INSEGNANTI:
§
ALBANESE FULVIO
§
BERTOGLIO DARIA
§
FASSINI ANNA
§
GOIA GIANFRANCO
§
ROBERTO PATRIZIA
PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DIDATTICA A.S.
2002/2003
OBIETTIVI FORMATIVI GENERALI
L’educazione
fisica concorre alla formazione degli alunni e delle alunne allo scopo di
favorirne l’inserimento nella società civile in modo consapevole e nella
pienezza dei propri mezzi. In particolare nel corso del quinquennio si punterà
sull’evoluzione e sul consolidamento di un’equilibrata coscienza sociale,
basata sulla consapevolezza di sé e sulla capacità di integrarsi e di
differenziarsi nel e dal gruppo tramite l’esperienza concreta di contatti
socio-relazionali soddisfacenti.
Importante sarà l’acquisizione di una cultura delle
attività di moto e sportive che tenda a promuovere la pratica motoria come
costume di vita e la coerente coscienza e conoscenza dei diversi significati
che lo sport assume nella attuale società.
OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA
1) Potenziamento
fisiologico
2) Rielaborazione
schemi motori di base
3) Consolidamento
del carattere, sviluppo della socialità e del senso civico
4) Conoscenza
e pratica delle attività sportive
5) Informazioni
fondamentali sulla tutela della salute e prevenzione infortuni
CONTENUTI
1)
POTENZIAMENTO FISIOLOGICO
Si premette che per queste attività non sono
previste differenziazioni significative tra biennio e triennio se non per la
graduazione dei carichi di lavoro che saranno adeguati all’età dei ragazzi.
A) Resistenza
/ Aerobica
Utilizzando metodi di
lavoro continuo, non massimali, nel proporre contenuti
quali:
- correre
- saltare
- andature atletiche (circuiti)
- ginnastica aerobica con supporto
musicale
B) Resistenza
anaerobica
Si propongono le attività viste nel
punto (A) utilizzando metodi di lavoro
intervallati con carichi più intensi di livello sub-massimale.
Oltre all’esperienza diretta con queste
attività si richiede la conoscenza teorica
sui concetti di meccanismo aerobico e anaerobico.
C) Forza
L’incremento della forza viene
perseguito attraverso esercizi:
- a coppie
- alla spalliera e grandi attrezzi
- con sovraccarico (piccoli attrezzi)
Si richiede inoltre la conoscenza
teorica sui concetti elementari della forza
e sui metodi del suo allenamento.
D) Velocità
- Esercizi e giochi di reazione motoria
a stimoli acustici o visivi.
- Affinamento tecnica di corsa,
preatletici ed andature.
- Tecniche di partenza.
Si
richiede la conoscenza teorica sui concetti elementari della velocità e del suo allenamento.
E) Scioltezza articolare
Esercizi di allungamento e conoscenza
teorica del concetto di “allungamento muscolare” e delle sue applicazioni.
2) RIELABORAZIONE SCHEMI MOTORI DI BASE
Per raggiungere una conoscenza sempre più
approfondita ed un uso sempre più appropriato del corpo, attraverso un
arricchimento reale delle abilità motorie si pensa necessario lavorare sulla
coordinazione, con particolare riguardo all’ampliamento delle esperienze
motorie ed alla conseguente varietà delle risposte che devono essere sempre più
precise e raffinate.
A) Coordinazione
generale
Si utilizzeranno esercizi e percorsi con
piccoli attrezzi (funicelle, bacchette,
cerchi, clavette, ostacoli ..) quali salti, lanci, scavalcamenti, sottopassaggi .
B) Dissociazione
degli arti
Si proporranno esercizi con movimenti
dissociati fra arti inferiori e arti superiori,
fra lato destro/sinistro e fra piani
di lavoro differenti.
C) Coordinazione
oculo-manuale
Si lavorerà soprattutto con la palla
attraverso lanci di precisione, studio di
traiettorie, vari tipi di prese utilizzando palloni di forme, dimensioni e pesi diversi (dalla
pallina da tennis al pallone ovale, dalla palla
di spugna alla palla medica …).
D) Coordinazione
oculo-podalica
Esercizi di abilità, percorsi e giochi
di calcio-calcetto.
E) Equilibrio
Esercizi, percorsi, andature e giochi
per lo sviluppo dell’equilibrio (grandi
e piccoli attrezzi, preacrobatica).
3) CONSOLIDAMENTO
DEL CARATTERE, SVILUPPO DELLA SOCIALITÀ E DEL SENSO CIVICO
Al fine di conseguire tale
obiettivo si propongono:
- vari tipi di giochi sportivi anche in
forma agonistica
- esercizi e lavori di gruppo, ideazioni e
percorsi
- partecipazione all’organizzazione delle varie attività e arbitraggio di
gare
- lavoro di valutazione autonoma (test
motori) per conoscere i propri limiti e apprezzare i miglioramenti
- lavoro di valutazione obiettiva dei
compagni (scout, rilevazione dati,
valutazione composizioni ritmiche)
-
concetti
elementari di educazione stradale
-
concetti
generali di “sicurezza” e “pronto soccorso”.
4) CONOSCENZA E PRATICA DELLE ATTIVITÀ SPORTIVE
In base alla situazione delle strutture
utilizzate e in una certa misura, agli interessi degli allievi e alle loro
capacità verranno praticate le seguenti discipline:
1_Giochi sportivi : - pallavolo
-
pallacanestro
-
hit ball
-
calcio
-
pallamano
-
baseball
- altre attività
in base alle richieste della classe
2_Atletica leggera: - velocità, 60m.
-
resistenza, 1000m. corsa campestre
-
staffette
-
corsa ostacoli
-
salto in lungo
-
salto in alto
-
lancio del peso
3_Ginnastica: facili
combinazioni a corpo libero, con
piccoli e grandi attrezzi
4_Elementi di danza: danze di
folklore, esecuzioni su base musicale
5_Altre attività sportive (
tennis, pattinaggio, sci …..)
5) INFORMAZIONI FONDAMENTALI SULLA TUTELA DELLA
SALUTE E PREVENZIONE INFORTUNI
- Conoscenza delle degenerazioni
fisiologiche da ipocinesi e prevenzione
- Conoscenza dei vari tipi di paramorfismi
- Elementari tecniche di rilassamento
- Nozioni elementari di pronto-soccorso
con riferimento soprattutto ai casi di traumatologia sportiva
- Elementi di soccorso stradale
-
Ove
se ne presenti l’occasione, soprattutto se stimolati dai ragazzi verranno presi
in considerazione anche i principali problemi del nostro tempo legati alla
salute sia fisica che psichica (droga, alcoolismo, fumo, A.I.D.S. malattie
psicosomatiche)
-
Contenuti minimi da
acquisire.
Lo studente al termine del biennio deve
dimostrare un significativo miglioramento della sua capacità iniziale di:
1-tollerare un carico di
lavoro submassimale e per un tempo prolungato
2-vincere resistenze
rappresentate dal carico naturale
3-compiere azioni semplici
e/o complesse nel più breve tempo possibile
4-eseguire movimenti con
l’escursione più ampia possibile nell’ambito del normale raggio di movimento
articolare
5-avere controllo segmentario
6-attuare movimenti complessi
in forma economica in situazione variabile
7-svolgere compiti motori in
situazioni inusuali tali che richiedano la conquista, il mantenimento ed il
recupero dell’equilibrio
Deve essere in grado di:
8-conoscere e praticare, nei vari ruoli, almeno due specialità
individuali e due sport di squadra
9-esprimersi con il corpo ed il movimento in funzione di una
comunicazione interpersonale
10-conoscere le norme elementari di comportamento ai fini della prevenzione
degli infortuni ed in caso di incidenti.
Lo studente al termine del
triennio, deve dimostrare:
1-di essere consapevole del percorso effettuato per conseguire il
miglioramento delle capacità di:
1.1-compiere attività di
resistenza, forza, velocità e articolarità
1.2-coordinare azioni
efficaci in situazioni complesse
2-di essere in grado di:
2.1-utilizzare le qualità fisiche e
neuro-muscolari in modo adeguato alle diverse esperienze e ai vari contenuti
tecnici
2.2-applicare operativamente
le conoscenze delle metodiche inerenti al mantenimento della salute dinamica
2.3-praticare almeno due degli sport
programmati nei ruoli congeniali alle proprie attitudini e propensioni
2.4-mettere in pratica le norme di
comportamento ai fini della prevenzione degli infortuni
3-di conoscere:
3.1-le caratteristiche tecnico-tattiche e
metodologiche degli sport praticati
3.2-i comportamenti efficaci ed adeguati
da adottare in caso di infortuni
ATTIVITÀ’ DI RECUPERO
Attraverso attività individualizzate, entro certi
limiti, è previsto il recupero per quei soggetti che presentano difficoltà
motorie nelle abilità di base. Non si esclude la possibilità di interventi
extracurricolari laddove si presentino situazioni particolarmente
problematiche.
METODO D’INSEGNAMENTO
Generalmente il livello delle capacità motorie
risulta essere medio-basso, pertanto è difficile raggiungere a breve termine
risultati di buon livello tecnico.
Talora la scelta delle attività è condizionata dalla
caratteristica delle strutture utilizzate e dalla loro disponibilità. Nello
svolgimento delle lezioni si cercherà di coinvolgere attivamente tutta la
classe, riducendo al minimo i tempi di attesa, laddove questi siano necessari
si impegneranno gli allievi in attività collaterali tipo valutazioni,
arbitraggi, rilevazione dati, assistenza.
L’insegnante a seconda delle situazioni deciderà se
guidare ogni attività riducendo gli spazi operativi liberi degli allievi oppure
se operare riservandosi il compito di intervenire per stimolare correzioni,
analisi di problemi per ottenere risposte motorie adeguate in modo che ogni
esperienza diventi uno stimolo per l’attività autonoma.
Si cercherà di instaurare, durante le lezioni, un
clima tale da stimolare l’interesse, il coinvolgimento emotivo, la reciproca
collaborazione; lo spirito competitivo dovrà essere mantenuto nei limiti di un
corretto e leale confronto, teso all’affermazione delle proprie capacità più
che al superamento di quelle dei compagni.
Si susciterà qualsiasi tipo di collegamento interdisciplinare
individuando i concetti comuni e specifici di altre discipline. Risultano, in
questo contesto, pertinenti argomenti quali: l’educazione stradale, la
sicurezza nell’ambiente scolastico e la prevenzione degli infortuni, non solo
quelli legati alla specificità della materia.
Si fa presente che l’attività pratica sarà
supportata contestualmente da
informazioni di carattere
tecnico-sportivo e da nozioni scientifico
–fisiologiche .Gli allievi esonerati
saranno valutati sia su compiti organizzativi di arbitraggio ….che su argomenti
teorici tratti dal libro di testo in adozione.
METODI E STRUMENTI DI VALUTAZIONE
La valutazione si basa sulla rilevazione dei livelli
di partenza e si riferisce in primo luogo al miglioramento delle prestazioni
individuali.
Verranno utilizzati: test motori di ingresso,
controlli periodici basati sulle osservazioni sistematiche delle varie attività
sia da parte degli stessi allievi sia da parte degli insegnanti. Test di
conoscenza teorica verranno inoltre considerati elementi fondamentali per una
valutazione globale. L’impegno, l’interesse, la regolarità di applicazione, il
rispetto delle regole e la frequenza sono, inoltre, elementi basilari per la
valutazione.
TEST D’INGRESSO
- Test di Cooper
- Salto in lungo da fermo
- Salto triplo da fermo
- Test di elevazione (Abalakov)
- Lancio frontale palla medica 2Kg.
- Lancio dorsale palla medica 3Kg.
- Test di velocità (30m. lanciati,60 metri)
- Mobilità articolare
Queste prove saranno riproposte nel secondo quadrimestre.
Per quanto riguarda la valutazione della
rielaborazione degli schemi motori di base (destrezza, coordinazione,
equilibrio) si organizzano test differenziati, a seconda del livello dei gruppi
a cui sono rivolti e in base alla disponibilità dei materiali e delle strutture
in cui si opera.
Ad esempio:
Test di
destrezza:
disporre in una metà campo di pallavolo delle palline
da tennis nei punti A - B - C - D - E - F - G ; con partenza dal punto G,
riportare nel minor tempo possibile tutte le palline, ad una ad una, nel cesto
(X) seguendo i punti in ordine alfabetico.

Test di
destrezza:
disporre due ritti A B ad una distanza di 5 metri
tra di loro. L’allievo, disposto nel centro (punto X) dovrà toccare più volte
possibile i ritti alternativamente nel tempo limite di 30’’.
)
A. x B.
Test destrezza
oculo-manuale:
di fronte alla parete, a distanza di 3m, lanciare
alternativamente una pallina da tennis contro il muro con la mano destra e
riafferrarla con la mano sinistra. Si valuta la serie più lunga senza errori in
un minuto.
Test di
destrezza oculo-podalica:
di fronte alla parete, a distanza di 6m., appoggiare
il pallone contro la parete col piede destro e respingere al volo con il
sinistro, colpendo il pallone una sola volta. Si valuta la serie più lunga
senza errori in un minuto.
TEST DI VALUTAZIONE
Si stabilisce di organizzare la valutazione tecnica
sulle seguenti discipline:
- atletica leggera
- basket
- pallavolo
Le prove verranno differenziate fra Biennio e
Triennio.
La valutazione delle capacità motorie rimane comune
su tutto il quinquennio.
Pallavolo
biennio
1) Battuta: dal
basso su bersagli facili;
dall’alto
in campo, minimo 7m. di distanza da rete
2) Bagher: bagher
successivi nei cerchi della pallacanestro per 30sec.
3) Palleggio:
palleggi successivi nei cerchi della pallacanestro per 30 sec.
4) Prova combinata palleggio-bagher per 30 sec.
Pallacanestro
biennio
I due percorsi della attività promozionale
valutando, tramite osservazione:
- canestri realizzati
- precisione di passaggio
- gioco di gambe
- rispetto del regolamento
Atletica
biennio
Velocità: 60m.
Corsa ad ostacoli.
800m.
Alto.
Lungo.
Getto del peso.
Pallavolo
triennio
Tecnica individuale schiacciata:
- 1^livello - scaraventare la palla con rincorsa
- 2^livello - schiacciata a palla ferma
- 3^livello - schiacciata su alzata
Tecnica di squadra:
- due contro due, osservazione del gioco con
rilevazione della tattica di ricezione e costruzione del gioco.
Pallacanestro
triennale
Tecnica individuale:
- test su rimbalzo (tap in ) serie di rimbalzi
consecutivi in un minuto
Tecnica di squadra:
-
gioco
due contro due ad un canestro con rilevazione degli interventi di difesa,
canestri segnati, rimbalzi, capacità tattica.
Oltre alle capacità individuali verranno valutate,
nell’ambito dei giochi presportivi e sportivi, la capacità di collaborazione,
cooperazione e attivazione di tattiche di gioco.
Atletica
triennio
Velocità: 60m.
Corsa ad ostacoli.
1000 m.
Alto.
Lungo.
Getto del peso.
In funzione delle attrezzature, inoltre si
avvieranno verifiche su altre discipline quali: pallamano, baseball,
hit.ball……..
Libro di testo
“Manuale illustrato dell’educazione fisica scolastica” di Balboni, Dispenza, Piotti – ed. “il capitello.