Sintassi elementare: complementi incontrati nei testi; primo approccio alle subordinate dichiarative, infinitive, finali, causali e temporali limitatamente alle esigenze dei testi tradotti; eventuale approccio a consecutive e genitivo assoluto. Cenni al participio.

 

3.6.   GRECO    Argomenti di studio classi V

A)    Morfologia del nome: pronomi riflessivi, dimostrativi, relativi, pron.-agg. possessivi; pronomi interrogativi, indefiniti, relativo-indefiniti; gradi di comparazione; numerali.

B)     Morfologia del verbo: sistema del presente dei verbi in μι. Sistema del futuro (attivo e medio); sistema dell’aoristo (attivo, medio debole, forte, fortissimo, cappatico); sistema dell’aoristo e del futuro passivi; sistema del perfetto.

C)    Sintassi: approfondimento delle subordinate dichiarative e infinitive, finali, causali, temporali, consecutive e del genitivo assoluto; periodo ipotetico. Completamento dello studio del participio. Usi di ὡς e ἄν.

D)    Autori: traduzione e analisi di brani antologici a scelta funzionali all’apprendimento grammaticale.  Qualora risulti impossibile svolgere un programma organico di autori, ci si basa, per la loro conoscenza, sui brani tradotti per esercizio.

 

Nella trattazione degli argomenti di latino e greco da svolgere  si prevede una scansione temporale compatibile con la struttura del libro di testo in adozione e il ritmo di comprensione e apprendimento dei discenti.

 

3.7.   Strumenti di verifica e criteri di valutazione

Gli studenti sono valutati sulla base di prove scritte e orali il più possibile diversificate ed in un congruo numero

·        L’ interrogazione

·        Test scritti di grammatica (analisi di forme verbali, esercizi di trasformazione o completamento, traduzione di sintagmi o brevi frasi, questionari a domanda aperta o chiusa)

·        La versione dal latino e dal greco (un minimo di sei per le quarte e sette per le quinte per ciascuna delle due materie nel corso dell’anno)

·        Domande da posto

Nella valutazione si tiene conto dei seguenti fattori

a).              orale

·        Conoscenza ed esposizione corretta dell’argomento

·        Capacità di riconoscere e applicare la regola studiata

·        Memorizzazione di un numero adeguato di vocaboli

·        Pertinenza della risposta alla domanda

·        Applicazione e impegno nello studio

 

 

b).              scritto

·        Comprensione globale del testo

·        Capacità di riconoscere e di rendere in modo adeguato le principali strutture morfo-sintattiche

·        Appropriata e corretta resa  lessicale del testo proposto

 

Nella valutazione degli  scritti e degli orali verrà usata tutta la gamma dei voti dall’uno al dieci.

Indicativamente, nella correzione delle versioni i docenti hanno concordato di considerare

·        errore gravissimo l’omissione di una intera proposizione o l’errore di sintassi conseguente al fraintendimento di un costrutto

·        errore meno grave una inadeguata scelta lessicale che comprometta la comprensione del testo o l’errore relativo a forme isolate

·        errore lieve quello relativo a scelte lessicali o omissioni che non compromettano la comprensione del testo oppure alla forma italiana.

 

Viene fissata una scala di valutazione dettagliata che prevede la sufficienza con cinque errori gravi.

 

3.8.   Modalità di recupero e sostegno

 

Per quanto concerne le attività di recupero e sostegno, sono previste ore curricolari ed extracurricolari da svolgere al pomeriggio.

·        Per le IV ginnasio:  gli allievi in difficoltà sono affiancati nei primi mesi di scuola da studenti tutor di triennio, che li aiutano ad acquisire un corretto metodo di studio. Nei mesi successivi i docenti della classe organizzano un recupero pomeridiano, per un totale di 25 ore, da ripartire tra le materie che creano maggiori problemi. Si prevedono ore di sostegno in orario curricolare e attività di recupero di fase B (da fine gennaio in orario extracurricolare) e C (da fine giugno), fissate dal Collegio dei Docenti sulla base delle indicazioni ministeriali.

 

·        Per le V ginnasio: sono previste ore di recupero curricolari (sostegno) ed extracurricolari, raggruppate in un unico blocco o suddivise nel corso dell’anno, per un totale di 15 ore, da ripartire tra le materie che creano maggiori problemi. Si prevedono attività di recupero di fase B (da fine gennaio in orario extracurricolare) e C (da fine giugno), fissate dal Collegio dei Docenti sulla base delle indicazioni ministeriali.

 

·        Per gli allievi che, al termine dell’anno scolastico, non hanno riportato la piena sufficienza in alcune discipline è prevista a giugno la sospensione del giudizio che prevede che lo studente si presenti nei periodi indicati dal Collegio dei Docenti di fronte ai suoi insegnanti per dimostrare di avere colmato le lacune.

 

·        Tutte le attività di recupero che la scuola adotterà sulla scorta di aggiornamenti delle direttive ministeriali.

 


4.      DIDATTICA DELLA STORIA

Lo studio della storia è una chiave di lettura imprescindibile per comprendere la nostra attuale società e la portata degli eventi che stanno accadendo. Pertanto questa disciplina non si deve limitare a fornire nozioni e date, ma tenderà a sviluppare nei discenti la capacità di interpretare gli eventi storici, con uno studio critico, un’analisi dei fatti, l’individuazione delle cause, l’osservazione degli esiti. Strumenti imprescindibili di questo tipo di analisi sono la corretta lettura dei documenti e dei reperti archeologici, nonchè l’individuazione delle tracce del passato nella nostra civiltà e nei nostri tempi.

 

4.1.   Obiettivi specifici

 

 

4.2.   Argomenti di studio delle classi  IV 

·        il problema delle fonti

·        la preistoria

·        la civiltà egizia

·        i popoli mesopotamici e gli Ittiti

·        Assiri, Fenici, Ebrei

·        Minoici e Micenei

·        il Medioevo ellenico e l’età arcaica

·        Sparta e Atene, i Persiani e le guerre greco-persiane

·        la guerra del Peloponneso, l’egemonia spartana e tebana

·        Filippo di Macedonia, l’impero di Alessandro Magno, l’età ellenistica

·        la penisola italica dalla frammentazione culturale all’ascesa di Roma

·        l’età della repubblica

·        Roma: espansionismo militare e disagio sociale, le lotte di potere e la fine della repubblica

·        il principato di Augusto

 

Gli insegnanti concordano circa la necessità di sviluppare ampiamente la storia greca e romana; pertanto ai primi argomenti ogni docente riserverà lo spazio che riterrà adeguato, eventualmente operando delle sintesi o trattando tematiche specifiche.

 

4.3.   Argomenti di studio delle classi V

Quanto riportato è il programma di storia concordato con i colleghi del triennio.

 

 

4.4.   Metodologia e stumenti di insegnamento

 

 


5.      DIDATTICA DELLA GEOGRAFIA ED  EDUCAZIONE  CIVICA

Lo studio della geografia mira a fornire un’immagine delle civiltà e dei paesi diversi dal nostro, dei loro problemi e delle ragioni storiche, geografiche e ambientali che giustificano e motivano sviluppi, modalità di vita e mentalità differenti dalla nostra. Tutto ciò è indispensabile per educare gli allievi all’accettazione delle culture e forme di pensiero lontane da quelle a cui sono abituati in una società come la nostra che è diventata ormai multietnica.

Alcuni degli argomenti previsti dal programma vengono trattati con particolare attenzione a quella che è la situazione attuale, aggiornando i testi in adozione.

Lo studio dell’educazione civica si ripropone in parte i  medesimi obiettivi. I contenuti sono condizionati dai libri di testo adottati, tuttavia, oltre che sullo studio delle istituzioni italiane, molti libri si orientano su problematiche vicine a quelle contemplate nello studio della geografia.

 

5.1.   Obiettivi specifici

 

5.2.   Argomenti di studio

Generalmente il programma svolto dagli insegnanti è relativo allo studio dei continenti extra-europei (in alcuni testi anche dell’Europa), la cui scansione, durante il biennio, è strettamente connessa ai libri di testo in adozione nelle singole classi. Viene inoltre affrontata la trattazione di problemi o temi che riguardano il Mondo sotto vari aspetti: economici, politici, demografici e cultural9i in senso lato.

 

5.3.   Metodologia e strumenti di insegnamento


6.      STORIA  E  GEOGRAFIA

 

6.1.   Verifiche e criteri di valutazione

Si prevede un congruo numero di verifiche orali, integrate da test (in un numero minimo di due per scrutinio). Nelle prove si richiede di dimostrare non solo una solida preparazione e assimilazione, ma anche una certa capacità di rielaborare criticamente gli argomenti, nonchè di correlare gli eventi tra loro.

Pur essendo i test un valido strumento di verifica, si insiste molto sull’esigenza di abituare gli allievi all’esposizione orale.

Nella valutazione si terrà conto

La gamma dei voti viene usata completamente (dal due al dieci) 

 

6.2.   Modalità di recupero e sostegno

Sono previsti momenti di recupero ad opera degli insegnanti durante le ore curricolari. Gli allievi delle quarte ginnasio che dovessero trovarsi in difficoltà a causa dell’incapacità di elaborare un metodo di studio efficace, nei primi mesi dell’anno scolastico saranno affiancati ed aiutati da studenti tutor del triennio.

Si prevedono attività di recupero di fase B (settimana di ripasso a gennaio) e C (sportello da fine giugno), fissate dal Collegio dei Docenti sulla base delle indicazioni ministeriali.

   La scuola adotterà inoltre tutte le modalità di recupero dettate dagli aggiornamenti delle direttive ministeriali.