LICEO – GINNASIO STATALE “C. CAVOUR”
anni scolastici 2009-2011
Sede: corso Tassoni 15,
10143 Torino
telefono centralino 011
749.52.72 – fax 011 776.47.53
Succursale: via Tripoli 82,
10137 Torino
telefono 011 35.34.27
www.lcavour.it
Indice POF
Premessa:
· Presentazione della storia dell’istituto
· Contesto in cui opera (sede/succ, n° studenti, n° docenti, ata)
· Principi ispiratori
Organismi: figure e attività.
Laboratori: responsabili e scheda di presentazione del lab.
Offerta formativa istituzionale
· Suddivisione a.sc.
· Tipologie degli indirizzi: descrizione, quadro orario, finalità
Biennio, elenco discipline:
· Finalità e obiettivi
Triennio, elenco discipline:
· Finalità e obiettivi
Valutazione del profitto:
· Criteri di ammissione
· Sostegno/recupero
· Credito scolastico
Offerta formativa di arricchimento:
· In orario curricolare
· In orario extracurricolare
Rapporti con il territorio
Rapporti scuola-famiglie
· Rapporti con le famiglie
· Servizi all’interno
· Disposizioni e norme di comportamento
PREMESSA
1.1. Presentazione della storia
dell’Istituto
L’Istituto ha origine nel Cinquecento (1568) come Collegio dei nobili di Torino; tuttavia
solo dal 1783 la sua sede è trasferita dall’attuale Palazzo dell’Accademia
delle Scienze nel palazzo, già convento dei Carmelitani, che resterà sede
dell’Istituto per circa centocinquant’anni (1783-1931). Il Collegio del Carmine è l’unica scuola superiore di Torino, e si
trova (nel nuovo ampliamento urbano già delineato da Juvarra intorno a piazza
Savoia) in via delle Scuole, l’attuale via Bligny, dove ancora oggi è situato
il Convitto Nazionale “Umberto I”.
Il 23 dicembre 1805 è trasformato in Liceo (Collegio Urbano) nel Piemonte francese;
dopo il periodo napoleonico continua (dal 6 maggio 1818) sotto Vittorio
Emanuele I (che affida nuovamente l’istruzione ai Gesuiti) e sotto Carlo Felice
come unico collegio superiore di Torino (con varie denominazioni: Collegio di Educazione, Convitto dei Nobili, Reale Collegio Maggiore), uno dei cinque
del Regno di Sardegna (con Alessandria, Genova, Nizza, Chambéry), sempre
mantenendo la sua sede in via delle Scuole presso la Chiesa del Carmine.
Diventa Collegio-Convitto
nazionale di Educazione con la riforma Boncompagni (4 ottobre 1848):
sottratto ai Gesuiti, è il primo liceo statizzato (Collegio-Convitto del Carmine) del Regno di Sardegna; a Torino è
stato aperto intanto il secondo Istituto superiore, presso San Francesco da
Paola (Collegio-Convitto di San Francesco
da Paola, nella via di Po). Poi, con la legge Casati (13 novembre 1859) in
sostituzione del precedente Collegio-Convitto del Carmine sono istituiti il Liceo, il Ginnasio, il Convitto nazionale. Essi ricevono l’intitolazione
a Cavour pochi anni dopo, con il decreto che denomina con i nomi di Italiani
illustri tutti i più antichi istituti superiori (e quelli di recente
fondazione) del nuovo Regno d’Italia (R.D. 4 marzo 1865, n. 2229, “per la
denominazione dei Regii Licei”, ministro Natoli; nella stessa occasione il
Collegio-Convitto di San Francesco da Paola è intitolato a Gioberti).
In quegli anni sono varie le sezioni del Ginnasio
(inferiore e superiore, corrispondenti alle attuali scuole Medie e al biennio
superiore); il Liceo ha una Sezione ordinaria e una straordinaria; inoltre
Ginnasio e Liceo operano come scuole distinte, fino all’unificazione avvenuta
negli anni 1874-1877 sotto l’unico preside del Liceo. Le scuole sono
frequentate anche da allievi non di Torino, convittori presso il Convitto
nazionale annesso all’Istituto; inoltre sono molti gli allievi privatisti che
vi sostengono gli esami di ammissione alle varie classi e gli esami di licenza
liceale.
Soltanto nel 1931 l’Istituto abbandona la sua sede
storica del Convento del Carmine in via Bligny
(vi rimane tuttora il Convitto nazionale) ed è trasferito nell’attuale
sede di corso Tassoni 15, dove vengono trasferite anche le importanti
collezioni scientifiche e naturalistiche, il laboratorio di Fisica, con
strumenti di grande valore storico, la ricca Biblioteca, con un rilevante fondo
dell’Ottocento, e l’Archivio storico già dell’antica sede (con documenti
risalenti agli anni precedenti la riforma Boncompagni del 1848).
Dall’anno scolastico 1986-1987 è stata fondata una
Succursale nella zona Sud della città (quartiere di S. Rita): già situata in
via Filadelfia 242, dal 1996-1997 è trasferita in via Tripoli 82.
Nel dicembre 1991 un gruppo di ex allievi e di
docenti ha dato vita alla Associazione Ex Allievi, con lo scopo di “mantenere
il legame ideale e sentimentale con la vecchia scuola, tra le vecchie e nuove
generazioni di studenti”.
Il Cavour, per la sua particolare storia
scolastica – che lo ha visto prima come unica, poi come più importante e
frequentata istituzione di insegnamento superiore a Torino e nel Piemonte – ha
avuto moltissimi allievi che si sono distinti nei campi delle professioni,
dell’insegnamento, della vita civile. Tra gli allievi gli italianisti Augusto
Monti e Natalino Sapegno, i latinisti Ettore Stampini e Augusto Rostagni, il
filosofo Lodovico Geymonat, lo storico dell’arte Giulio Carlo Argan, il
matematico Giuseppe Peano, il medico Giulio Cesare Dogliotti, l’ing. Modesto
Panetti (tra i primi studiosi di aeronautica in Italia) si sono distinti nel
mondo accademico; il giovane studente Guido Gozzano ha frequentato gli anni
ginnasiali; e tra gli allievi sono oggi ricordati a vario titolo anche Paolo
Roasenda (poi Padre Mariano da Torino) e Raf Vallone (partigiano, giornalista e
attore).
Nella vita politica si è distinto l’ex allievo
Luigi Einaudi; e sono stati allievi del Cavour i sindaci Grosso e Cardetti (al Sindaco Giuseppe
Grosso, il 14 gennaio 1966, si deve la celebrazione del centenario
dell’intitolazione a Cavour).
Nell’Istituto hanno insegnato, in passato, maestri
illustri, quali Michele Coppino (Italiano, nel 1860), Marco Pechenino
(grecista, docente al Ginnasio dal 1848 al 1877), Rodolfo Bettazzi (Matematica
e Fisica dal 1891, fondatore dell’associazione “Mathesis” degli insegnanti di
Matematica delle Scuole superiori), Barbara Allason (negli Anni Vento del
Novecento, al Liceo moderno), Leone Ginzburg, Ladislao Mittner (dal 1937 al
1941, Tedesco al Liceo moderno), Luigi Pareyson (che nell'autunno del
Il Cavour merita di essere ricordato anche nello
sport: una squadra di calcio dell’Istituto si distingueva a livello giovanile
all’inizio del Novecento (da essa hanno attinto le due squadre cittadine), ed
ex allievo è stato l’olimpionico Livio Berruti.
Per più ampie notizie, con la pubblicazione anche
di specifici documenti, si potrà consultare il sito web del Cavour, dove è in
preparazione una apposita sezione sulla storia dell’Istituto.
1.2.
Contesto in cui opera
Attualmente
l’istituto opera su due sedi, la centrale situata nel quartiere Parella e la
succursale nel quartiere Santa Rita; il bacino di utenza è diffuso sul
territorio e comprende anche la prima cintura. Le classi attivate nell’anno
scolastico 2008/09 sono 46 –
Il corpo docente è caratterizzato da stabilità ed è in larga parte di ruolo. Il personale ATA conta sei assistenti amministrativi, due assistenti tecnici e dodici collaboratori scolastici.
1.3.
Principi ispiratori
Il Liceo – Ginnasio statale “C. Cavour” è una istituzione scolastica pubblica e come tale garantisce il pluralismo delle opinioni e degli indirizzi culturali, nella consapevolezza che un servizio educativo rivolto all’arricchimento umano, culturale e civile abbia il suo punto di forza nel libero confronto delle opinioni di tutti.
Il POF ha come fonte di ispirazione fondamentale gli articoli 3, 33, 34 della Costituzione e considera valore essenziale il rapporto educativo tra docenti ed allievi, nella convinzione che la scuola sia in primo luogo istituzione preposta a fornire un servizio agli studenti, dei quali si sottolinea la centralità come destinatari dell’offerta formativa.
I principi ispiratori dell’attività didattica e del POF sono:
· Consapevolezza di dover sostenere il pieno sviluppo della persone;
· Conservare il curriculum tradizionale classico e la sua specificità, che consiste nel proporre e sviluppare discipline di natura eminentemente teorica, finalizzate allo sviluppo intellettuale dei giovani;
· Fondare l’azione didattica e formativa sulla chiarezza e la trasparenza, nella consapevolezza e nel rispetto dei reciproci diritti e doveri;
· Promuovere lo sviluppo intellettuale degli studenti, ossia l’acquisizione di rigore metodologico, precisione teorica, ricchezza linguistica ed espressiva, abitudine all’analisi e alla sintesi, capacità critica e di problematizzazione;
· Favorire costantemente il dialogo tra i docenti e gli studenti e le loro famiglie, nel rispetto dei reciproci ruoli e in un’ottica di sinergia per l’educazione culturale, civile e morale dei giovani;
· Garantire il pluralismo delle opinioni e degli indirizzi culturali, nella consapevolezza che un servizio educativo rivolto all’arrichimento umano, culturale e civile abbia il suo punto di forza nel libero confronto delle opinioni di tutti
· Favorire il successo formativo, sostenendo efficacemente anche coloro che si trovano in difficoltà,attraverso il riconoscimento e il potenziamento delle attitudini individuali e il consolidamento delle motivazioni;
· Educare alla cittadinanza e alla legalità, alla responsabilità e all’autonomia, all’interculturalità;
· Interagire con il territorio per trarre e fornire spunti di riflessione e reciproche occasioni di crescita;
· Valorizzare le eccellenze.
Sulla base di questi principi, il Collegio Docenti ha apportato alcuni aggiornamenti al piano di studi tradizionale , con il potenziamento dell’area scientifica e l’ampliamento della lingua straniera e, con il Liceo Classico della Comunicazione e il Progetto Musica, ha introdotto nuovi percorsi di studio volti a recepire la contemporaneità.
Nello specifico, sono settori privilegiati nel nostro istituto:
· l’area linguistico/comunicativa, rivolta all’approfondimento dei meccanismi di funzionamento delle lingue, all’analisi delle forme di comunicazione verbale, all’approfondimento delle varie tipologie della produzione scritta, nell’ambito della lingua madre, delle lingue classiche, della lingua straniera;
· l’area scientifica, con particolare attenzione alle attività di approfondimento dei sussidi informatici e alle attività di integrazione del piano di studi in funzione propedeutica al proseguimento all’università.
l’area artistico/musicale, con l’intento di fornire conoscenze musicali che si inseriscano armoniosamente nel piano di studi del liceo classico, predisponendo gli allievi a una crescita di capacità musicali e logico generali.
2. ORGANISMI
– FIGURE E ATTIVITÀ
2.1. Consiglio d’Istituto
Si occupa della gestione economica e finanziaria della scuola. I suoi compiti ed ambiti di intervento sono dettagliati nel Regolamento d’Istituto.
2.2. Collegio Docenti
È composto da tutti docenti della scuola. Si riunisce secondo il calendario predisposto dal D S. Esso delibera in merito al funzionamento didattico dell’istituto, elabora proposte di sperimentazione e di aggiornamento e valuta l’andamento complessivo dell’azione didattica.
2.3. Dipartimenti Disciplinari
Sono presieduti dai coordinatori nominati dal D S. All’interno dei vari dipartimenti i docenti si confrontano per
· individuare i nodi fondamentali delle discipline, classe per classe, anche in vista della formulazione del giudizio di ammissione alla classe successiva;
· razionalizzare i contenuti per nuclei essenziali;
· definire i possibili percorsi interdisciplinari, gli strumenti e i tipi di verifica, i criteri di valutazione con l’esplicitazione degli obiettivi minimi per la sufficienza;
· puntualizzare i termini del raccordo biennio/triennio, le prove comuni e il loro significato e peso
· proporre gli aggiornamenti disciplinari e metodologici e sulla valutazione.
2.4. Consigli di Classe
I docenti, in coerenza con i principi ispiratori della scuola, definiscono gli obiettivi formativi e trasversali, le metodologie da seguire, i collegamenti interdisciplinari, le attività integrative curricolari, gli interventi di recupero/sostegno
2.5. Comitato di Valutazione
È eletto dal Collegio Docenti; si riunisce per la valutazione del periodo di prova degli insegnanti ed eventualmente per la valutazione del servizio, su richiesta dei singoli insegnanti.
2.6. Organo di Garanzia
È composto da due docenti, un rappresentante egli studenti ed un rappresentante dei genitori ed è presieduto dal D S. decide dei conflitti che sorgono in merito all’applicazione del regolamento.
2.7. Collaboratori del D S
Il collaboratore vicario:
· sostituisce il D S in caso di assenza breve;
· cura il controllo delle assenze degli alunni ed autorizza l’ingresso/uscita fuori orario degli stessi;
· sovrintende alle iscrizioni degli alunni e alla formazione delle classi, in collaborazione con l’apposita commissione;
· cura le sostituzioni dei docenti, in caso di assenze brevi;
· cura l’organizzazione dei viaggi d’istruzione;
· collabora con il D S alla predisposizione dell’organico del personale docente;
· cura la disciplina degli alunni e interviene in caso di necessità;
· sovrintende all’organizzazione interna e predispone il calendario dei Consigli di Classe e degli scrutini;
· cura, in collaborazione con il D S, i rapporti con le famiglie;
· redige i verbali delle riunioni del Collegio Docenti.
Il responsabile della succursale:
· sovrintende alle iscrizioni degli alunni e alla formazione delle classi della succursale;
· collabora con il D S e il collaboratore vicario alla predisposizione dell’organico del personale docente;
· cura la gestione e il controllo degli orari del personale docente della succursale e provvede alla sostituzione dei docenti per assenze brevi;
· cura la disciplina degli alunni della succursale e interviene in caso di necessità;
· cura l’accoglienza dei nuovi docenti;
· sovrintende all’organizzazione interna della succursale;
· cura l’organizzazione dei viaggi d’istruzione in collaborazione con il collaboratore vicario.
2.8. Coordinatori di Classe
Sono nominati dal D S all’interno di ciascun Consiglio di Classe.
· tengono la registrazione mensile delle assenze;
· curano i rapporti con le famiglie;
· sono referenti del Consiglio di Classe per problemi rappresentati dai genitori e dagli studenti;
· definiscono con il Consiglio di Classe l’eventuale meta del viaggio d’istruzione ed individuano i docenti accompagnatori.










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3.
LABORATORI E DOTAZIONE DELL’ISTITUTO
3.1. Responsabili dei laboratori
I docenti responsabili dei laboratori hanno i seguenti compiti:
· redazione del regolamento interno e le informative agli utenti;
· controllo periodico degli standard minimi di sicurezza – stato del laboratorio, dei mezzi e degli strumenti posti in dotazione;
· aggiornamento degli inventari;
· coordinamento proposte nuovi acquisti.
3.2. Regolamento del Laboratorio di biologia e chimica
Il laboratorio può rappresentare luogo di pericolo per l’incolumità fisica di chi vi opera. Il comportamento, pertanto, dovrà essere improntato alla massima attenzione nell’uso delle apparecchiature, delle attrezzature, degli impianti, degli strumenti e dei prodotti chimici, nel rispetto del presente regolamento e della normativa vigente.
3.2.1. Accesso al Laboratorio di biologia e chimica
Il Laboratorio di biologia e chimica, (d’ora in poi denominato semplicemente laboratorio) comprende il locale ove si svolgono le esercitazioni didattiche.
L’accesso al laboratorio è consentito solo alle persone espressamente autorizzate dal dirigente scolastico con documento scritto.
Si intendono comunque autorizzati tutti i docenti di scienze, l’aiutante tecnico, il personale ausiliario espressamente indicato dal D.S.G.A.
I locali del laboratorio devono rimanere chiusi, in modo che se ne impedisca l’accesso, qualora al loro interno non si svolga attività didattica o non vi sia presenza di personale autorizzato.
Gli studenti accedono ai locali del laboratorio solo se accompagnati da un docente responsabile.
Le visite al laboratorio devono essere autorizzate dal Dirigente scolastico, sentito il coordinatore delle attività di laboratorio, e devono essere guidate da personale autorizzato.
3.2.2. Utilizzo del laboratorio
Per le esercitazioni didattiche di laboratorio è richiesta la presenza contemporanea dell’aiutante
tecnico e di almeno un docente responsabile.
L’aiutante tecnico cura la preparazione delle esercitazioni didattiche di laboratorio su indicazione del docente responsabile, realizza, con la collaborazione del coordinatore delle attività di laboratorio, la tabella degli orari di utilizzo del laboratorio, in accordo con l’orario di servizio del personale coinvolto.
Il personale, in possesso di formazione propria specifica necessaria per la nomina nella mansione, si intende già informato ai sensi dell’art. 21 del d. leg. 626/94 relativo ai rischi per la sicurezza e la salute derivanti dall’uso delle attrezzature e dei prodotti chimici presenti nel laboratorio.
Al personale ausiliario sono attribuiti compiti di pulizia dei locali, con divieto assoluto di utilizzare impianti, apparecchiature, attrezzature, strumenti e prodotti chimici.
Nel laboratorio si deve utilizzare tutto quanto ritenuto necessario alla protezione individuale (camice, guanti, occhiali), secondo quanto indicato dal docente responsabile.
Nel laboratorio deve essere presente una cassetta medica per semplici interventi di primo soccorso.
Nel laboratorio è vietato fumare e mangiare.
Il docente responsabile deve informare: gli studenti sulle norme di comportamento e sui rischi connessi all’uso di prodotti e attrezzature usate in ogni esercitazione didattica.
3.2.3. Norme di comportamento degli studenti nel laboratorio
Gli studenti devono eseguire solo ciò che è stato indicato dal docente responsabile, evitando di prendere iniziative personali.
Gli studenti sono collegialmente responsabili dei danni provocati ad apparecchiature ed attrezzature del laboratorio, fatti salvi i casi di palese responsabilità individuale che verrà accertata dal docente responsabile o dall’aiutante tecnico.
Nel caso in cui, da parte degli alunni, vi sia sottrazione, mancata riconsegna o scarsa diligenza nell’uso di apparecchiature, attrezzature, strumenti e prodotti chimici e quant’altro appartenga al laboratorio, il docente responsabile della classe o l’aiutante tecnico dovrà tempestivamente farne rapporto al Dirigente scolastico per i necessari provvedimenti.
All’inizio di ogni esercitazione didattica di laboratorio ciascuno studente deve controllare che il proprio posto di lavoro sia in buone condizioni e che le attrezzature siano funzionali; se riscontra anomalie è tenuto ad informare il docente responsabile della classe o l’aiutante tecnico.
Il bancone di lavoro del laboratorio va tenuto sgombro da zaini, libri, quaderni e da tutto quanto non strettamente legato alla esercitazione didattica.
Al termine della esercitazione didattica di laboratorio gli alunni devono lasciare le attrezzature, le apparecchiature, gli strumenti e quant’altro utilizzato per l’esercitazione, in perfetta efficienza e collocati sul bancone del laboratorio, fatte salve diverse indicazioni del docente responsabile della classe o dell’aiutante tecnico.
E’ vietato fumare, mangiare, tenere comportamenti che possano mettere in pericolo la propria incolumità o quella altrui o che possano danneggiare il laboratorio o le sue attrezzature.
Occorre utilizzare le attrezzature, le apparecchiature, gli strumenti ed i prodotti chimici secondo le modalità indicate dal docente responsabile della classe.
E’ vietato usare mezzi antincendio senza necessità, toccare con le mani bagnate parti elettriche anche se ritenute ben protette, utilizzare in maniera impropria gli impianti elettrico, idrico e del gas metano.
Occorre prestare grande attenzione alla presenza di fiamme utilizzate per le esercitazioni, in particolare in presenza di capelli lunghi e vestiario infiammabile.
Occorre utilizzare tutto quanto venga indicato dal docente responsabile ai fini della propria protezione individuale (camice, guanti, occhiali).
3.2.4. Il Coordinatore delle attività di laboratorio
Il Dirigente scolastico nomina, all’inizio di ogni anno scolastico, il coordinatore delle attività di
laboratorio.
Il coordinatore delle attività di laboratorio:
3.3. Regolamento dei
laboratori informatici
I laboratori informatici e le tecnologie didattiche
informatiche e multimediali presenti nella scuola sono uno strumento di
formazione a disposizione di tutti i docenti e di tutti gli studenti
dell’Istituto.
3.3.1. Uso dei laboratori
d’informatica
Possono essere utilizzati in orario curricolare dalle ore 8,00
alle ore 14,00. Possono essere utilizzati anche dopo l’orario delle lezioni,
per attività extracurriculari, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico.
I
docenti, gli alunni e tutto il personale scolastico devono avere la massima
cura delle attrezzature e delle dotazioni utilizzate.
I
laboratori e le attrezzature possono essere utilizzati solo per:
· scopi
didattici,
· attività
connesse con la funzione docente,
· gestione
e organizzazione del servizio scolastico,
· progettazione
curricolare ed extracurricolare,
· finalità
formative dell’Istituto e di auto-formazione.
E’
vietato l’utilizzo per motivi personali non attinenti alla professione docente
o all’attività formativa. Ove, in casi eccezionali, si intenda svolgere altre
attività è necessario ottenere preventivamente l’autorizzazione della
Dirigenza.
Ogni
spostamento di materiali, macchine o parti di esse (es. mouse,
tastiere, monitor, stampanti, ecc.) da un locale all’altro deve essere
autorizzato dal Dirigente Scolastico.
Nel
caso si verifichino guasti o anomalie alle attrezzature, o se ne riscontri
l’uso improprio da parte di qualcuno, si deve tempestivamente avvertire
l’Assistente Tecnico.
Non è consentito l'uso di prodotti software che non siano
stati regolarmente acquistati dalla scuola e per i quali non sia stata
rilasciata licenza d'uso. I docenti e gli studenti non possono installare software sui PC
del laboratorio; possono però richiederne
l'installazione al personale incaricato.
Non è consentito l'uso delle attrezzature dell'aula per la
riproduzione di materiale coperto da "copyright". Chiunque venisse a
conoscenza di tali operazioni è tenuto a darne comunicazione all’Assistente
Tecnico.
È vietato:
3.3.2. Accesso ai
Laboratori informatici
L’accesso da parte delle classi
(o di gruppi di studenti) nel laboratorio informatico è consentito solo con la
presenza costante di un docente.
Il docente che intende utilizzare
il laboratorio con la sua classe deve prenotare nell’apposito foglio
prenotazioni, inserito in una cartellina in aula insegnanti, con una settimana
d’anticipo; deve scrivere il nome e la classe nell’ora e nel giorno previsti.
La precedenza all’utilizzo del laboratorio è data ai moduli previsti nel P.O.F.
( per es. modulo di videoscrittura).
Il docente è responsabile di quanto avviene nel laboratorio
nelle proprie ore. È perciò tenuto:
L’accesso e l’utilizzo del laboratorio anche in orario
extracurricolare è consentito, nell’ambito dei progetti e delle convenzioni
autorizzate, solo con la presenza di un docente o di chi contrattualmente ne
svolge le funzioni, che si assume la responsabilità di gestire la struttura
tecnologica e di vigilare sul suo corretto utilizzo.
Il laboratorio non deve mai essere lasciato
aperto e incustodito quando nessuno lo utilizza.
3.3.3. Norme di comportamento degli studenti nel laboratorio
I docenti che accompagnano gruppi di allievi devono stabilire per ognuno
di loro la postazione che occuperà durante tutto l’anno scolastico, i docenti
compileranno lo schema-piantina e consegneranno una copia al Responsabile del
Laboratorio.
Le copie degli schemi-piantina saranno custodite dal Responsabile in
luogo sicuro, donde potranno essere consultate in caso di necessità.
Quando si entra nel laboratorio si deve accertare che tutto sia in
ordine. In caso si notassero malfunzionamenti o mancanze, li si dovrà riferire
prontamente al Responsabile o alla Presidenza.
Nei laboratori gli allievi dovranno compilare il modulo di postazione sul
quale annoteranno data, ora di uso, classe , cognome e nome.
L’ uso di Internet è consentito per soli scopi didattici e di ricerca,
che dovranno essere specificatamente indicati e giustificati al momento della
prenotazione da parte degli alunni.
Gli alunni dovranno trascrivere su un apposito registro i collegamenti ad
Internet indicando data, ora e durata del collegamento, classe, nome e cognome.
Quando si usa la casella di posta elettronica, non si devono aprire
allegati provenienti da fonti sconosciute e/o con estensione .EXE; .COM; .BAT.
Gli allievi devono riferire al Responsabile se qualcuno invia messaggi o
immagini con cui si chiedono incontri di persona o che infastidiscono e non
rispondere.
Gli allievi devono riporre gli zaini in una zona del laboratorio che non
impedisca un regolare sfollamento e dove non si arrechi danno agli impianti.
Non si devono cambiare di posto le tastiere, le stampanti, i mouse, le
casse o qualunque altra attrezzatura senza autorizzazione del Responsabile.
Il personale e gli allievi dovranno rispettare con cura le procedure di
accensione, di uso e di spegnimento delle macchine.
Gli allievi non devono mangiare o bere nel laboratorio, perché le
briciole o i liquidi possono danneggiare le periferiche.
Le stampanti possono essere utilizzate solo alla fine del lavoro, solo
con il permesso dell’insegnante, solo dopo un’anteprima di stampa, per evitare
sprechi di carta e di inchiostro.
Prima di uscire dal laboratorio bisogna accertarsi che le sedie siano a
posto, che non vi siano cartacce o rifiuti e che tutte le apparecchiature siano
state spente correttamente.
In ogni laboratorio deve essere custodita la manualistica del software e
dell’hardware presenti; per accedervi bisogna fare riferimento al Responsabile.
Per motivi di manutenzione ordinaria o straordinaria i p.c. possono
essere formattati dai Responsabili senza alcun preavviso.
Periodicamente il Responsabile provvede a verificare l’aggiornamento del
software antivirus e la consistenza dei firewall.
Gli alunni non possono usare la posta elettronica.
3.4. Regolamento
dei Laboratori Audio -Visivi Multimediali
Il presente regolamento disciplina l’uso del laboratori informatici multimediali.
Alle classi verrà garantito l’utilizzo del laboratorio nella fascia oraria del tempo scuola e ai docenti sarà possibile l’accesso, oltre che nell’orario di lezione, anche nei pomeriggi in cui si effettuerà la programmazione, durante l’aggiornamento e in caso di necessità, in altri orari, purché non interferiscano con l’attività didattica in atto.
Alle classi verrà garantito l’utilizzo del laboratorio nella fascia oraria del tempo scuola: l’accesso è consentito alle classi accompagnate dai rispettivi insegnanti. Gruppi di studenti della stessa classe o di classi diverse possono accedere al laboratorio purché sia garantita la sorveglianza da parte di un docente.
Per attività di formazione dei docenti di
iniziativa della scuola i laboratori verranno utilizzati secondo gli accordi
stabiliti con il
D.S.
Gli insegnanti delegati dalla istituzione scolastica sono responsabili dell’utilizzo del laboratorio per i tempi d’uso indicati nella tabella oraria della scuola (compresi i corsi d’aggiornamento per gli insegnanti). I compiti dei responsabili di laboratorio sono:
· programmazione e gestione delle attività del laboratorio
· gestione, richiesta di intervento di manutenzione e rapporti con le ditte incaricate (un responsabile, tecnico di laboratorio, potrebbe farsi carico direttamente della manutenzione delle macchine qualora venisse previsto un fondo cassa per la sostituzione dei componenti hardware non funzionanti)
· accesso esclusivo al carico/scarico di software nella rete pc
· La responsabilità sulla custodia ed il corretto uso delle attrezzature viene trasferito automaticamente dal Responsabile di Laboratorio all’ Insegnante momentaneamente presente con o senza la propria classe o gruppi di alunni.
I responsabili del laboratorio sono le uniche persone autorizzate al caricamento/scarico di software dalla rete PC. I responsabili dovranno assicurare, oltre alla corretta gestione/utilizzo del laboratorio, una relazione annuale sullo stato delle attrezzature e dei beni del laboratorio proponendo eventuali nuovi acquisti e/o sostituzioni.
I responsabili predisporranno, sulla base della programmazione annuale e delle attività complementari svolte nell’anno precedente, un quadro di utilizzo del laboratorio ed una stima dei di funzionamento.
Il Consiglio d’Istituto stabilirà, in sede di bilancio, l’ipotesi di spesa per la copertura dei costi di gestione del laboratorio (ivi compresa una quota per la manutenzione delle macchine e la quota di ammortamento delle attrezzature per consentirne la sostituzione entro i normali tempi di obsolescenza).
La manutenzione ordinaria, la pulizia del locale e i relativi servizi saranno garantiti nell’ambito del normale tempo scuola dal personale ausiliario preposto; durante il tempo extrascolastico gli utilizzatori del laboratorio dovranno garantire ed assicurare la pulizia dei locali.
3.4.3. Utilizzo del Laboratorio
L’autorizzazione all’utilizzo del laboratorio sarà soggetta alla preventiva assunzione di responsabilità e alla presentazione di adeguate referenze di professionalità e competenza nell’utilizzo degli strumenti informatici.
L’accesso al Laboratorio sarà regolato da meccanismi che impediscano l’uso non autorizzato e non soggetto alla preventiva assunzione di responsabilità. I meccanismi di accesso saranno depositati a scuola presso il personale ausiliario e tecnico che li custodisce e ne registra la consegna.
L’autorizzazione all’utilizzo del laboratorio non costituisce in alcun modo autorizzazione alla manipolazione del software sulla rete. Nel caso le attività da svolgersi richiedano la necessità di utilizzo di software diverso da quello inserito, questo potrà essere installato da e/o in presenza del responsabile del laboratorio. Nei laboratori è assolutamente vietato consumare alimenti o bevande.
Il mancato rispetto del regolamento, potrà comportare l’espulsione del singolo o dell’intero gruppo a discrezione del responsabile. Gli zainetti ed altri eventuali materiali ingombranti devono essere lasciati di preferenza all’esterno, se riposti all’interno non devono comunque ostacolare l’accesso alle postazioni di lavoro.
Gli utenti dovranno dichiarare per iscritto (mediante modello predisposto) quale postazione multimediale utilizzeranno per l’intero corso, in modo che si possa risalire ad eventuali responsabilità di danni. Ciascuna classe o gruppo di lavoro è autorizzato a creare sul disco fisso dei personal computer una sola cartella di lavoro (eventualmente articolata in sottocartelle) su cui memorizzare temporaneamente i propri lavori. Per esigenze di manutenzione, di organizzazione e di ottimizzazione dello spazio su disco, il Responsabile può disporre, se possibile dietro breve preavviso, la rimozione di tali cartelle.
3.4.4. Norme particolari
I Docenti fanno uso del laboratorio con le classi secondo gli orari annuali stabiliti.
E’ fatto divieto di far uso per altri scopi, diversi dall’attività didattica e dalle attività di progettazione, delle strumentazioni presenti nel Laboratorio (hardware e software).
Si deve far riferimento al Responsabile del Laboratorio per ogni guasto e/o mal funzionamento rilevato; in ogni caso deve essere compilato l’apposito modulo “segnalazioni/richieste” presente in ogni laboratorio.
E’ vietato l’uso di programmi personali non autorizzati e/o di file infetti.
Al termine dell’utilizzo, le macchine vanno accuratamente spente.
Il locale-laboratorio va lasciato in ordine.
L’accesso a Internet è consentito agli alunni per motivi didattici, di documentazione e di ricerca, con la sola presenza del Docente.
3.5. Regolamento del
Laboratorio di fisica
Gli studenti possono accedere al laboratorio se accompagnati dal loro docente, dal responsabile, o
dall'assistente tecnico e comunque non al di fuori degli orari previsti.
Il docente che utilizza il laboratorio, è tenuto a compilare il registro di presenza indicando la data, l'ora e la classe occupante il laboratorio, apponendo la propria firma, avendo cura che le classi non siano lasciate a lavorare senza sorveglianza.
Quando non utilizzato, il laboratorio deve rimanere chiuso a chiave.
Gli allievi non devono utilizzare nessuna apparecchiatura senza l'autorizzazione esplicita dell'insegnante. Il docente, che scelga di utilizzare il laboratorio, deve assicurarsi prima e dopo l'uso che tutto risulti in ordine e che non siamo state danneggiate le strutture e le apparecchiature in esso contenuto. Ogni guasto o manomissione degli strumenti va immediatamente segnalato al responsabile o all'assistente tecnico.
I docenti che necessitano del laboratorio per predisporre eventuali esperienze possono farlo in qualunque momento.
Al termine delle lezioni ogni studente deve lasciare ogni strumento nello stato in cui l’ha trovato e deve tassativamente evitare , se non autorizzato, di prelevare materiale e portarlo fuori dall'aula senza informarne il responsabile o l'assistente tecnico.
Gli strumenti tecnici, nelle esperienze di elettromagnetismo, non devono restare sottotensione, pertanto la corrente deve essere tolta all'aula al termine di ogni lezione.
In caso di furti o danni non accidentali verrà ritenuta responsabile la classe che per ultima in ordine di tempo ha occupato il laboratorio, ed eventualmente, all'interno di essa, lo studente o il gruppo di studenti che occupavano la postazione presso la quale è stato segnalato il fatto.
Non è consentito l'uso del laboratorio per lo svolgimento di assemblee di classe o attività analoghe non attinenti all'uso tecnico-didattico del locale.
Prima dell'inizio di ogni anno scolastico e in occasione della stesura del piano acquisti annuale gli insegnanti possono segnalare al responsabile del laboratorio il materiale e le attrezzature di cui avranno bisogno.
3.6. Regolamento del Laboratorio
linguistico
L’accesso al Laboratorio
di lingue è consentito unicamente ai docenti di lingua straniera. Il docente
accompagnatore deve sempre firmare il registro in laboratorio, segnalando la
classe che ha utilizzato il laboratorio, l’ora e il giorno di utilizzo. Gli
studenti vanno sistemati in modo che il numero della postazione occupata
corrisponda al corrispettivo numero del registro di classe. Il docente è tenuto
ad esercitare il massimo controllo sugli studenti, per evitare che danneggino
le postazioni. È vietato mangiare o bere in laboratorio.
3.7. Regolamento di palestra
Gli studenti
sono tenuti ad informare l’insegnante delle proprie condizioni di salute
segnalando eventuali problemi che potrebbero pregiudicare l’attività.
Coloro che non possono svolgere attività fisica devono presentare certificato medico (esonero) e devono assistere alle lezioni (indossando scarpe da ginnastica).
Gli studenti sono tenuti ad avvisare sempre l’insegnante in caso di infortunio, anche se si tratta di traumi di lieve entità.
Non si può accedere alle palestre e usare gli attrezzi se non in presenza e con il consenso dell’insegnante.
È necessario indossare l’abbigliamento idoneo (tuta, pantaloncini, scarpe da ginnastica…); le scarpe devono essere calzate negli spogliatoi e devono essere allacciate.
Anelli, bracciali, orologi ed altri accessori devono essere posati prima della lezione per evitare danni a sé ed agli altri.
Il materiale necessario alla lezione può essere prelevato solo in presenza dell’insegnante e deve poi essere riposto in ordine.
Palestre, spogliatoi, cortile, ripostigli… devono essere lasciati in ordine; il materiale deve essere utilizzato in modo corretto e non lasciato incustodito.
Gli spogliatoi femminili devono essere chiusi a chiave (le chiavi devono sempre essere riconsegnate agli insegnanti).
4.1. OFFERTA FORMATIVA ISTITUZIONALE
Nel corso di questi ultimi decenni il Collegio Docenti ha elaborato aggiornamenti di metodi e di contenuti, con l’intento di:
4.1.1. Suddivisione dell’anno scolastico
Da alcuni anni il Collegio Docenti ha optato per una divisione dell’anno scolastico: un trimestre, dall’inizio della scuola alla sospensione natalizia, e un pentamestre, dalla ripresa successiva alle vacanze natalizie fino alla fine dell’anno scolastico. Con tale decisione, ci si è proposto lo scopo di riequilibrare i carichi di lavoro e la distribuzione delle verifiche. L’inizio dell’anno scolastico è reso più intenso ad energie fresche e gli scrutini ad inizio gennaio consentono lo svolgimento delle attività di recupero in maniera più tempestiva ed efficace, anche per la possibilità di incidere su un periodo più lungo di attività didattica. A metà del pentamestre viene consegnato il foglio di valutazione intermedio.
4.1.2. Il piano di studio
Il piano di studio prevede un carico orario con un monte-ore che varia da 27 ore settimanali (quarta e quinta ginnasio), a 31 ore settimanali (seconda liceo), fino a 32 ore settimanali (prima e terza liceo).
Biennio
Italiano
L’insegnamento
della lingua italiana rientra nell’ambito più ampio dell’educazione
linguistica, trasversale a tutte le discipline, umanistiche e scientifiche.
In particolare,
l’apprendimento della lingua materna è finalizzato all’elaborazione ed
all’espressione del pensiero, oltre che alla formazione di un sempre più esteso
e completo patrimonio culturale.
Oggetto specifico
dell’insegnamento della lingua italiana sono i processi di produzione e
comprensione di messaggi, nella diversità delle loro caratteristiche e
funzioni.
Si individuano come
finalità generali della disciplina
A questo scopo, si
individuano come finalità specifiche dell’insegnamento della lingua italiana
nel Biennio Superiore:
Come finalità cognitive generali si
individuano
Latino e Greco
La didattica del latino e
del greco costituisce il supporto alla interpretazione della tradizione
culturale classica e della sua continuità nel presente, anche attraverso il rapporto
con i testi letterari.
L’apprendimento di queste
discipline consente agli allievi di acquisire una maggiore padronanza
della lingua italiana, perchè li obbliga a riflettere su questa nel tentativo
di pervenire ad una resa del testo tradotto dal greco o dal latino,
concentrando la loro attenzione sulla grammatica, la morfologia, la sintassi,
il lessico. L’approccio a queste lingue abitua gli allievi a mantenere la
concentrazione e l’attenzione e li esercita in uno studio rigoroso ed efficace.
Nel primo biennio di studi
miriamo principalmente a far acquisire agli alunni:
·
le nozioni teoriche;
· la
capacità di applicarle nella traduzione;
· la
capacità di tradurre in prosa italiana scorrevole, nel rispetto del contenuto e
del messaggio proposto.
Storia
Lo studio della storia è
una chiave di lettura imprescindibile per comprendere la società attuale e
consente di accedere ad una dimensione culturale più ampia, che recupera la
memoria del passato. Pertanto questa disciplina tenderà a sviluppare negli studenti
la capacità di interpretare gli eventi storici, con uno studio critico,
un’analisi dei fatti, l’individuazione delle cause, l’osservazione degli esiti.
Strumenti imprescindibili di questo tipo di analisi sono la corretta lettura
dei documenti e dei reperti archeologici, nonché l’individuazione delle tracce
del passato nella nostra civiltà e nei nostri tempi.
· conoscenza
articolata degli eventi della storia antica;
· capacità
di saper cogliere la complessità di un avvenimento;
· sviluppo
della capacità di interpretare un evento storico, individuando le cause ed
osservando gli esiti;
· capacità
di saper contestualizzare le vicende storiche;
· capacità
di stabilire rapporti tra passato e presente, per cogliere la continuità delle
problematiche;
· capacità
di superare l’esposizione narrativa, per sostituirla con un’analisi critica;
· uso
del lessico specifico storiografico.
Geografia
Lo studio
della geografia mira a fornire un’immagine delle civiltà e dei paesi diversi
dal nostro, dei loro problemi e delle ragioni storiche, geografiche e
ambientali che giustificano e motivano sviluppi, modalità di vita e mentalità
differenti dalla nostra. Tutto ciò è indispensabile per educare gli allievi
all’accettazione delle culture e forme di pensiero lontane da quelle a cui sono
abituati, in una società come la nostra che è diventata ormai multietnica.
· analizzare
a grandi linee un sistema territoriale, individuandone i principali elementi
costitutivi, fisici, antropici e le loro più evidenti interdipendenze;
· individuare
i fattori che influiscono sulla localizzazione di attività economiche;
· leggere
attraverso categorie geografiche gli eventi storici, i fatti e i problemi del
mondo contemporaneo;
· acquisire
e saper usare un appropriato lessico geografico.
Matematica
L’insegnamento della
matematica ha come finalità quella di sviluppare capacità
logiche attraverso l’acquisizione di concetti e abilità indispensabili per
saper formulare il problema, organizzare i dati, costruire modelli operativi
che portino alla soluzione del problema.
Alla fine del biennio gli
allievi devono essere in grado di:
· leggere e comprendere un testo;
· usare consapevolmente le tecniche e gli strumenti di calcolo;
· applicare correttamente le procedure risolutive;
· esprimersi con chiarezza, essenzialità e con un linguaggio
appropriato;
· ragionare in modo deduttivo;
· saper distinguere ipotesi e tesi in una proposizione, in un
teorema e in una situazione problematica;
· matematizzare semplici situazioni problematiche;
· riconoscere e costruire semplici relazioni e funzioni;
· riconoscere un errore e saperlo correggere;
· organizzare economicamente la risoluzione di un esercizio,
motivando le scelte fatte.
Inglese
Lo studio della lingua
straniera nel biennio si pone come finalità l’acquisizione di competenze
comunicative (ricettive-produttive) in situazioni di vita quotidiana,
l’individuazione e sistematizzazione delle strutture e dei meccanismi
linguistici, la riflessione sugli elementi culturali della civiltà della lingua
studiata.
Educazione fisica
L’educazione fisica
concorre alla formazione degli alunni e delle alunne, allo scopo di favorirne
l’inserimento nella società civile, in modo consapevole e nella pienezza dei
propri mezzi. In particolare nel corso del quinquennio si punterà sull’evoluzione
e sul consolidamento di un’equilibrata coscienza sociale, basata sulla
consapevolezza di sé e sulla capacità di integrarsi e di differenziarsi nel e
dal gruppo tramite l’esperienza concreta di contatti socio-relazionali
soddisfacenti.
Importante sarà l’acquisizione di una cultura delle
attività di moto e sportive che tenda a promuovere la pratica motoria come
costume di vita e la coerente coscienza e conoscenza dei diversi significati
che lo sport assume nella attuale società.
Triennio
Italiano
L’italiano condivide in modo trasversale con tutte
le altre discipline del percorso di studio la formazione culturale ed umana
della persona e del cittadino, che si realizza attraverso l’acquisizione e
l’utilizzazione consapevole di strumenti conoscitivi, linguistici ed
interpretativi.
Il suo insegnamento
persegue come obiettivi l’acquisizione di un approccio consapevole alla
lingua italiana nella varietà dei suoi usi e nella sua dimensione storica e
culturale, la conoscenza e la valorizzazione della tradizione letteraria,
l’abitudine alla lettura di opere letterarie e all’analisi dei testi, la
capacità di analizzare criticamente il pensiero di un autore in prospettiva
storico-critica.
Latino e Greco
L’insegnamento delle lingue
classiche promuove e sviluppa:
Storia e Educazione civica
La finalità generale
dell’insegnamento della Storia è la formazione del senso storico e della
coscienza civile, nella convinzione che la conoscenza del passato costituisca
un momento imprescindibile per la comprensione e l’orientamento nel presente.
Filosofia
Finalità generale dell’insegnamento della Filosofia è
la formazione delle capacità di riflessione e di comprensione razionale dei
problemi attraverso lo studio dei momenti alti e della concettualità propria
della tradizione filosofica occidentale.
Matematica
Si prosegue il lavoro
svolto nel biennio, ampliando l’ambito di sviluppo degli argomenti che assumono
carattere più generale e mostrano come
· migliorare e perfezionare l’uso del linguaggio specifico;
· approfondire le conoscenze acquisite ed essere in grado di
sintetizzare e coordinare queste conoscenze per poterle riutilizzare in modo
corretto per la soluzione di problemi ed esercizi;
· acquisire gli strumenti per interpretare graficamente alcuni
contenuti fondamentali dell’algebra ed esprimere algebricamente proprietà
geometriche di una curva e viceversa.
Fisica
L’insegnamento della Fisica nelle due ultime classi di liceo contribuisce a formare negli studenti una cultura scientifica
avvicinandoli alla disciplina e al metodo scientifico con spirito critico e ha come finalità quella di
fornire agli allievi uno strumento per la maggiore comprensione della realtà,
per sviluppare l’abitudine ai ragionamenti induttivi e per aiutarli a vedere
nella fisica una complessa attività dell’uomo, caratterizzata da molteplici
aspetti e come tale soggetta a continui cambiamenti e ampliamenti.
· acquisire la conoscenza del mondo fisico attraverso le sue leggi e
mettere in rilievo le idee più significative;
· essere in grado di interpretare, alla luce delle leggi fisiche,
gli aspetti della natura che possiamo
osservare quotidianamente, cioè di interpretare i principali fenomeni
fisici.
· comprendere i procedimenti dell’indagine scientifica.
· essere in grado di impostare e svolgere criticamente la
risoluzione di problemi semplici.
· acquisire un consapevole e corretto uso del linguaggio
scientifico.
Scienze naturali
L’insegnamento
delle Scienze naturali nell’arco del triennio si articola in Chimica e Biologia
per i primi due anni e Astronomia e Scienze della Terra l’ultimo anno; pur
nella diversità degli argomenti e degli obiettivi, è possibile individuare
finalità generali comuni:
Storia dell’Arte
Si individua quale finalità
formativa generale suscitare la curiosità e il rispetto nei confronti del
patrimonio artistico e ambientale.
Come finalità didattiche:
· Capacità di distinguere le caratteristiche formali
di opere specifiche delle tre arti (pittura, scultura, architettura) mediante
un'analisi della composizione strutturale ed una lettura iconografica o iconologica.
· Conoscenza dell’iter formativo degli artisti, dei
valori espliciti o impliciti delle loro opere più significative, del rapporto
tra la loro opera e il contesto storico culturale a cui appartengono.
· Capacità di svolgere un commento critico-interpretativo
seguendo la storicità delle idee (influenze del pensiero filosofico: estetico,
metafisico, epistemologico, gnoseologico), rispettando il programma teorico e
l'ideologia dell'artista.
Inglese
Lo studio della
lingua straniera nel triennio si configura come prosecuzione e ampliamento e
approfondimento delle competenze comunicative sviluppate nel biennio
precedente.
Educazione fisica
Al triennio lo
studente deve essere in grado di:
· coordinare azioni efficaci in situazioni complesse;
· utilizzare le qualità fisiche e neuromuscolari in modo adeguato
alle diverse esperienze e ai vari contenuti tecnici;
· conoscere le caratteristiche tecnico-pratiche e metodologiche
degli sport di squadra.
|
MATERIE |
GINNASIO |
LICEO |
|||
|
|
IV |
V |
I |
II |
III |
|
RELIGIONE |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
ITALIANO |
4/5* |
4/5* |
4 |
4 |
4 |
|
LATINO |
4/5* |
4/5* |
4 |
4 |
4 |
|
GRECO |
4/5* |
4/5* |
4 |
3 |
3 |
|
LINGUA STRANIERA (INGLESE) |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
STORIA |
2/3* |
2/3* |
3 |
3 |
3 |
|
FILOSOFIA |
- |
- |
3 |
3 |
3 |
|
GEOGRAFIA |
2 |
2 |
- |
- |
- |
|
SCIENZE , CHIMICA, GEOGRAFIA |
- |
- |
4 |
3 |
2 |
|
MATEMATICA |
3 |
3 |
3 |
2 |
2 |
|
FISICA |
- |
- |
- |
2 |
3 |
|
STORIA DELL’ARTE |
Modulo 10h |
Modulo 10h |
1 |
1 |
2 |
|
EDUCAZIONE FISICA |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
TOTALE |
27/28 |
27/28 |
32 |
31 |
32 |
Sono
evidenziate in grassetto le variazioni rispetto all’orario tradizionale
*La programmazione modulare al ginnasio consente una
oscillazione di orario nei diversi momenti dell’anno
4.1.3. Liceo Classico della Comunicazione
– quadro orario
|
MATERIE |
GINNASIO |
LICEO |
|||
|
|
IV |
V |
I |
II |
III |
|
RELIGIONE |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
ITALIANO |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
|
LATINO |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
|
GRECO |
4 |
4 |
4 |
3 |
3 |
|
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
|
|
STORIA |
2 |
2 |
3 |
3 |
3 |
|
FILOSOFIA |
- |
- |
3 |
3 |
3 |
|
GEOGRAFIA |
2 |
2 |
- |
- |
- |
|
- |
- |
4 |
3 |
2 |
|
|
MATEMATICA |
3 |
3 |
3 |
2 |
2 |
|
FISICA |
- |
- |
- |
2 |
3 |
|
STORIA DELL’ARTE |
modulo 10 h. |
mod. 10 h. |
1 |
1 |
2 |
|
EDUCAZIONE FISICA |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
TECNICHE della COMUNICAZIONE |
2 |
2 |
- |
- |
- |
|
TOTALE |
27 + 1 |
27 + 1 |
32 |
31 |
32 |
Le attività caratterizzanti questo corso (linguaggi
della comunicazione) sono svolte in parte con collaborazioni esterne con il
corso di laurea di Scienze della Comunicazione,
|
MATERIE |
GINNASIO |
LICEO |
|||
|
|
IV |
V |
I |
II |
III |
|
RELIGIONE |
1 |
1 |
1 |
1 |
|
|
ITALIANO |
4+1 (compresenza C. M.) |
4+1 (compresenza C. M.) |
4 |
4 |
4 |
|
LATINO |
4 |
4 |
3/4* |
4 |
4 |
|
GRECO |
4 |
4 |
4 |
3 |
3 |
|
INGLESE |
3 |
3 |
3 |
3 |
2+1 |
|
STORIA |
2+1 (compresenza C. M.) |
2+1 (compresenza C. M.) |
2+1 |
2+1 |
3 |
|
FILOSOFIA |
- |
- |
3 |
3 |
3 |
|
GEOGRAFIA |
2 |
2 |
- |
- |
- |
|
- |
- |
3/4** |
3 |
2 |
|
|
MATEMATICA |
3 |
3 |
3 |
2 |
2 |
|
FISICA |
- |
- |
- |
2 |
2+1 |
|
STORIA DELL’ARTE |
modulo
10 h |
modulo
10 h. |
1 |
1 |
2 |
|
EDUCAZIONE FISICA |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
CULTURA MUSICALE* |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
|
TOTALE |
27/28 |
27/28 |
32 |
32 |
32 |
*un’ora in meno nel pentamestre;
**un’ora in meno nel trimestre.
Le
ore di greco in ginnasio sono quelle curricolari.
Laboratorio musicale pomeridiano: pratica di canto corale*
|
GINNASIO |
LICEO |
|||
|
IV |
V |
I |
II |
III |
|
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
*Per chi non frequenta il
Conservatorio.
4.1.5. Liceo dell’orientamento –
moduli per le classi III liceo
|
Modulo |
Numero ore |
Al posto di… |
|
Analisi matematica, Calcolo delle
probabilità |
42 3
ore settimanali per 14 settimane |
Italiano:
1 ora Latino:
1 ora Filosofia:
1 ora |
|
Chimica organica, Biochimica |
28 2
ore settimanali per 14 settimane |
Latino:
1 ora Filosofia:
1 ora |
Stage: nelle prime
settimane dell’anno scolastico si organizzano per gli studenti delle classi III
liceo stage, della durata massima
di 4 giorni, per consentire un contatto con il mondo del lavoro e delle
professioni, per poter conoscere anche in modo concreto le prospettive di
lavoro offerte dalle varie facoltà universitarie.
4.2.
PROSPETTO SULLE TIPOLOGIE DI INNOVAZIONE
|
AMBITO DIDATTICO |
CONTENUTI |
SCHEMA ORARIO |
|
LINGUA STRANIERA (in tutti i corsi) |
Prosecuzione dello studio della lingua e della letteratura nel triennio liceale. L’organizzazione del curriculum prevede variazione sull’intero
quinquennio. Viene anche fornita la preparazione per conseguire il PET |
Sull’intero quinquennio lo schema orario prevede tre ore settimanali per classe. |
|
LETTERE (Ginnasio) |
In ginnasio le materie letterarie sono affidate a due docenti, anziché ad uno solo, secondo la seguente suddivisione:
La sperimentazione non comporta variazione di contenuto. |
Non ci sono variazioni nell’orario settimanale per gli studenti. |
|
GRECO (I liceo, in tutti i corsi) |
Permette di portare a termine lo studio degli aspetti grammaticali e di approfondire le tecniche di traduzione. |
I docenti di greco svolgono un’ora settimanale in più, rispetto all’orario tradizionale. |
|
MATEMATICA (Ginnasio, in tutti i corsi) |
Raccordo con le scuole medie. Introduzione ed approfondimento dei linguaggi matematici. |
I docenti di matematica svolgono un’ora settimanale in più, rispetto all’orario tradizionale. |
|
INFORMATICA (in alcuni corsi) |
Approccio informatico allo studio della matematica e nell’adozione di tecniche multimediali anche per l’insegnamento delle altre discipline. |
Non ci sono variazioni nell’orario settimanale per gli studenti. |
|
STORIA DELL’ARTE (Ginnasio, in tutti i corsi) |
Anticipazione nelle classi ginnasiali dello studio del periodo greco e romano. |
Si inserisce un modulo di 1h settimanale, per un totale di 10 ore, nelle classi ginnasiali. |
4.2.1.
L’innovazione del curriculum. Progettualità dell’Autonomia
|
AMBITO DIDATTICO |
CONTENUTI |
SCHEMA ORARIO |
|
LICEO DELLA COMUNICAZIONE |
Utilizzo critico e
consapevole dei nuovi mezzi di comunicazione. Laboratorio di scrittura. |
Non ci sono variazioni
nell’orario settimanale per gli studenti. Le lezioni nelle ore di Tecniche della
Comunicazione sono tenute in parte da esperti esterni. |
|
ORIENTAMENTO (III liceo) |
Potenziamento dell’area
scientifica in vista delle scelte universitarie, mediante moduli di analisi
matematica e di biochimica. |
Per le 14 settimane di
durata dei moduli gli studenti che li frequentano non seguono le contestuali
ore di italiano (1h.), latino (1h.), filosofia (1h.) |
|
SABATO LIBERO (ginnasio) |
Stimolare gli studenti
ad una diversa organizzazione del lavoro individuale. |
L’orario curricolare
viene ripartito su cinque giorni
settimanali, con due uscite alle ore 14 |
|
LICEO CLASSICO -PROGETTO MUSICA |
Introduzione curricolare
della cultura musicale. Laboratorio di pratica di canto corale. |
Per tutto il quinquennio
2 ore settimanali di cultura musicale e 2 ore settimanali di laboratorio
musicale pomeridiano. |
4.2.2. Finalità dell’innovazione
Le aree di innovazione approfondiscono alcune specifiche aree di indirizzo, il cui ampliamento si avverte come necessario, anche per venire incontro a nuovi bisogni e a nuove esigenze della vita contemporanea e della società attuale.
· Area della comunicazione.
· Area artistico/musicale.
· Area delle lingue straniere.
· Area matematica e informatica.
· Area dell’orientamento.
Il Liceo Classico della Comunicazione si propone la finalità di offrire un insegnamento che stimoli all’utilizzo critico e consapevole dei nuovi mezzi di comunicazione in uso nell’epoca attuale, fornendo strumenti di lettura e analisi di linguaggi verbali e non verbali, per formare studenti abili nel dominare l’espressione orale e scritta. In tale percorso le discipline classiche sono affrontate ponendo particolare attenzione alla funzione comunicativa e al rapporto con il pubblico. Il corso è particolarmente indicato per gli studenti che intendono iscriversi alla facoltà universitaria di Scienze della Comunicazione e si avvale della collaborazione della stessa università, che mette a disposizione propri docenti per l’organizzazione di alcuni moduli specifici.
Nel biennio si sviluppa il linguaggio della comunicazione in diversi ambiti, attraverso moduli curricolari, che sono, in IV ginnasio laboratorio di scrittura, segni e linguaggio della liturgia, il percorso della scrittura, forme del racconto, linguaggio giornalistico, mentre in V laboratorio di scrittura, linguaggio giornalistico, segni e linguaggio della liturgia, teoria e tecnica dei media, linguaggio musicale; si affiancano due moduli extracurricolari, quello gestito dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo in IV e quello relativo al laboratorio teatrale in V.
La nuova disciplina Tecniche della Comunicazione prevede un’autonoma valutazione in pagella, alla cui definizione concorrono i diversi moduli.
Il triennio si connota attraverso lo studio della parola intesa come strumento privilegiato del pensiero e della comunicazione, individuando due obiettivi formativi:
· proporre la filologia come impegno severo di formazione personale e civile.
· acquisire consapevolezza dell’uso retorico della parola e delle potenzialità ad esso collegate.
In ambito umanistico, italiano, latino, greco, filosofia, filo conduttore è la Retorica; lo studio della lingua straniera si incentra su letteratura, cinema, musica; in ambito scientifico si dà rilievo alla logica. I moduli curricolari riguardano: la multimedialità in I liceo, con la partecipazione al Premio Grinzane Cavour; il linguaggio radiofonico in II, con stage a fine anno scolastico; il linguaggio cinematografico in III.
In liceo i moduli rientrano nella valutazione delle discipline affini:
I moduli di retorica, sviluppati
nei tre anni coinvolgono le discipline italiano,
latino, greco.
Il Liceo Classico – Progetto Musica si propone la finalità di inserire la cultura musicale nel liceo classico e di sviluppare gli interessi musicali degli studenti.
Tale scelta deriva dalla volontà di colmare un vuoto nel sistema scolastico attuale, che non contempla lo studio della musica in un contesto liceale, in considerazione della sua forza comunicativa come linguaggio universale e del suo valore culturale, sociale, educativo ed ha come obiettivo formativo il diffondere la cultura musicale e l’interesse per la musica, integrando la preparazione specifica del Liceo Classico con la formazione musicale, sia culturale, sia pratica.
Il quadro orario prevede l’introduzione di due ore settimanali di cultura musicale, ritagliate, in parte, in ginnasio, dall’orario di italiano, greco, storia, geografia, con un’impostazione didattica modulare, che consente di non sacrificare nulla sul piano dei contenuti in queste discipline; in liceo l’inserimento delle 2 ore settimanali di cultura musicale comporta, per non appesantire ulteriormente il carico orario, un’organizzazione modulare, che coinvolge altre discipline – latino, storia, scienze in I liceo, storia in II, inglese e fisica in III – con conseguente riduzione dell’orario in alcuni periodi dell’anno.
Il laboratorio, in orario extracurricolare, consente la pratica musicale corale e/o strumentale.
Lo studio di Cultura Musicale integra, armonizza, amplia le discipline curricolari e si propone non di creare musicisti, ma di sollecitare l’ homo musicus presente in ogni allievo.
In ginnasio si privilegia l’educazione all’ascolto e, in chiave interdisciplinare, si procede ad un’analisi dei generi e delle forme musicali, parallela a quella dei generi letterari e delle forme narrative e con un taglio antropologico ed etnomusicologico, volto ad approfondire il ruolo della musica e del musicista nelle società antiche ed extraeuropee.
Gli allievi della V ginnasio partecipano ad uno scambio musicale con l’Inghilterra, in collaborazione con la Scuola Media C.SO CROCE, che prevede il soggiorno di una settimana a Newcastle,ospiti del Jazzmania Group Newcastle Music Centre e l’accoglienza dei giovani inglesi a Torino, con visite ed attività musicali di vario tipo.
In liceo il progetto si arricchisce dell’apporto storicistico, grazie all’insegnamento di Storia della Musica, affrontato interdisciplinarmente, per ricostruire le vicende culturali dell’Occidente in una prospettiva che consenta di cogliere e valorizzare le relazioni esistenti tra Arte e Musica, Filosofia e Musica, Letteratura e Musica.
Il laboratorio pomeridiano di Pratica Corale si configura come momento gioioso e liberatorio, teso a valorizzare la creatività dello studente; si integra con il corso curricolare del mattino e forma la persona musicale, non il musicista; pertanto non vi è selezione sulla base dell’attitudine musicale del singolo.
Entrambe le discipline prevedono un’autonoma valutazione in pagella.
Lo studio della lingua inglese esteso ai cinque anni di corso consente di approfondire una lingua indispensabile per la prosecuzione degli studi universitari e per l’inserimento nel mondo del lavoro; in II liceo nelle ore curricolari, per un modulo di 20 h, viene anche fornita la preparazione per poter conseguire il PET.
L’ora settimanale in più di insegnamento della matematica in ginnasio consente un approfondimento del programma ministeriale e il consolidamento della metodologia di approccio alle discipline scientifiche.
L’approccio informatico è finalizzato all’acquisizione delle tecniche multimediali.
Nelle classi III liceo sono stati introdotti moduli di orientamento universitario, con la strutturazione di un percorso scientifico/matematico per gli studenti che intendano iscriversi a facoltà scientifiche, con la contemporanea diminuzione delle ore nell’area umanistica:
· Chimica organica – biochimica, 28 ore (2 ore settimanali per 14 settimane da ottobre a gennaio)
· Analisi matematica, 42 ore (3 ore settimanali per 14 settimane da ottobre a gennaio)
Le lezioni si svolgono al mattino in orario curricolare e, per la durata del modulo, gli studenti iscritti al modulo di biochimica non frequentano un’ora di latino ed un’ora di filosofia; per il modulo di analisi matematica si aggiunge la non frequenza di un’ora di italiano.
Per quanto riguarda la sperimentazione di Lettere nel ginnasio, si opera una ripartizione della cattedra, che privilegi il lavoro di collaborazione/confronto tra i docenti. Tale ripartizione presenta l’abbinamento italiano/latino, greco/storia/geografia, con un riequilibrio orario interno, che prevede l’attribuzione di 9 ore a ciascun docente. Suddividere le materie tecniche tra due docenti significa porre gli studenti di fronte a metodologie didattiche varie per stimolare la costruzione di un metodo di lavoro personale e critico.
Nell’ambito dell’autonoma progettazione didattica, il progetto definito “Programmazione pluridisciplinare sul ‘900”, prevede una progettazione modulare in vista del riallineamento dei programmi dell’area umanistica (italiano, storia, filosofia, arte) nei tre anni liceali.
Per facilitare tale riallineamento, si è introdotto anche lo studio della Storia dell’Arte già nelle classi ginnasiali, in raccordo con il programma di storia antica, attraverso due moduli di 10 ore svolti dai docenti di storia dell’arte e/o esperti esterni in IV e V ginnasio, riguardanti l’arte greca e romana. Il progetto prevede una visita didattica conclusiva con scheda di valutazione al Museo di Antichità,curata dal direttore del museo.
Tale studio non viene a configurarsi come una materia in più, ma la valutazione rientra nel voto di storia dell’arte all’inizio della I liceo.
Sulla base delle esigenze delle famiglie, all’atto dell’iscrizione è possibile richiedere il sabato libero in ginnasio. L’orario settimanale ripartito su 5 giorni stimola gli studenti ad una diversa organizzazione del lavoro individuale.
5.1. VALUTAZIONE DEL PROFITTO DEGLI ALUNNI
5.1.1. Obiettivi, metodi e
strumenti della valutazione
La valutazione controlla
l’aderenza agli obiettivi didattico-educativi prefissati ed è formulata sulla
base di criteri oggettivi ed omogenei; deve pertanto essere in grado di riconoscere,
sia nelle fasi intermedie che in quelle finali, le abilità raggiunte e la
quantità e qualità di informazioni, ma anche di privilegiare il percorso di
crescita in rapporto ai livelli di partenza e definire, quindi, le effettive
possibilità di recupero. La valutazione
è, quindi, una tappa fondamentale dell’attività scolastica, nella prospettiva
della crescita culturale e umana dello studente. In primo luogo, appare
essenziale e funzionale a tale crescita indurre negli alunni la capacità di
autovalutazione, promovendo consapevolezza e senso di responsabilità anche
mediante la trasparenza del contratto
formativo.
Il dialogo didattico pertanto si sviluppa
attraverso una chiara, articolata e continua esplicitazione degli obiettivi
parziali e globali perseguiti. Sulla base di questa strategia pedagogica, il
processo di valutazione viene interpretato come:
· Processo diagnostico individualizzato, volto a
promuovere le risorse personali dell’allievo;
· Strumento prognostico, volto a cogliere e a
promuovere abilità e a rimuovere ostacoli di tipo cognitivo, affettivo,
motivazionale;
· Processo di continua messa a fuoco degli aspetti
della personalità scolastica degli studenti, volto alla valorizzazione delle
attitudini di ciascuno.
La valutazione dunque
tiene conto dei seguenti indicatori:
· Atteggiamento: partecipazione
al dialogo educativo e interesse verso le materie oggetto di studio, metodo e
continuità nel percorso di approfondimento, disponibilità alla collaborazione;
· Formazione: grado di
maturazione culturale e sociale conseguito in termini di conoscenze, competenze, capacità;
· Progresso:
miglioramento del rendimento degli alunni e del comportamento complessivo,
rispetto alla situazione di partenza.
E si pone come obiettivo:
· Stimolare la capacità di autovalutazione;
· Sviluppare il senso di autostima e di autoefficacia;
· Favorire una maggiore motivazione all’apprendimento.
5.1.2. Modalità di attuazione della valutazione
Il Collegio Docenti, pur
riconoscendo l’autonomia didattica e metodologica dell’insegnante, affida ai
dipartimenti disciplinari il compito di definire i criteri per lo svolgimento,
per classi parallele, di prove comuni d’ingresso
e finali, sulla base dei saperi essenziali enucleati dagli stessi dipartimenti.
Le modalità di attuazione delle verifiche
affidate ai singoli docenti prevedono:
valutazione in itinere, attraverso:
· Osservazione del rispetto delle regole, del senso di
autodisciplina e delle interazioni con docenti e compagni;
· Prove di ingresso, per la rilevazione delle abilità
e conoscenze possedute;
· Monitoraggio;
· Prove scritte (produzione di testi, prove
strutturate con test a risposta aperta e chiusa).
Valutazione sommativa, a conclusione di ogni unità
didattica con:
· Prove scritte;
· Interrogazioni orali.
Concorrono a definire la valutazione
globale degli studenti i seguenti elementi:
· Profitto (conoscenze e competenze, esito dei corsi
di recupero, superamento del debito formativo)
· Assiduità della frequenza
· Interesse
· Impegno nella partecipazione al dialogo educativo,
alle attività complementari integrative
· Progresso
Il Consiglio di Classe,
nel verificare l’efficacia dell’intervento valutativo, programma le verifiche,
in modo che siano opportunamente scaglionare e venga meglio distribuito il
carico di lavoro, evitando di programmare più di una prova scritta al giorno;
analizza il grado di raggiungimento degli obiettivi, sia disciplinari sia
comportamentali; riformula gli obiettivi sulla base delle specifiche
caratteristiche della classe; aiuta gli studenti ad identificare, correggere e
compensare i propri punti deboli; sostiene e valorizza gli elementi di forza
degli studenti.
La valutazione degli alunni avviene in
decimi (ex R.D. 6 maggio 1923 n. 1054 art. 79) e deve prevedere l’intero arco
dei voti.
Le verifiche scritte sono almeno tre per
ciascun periodo scolastico, quelle orali almeno due. Le cosiddette
interrogazioni scritte, per discipline che prevedono il solo orale, non possono
superare il numero delle prove orali, in
quanto sono queste ultime a caratterizzare l’oralità richiesta dalla norma.
Le verifiche devono essere adeguate agli
argomenti svolti e frequenti per gli studenti in difficoltà. La comunicazione delle date delle prove
scritte deve essere tempestiva, indicandone chiaramente gli obiettivi
disciplinari e i criteri di valutazione. La restituzione avviene di norma entro 15 giorni, e comunque
prima della verifica successiva. Agli studenti è concessa la possibilità di
fotocopiare la verifica, dopo la correzione del docente, nel corso della
mattinata in cui è avvenuta la restituzione. La correzione è finalizzata
all’apprendimento e agli studenti vengono indicate le modalità per superare le
loro carenze. Le valutazioni delle verifiche vengono motivate dal docente in
base ai criteri stabiliti nei dipartimenti disciplinari, che fissano la
corrispondenza tra scala numerica e conoscenze, abilità e competenze
dell’alunno, prendendo come punto di partenza
il valore 6.
Nelle prove scritte le griglie di
valutazione concordate nei dipartimenti prevedono, per le prove tecniche, anche
i voti approssimati al quarto di punto; il voto 1 è assegnato al compito in
bianco, il voto 2 al compito completamente errato, il voto 3 indica conoscenze
pressoché nulle, con numerosi e gravi errori.
Nelle interrogazioni orali ci si attiene ai
voti interi e ai mezzi voti e le valutazioni vanno assegnate subito e
comunicate contestualmente.
Agli
scrutini vengono presentati solo i voti interi o i mezzi punti.
Prove Comuni e di Raccordo
|
|
Test d’ingresso |
Prove comuni |
Prove di raccordo |
|
Italiano |
IV ginnasio I liceo |
|
|
|
Latino |
I liceo |
V ginnasio I liceo II liceo |
V ginnasio |
|
Greco |
I liceo |
V ginnasio I liceo II liceo |
V ginnasio |
|
Matematica |
IV ginnasio |
V ginnasio I liceo |
|
|
Inglese |
IV ginnasio |
V ginnasio |
|
|
Storia e Filosofia |
|
II liceo (inizio) III liceo (inizio) |
|
|
Scienze |
|
II liceo (inizio) |
|
5.1.3.
Criteri di ammissione
La promozione è dichiarata
al raggiungimento degli obiettivi minimi stabiliti in area disciplinare e sulla
base degli elementi che concorrono alla valutazione globale.
La non promozione avverrà
in presenza di insufficienze tali da non garantire in alcun modo il recupero,
né la proficua partecipazione alla classe successiva.
Elementi per la non
promozione possono essere:
· L’insufficienza in più materie
· La gravità delle insufficienze
· La distribuzione delle insufficienze in più aree
disciplinari
· Il ripetersi dell’insufficienza grave in una stessa
disciplina in anni successivi
· Il mancato impegno e/o partecipazione all’attività
didattica
In ogni modo, il Consiglio
di Classe si riserva la facoltà di esaminare caso per caso la situazione di
quegli allievi che possano incorrere in una o più di tali condizioni.
5.2. Organizzazione dei corsi di
recupero per le insufficienze del I trimestre e del debito formativo con sospensione
Il modello metodologico - didattico definito dall’istituto relativamente al recupero/sostegno si articola in tre fasi:
· Fase A tutto l’anno, azione preventiva di sostegno/recupero
· Fase B gennaio,interventi di recupero curricolari ed extracurricolari
· Fase C giugno/luglio, interventi di recupero estivi.
Gli studenti, che nello scrutinio del I trimestre dovessero risultare insufficienti in una o più materie, riceveranno comunicazione scritta sulle carenze riscontrate e sul tipo di interventi di recupero.
I gruppi potranno derivare da accorpamenti di studenti da classi diverse, sia in parallelo sia in verticale, e le attività saranno svolte da docenti interni, ed esterni ove necessario.
Gli studenti sono tenuti alla frequenza delle attività di recupero, a meno che le famiglie intendano non avvalersene; in tal caso dovranno comunicarlo formalmente e per iscritto alla scuola, utilizzando l’apposito modulo allegato alla pagella del I trimestre.
Rimane l’obbligo per tutti gli studenti di sottoporsi alle verifiche definite dal Consiglio di Classe.
Per gli allievi con una o più insufficienze nello scrutinio finale è prevista la sospensione del giudizio e l’organizzazione di attività di recupero per tre settimane, tra giugno e luglio, con le stesse modalità dei corsi di gennaio.
Nella prima settimana di settembre si svolgeranno le prove di verifica e, sulla base degli esiti, il Consiglio di Classe esprimerà il giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva.
5.2.1. Ginnasio
FASE A (durante l’anno scolastico)
|
TIPOLOGIA INTERVENTO DIDATTICO |
PERIODO
DELL’ANNO |
NUMERO
ORE |
|
SOSTEGNO |
Tutto l’anno in itinere |
A discrezione dei docenti |
|
RECUPERO |
Interventi extracurricolari |
10-15 h. per consiglio di classe, con particolare
attenzione alle IV ginnasio |
|
SOSTEGNO |
Istituzionalizzato |
Terza ora di Matematica |
|
Ø Sostegno in itinere per TUTTA la classe Ø Brevi interventi extracurricolari con gli allievi in difficoltà a discrezione
del Consiglio di classe Ø Coinvolgimento di allievi tutor per le quarte ginnasio |
||
FASE B (dopo lo scrutinio del trimestre)
|
SETTIMANA DI RIPASSO DAL 7 GENNAIO 2008 CON
EVENTUALE PROSECUZIONE NELLA SETTIMANA SUCCESSIVA |
|
||||||
|
MATERIA |
ORE |
VERIFICA |
A CURA DI |
||||
|
ITALIANO |
4/5 |
|
|
Segue
recupero extracurricolare |
|||
|
LATINO |
4/5 |
|
|
Segue
recupero extracurricolare |
|||
|
GRECO |
4/5 |
|
|
Segue
recupero extracurricolare |
|||
|
STORIA |
2 |
Entro
31 gennaio |
Docente
della classe |
|
|||
|
GEOGRAFIA |
2 |
Entro
31 gennaio |
Docente
della classe |
|
|||
|
MATEMATICA |
3 |
Entro
31 gennaio |
Docente
della classe |
Eventuale
recupero extracurricolare |
|||
|
INGLESE |
3 |
Entro
31 gennaio |
Docente
della classe |
|
|||
|
CORSI EXTRACURRICOLARI ATTIVATI DOPO LO
SCRUTINIO DEL TRIMESTRE E IL RIPASSO CURRICOLARE |
|||||||
|
MATERIA |
ORE |
VERIFICA |
A CURA DI |
||||
|
ITALIANO |
9 (9 incontri di 1
ora ciascuno per 9 settimane) |
A
fine corso |
Docente
della classe |
||||
|
LATINO |
9 (6 incontri di 1
ora e mezza ciascuno per 6 settimane) |
A
fine corso |
Docente
della classe |
||||
|
GRECO |
|||||||
|
MATEMATICA |
4,30
(3 incontri di 1 ora e mezza ciascuno per 3 settimane) |
A
fine corso (metà febbraio) |
Docente
della classe |
||||
FASE C (corsi a giugno – luglio; verifica
prima settimana di settembre)
|
MATERIE DI STUDIO |
NUMERO INCONTRI x
ORE TOT. |
MATERIE CON
CRITICITA’ |
ORE |
|
|
STORIA |
3 X 1 h. |
3 |
ITALIANO |
10 |
|
GEOGRAFIA |
3 X 1 h. |
3 |
LATINO |
10 |
|
TECNICHE DELLA COMUNICAZIONE |
2 X 1 h. |
2 |
GRECO |
10 |
|
CULTURA MUSICALE |
2 X 1 h. |
2 |
MATEMATICA |
6 |
|
|
|
|
INGLESE |
6 |
FASE D Prove di settembre
Tutti gli studenti con sospensione del giudizio sono tenuti a sostenere
le prove scritte e orali, che si svolgono nella prima settimana di settembre.
5.2.2. Triennio
FASE A Sostegno e Recupero
|
Tipo
di intervento didattico |
Periodo
dell’anno |
Numero
ore |
|
Sostegno |
Tutto
l’anno: in itinere |
A
discrezione dei docenti |
|
Recupero |
Interventi
extracurricolari |
10/15
h. per Consiglio di Classe con
particolare attenzione alle classi IV ginnasio e I liceo |
|
Sostegno |
Istituzionalizzato |
Quarta
ora di greco (I liceo) |
|
||
FASE B Recupero di
Gennaio/Febbraio
|
SETTIMANA
DI RIPASSO DAL 7 GENNAIO |
||||
|
Materia |
Numero ore |
Verifica |
A
cura |
|
|
Storia
* Filosofia
* |
3 |
Entro
il 31/1 |
Docente
della classe |
|
|
3 |
||||
|
Matematica
Fisica
* |
3 |
2 |
+
recupero extracurricolare di 3 settimane ** |
|
|
--- |
2 |
Entro
il 31/1 |
Docente
della classe |
|
|
Scienze
* |
4 |
Entro
il 31/1 |
Docente
della classe |
|
|
3 |
||||
|
Storia
dell’arte * |
1 |
Entro
il 31/1 |
Docente
della classe |
|
|
Inglese
* |
3 |
Entro
il 31/1 |
Docente
della classe |
|
|
*
l’intervento prevede attività guidate dal docente e svolte autonomamente
dall’allievo, sotto forma di compiti, esercizi, ricerche, da svolgere come
studio individuale |
||||
|
**
tre incontri di 1,30h, gruppi aperti in verticale (I II) con verifica a fine
corso, docente della classe |
||||
|
Materia |
Numero ore |
Verifica |
A
cura |
|
Italiano
|
6 |
Prova
comune a fine corso |
Docente
della classe |
|
|||
|
Latino
e Greco |
6 |
Prova
comune a fine corso |
Docente
della classe |
|
|||
FASE C
Recupero di Giugno/Luglio
|
Materie
di studio |
Numero
incontri - ore |
Materie
con criticità |
Numero
ore |
|